{"id":2942,"date":"2025-08-29T12:17:25","date_gmt":"2025-08-29T10:17:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2942"},"modified":"2025-08-29T12:17:25","modified_gmt":"2025-08-29T10:17:25","slug":"fratus-il-fenomeno-onlyfans-i-creator-digitali-non-sono-imprenditori-ma-precari-auto-sfruttati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2025\/08\/29\/fratus-il-fenomeno-onlyfans-i-creator-digitali-non-sono-imprenditori-ma-precari-auto-sfruttati\/","title":{"rendered":"Fratus: &#8220;Il fenomeno OnlyFans? I creator digitali non sono imprenditori ma precari auto-sfruttati&#8221;"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<div id=\"attachment_2600\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-2600\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2600\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus-768x768.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2022\/05\/Fratus.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2600\" class=\"wp-caption-text\">Il sociologo Fabrizio Fratus<\/p><\/div>\n<p>Fabrizio Fratus, instancabile intellettuale-attivista classe 1973, lombardo, \u00e8 forse il sociologo che, in Italia, ha pi\u00f9 di ogni altro indagato, con scritti e conferenze, il fenomeno della pornografia nei suoi risvolti pi\u00f9 &#8220;politici&#8221;, partendo da un punto di vista anti-modernista e comunitarista (\u00e8, per l&#8217;appunto, attualmente il principale teorico italiano del comunitarismo). Recentemente, dopo aver dato alle stampe, in pi\u00f9 edizioni (l&#8217;ultima pubblicata da<em> Il Cerchio<\/em>) il suo saggio sul tema, &#8220;<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2022\/05\/16\/pornografia-e-ideologia-del-godimento-un-rapporto-su-cui-indagare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i><b>L&#8217;ideologia del godimento<\/b><\/i><\/a>&#8220;, scritto a quattro mani con lo psichiatra Paolo Cioni, \u00e8 tornato a scrivere sull&#8217;argomento con il nuovo volume\u00a0<i><b>&#8220;OnlyFans. La nuova frontiera della prostituzione e della pornografia&#8221;<\/b><\/i>, edito da StreetLib. Il libro indaga, tra le altre cose, le relazioni che intercorrono tra il modello socio-economico neoliberale e il social network che ha consentito a molti creator digitali di utilizzare il proprio corpo e, nei casi pi\u00f9 spinti, anche le proprie performance sessuali per generare reddito.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div><b>Il modello OnlyFans ha spesso catturato l&#8217;attenzione dei giornali pi\u00f9 importanti, che hanno rilanciato le storie di diverse donne, insegnanti o impiegate, anche italiane, che grazie a questo strumento, esibendo il proprio corpo, sono riuscite a guadagnare e accantonare cifre molto superiori a quelle che avrebbero percepito solo con il loro impiego. Tanto che qualcuna si \u00e8 pure licenziata. Partiamo da qui, non ti sembra che l&#8217;attenzione morbosa della stampa rischi di spingere ulteriormente l&#8217;emulazione di questi casi? Qual \u00e8 il messaggio che passa?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/08\/9791223943250_0_0_536_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2943 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/08\/9791223943250_0_0_536_0_75-182x300.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/08\/9791223943250_0_0_536_0_75-182x300.jpg 182w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/08\/9791223943250_0_0_536_0_75.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 182px) 100vw, 182px\" \/><\/a>\u200b&#8221;L&#8217;attenzione mediatica che circonda casi di successo su piattaforme come OnlyFans non \u00e8 affatto casuale. Anzi, \u00e8 un meccanismo intrinseco del sistema capitalista che sfrutta e amplifica queste storie per un obiettivo ben preciso: creare un&#8217;illusione di mobilit\u00e0 sociale e indipendenza economica. I giornali non si limitano a raccontare un fenomeno; lo promuovono attivamente. Il messaggio che passa \u00e8 chiaro e pericoloso: &#8216;Se non ce la fai con il tuo lavoro &#8216;tradizionale&#8217;, puoi sempre vendere il tuo corpo e i tuoi contenuti digitali per ottenere successo e denaro&#8217;. <\/em><em>Questo tipo di narrazione \u00e8 un modo per spostare l&#8217;attenzione dalla radice del problema, che \u00e8 la precariet\u00e0 sistemica e la svalutazione del lavoro. Invece di interrogarsi sul perch\u00e9 un&#8217;insegnante non guadagni abbastanza per vivere dignitosamente, si esalta la sua decisione di intraprendere una via alternativa, presentandola come una scelta di libert\u00e0 individuale. In questo modo, il sistema capitalista si autogiustifica e distoglie le masse dalla lotta per i per salari pi\u00f9 equi&#8221;.<\/em><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Che societ\u00e0 \u00e8 quella in cui un essere umano riesce a mantenersi meglio realizzando video spinti online che, magari, insegnando in una scuola dopo anni di studio e sacrificio?<\/b><\/div>\n<div><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/div>\n<div><em>&#8220;\u200bLa societ\u00e0 che esalta il successo su OnlyFans rispetto a quello di un insegnante \u00e8 una societ\u00e0 che ha sostituito il valore intrinseco del lavoro con il suo potenziale di profitto e di intrattenimento. L&#8217;insegnamento, la cura, la produzione di conoscenza \u2014 tutte attivit\u00e0 fondamentali per il benessere collettivo \u2014 vengono svalutate perch\u00e9 non generano un profitto immediato e spettacolare. Al contrario, la creazione di contenuti pornografici, che si basa sull&#8217;esposizione e sulla mercificazione del corpo, viene remunerata in modo sproporzionato perch\u00e9 si inserisce perfettamente nella logica del capitalismo della piattaforma, che monetizza l&#8217;attenzione e la fame di intrattenimento. \u200bIn questa logica, il valore di un essere umano non si misura pi\u00f9 dalla sua utilit\u00e0 sociale, dalla sua conoscenza o dalla sua creativit\u00e0, ma dalla sua capacit\u00e0 di trasformare s\u00e9 stesso in una merce vendibile. \u00c8 la vittoria definitiva del capitale sul lavoro, dove l&#8217;unica &#8216;arte&#8217; che paga \u00e8 quella di &#8216;vendere s\u00e9 stessi&#8217; al miglior offerente digitale&#8221;.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Il femminismo, in passato, ha lottato per liberare la donna da vincoli e oppressioni, per rivendicare la sua autonomia e dignit\u00e0. Oggi, l&#8217;esibizione del corpo su piattaforme digitali viene presentata come l&#8217;apice di questa liberazione. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>&#8220;No, non lo \u00e8. L&#8217;impressione di libert\u00e0 che si prova su queste piattaforme \u00e8 illusoria. Le donne che vendono contenuti sessuali non si liberano, ma si re-imprigionano in una nuova forma di sfruttamento. Il loro corpo, che avrebbe dovuto essere un simbolo di autonomia, diventa uno strumento di produzione, un bene da esporre, da vendere e da consumare. Esse sono portate per denaro a soddisfare le richieste e le fantasie di un pubblico, perdendo il controllo sulla propria immagine e sulla propria dignit\u00e0. Invece di essere soggetti attivi, diventano oggetti passivi in un mercato digitale che le spoglia di ogni autonomia&#8221;.<\/em><\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Allarghiamo il campo a tutto il mondo dei creatori di contenuti digitali, non solo relativi al sesso, ma di ogni tipo: spesso si dice che questi ragazzi e ragazze, uomini e donne, siano liberi perch\u00e9 indipendenti da un datore di lavoro.\u00a0\u00c8, insomma, la nuova frontiera di quello che una volta era chiamato, con enfasi, &#8220;imprenditore di s\u00e9 stesso&#8221;. L&#8217;impressione, per\u00f2, \u00e8 che queste persone, a prescindere dai guadagni, facciano una vitaccia, costretti a essere perennemente connessi e sotto la costante minaccia di una &#8220;<em>shitstorm<\/em>&#8220;&#8230;<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>&#8220;\u200bAnche per i creatori di contenuti non legati al sesso, la narrativa dell&#8217;indipendenza e della libert\u00e0 \u00e8 una trappola ideologica del sistema capitalista. Questi individui non sono imprenditori liberi; sono, in realt\u00e0, lavoratori altamente precari che internalizzano tutti i rischi e i costi che una volta erano a carico del datore di lavoro. L&#8217;apparente assenza di un &#8216;capo&#8217; \u00e8 compensata dalla costante necessit\u00e0 di auto-sfruttamento. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un orario di lavoro, ma una perenne disponibilit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un datore di lavoro, ma l&#8217;algoritmo, che decide chi viene visto e chi no, e un pubblico volubile e a tratti ostile. \u200bLa minaccia di una &#8216;shitstorm&#8217; non \u00e8 un semplice rischio accessorio; \u00e8 la dimostrazione che questi &#8216;imprenditori&#8217; non controllano la propria immagine o il proprio destino. Sono costantemente in balia dell&#8217;umore delle masse digitali e dei capricci delle piattaforme, costretti a produrre ininterrottamente per non essere dimenticati. Non \u00e8 la libert\u00e0 dell&#8217;imprenditore, ma la servit\u00f9 del precario digitale, costretto a una vita di ansia e iper-connessione in cambio di una fragile promessa di successo. In definitiva, questo sistema mostra la capacit\u00e0 del capitalismo di adattarsi e di creare nuovi strati di sfruttamento sotto la falsa bandiera della libert\u00e0 e dell&#8217;autonomia&#8221;.<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fabrizio Fratus, instancabile intellettuale-attivista classe 1973, lombardo, \u00e8 forse il sociologo che, in Italia, ha pi\u00f9 di ogni altro indagato, con scritti e conferenze, il fenomeno della pornografia nei suoi risvolti pi\u00f9 &#8220;politici&#8221;, partendo da un punto di vista anti-modernista e comunitarista (\u00e8, per l&#8217;appunto, attualmente il principale teorico italiano del comunitarismo). Recentemente, dopo aver dato alle stampe, in pi\u00f9 edizioni (l&#8217;ultima pubblicata da Il Cerchio) il suo saggio sul tema, &#8220;L&#8217;ideologia del godimento&#8220;, scritto a quattro mani con lo psichiatra Paolo Cioni, \u00e8 tornato a scrivere sull&#8217;argomento con il nuovo volume\u00a0&#8220;OnlyFans. La nuova frontiera della prostituzione e della pornografia&#8221;, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2025\/08\/29\/fratus-il-fenomeno-onlyfans-i-creator-digitali-non-sono-imprenditori-ma-precari-auto-sfruttati\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":2600,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41315],"tags":[365764,18236,27118,186607],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2942"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2947,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2942\/revisions\/2947"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}