{"id":1097,"date":"2017-12-07T16:25:00","date_gmt":"2017-12-07T15:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1097"},"modified":"2017-12-07T16:25:00","modified_gmt":"2017-12-07T15:25:00","slug":"la-grande-schifezza-radical-chic-larte-dei-maestri-viene-censurata-ma-le-uova-di-colore-espulse-dalla-vagina-sono-bellissime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/12\/07\/la-grande-schifezza-radical-chic-larte-dei-maestri-viene-censurata-ma-le-uova-di-colore-espulse-dalla-vagina-sono-bellissime\/","title":{"rendered":"La grande schifezza radical chic. L&#8217;arte dei maestri viene censurata, ma le uova di colore espulse dalla vagina sono bellissime"},"content":{"rendered":"<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/12\/download-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1098\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/12\/download-15.jpg\" alt=\"download (15)\" width=\"209\" height=\"241\" \/><\/a>Bene, ma non benissimo. Scagliamo la censura all\u2019arte, nel mondo del porno. Cos\u00ec trasgressivo al massimo da fare da solo, con un vibratore. Un mondo talmente trasgressivo che per fare la rivoluzione chiederebbe il permesso ai Carabinieri, parafrasando Leo Longanesi. Ebbene, la Terese sognante, Th\u00e9r\u00e8se dreaming, di Balthus, inciterebbe alla pedofilia (un\u2019innocente adolescente, sognatrice, effimera. Ferma, mentre si muove dentro. Con le gambe aperte, a far vedere le mutandine, candide, bianche. Come inconfutabile segno di assenza dal reale, in quel momento), mentre nella nostra quotidianit\u00e0 basta andare su Telegram, rovistare in un paio di chat, iscriversi nel gruppo di qualche vecchio porco, ed avere accesso a centinaia e centinaia di immagini e video di minorenni nude, inconsapevolmente consapevoli, che fanno sesso, che si dilettano, o che semplicemente si mostrano.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Il caso Balthus \u00e8 solo uno degli ultimi. Sono state raccolte gi\u00e0 8 mila firme per rimuovere \u00abTh\u00e9r\u00e8se dreaming\u00bb (FOTO) dal Metropolitan Museum di New York. La petizione \u00e8 stata lanciata sul sito thepetitionsite.com dalla giovane Mia Merrill sulla scia del movimento <\/span><\/span><span class=\"_5zk7\"><span><span>#MeToo<\/span><\/span><\/span><span><span> che denuncia su Twitter le molestie subite dalle donne in tutti i settori (Corsera)<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Lo senti? Lo senti in bocca quel lieve e pungente sapore di acido, forte? Preannuncio di voltastomaco. Conato, vomito, da contraddizione. Una costante contraddizione di questo nostro tempo.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Sono mesi che si censurano opere d\u2019arte. Sui social network, nella vita reale, che \u00e8 quella cosa che si esplica nell\u2019assenza della virtualit\u00e0, dove gi\u00e0 \u00e8 avvenuto il dibattito, dove i porci sono gi\u00e0 arrivati all\u2019orgasmo, i censori alla censura, i candidi al massacro, gli haters alla rovina, tanti hanno avuto sette minuti di gloria, e tutti hanno fatto la rivoluzione, qualificandosi, per altro, ai Mondiali del 2018. E dove, poi, trovi anche invettive come questa. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Sono mesi che si censurano opere d\u2019arte, inutile farne l\u2019ennesimo elenco uscito pi\u00f9 e pi\u00f9 volte sui giornali. Quel quadro ricorda la pedofilia, quel pene, un pene. Quella vagina, una vagina. Ignorando ogni ragionamento sopra le cose, ogni archetipo, ogni simbolo e significato. Il motivo per cui quell\u2019opera rientra nell\u2019irrinunciabile classicit\u00e0 che ci rappresenta tutti. Quell\u2019opera istiga al sesso coniugale. Dio mio, visto mai che ci toccher\u00e0 anche fare il sesso coniugale di questi tempi \u2013 mentre il web sopperisce e di mano ferisce, per lui, con il boom di manovelle, le pi\u00f9 tristi di sempre, certificato dall\u2019accesso in incremento mondiale sui siti pornografici, e per lei, proprio mentre impazza mysecretecase.com, l&#8217;e-commerce di sex toys apposta per le donne -, e magari per procreare, per mettere al mondo un altro italiano. Per carit\u00e0. Costa troppo, sono una partita Iva, e alle mie ferie all\u2019estero non posso proprio rinunciare. Che dopo mi tocca fare le lampade tutto luglio e farmi i selfie fingendo Miami.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Il problema \u00e8 nella mano, ecco. E l\u00ec sta la differenza. Le dita, il tocco. Lo sfioro. Sta mano po\u2019 esse piuma, o po\u2019 esse fero, diceva Mario Brega. Er principe (sign\u00f2, ndr).<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Accarezzare, dare forma che diventa significato, non solo lo schermo del tablet.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Sta mano po\u2019 esse pornotrastullo, o po\u2019 esse opera d\u2019arte. Oggi \u00e8 stata pornotrastullo. E pure domani, ma non si pu\u00f2 dire pi\u00f9 di tanto. Vuoi mettere la vagina pelosa che origina il mondo e che lo ricorda brutalmente, come quella sulla tela di Courbet, con tutte le categorie da scegliere su Youporn? <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Oggi \u00e8 stata pornotrastullo. E tale rimane, quella manaccia atrofizzata che rende sempre pi\u00f9 l\u2019arte un qualcosa di staccato dalla realt\u00e0, un luogo ameno, da raggiungere con un\u2019altra metropolitana; un passatempo domenicale per famiglie, anzich\u00e9 la lettura del tempo, l\u2019esaltazione della Bellezza, nutrimento per l\u2019anima, ragionamento sopra le cose. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Perch\u00e9 con le mani sbucci le cipolle, con le mani se vuoi puoi dirmi di s\u00ec; ma puoi anche generare il mondo, accogliere un figlio quando sta per venire alla luce che si vede la testa, puoi rovinare un Paese, votando, o puoi salvare tuo fratello che \u00e8 scivolato mentre facevate i funghi ed \u00e8 aggrappato ad una grossa radice di quercia, che sporge sul precipizio. Puoi togliere la vita, puoi scrivere delle parole che cambieranno il mondo, o della musica. Puoi puntare il dito contro i fascisti, sempre, tanto ormai \u00e8 moda. Con le mani ti puoi masturbare o fare arte. Sprecare un\u2019eredit\u00e0, o farla nascere. Qui sta il nodo.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Il problema non \u00e8 tanto la censura, ma l\u2019utilit\u00e0 e la considerazione che rimane dell\u2019arte. La censura \u00e8 negazione. Niente di pi\u00f9. Ci sar\u00e0 sempre qualcuno che rosicher\u00e0 di qualcosa. E la negazione di noi stessi, oggigiorno, \u00e8 la moda del momento. Allora, forse, vale la pena andare a scandagliare i motivi. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>E tutto si collega. Generare un\u2019eredit\u00e0, \u00e8 una rogna incredibile per il mondo moderno. In qualunque modo essa si manifesti, in quanto \u201cpolizza di assicurazione morale\u201d, seguendo l\u2019input di Iosif Brodskij. Perch\u00e9 crea un rito, crea generazione collegata. Discendenza e motivazione. Un senso originario, una giustificazione agli occhi della storia, insomma, un motivo per esistere, in quanto idea, in quanto popolo. Continuare, persistere. Come un sapore, come antica connesione. \u00c8 qualcosa di poco adatto alle logiche di ripopolamento odierne, di nomadismo lavorativo, di precariet\u00e0 e sismicit\u00e0 continua delle anime, delle persone. Eredit\u00e0 \u00e8 fare un figlio, e infatti i dati sulla natalit\u00e0 dimostrano numeri drammatici sulle nuove nascite, anno per anno. Laddove si sta palesemente preferendo, al sostegno alle famiglie, il sostegno a chi migra. La torta \u00e8 una e va divisa. E chi migra, rispetto a chi fattivamente ancora non c\u2019\u00e8, pu\u00f2 garantire immediato riempimento in assenza, come prima cosa, come forza lavoro, come attore sociale. Sostituendo, surrogando; eredit\u00e0 \u00e8 trasmissione di un\u2019idea, eredit\u00e0 \u00e8 creare arte. Di certo non godere della propria masturbazione. Sia fisica, che mentale. \u00c8 il godimento dell\u2019eredit\u00e0 che genera frutti, non viceversa.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Ecco allora che con le mani si crea sempre meno eredit\u00e0, e pi\u00f9 masturbazione, nell\u2019era del porno facile che si scandalizza per le mutandine bianche di Balthus, o per la vagina pelosa e generatrice di Courbet, ma contemporaneamente non si incazza, anzi s\u2019arrapa, con le idiote incursione nude di Milo Moir\u00e9, artista belga, che gira nuda per strada, si fa fotografare nuda, espone nuda, fa arte nuda, \u00e8 nuda, nuda, e, sempre nuda, come forma di avanguardia concettuale, in voga oggi giorno, espelle uova di colore (ovvero uova riempite di vernice) dalla vagina, davanti ad un pubblico folto. Le uova cadono, gocciando assieme ai suoi umori, si rompono, lei forse ha goduto, il colore schizza come Pollock su una bianca tela sottostante, e tutti applaudono incantati. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Arte contemporanea.<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\">\n<p>[youtube wRM_Wyj7elI]<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>\u00c8 l\u2019unico schizzo che possiate avere oggi giorno. Quello delle sciocche molestate per fare carriera, che poi piangono quando sono costrette a cercarsi un lavoro vero, quello di Moir\u00e9, quello delle signore, delle signorine e dei signori di fronte ad un sito porno; oppure, ma sempre meno, sempre pi\u00f9 elitari, sempre meno frequentati di personaggi come Roberto Ferri, il nuovo Caravaggio (?), Giovanni Gasparro, Sergio Padovani, Marco Mazzoni, Luca Crivello, Alfio Giurato e tanti altri. Sconosciuti ai pi\u00f9, sono i degni Eccellenti pittori, di memoria vasariana, raccolti e promossi anche da Camillo Langone nel filantropico lavoro che porta questo nome e sottotitolato \u201cGli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare, collezionare\u201d, uscito in prima edizione nel 2013.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>E dunque nei confini della contemporaneit\u00e0, ogni capriccio passa nel tribunale democratico, viene allevato, e diventa diritto di testimonianza, obbligo di diritto. Come quello di censurare opere che sono storia e virt\u00f9 di questo mondo. Che nascono per un ragionamento sul tempo, espressione di Bellezza, fotografia del sublime, anzich\u00e9 mostruosit\u00e0 concettuali che ragionano sullo spazio, qualsiasi cosa (non)contenga, non vengono ragionate dall\u2019artista che fa uscire un flusso, e vengono pensate e pesate dal fruitore, dallo spettatore che deve raccogliere per forza quel flusso. Un matrimoney tra arte e contemporaneit\u00e0 che si incontra in una piccola, semplice frase che racchiude il macigno della stupidit\u00e0: oggi vi arte che vale perch\u00e9 costa, e non che costa perch\u00e9 vale.<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>E allora noi dovremmo veder censurati Balthus, Schiele, Caravaggio, Rodin, Courbet, per abbracciare a piene mani il dettato radical chic-progressista dei brunch senza sesso, pardon, senza senso, delle uova di colore che escono dalla vagina di Moir\u00e9, dei cessi d\u2019oro di Cattelan (17 milioni di dollari), del Cristo immerso nel piscio di Serrano, di 80mila chili di merda umana stoccata, di Mike Bouchet, &#8211; tutte opere vere, valutate milioni, esposte come reliquie e che fanno strabuzzare gli occhi ai moderni: Adooooro! -? Di musei che assumono la funzione di nuove cattedrali e di artisti che assurgono a livello di laica divinit\u00e0?<\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<div class=\"_1mf _1mj\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Tutto parte dalle mani. Neutralizzata l\u2019anima, nell\u2019assenza spinta di Dio (che parte dalle basi e che cattura anche l\u2019istituzione ecclesiastica pi\u00f9 alta, nella sconfessione, nella perdita del Sacro. A partire dai confini tra arte, sacralit\u00e0 e modernit\u00e0, cosa che non tutti sanno, su come costruire le nuove Chiese, parola della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, che ha ovviamente aggiornato il vademecum, e tra le righe, fornisce la descrizione di qualcosa che si integra nel paesaggio, anzich\u00e9 riportare elementi di fedelt\u00e0 al sacro, di creare un loco a se stante, divinizzato, seppur testimonianza dei moderni. Chiese che diventano sempre pi\u00f9 luoghi per attivit\u00e0 sociali, anzich\u00e9 dimensione a met\u00e0 tra il mondo tangibile e quello divino, asettica, eterna, indistinguibile. Dagli addobbi floreali, all\u2019altare sempre meno pomposo e quasi visibile (l\u2019altare. In una chiesa\u2026). Cos\u00ec come per il tabernacolo e i servizi igienici (s\u00ec, i servizi igienici). A tal proposito consiglio la lettura di <em>Costruito da Dio<\/em>, Sperling &amp; Kupfer, ultimo lavoro di Angelo Crespi, dove si capisce definitivamente perch\u00e9 le chiese sono le nuove brutture inutili, e i musei sono le nuove cattedrali), neutralizzata le idee, le loro variegature, sfumature visionarie, non rimane che ripartire dalle mani, il pi\u00f9 semplice oggetto che fonde anima e corpo, risultato finale della tangibilit\u00e0, cos\u00ec tanto godereccia, cos\u00ec tanto obiettivo finale degli uomini di questo tempo, da aver sostituito la felicit\u00e0 ed ogni processo dell\u2019anima. <\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"_1mf _1mj\"><span><span>Le mani che pregano, le mani che fanno arte, le mani che votano. Le mani che menano e che bloccano.<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Bene, ma non benissimo. Scagliamo la censura all\u2019arte, nel mondo del porno. Cos\u00ec trasgressivo al massimo da fare da solo, con un vibratore. Un mondo talmente trasgressivo che per fare la rivoluzione chiederebbe il permesso ai Carabinieri, parafrasando Leo Longanesi. Ebbene, la Terese sognante, Th\u00e9r\u00e8se dreaming, di Balthus, inciterebbe alla pedofilia (un\u2019innocente adolescente, sognatrice, effimera. Ferma, mentre si muove dentro. Con le gambe aperte, a far vedere le mutandine, candide, bianche. 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