{"id":665,"date":"2018-09-10T08:48:35","date_gmt":"2018-09-10T06:48:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=665"},"modified":"2018-09-11T10:36:34","modified_gmt":"2018-09-11T08:36:34","slug":"no-in-svezia-non-e-tutto-come-prima-e-chi-finge-di-ignorarlo-sbaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/09\/10\/no-in-svezia-non-e-tutto-come-prima-e-chi-finge-di-ignorarlo-sbaglia\/","title":{"rendered":"No, in Svezia non \u00e8 tutto come prima. E chi finge di ignorarlo sbaglia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0378.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-667 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0378-300x199.jpg\" alt=\"IMG_0378\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0378-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0378-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>No, in Svezia, nonostante quanto affermato dal sistema mediatico\u00a0<i>mainstream<\/i>, non hanno vinto i partiti tradizionali. \u00c8 vero, le elezioni hanno visto ancora una volta al primo posto, con oltre il 28% delle preferenze, i socialdemocratici, come accade ininterrottamente dal 1917. Eppure questa volta sar\u00e0 difficile per loro mettere insieme un Governo, dato che la coalizione di centrosinistra (che include anche la sinistra e i verdi) conta 144 seggi, contro i 143 della coalizione di centrodestra, costituita da moderati, liberali e cristiano-democratici. Insomma, nessuno ha una maggioranza. Forse determinanti saranno i seggi assegnati al partito nazionalista dei Democratici Svedesi, che con quasi il 18% delle preferenze incrementa notevolmente il bottino rispetto alla tornata precedente (oltre cinque punti percentuali) e che, pur non avendo vinto, ha fatto segnare un risultato pi\u00f9 che significativo.<\/p>\n<p>Significativo perch\u00e9, a prescindere da qualsiasi assurda valutazione tesa a sminuire il risultato finale della destra nazionalista, segnala che, anche nel Paese simbolo della socialdemocrazia nordica, della tolleranza, delle pubblicit\u00e0 <i>politically correct<\/i> di Ikea, l&#8217;immissione massiccia di immigrati degli ultimi anni (la Svezia \u00e8 il Paese europeo che, in percentuale rispetto al numero di abitanti, ha accolto il maggior numero di richiedenti asilo) \u00e8 stata rigettata dalla popolazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0380.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-670 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0380-300x178.jpg\" alt=\"IMG_0380\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0380-300x178.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/09\/IMG_0380.jpg 590w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Diversi sono i fattori da considerare per questa reazione. Non secondario \u00e8 quello socio-economico. Sebbene in maniera magari inferiore rispetto ad altri stati del vecchio continente, grazie probabilmente al proverbiale ed efficiente <i>welfare state<\/i>, anche la Svezia ha sentito gli effetti della crisi economica globale. E <a href=\"https:\/\/gefira.org\/en\/2018\/09\/07\/the-new-normal-in-europe-increasing-population-decreasing-gdp\/\">cos\u00ec, mentre il PIL pro capite svedese non ha pi\u00f9 raggiunto<\/a>, dopo il grande <i>crack<\/i> della finanza del 2008, i livelli del periodo 2001-2008, e il PIL nominale \u00e8 in costante calo dal 2014, la popolazione continua ad aumentare. Il <a href=\"https:\/\/gefira.org\/en\/2018\/08\/14\/highly-fertile-women-from-africa-are-the-secret-of-swedish-high-birth-rate\/\">motivo ce lo spiega la fondazione di studi europei <i>GEFIRA<\/i><\/a>: la continua immissione di migranti con alto tasso di fertilit\u00e0. Secondo uno studio da loro condotto, infatti, l&#8217;alta fertilit\u00e0 delle donne svedesi (2,1 figli a testa, sopra il tasso minimo di sostituzione di due figli a coppia) sarebbe principalmente da imputare a donne nate all&#8217;estero. Le donne nate in Svezia, secondo un dato ufficiale, avrebbero infatti un tasso di soli 1,6 figli a testa, il risultato di 2,1 sarebbe dunque una media.<\/p>\n<p><b>SOSTITUZIONE ETNICA IN CORSO<\/b><\/p>\n<p>Si tratta, praticamente, di un processo di sostituzione etnica. Processo che ha subito un&#8217;impennata negli ultimi anni, con l&#8217;esplosione delle crisi migratorie. Se nel 2010, il 14,3% della popolazione svedese era di origine straniera, nel <a href=\"https:\/\/en.m.wikipedia.org\/wiki\/Immigration_to_Sweden\">2017, solo sette anni dopo, il dato \u00e8 pari al 24,1%!<\/a><\/p>\n<p><b>L&#8217;AUMENTO DEGLI STUPRI NON \u00c8 CASUALE<\/b><\/p>\n<p>I risultati di questo processo, ovviamente, si sono fatti sentire anche sul versante della sicurezza. Secondo dati del Consiglio Nazionale per la Prevenzione del Crimine, nel 2017 si sono avuti 7.230 casi di stupri, 667 in pi\u00f9 dell\u2019anno precedente pari ad un aumento del 10%. Chi sono questi stupratori? <a href=\"https:\/\/lacrunadellago.net\/2018\/01\/21\/la-svezia-il-paradiso-deuropa-e-diventato-linferno-degli-stupri\/\">Secondo uno studio realizzato a ottobre 2017<\/a> dal ricercatore indipendente Patrik Jonasson, su 4.142 processi giudiziari relativi ad aggressioni sessuali nell\u2019arco temporale che va dal 2012 al 2017 i dati parlano in maniera chiara: il 95,6% degli autori di stupri ha origini straniere (prevalentemente Medio Oriente e Africa) cos\u00ec come nel 90% delle violenze di gruppo. Insomma, che piaccia o meno al <i>mainstream<\/i>, i numeri dicono chiaramente che la scelta di importare un numero massiccio di immigrati in un breve lasso di tempo per &#8220;pagare le pensioni&#8221; non \u00e8 sostenibile e ha un impatto devastante sulla coesione sociale di un Paese, per quanto questo possa essere all&#8217;avanguardia in termini di servizi sociali e qualit\u00e0 della vita. Figurarsi in quelli, come Spagna, Grecia o Italia, dove la situazione socio-economica ha subito un netto peggioramento negli anni della crisi.<\/p>\n<p><b>L&#8217;EUROPA CHE SI GIRA DALL&#8217;ALTRA PARTE NON HA FUTURO<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 chiaro, come gi\u00e0 detto da queste colonne, che i partiti tradizionali dell&#8217;agone politico comunitario e anche il sistema mediatico loro connesso dovranno, in vista delle prossime consultazioni europee, dunque tenere conto di questo dato, piuttosto che liquidare come &#8220;populismo&#8221; o &#8220;razzismo&#8221;, qualsiasi istanza che chieda una rigida regolamentazione dei flussi migratori. In gioco, con l&#8217;emergere di movimenti nazionalisti, c&#8217;\u00e8 la sopravvivenza del progetto geopolitico europeo, gi\u00e0 vittima di notevoli squilibri economici. Continuare a non capire la situazione significherebbe consegnarlo definitivamente alla storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>No, in Svezia, nonostante quanto affermato dal sistema mediatico\u00a0mainstream, non hanno vinto i partiti tradizionali. \u00c8 vero, le elezioni hanno visto ancora una volta al primo posto, con oltre il 28% delle preferenze, i socialdemocratici, come accade ininterrottamente dal 1917. Eppure questa volta sar\u00e0 difficile per loro mettere insieme un Governo, dato che la coalizione di centrosinistra (che include anche la sinistra e i verdi) conta 144 seggi, contro i 143 della coalizione di centrodestra, costituita da moderati, liberali e cristiano-democratici. Insomma, nessuno ha una maggioranza. Forse determinanti saranno i seggi assegnati al partito nazionalista dei Democratici Svedesi, che con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/09\/10\/no-in-svezia-non-e-tutto-come-prima-e-chi-finge-di-ignorarlo-sbaglia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20879],"tags":[829,42,15,317307,4840],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=665"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":677,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/665\/revisions\/677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}