{"id":1007,"date":"2017-10-11T10:38:30","date_gmt":"2017-10-11T08:38:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1007"},"modified":"2017-10-11T11:34:42","modified_gmt":"2017-10-11T09:34:42","slug":"fedeli-boschi-di-maio-bizzarri-fiano-la-civilta-della-casualita-distruggera-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/10\/11\/fedeli-boschi-di-maio-bizzarri-fiano-la-civilta-della-casualita-distruggera-litalia\/","title":{"rendered":"Fedeli, Boschi, Di Maio, Bizzarri, Fiano. La civilt\u00e0 della casualit\u00e0 distrugger\u00e0 l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Le parole di Luca Bizzarri sono una cosa seria. Fermi. Dove andate con la fantasia?<\/p>\n<p>Il comico che &#8220;legalizzerebbe tutto&#8221;, non solo la Cannabis, come ebbe modo di dire due anni fa, neo- direttore del Palazzo Ducale di Genova, tra le pi\u00f9 prestigiose istituzioni artistiche d&#8217;Italia, commenta cos\u00ec su Facebook l&#8217;inizio delle attivit\u00e0 culturali al Ducale, che lo vedono capitano: &#8220;<em>Si comincia cos\u00ec. La prima mostra come presidente di Palazzo Ducale \u00e8 questa, vi prego abbiate la pazienza di leggere queste poche righe.<\/em><br \/>\n<em>Quando mi hanno detto Rubaldo Merello la mia reazione \u00e8 stata esattamente quella di molti di voi. E chi \u00e8? (L\u2019ho detto diversamente, ma \u00e8 lo stesso). Ora, visto che sono analfabeta e sono andato su Google, non sto qui a scrivervi chi \u00e8, andatelo a vedere. Ma fate di pi\u00f9: venite a vedere la mostra. Vi giuro che \u00e8 un\u2019esperienza impressionante.<span class=\"text_exposed_show\">\u00a0La cosa pi\u00f9 sconvolgente \u00e8 che l\u2019arte di Merello non \u00e8 affatto tranquillizzante, \u00e8 una mostra violenta, lontana anni luce dagli stereotipi della Genova vecchia e barbosa. Io non sono un critico d\u2019arte, sono solo uno curioso, come credo siano molti di voi.\u00a0 Allora alzate il culo, venite a vedere Merello, c\u2019\u00e8 una statua, ad un certo punto, si chiama Il Dolore. Stare davanti a quella statua \u00e8&#8230;boh, non riesco a spiegarlo&#8221;.<\/span><\/em><\/p>\n<p>Tornate a terra, ad abitare la vasta landa che racchiude il regno a cavallo tra realt\u00e0 e nonsense. Le parole di Bizzarri sono una cosa seria e rientrano perfettamente nel dettame unico della civilt\u00e0 della casualit\u00e0. La casualit\u00e0 \u00e8 un mezzo, mica cavoli, mica poca roba; un mezzo, pertanto in movimento, capace di generarne, di creare dinamismo e, persino, affrontare un percorso di aggregazione. Un uomo a caso, si trova in un posto a caso e produce cose a naso, ehm, pardon, a caso. Si creeranno cose a caso che, guarda caso, coinvolgeranno a caso tanta gente. Quantomeno per la legge dei grandi numeri.<br \/>\nLa casualit\u00e0 non \u00e8 nichilismo, ma vitalismo, aggregazione e conoscenza. Esattamente come la cultura in questo Paese. Un gesto virtuoso che mixa il proprio Io, l\u2019opera intellettuale, artistica e la lunga archiviazione di\u00a0conoscenza,\u00a0nella generazione di un pensiero critico. Bizzarri non ha fatto nulla di male. Ma il massimo del pensiero critico che si potr\u00e0 avere, anche in senso stretto, dal mattatore di Camera Caf\u00e8, sar\u00e0 quello che avete letto: <em>&#8220;Allora alzate il culo, venite a vedere Merello, c\u2019\u00e8 una statua, ad un certo punto, si chiama Il Dolore. Stare davanti a quella statua \u00e8&#8230;boh, non riesco a spiegarlo&#8221;. <\/em>Renderemo Genova meno vecchia e barbosa, che gi\u00e0 \u00e8 tanto. Ma non \u00e8 da Ducale. Dal Ducale, ci si aspetta un pochino di pi\u00f9. Che so, magari la scoperta di una nuova avanguardia europea, comunicata modernamente, certo, ma di uno spessore che boh, non riesco a spiegarlo, per dirla con Bizzarri.<\/p>\n<p>Neanche padre italiano e sant\u2019Ignazio di Loyola insieme potrebbero fare un miracolo\u2026<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 della casualit\u00e0. Se la civilt\u00e0, per essere tale, ha necessit\u00e0 di una propria coltivazione umana, artistica, identitaria, spirituale, teorica, che generi cultura complessiva &#8211; e di conseguenza plasmi una forma estetica, oltrech\u00e9 etica, di s\u00e9 -, ecco che anche la cultura \u00e8 una casualit\u00e0. Nell\u2019Italia in cui la maggior parte degli assessori comunali alla cultura, nei pori della pelle d\u2019Italia, non proviene affatto da percorsi di studio accademico, da esperienze, anche importanti, del settore, ma \u00e8 l\u00ec per garanzia politica (&#8220;portava li voti!&#8221;), casualmente, e si deve tenere uno degli assessorati pi\u00f9 sfigati tra tutti, quello a cui, tra le voci di bilancio, viene assegnato meno budget, qualche domanda viene da porsela.\u00a0Il ruolo che non vuol\u00a0ricoprire nessuno anche perch\u00e9, molte volte, l\u2019assessore alla cultura nel comune di Pescaccia Sotto al Ponte, neanche c\u2019\u00e8, per lasciare spazio ad un evanescente ed immaginifico delegato alla cultura. Quanta meraviglia!<\/p>\n<p>La cultura in Italia \u00e8 casualit\u00e0, esercizio di stile. Un compito per casa. L&#8217;agglomerazione di festival e presentazioni di libri, che si fanno, dimostrano, durano e crepano. Amici e markette, favori, screzi ed ostaggi. Occasionalit\u00e0, esclusivit\u00e0 &#8211; raramente inclusivit\u00e0 -, manifestazione. Conglomerato di concetti rubati o amati, mostrati come una sacra reliquia e poi rimessi nella teca. Dove \u00e8 difficile costruire un percorso sensoriale e vitale che incida nel tempo. La cultura in Italia, perennemente al servizio della politica.<br \/>\nPerch\u00e9 al di l\u00e0 del modo con cui Bizzarri ha voluto riconoscersi analfabeta, e con cui abbia voluto compiere un\u2019operazione di marketing, attirando la massima attenzione possibile in un secondo, verso l\u2019apertura dei lavori del Ducale, con quelle parole &#8211; iniziativa fatta passare dal PD persino per un virtuosistico ingegno del genio della comunicazione &#8211; genovatoday.it riporta le parole di\u00a0Simone Regazzoni, docente di filosofia ed ex candidato sindaco per il Pd: \u00abChapeau a Bizzarri, ha dato una lezione di comunicazione di cui dovremmo fare tesoro, ha scritto anche lui su Facebook\u00bb &#8211; , siamo sicuri che veramente non sia adatto a quel ruolo, che non conoscesse davvero quell\u2019artista e che veramente si sia ingrifato di fronte a quella statua che \u201cBoh\u2026\u201d (L.Bizzarri). E ora, ammettiamolo? Non vi sentite tutti un po\u2019 Bizzarri? Se s\u00ec, fate bene. Perch\u00e9 voi non conoscevate Merello, l\u2019artista che fa robe fighe e statue \u201cBoh\u201d (L.Bizzarri). <strong>E nemmeno io<\/strong>. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. Perch\u00e9 questo non \u00e8 il nostro ruolo. Quello non \u00e8 un ruolo che tutti possono ricoprire. Chiunque non pu\u00f2 dirigere la stagione culturale di uno dei pi\u00f9 importanti enti culturali d\u2019Italia, quale il Palazzo Ducale di Genova. Io non so chi sia Rubaldo Merello, e lo ammetto candidamente. Come candidamente ammetto anche che, in un mondo parallelo, seppur lusingato dalla richiesta, non avrei mai accettato, al netto delle mie competenze e visioni artistiche, un incarico cos\u00ec delicato ed importante quale quello di direttore del Palazzo Ducale di Genova.<\/p>\n<p>Come se il nuovo direttore dei Musei Vaticani esordisse, in tre lingue, dicendo: &#8220;<strong>Cristo, che Cappella!&#8221;<\/strong> (davanti alla Sistina).<\/p>\n<p>Bizzarri \u00e8 uno stupido? Certo che no. E nel suo modo di comunicare, talvolta, si pesca anche una sana modernit\u00e0. Ma \u00e8 solo il frutto della casualit\u00e0, della civilt\u00e0 della casualit\u00e0. Bizzarro che Bizzarri abbia accettato quel ruolo. Anche io sono stato fortemente titubante ad accettare l\u2019incarico prestigiosissimo di diventare il medico della Lega del Male (formata da Mussolini, Heidegger, Giuseppina Ghersi, Sandra Milo, Carmelo Bene e il venditore di bottiglie di Sangiovese del Ventennio). Ma dopo aver enunciato fiero il giuramento di Pippocrate, la timidezza s\u2019\u00e8 sciolta come la decenza innanzi a quella cacca di bronzo enorme, di Urs Fisher, che fa ombra a Piazza della Signoria di Firenze.<\/p>\n<p>E tornano in mente le parole di Bizzarri. Ed \u00e8 bizzarro come ci sia, nella medesima considerazione, analfabeta e genio. Non so, mi ricorda Antonio Ligabue che urlava matto, con uno specchio al collo, quanto fosse animale nella natura, oltre la scorza di uomo, dipingendo al fiume. Ligabue che, sicuramente, Bizzarri conoscer\u00e0 benissimo.<\/p>\n<p>Tornano alla mente, come un mal di testa, ancor pi\u00f9 forte, le parole sacre di Jos\u00e9 Ortega y Gasset, filosofo spagnolo, grande esploratore delle masse: &#8220;<em>esistono nella societ\u00e0 operazioni, attivit\u00e0, speciali. Ad esempio: certi godimenti di carattere artistico e lussuoso, oppure le funzioni di governare o di giudicare politicamente sugli affari pubblici. Prima queste attivit\u00e0 speciali erano esercitate da minoranze qualificate. La massa non pretendeva di intervenire in esse: si rendeva conto che per farlo avrebbe dovuto effettivamente acquisire delle doti speciali e cessare di essere massa<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Ed ecco la civilt\u00e0 della casualit\u00e0, dove non v\u2019\u00e8 disegno, n\u00e9 ragione; non v\u2019\u00e8 spirito che s\u2019allunga, n\u00e9 idea. Ma solo la ricerca dell\u2019affermazione, dell&#8217;appagamento, della&#8217;estatica gloria di essere entrati nella storia. Io ho fatto la legge contro i venditori di accendini con la faccia di Mussolini, in un Paese con 5 milioni di poveri e gli operai dell&#8217;Ilva , qualche migliaio, che rischiano di andare a casa (Emanuele &#8220;Random&#8221; Fiano, degno scudiero di quella sinistra che ama talmente tanto i poveri che ogni volta che va al Governo li moltiplica, montanellianamente parlando), io ho fatto presente che in Norvegia, fi-nal-men-te!, vi \u00e8 parit\u00e0 di guadagni tra calciatori e calciatrici, e che il governo lavorer\u00e0 in Italia perch\u00e9 sia lo stesso (Maria Elena &#8220;Random&#8221; Boschi. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/meb\/status\/917350286041239552\" target=\"_blank\">Non ci credete? Leggete qui<\/a>); io ho fatto il candidato Presidente del Consiglio dopo essere stato eletto, suppergi\u00f9, da trentamila persone sul web, essere stato prima a favore, e poi contro l\u2019Euro, dopo che che nel 2010 mi sono candidato come consigliere comunale del mio comune, senza essere eletto, ma che tre anni sono stato entrato alla Camera, e ne sono diventato Vicepresidente.\u00a0Nel dubbio mi faccio una pomiciata con San Gennaro (Luigi &#8220;Random&#8221; Di Maio); io ho fatto il presidente del Palazzo Ducale e ho visto statue che te dico fermate! (come si esprime stupore a Roma; Luca &#8220;Random&#8221; Bizzarri), io faccio il ministro dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, ma non ho una laurea, n\u00e9 un diploma, se non un \u201cqualcosa di equipollente\u201d, e in ogni caso, lo smartphone in classe \u00e8 il futuro, e quasi, quasi, riduco di un anno la durata del liceo (Valeria &#8220;Random&#8221; Fedeli).<\/p>\n<p>Ed ora, non andiate pi\u00f9 cercando in giro, gentilmente, principi etici ed estetici che rendano questa Italia meno barbara e pi\u00f9 moderna, civile ed Europea. Pi\u00f9 bella da vedere, meno presa per il culo e certamente pi\u00f9 devota alla Bellezza, madre generosa con cui questa terra ha chiuso quasi ogni contatto. Un\u2018 Italia pi\u00f9 colta ed intelligente, capace di coltivare uomini e formazione, di essere esempio, di essere avanguardia. Terra di puttane, ma anche di signori. Purtroppo la casualit\u00e0 \u00e8 tra le modalit\u00e0 organizzative della mediocrazia, per dirla con Alain Deneault, secondo cui\u00a0la presa del potere dei mediocri e l\u2019instaurazione globale del loro regime, genera ed estende la mediocrazia in ogni ambito della vita umana. Per\u00f2 va detto: la casualit\u00e0 non genera eredit\u00e0, lascia solo dei segni. Segni fragili sulla sabbia che, una volta salita di nuovo la marea, spariscono agli occhi di chi li osserva e del tempo.<br \/>\nNon andiate a chiedere a questo Paese di non essere un bizzarro caso del destino. Del resto c&#8217;\u00e8 un motivo se i comici spopolano nelle stanze della cultura e della politica.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">SEGUIMI SU FACEBOOK<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le parole di Luca Bizzarri sono una cosa seria. Fermi. Dove andate con la fantasia? Il comico che &#8220;legalizzerebbe tutto&#8221;, non solo la Cannabis, come ebbe modo di dire due anni fa, neo- direttore del Palazzo Ducale di Genova, tra le pi\u00f9 prestigiose istituzioni artistiche d&#8217;Italia, commenta cos\u00ec su Facebook l&#8217;inizio delle attivit\u00e0 culturali al Ducale, che lo vedono capitano: &#8220;Si comincia cos\u00ec. La prima mostra come presidente di Palazzo Ducale \u00e8 questa, vi prego abbiate la pazienza di leggere queste poche righe. Quando mi hanno detto Rubaldo Merello la mia reazione \u00e8 stata esattamente quella di molti di voi. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/10\/11\/fedeli-boschi-di-maio-bizzarri-fiano-la-civilta-della-casualita-distruggera-litalia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":1008,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[244822,262803,262806,101068,262805],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1007"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1007"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1016,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1007\/revisions\/1016"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}