{"id":1060,"date":"2017-11-14T01:21:44","date_gmt":"2017-11-14T00:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1060"},"modified":"2017-11-14T10:12:01","modified_gmt":"2017-11-14T09:12:01","slug":"brandelli-ditalia-dalla-politica-al-calcio-litalia-e-un-impotenza-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/11\/14\/brandelli-ditalia-dalla-politica-al-calcio-litalia-e-un-impotenza-mondiale\/","title":{"rendered":"Brandelli d\u2019Italia. Dalla politica, al calcio, l\u2019Italia \u00e8 un\u2019 impotenza mondiale"},"content":{"rendered":"<p>Brandelli d\u2019Italia,<br \/>\nl\u2019Italia s\u2019arresta,<br \/>\ne in ogni principio,<br \/>\nqui monta tempesta.<br \/>\nDov\u2019\u00e8 la vittoria?<br \/>\nsi svegli dal coma,<br \/>\nriprendersi Roma,<br \/>\nil grande amor.<br \/>\nStringiamoci a coorte,<br \/>\nnella malasorte,<br \/>\nStringiamoci a coorte,<br \/>\nancora pi\u00f9 forte.<br \/>\nRialzati Italia,<br \/>\nritorna molesta,<br \/>\nti prego, oh mia terra,<br \/>\nrialza la testa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli uomini insufficienti, e gli uomini piccoli.<br \/>\nI primi entrano sbattendo la porta nella storia di un popolo; i secondo in punta di piedi la cambiano.<\/p>\n<p>Non perdere la fiducia. La fiducia in questa terra, guidata da uomini insufficienti. Che attraversano un momento, un momento solo, e non possono annullare la lingua che sussurra di noi nei secoli. Italia.<br \/>\nUomini insufficienti, siano essi politici, papi o calciatori. Allenatori o giornalisti. Preti. E ora persino le puttane non saprebbero fare l\u2019amore. E di questi stronzi, non rimarr\u00e0 che l\u2019ombra. Nulla lasceranno se non solo un ricordo di apnea e impotenza.<\/p>\n<p>Quanta rabbia Italia mia. Nel calcio, nella politica. Ovunque.<br \/>\nSembra finita l\u2019antica fiaba di questa terra. A cui, ad un\u2019intera generazione di italiani non \u00e8 risparmiato nulla. Lo scandalo e l\u2019indifferenza, lo stupro e la corruzione. La casualit\u00e0 e il degrado, l\u2019improvvisazione e la decadenza. L\u2019orribile verit\u00e0 di stare sempre con la testa bassa, e sentirsi umiliato al sentire il nome Italia. E incazzato, pieno di odio e rabbia. Sembra finita, ma questa storia piccola, ha cullato il sonno dei nostri figli per millenni, e torner\u00e0 a farlo.<\/p>\n<p>Io ho sempre creduto non nelle masse che inforcano legnacci, e si spengono al ritmo dei denari dorati che cadono dai balconi dei potenti, ma negli uomini piccoli che sanno diventare esempio. E nell\u2019essenza di uno, \u00e8 celata la chiave eroica che rende un popolo degno ed eterno, grande o meno. Uomini piccoli come Francesco d\u2019Assisi, e poi Masaniello. Ancora pi\u00f9 su Cola di Rienzo e Nazario Sauro. Vicino ad essi Pietro Micca. E nella storia degli eroi ci sono sempre due regole scritte col sangue denso della saggezza: che una volta toccato il fondo, per davvero, non si pu\u00f2 far altro che risalire, e la seconda, \u00e8 che nella semplicit\u00e0 si regge il tutto. Cos\u00ec nell\u2019atto, nel gesto, dal pensiero all\u2019azione, si sovverte il dramma.<\/p>\n<p>Nel calcio, che dura giusto il tempo di una vanit\u00e0, cos\u00ec nella sorte politica, culturale, sociale di una nazione, vanit\u00e0 di un tempo. Questa sera l\u2019Italia, dopo sessant\u2019anni quasi esatti, non si qualifica ai Mondiali di calcio. Ma stasera non era solo sport.<\/p>\n<p>Mi viene da piangere. Perch\u00e9 sento l\u2019abitudine di un affetto che si smembra ancora di pi\u00f9. Si allontana da me, ancora una volta. E mi sento come se dovessi partire, come gli esuli dell\u2019Istria, a non guardare il terreno camminando in avanti, col rischio di inciampare, per guardare un\u2019ultima volta ancora casa loro. Dove tutto ha avuto inizio. Mi sento costretto, mai per mia volont\u00e0, a staccarmi ancora un pezzo dall\u2019Italia, in ogni piccolo, grande evento della modernit\u00e0. La stanno radendo al suolo per farci un grande centro commerciale. E mi sento solo, razza in estinzione, coglione con la bandiera in mano. Se si vuole amare questo posto, si deve essere pronti a sentirsi dire ogni cosa. Buffone, ridicolo, fascista. E se ti va bene, uomo delle caverne, idiota o populista. Ma non voglio poter amare disperatamente la versione moderna del mio Paese, ma il senso e il significato che la mia vita ha assistito, plasmato da anni di noi stessi. Che mi \u00e8 stato trasmesso nelle pi\u00f9 piccole cose, che sia un dialetto, o un\u2019abitudine, fino alla ricetta della Carbonara, che l\u2019Annunziata voglia\u2026<br \/>\nItalia significa sempre tristezza collettiva. Prendere la famiglia la domenica di pioggia, e portarla al museo, a ricordare ci\u00f2 che di grande fummo. Triste e patetico come un clown che si strucca, quando il circo \u00e8 spento. Ed \u00e8 tutto fermo. Tira solo il vento.<br \/>\nA ricordare ci\u00f2 che fummo, al museo, per nostalgia del presente, per quella orribile sensazione di vivere il nostro tempo ma di non riuscire mai a possederlo, a farlo nostro del tutto.<\/p>\n<p>Ora che il dramma di questo Paese \u00e8 complessivo, nel sentimento, quanto nella pratica.<\/p>\n<p>Buffon in lacrime dice che questa \u00e8 una sconfitta anche sociale. E colgo lo spirito di quelle parole.<br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 un\u2019impotenza mondiale. Non si vota da quattro anni. E ora non si andr\u00e0 neanche ai Mondiali. Qui non c\u2019\u00e8 felicit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 ritmo, e fa freddo tra coinquilini, costretti a dividersi uno Stivale, senza ritrovata o generata armonia. Non ha senso un inno, un confine, un antico sapore, la guerra dei nostri nonni in trincea, n\u00e9 un volto. \u00c8 vietato ricordare, \u00e8 ridicolo pregare. Sembra non si riesca mai a prendere fiato.\u00a0\u00c8 una tensione continua. Per volont\u00e0 degli uomini insufficienti, che pi\u00f9 sanno di esserlo, pi\u00f9 si aggrappano al loro potere.<br \/>\nSono molto triste ma c\u2019\u00e8 una legge universale che nella sua saggezza ci parla di speranza. Solo quando si sar\u00e0 toccato il fondo, davvero, si potr\u00e0 risalire.<br \/>\n\u00c8 inutile, ora, trovare capri espiatori. Dire, ve l\u2019avevo detto. Dire lo sapevo. Godere di questo cancro. Torniamo uomini, umanissimi uomini. Inginocchiati alla realt\u00e0. E la realt\u00e0, ora, \u00e8 dare fiducia a noi stessi, per non morire soffocati dalle tasse, dalle sconfitte, dal vuoto e dalle lacrime. Dare fiducia ai nostri figli e fratelli minori, perch\u00e9 la mano d\u2019Italia, che c\u2019ha scaldato, coccolato, accarezzato anche nella notte pi\u00f9 lunga, non lasci la loro, e stavolta irrimediabilmente.<\/p>\n<p>Tornerai grande terra mia. Tornerai UNICA in questo mondo, proprio ora che il fondo, senza luce, \u00e8 davanti agli occhi. Non ne posso pi\u00f9 di vederti cos\u00ec. Voglio sputare questo veleno. Voglio potermi vantare ancora e ancora di essere italiano.<br \/>\nPer mettere ordine al caos, ci vuole ordine. Non altro caos.<br \/>\nPer ricostruire ci vuole ottimismo e gioia proprio quando \u00e8 pi\u00f9 difficile averne, ci vuole una terra che si veste nient\u2019altro che della sua stessa bandiera.<\/p>\n<p>Io non credo nelle masse, n\u00e9 negli uomini insufficienti. Credo negli uomini piccoli che hanno fatto grande questa terra.<\/p>\n<p>Grazie Buffon, avresti meritato di finire la tua carriera diversamente.<\/p>\n<p><strong>Quando arriver\u00e0 il grande italiano?<\/strong><\/p>\n<p>Il messia laico. Chi \u00e8 il grande italiano e com\u2019\u00e8 fatto? Ha la gobba di Leopardi, i pantaloni a vita alta di Fantozzi o le virt\u00f9 di Giambattista Vico o di Giovanni Agnelli? S\u2019accuccia, deride o s\u2019organizza? Vola nello spazio, ingrassa cinque chili nei giorni di Natale o compra il giornale? Cosa fa il grande italiano? Prega, si dispera, ipotizza? Oppure fa politica, s\u00ec scende in campo. Abbraccia il partito, quello che ormai \u00e8 causa, non pi\u00f9 conseguenza, della cultura, in un processo inverso e perverso. Cosa fa il grande italiano? Si fa prete, forse, per pulirsi l\u2019anima e poi si converte alla laica virt\u00f9, per riempirsi il tempo senza pensare all\u2019anima, un po\u2019misericordia giubilare, un po\u2019 romanzo criminale (eco, Mafia Capitale). \u00a0Ma il grande italiano, poi, ha bisogno di misericordia o di Timor di Dio? Di serenit\u00e0 o di stimolo? Chi \u00e8 il grande italiano? Cos\u2019\u00e8? Miseria o nobilt\u00e0, principe del Facebook, Re del Twitter, connesso o spento? Dov\u2019\u00e8 il grande italiano? In battaglia o in mansarda, a riempire di zuppa la scodella dei poveri alla mensa Caritas o in una nuvola di fumo mentre cala gli assi sul tavolo verde dopo il cenone di Natale? Il grande italiano ha le mani giunte o sulla tastiera? Ha messo in salvo i risparmi dalla banca o investe in borsa? Ha fatto il selfie col cappello di Babbo Natale? Ha fatto il Presepe\u00a0 o se per caso cadesse il mondo lui si sposta un po\u2019 pi\u00f9 la? Dove venirti a cercare, grande italiano, mentre leggi \u201cCuore\u201d o la ricetta dell\u2019anguilla in umido, nella mimetica coi jeans di Matteo Renzi, forse, o tra le pieghe del vestito da Re Magio di Matteo Salvini; nei fluttuanti scatti all\u2019Italia dallo spazio di Samantha Cristoforetti, tra le statuette del Presepe della Meloni o tra le lacrime dei risparmiatori di Banca Etruria? Oppure nelle file all\u2019Expo, nei banchi della Chiesa in provincia, nelle curve vuote dello stadio? Nelle tavole della legge o nella legge a tavolino, di fianco del Nazareno? Oppure tra i poveracci? Come ti chiami grande italiano? Dove venirti a cercare, grande italiano, a destra o a sinistra, tra i nazionalisti o i conservatori, tra i liberali, i moderati o i progressisti? Inginocchiato ammantato dal drappo tricolore o dalla pezza blu con le stelle d\u2019oro? Se c\u2019\u00e8, il grande italiano, nel 2018 si palesi; scopra le sue forme, le sue geometrie, \u00e8 la sua occasione per essere. Se c\u2019\u00e8 si materializzi, quel GRANDE italiano. Se c\u2019\u00e8 qualcuno batta un colpo, il suo popolo lo sta ancora aspettando. Mentre gli muore vicino.<\/p>\n<p>Non posso credere che siamo solo il popolo che fa bene le scarpe.<\/p>\n<p>Ci rialzeremo, torneremo a vincere.<\/p>\n<p><em>Qui \u00e8 tutto ammirevole, fatta eccezione per il clima morale che fa rammentare di non considerare tutto questo il paradiso.<\/em><br \/>\n<em>(Madame de Sta\u00ebl)<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">(SEGUIMI SU FACEBOOK)<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Brandelli d\u2019Italia, l\u2019Italia s\u2019arresta, e in ogni principio, qui monta tempesta. 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