{"id":195,"date":"2022-09-21T10:00:02","date_gmt":"2022-09-21T08:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/?p=195"},"modified":"2022-09-19T17:11:42","modified_gmt":"2022-09-19T15:11:42","slug":"recessione-e-stagflazione-come-difendere-il-portafoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/2022\/09\/21\/recessione-e-stagflazione-come-difendere-il-portafoglio\/","title":{"rendered":"Recessione e stagflazione: come difendere il portafoglio"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai chiaro che ci troviamo in una situazione caratterizzata da <strong>recessione<\/strong> e <strong>alta inflazione<\/strong>, ovvero, siamo in <strong>stagflazione<\/strong>. Per poter <strong>difendere i nostri investimenti<\/strong> \u00e8 necessario, pi\u00f9 che mai, comprendere come si sia arrivati a questo punto.<\/p>\n<p>Come abbiamo modo di dire spesso nei <strong>Workshop<\/strong> dedicati del <a href=\"https:\/\/www.circoloinvestitori.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Circolo degli Investitori<\/strong><\/a>, non si pu\u00f2 parlare di finanza e investimenti senza considerare le dinamiche economiche, perch\u00e9 <strong>l\u2019economia e la finanza sono strettamente legate e interconnesse<\/strong>.<\/p>\n<p>A noi non interessa certo scomodare i trattati di economia: come investitori ci basta saper individuare gli stadi di un ciclo economico e comprenderne i riflessi sui mercati finanziari e, di conseguenza, sui nostri investimenti.<\/p>\n<p>In questo articolo facciamo il punto della situazione, richiamando quanto ci serve a livello macroeconomio per poi stabilire una giusta strategia di portafoglio a difesa dei nostri investimenti in questa difficile fase di mercato.<\/p>\n<p>Come noto, il <strong>ciclo economico<\/strong> non \u00e8 altro che l&#8217;alternanza di quattro fasi :<\/p>\n<ul>\n<li>fase di espansione caratterizzata da una crescita rapida e robusta<\/li>\n<li>fase di recessione caratterizzata da una diminuzione della crescita per almeno due trimestri consecutivi<\/li>\n<li>fase di depressione caratterizzata dal ristagno della produzione e da disoccupazione elevata<\/li>\n<li>fase di ripresa caratterizzata da una nuova crescita<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se immaginiamo il ciclo economico come una curva a forma di campana (Fig.1), la curva ha due punti di <strong>minimo<\/strong> che si trovano <strong>prima della ripresa e dopo la depressione<\/strong>, e un punto di <strong>massimo<\/strong> che si trova <strong>tra la fase di espansione e quella di recessione<\/strong>. Dato che il modello \u00e8 ciclico e si ripete, il percorso dal primo punto di minimo sino al secondo minimo \u00e8 appunto il ciclo economico.<\/p>\n<div id=\"attachment_196\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/files\/2022\/09\/Ciclo-Economico.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-196\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-196\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/files\/2022\/09\/Ciclo-Economico-300x169.jpg\" alt=\"Ciclo Economico\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/files\/2022\/09\/Ciclo-Economico-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/files\/2022\/09\/Ciclo-Economico-768x432.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/files\/2022\/09\/Ciclo-Economico.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-196\" class=\"wp-caption-text\">Fig.1 &#8211; Ciclo Economico &#8211; Fonte Circolo degli Investitori<\/p><\/div>\n<p>Crediamo sotto gli occhi di tutti il fatto che ormai siamo avviati a grandi passi verso una<strong> recessione<\/strong>, come anche <strong>pacificamente ammesso dal governatore della FED Jerome Powell<\/strong> e ultimamente anche dal governatore della BCE Christine Lagarde. E anche gli ultimi dati macroeconomici non lasciano dubbi.<\/p>\n<p>Ora, i due driver che sono in grado di spostare gli equilibri tra le varie asset class su cui \u00e8 possibile investire sono i <strong>tassi di interesse<\/strong> e il <strong>tasso di inflazione<\/strong>, il cui andamento messo in relazione con le fasi del ciclo economico, ci permette di delineare il perimetro del ciclo finanziario.<\/p>\n<p>Come noto, al <strong>crescere dell\u2019inflazione salgono i tassi d\u2019interesse<\/strong> e, viceversa, <strong>con inflazione in calo i tassi d\u2019interesse tendono a diminuire<\/strong>. L\u2019inflazione tende a crescere nelle fasi iniziali del ciclo economico, cio\u00e8 nella fase di ripresa e di espansione, mentre tende a diminuire nelle fasi di recessione e depressione.\u00a0In linea di massima, <strong>l\u2019inflazione tocca il suo livello minimo dopo che l\u2019economia ha registrato il suo minimo<\/strong> e ha avviato la ripresa, mentre <strong>tocca il suo livello massimo dopo che l\u2019economia ha gi\u00e0 raggiunto il suo massimo<\/strong> e ha avviato la fase di recessione.<\/p>\n<p><em>Ora, i tassi stanno salendo, come la teoria ci insegna, ma\u2026<\/em><\/p>\n<p>Le Banche Centrali hanno agito con fortissimo ritardo, commettendo l\u2019errore di considerare per lungo tempo il balzo dell\u2019inflazione come temporaneo. Ora, che sono consapevoli dell&#8217;aver preso fischi per fiaschi sono corse ai ripari, e l\u2019obiettivo ormai \u00e8 <strong>domare un\u2019inflazione come non si vedeva da quarant\u2019anni<\/strong>, accettando una recessione che si spera sia non troppo dura.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per\u00f2, siamo caduti dalla padella nella brace: siamo sprofondati nella <strong>peggior congiuntura economica<\/strong> possibile: la <strong>stagflazione,<\/strong> ovvero una situazione nella quale sono contemporaneamente presenti un aumento generale dei prezzi (inflazione) ed un\u2019assenza di crescita economica in termini reali (stagnazione economica).<\/p>\n<p>Di fatto, un bel <strong>circolo vizioso in cui le imprese, i lavoratori e i risparmiatori sono messi a dura prova<\/strong> e dal quale non \u00e8 per nulla semplice (o indolore\u2026) uscirne, come ci hanno insegnato gli anni &#8217;70.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio qui il problema, perch\u00e9\u00a0la complessit\u00e0 di un proficuo contrasto alla stagflazione deriva dal fatto che per diminuire la spinta inflazionistica le banche centrali dovrebbero adottare una <strong>politica monetaria restrittiva<\/strong> che, portando ad una <strong>contrazione della domanda<\/strong> di beni e servizi, <strong>sacrificando\u00a0la crescita economica<\/strong>.<\/p>\n<p>Per capire cosa aspettarci &#8211; sperando che per una volta la teoria e la pratica corrispondano &#8211; dobbiamo considerare che<\/p>\n<p>rispetto agli anni \u201970, il fenomeno della stagflazione \u00e8 stato mitigato dal fatto che <strong>agli aumenti dei prezzi<\/strong> \u2013 soprattutto petrolio e materie prime \u2013 <strong>non \u00e8 corrisposto automaticamente un adeguamento inflattivo<\/strong> delle buste paga. Questo meccanismo <strong>ha contenuto sulla carta l\u2019inflazione<\/strong> \u2013 chi non ricorda i lunghi e recenti anni di QE con tassi sottozero e inflazione a livelli omeopatici? \u2013 ma in realt\u00e0 le nostre tasche ci hanno raccontato una storia ben diversa.<\/p>\n<p>Alla luce di queste evidenze, oggi \u00e8 abbastanza chiaro che una sola politica monetaria restrittiva <strong>risulter\u00e0 inefficace, <\/strong>perch\u00e9 non stimoler\u00e0 la crescita, anzi la affosser\u00e0 ancora di pi\u00f9. Ecco allora che governi lungimiranti e capaci dovrebbero <strong>agire sulla politica fiscale<\/strong>, che da sempre \u00e8 l\u2019unico strumento efficace per stimolare i consumi e perci\u00f2 la domanda aggregata di beni e servizi. Se le buste paga non aumentano e l\u2019inflazione erode i margini di spesa,<strong> l\u2019unico modo per allentare la presa \u00e8 mitigare temporaneamente i carichi fiscali.<\/strong><\/p>\n<p>Cosa fare, quindi, per i nostri investimenti?<\/p>\n<p>Le <strong>linee guida<\/strong>, che sono poi quelle che spieghiamo all\u2019interno dei <a href=\"https:\/\/youtu.be\/cD6wXUef74A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Workshop mensili del Circolo degli Investitori<\/strong><\/a>, sono le seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>assecondare il ciclo economico e non remare contro il ciclo finanziario<\/li>\n<li>posizionarsi sulle asset class che sono compatibili con la fase del ciclo in cui ci si trova<\/li>\n<li>iniziare ad accumulare molto lentamente e molto selettivamente, in ottica strategica, le asset class che ripartiranno per prime al termine della congiuntura negativa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dovrebbe essere chiaro che <strong>le premesse per un trend rialzista per l\u2019azionario ora non ci possono proprio essere<\/strong>. Anche le obbligazioni, con i tassi in salita, non se la passano benissimo, per\u00f2 <strong>con le obbligazioni <\/strong><strong>possiamo controllare il rischio tasso<\/strong>, evitando per esempio di investire su obbligazioni con scadenze lunghe, oltre che<strong>\u00a0puntare su asset indicizzati all\u2019inflazione<\/strong> che, per quanto si possa ridimensionare nei prossimi mesi, rester\u00e0 comunque sostenuta per un po\u2019 di tempo.<\/p>\n<p>In sintesi, <strong>le azioni non dovrebbero essere presenti nei nostri portafogli<\/strong> \u2013 anzi, gi\u00e0 da tempo avrebbero dovuto essere liquidate, come suggerito ai nostri lettori diversi mesi fa \u2013 <strong>cos\u00ec come le obbligazioni a lunga scadenza<\/strong>, molto esposte al rischio tasso.\u00a0 In questa fase del ciclo <strong>l\u2019asset da privilegiare \u00e8 senza dubbio la liquidit\u00e0<\/strong>. Tuttavia, l\u2019inflazione ci restituisce un rendimento reale negativo e non di meno non tutti gli investitori possono o vogliono rimanere liquidi per importi rilevanti del proprio patrimonio.<\/p>\n<p>E allora, <strong>sfruttando l\u2019aumento dei rendimenti anche sulle scadenze abbastanza brevi<\/strong>, una buona idea potrebbe essere quella di <strong>iniziare a costruire un portafoglio in obbligazioni con buon merito di credito<\/strong> diversificando le scadenze e concentrando la parte maggiore del capitale su scadenze intorno ai tre anni.<\/p>\n<p>Inoltre, con le attuali previsioni di aumento dei tassi, \u00e8 senza dubbio adeguato destinare una parte del capitale ad <strong>obbligazioni a tasso variabile<\/strong>, le quali beneficeranno di cedole in prospettiva crescenti. Infine, <strong>da non dimenticare assolutamente i bond indicizzati all\u2019inflazione<\/strong>, sia europea sia italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 ormai chiaro che ci troviamo in una situazione caratterizzata da recessione e alta inflazione, ovvero, siamo in stagflazione. Per poter difendere i nostri investimenti \u00e8 necessario, pi\u00f9 che mai, comprendere come si sia arrivati a questo punto. Come abbiamo modo di dire spesso nei Workshop dedicati del Circolo degli Investitori, non si pu\u00f2 parlare di finanza e investimenti senza considerare le dinamiche economiche, perch\u00e9 l\u2019economia e la finanza sono strettamente legate e interconnesse. A noi non interessa certo scomodare i trattati di economia: come investitori ci basta saper individuare gli stadi di un ciclo economico e comprenderne i riflessi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/2022\/09\/21\/recessione-e-stagflazione-come-difendere-il-portafoglio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1122,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[463097],"tags":[15644,15720],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":197,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195\/revisions\/197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rendimento-fondi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}