{"id":84,"date":"2018-05-17T16:40:47","date_gmt":"2018-05-17T14:40:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=84"},"modified":"2018-05-17T16:40:47","modified_gmt":"2018-05-17T14:40:47","slug":"sul-nucleare-iraniano-leuropa-gioca-una-partita-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/05\/17\/sul-nucleare-iraniano-leuropa-gioca-una-partita-importante\/","title":{"rendered":"Sul nucleare iraniano l&#8217;Europa gioca una partita importante"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uscita unilaterale degli Stati Uniti dal <em>JCPOA<\/em> (<em>Joint Comprehensive Plan Of Action<\/em>) dello scorso 9 maggio, dopo che l&#8217;accordo sul programma nucleare della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran era stato siglato da Washington nel 2015 insieme agli altri membri del gruppo dei &#8220;5+1&#8221;, cio\u00e8 i cinque Paesi del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu (Russia, Cina, Francia, Inghilterra e gli stessi Stati Uniti) con l&#8217;aggiunta della Germania, ha scavato un solco tra il vecchio e il nuovo continente. Le reazioni a caldo dei leader europei alla scelta di Donald Trump lo dimostrano. <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/future-eu\/news\/merkel-europe-can-no-longer-rely-on-us-to-protect-it\/\">&#8220;<em>Non possiamo pi\u00f9 considerare gli Stati Uniti come protettore dell&#8217;Europa<\/em>&#8220;, aveva addirittura affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel<\/a>, mentre il collega francese Macron\u00a0aveva definito come deplorevole la scelta degli americani. Proteste verso la Casa Bianca sono arrivate anche dall&#8217;Unione Europea, con interventi di Juncker e Mogherini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/1500628616-donald-trump-lapresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-86 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/1500628616-donald-trump-lapresse-300x198.jpg\" alt=\"President Trump Announces Pharmaceutical Glass Packaging Initiative  - DC\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/1500628616-donald-trump-lapresse-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/1500628616-donald-trump-lapresse-1024x676.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Stupisce come l&#8217;Europa, che negli ultimi anni ci ha abituato ad accettare supinamente i &#8220;suggerimenti&#8221; da oltre Atlantico in termini di politica estera, come nel caso delle sanzioni alla Federazione Russa o della linea da tenere sulla Siria di Bashar Al Assad, nel caso del <em>JCPOA<\/em> abbia improvvisamente alzato la testa.\u00a0Una presa di posizione cos\u00ec inattesa\u00a0che anche gli iraniani si sono mostrati tiepidi, esprimendo diffidenza. Le motivazioni per il mantenimento dell&#8217;accordo per\u00f2, al di l\u00e0 della retorica sulla pace e la diplomazia, sono soprattutto di natura economica. <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/trade\/policy\/countries-and-regions\/countries\/iran\/\">Secondo i dati forniti dalla stessa Commissione Europea<\/a>, l&#8217;UE \u00e8 infatti il secondo partner commerciale di Teheran, dopo gli Emirati Arabi Uniti, detenendo una quota del 15,8% del totale degli scambi. Dopo l&#8217;accordo del 2015, con la riduzione delle sanzioni internazionali, le esportazioni europee in Iran sono salite da 6 ai 10,8 miliardi di Euro del 2017, con una bilancia commerciale in positivo di 682 milioni. I settori principalmente coinvolti sono la meccanica (5,5 miliardi di <em>export<\/em>), la chimica (1,9 miliardi) e la manifattura (1 miliardo). Grazie all&#8217;accordo,<a href=\"http:\/\/www.worldbank.org\/en\/country\/iran\/publication\/iran-economic-outlook-october-2017\"> gi\u00e0 nel 2016 l&#8217;economia iraniana aveva avuto una crescita del 13,4%, da comparare con la decrescita dell&#8217;1,3% dell&#8217;anno precedente<\/a>. In un quadro mediorientale di costante instabilit\u00e0, l&#8217;Europa ha trovato nell&#8217;Iran un mercato con importanti prospettive.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, nonostante i messaggi di contrariet\u00e0 della diplomazia statunitense, l&#8217;Unione Europea ha affermato oggi di essere pronta ad assistere le imprese del vecchio continente che saranno colpite dalle future sanzioni americane all&#8217;Iran. Non solo, ma domani Angela Merkel incontrer\u00e0 a\u00a0Sochi il presidente russo, Vladimir Putin, proprio per discutere, tra le altre cose, del <em>JCPOA<\/em>. La vicenda iraniana pu\u00f2 ora riavvicinare Mosca e Berlino, i cui rapporti erano giunti ai minimi storici in seguito allo scoppio della crisi in Ucraina e alle conseguenti sanzioni, <a href=\"https:\/\/www.rt.com\/business\/425205-russia-germany-business-sanctions\/\">che hanno danneggiato soprattutto le imprese tedesche<\/a>. E Berlino pu\u00f2 a sua volta essere la testa di ponte per un rinnovamento del dialogo tra il Cremlino e Bruxelles.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/merkel-e-putin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-85 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/merkel-e-putin-300x224.jpg\" alt=\"merkel-e-putin\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/merkel-e-putin-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/05\/merkel-e-putin.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea in questo momento, assediata dall&#8217;interno dalla continua crescita di movimenti populisti, ribellisti ed euroscettici (frutto anche dell&#8217;impalpabilit\u00e0 politica di Bruxelles) e dall&#8217;esterno dalla rinnovata prepotenza\u00a0<em>neocon<\/em> statunitense dell&#8217;era Trump, si trova di fronte a un bivio: guadagnare una propria autonomia di manovra sugli scenari internazionali, facendo fruttare in positivo l&#8217;influenza dell&#8217;asse franco-tedesco e magari riaprendo il dialogo verso Mosca e i suoi <em>partner<\/em>, oppure condannarsi a rimanere, nell&#8217;immaginario collettivo, un&#8217;appendice geopolitica dell&#8217;anglosfera, utile sul continente solo a conservare lo <em>status quo<\/em> del neomercantilismo di Berlino. Se l&#8217;Europa vuole dimostrare di essere qualcosa di pi\u00f9 che una conventicola monetaria dedita al culto dell&#8217;austerit\u00e0, la difesa dell&#8217;accordo sul nucleare iraniano, nell&#8217;interesse dei cittadini europei, pu\u00f2 rappresentare un&#8217;occasione importante da cui partire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;uscita unilaterale degli Stati Uniti dal JCPOA (Joint Comprehensive Plan Of Action) dello scorso 9 maggio, dopo che l&#8217;accordo sul programma nucleare della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran era stato siglato da Washington nel 2015 insieme agli altri membri del gruppo dei &#8220;5+1&#8221;, cio\u00e8 i cinque Paesi del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu (Russia, Cina, Francia, Inghilterra e gli stessi Stati Uniti) con l&#8217;aggiunta della Germania, ha scavato un solco tra il vecchio e il nuovo continente. Le reazioni a caldo dei leader europei alla scelta di Donald Trump lo dimostrano. &#8220;Non possiamo pi\u00f9 considerare gli Stati Uniti come protettore dell&#8217;Europa&#8220;, aveva addirittura [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/05\/17\/sul-nucleare-iraniano-leuropa-gioca-una-partita-importante\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20879],"tags":[75,317122,169,19,206,176],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84\/revisions\/87"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}