{"id":1165,"date":"2018-07-04T18:42:05","date_gmt":"2018-07-04T16:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1165"},"modified":"2018-07-04T19:06:14","modified_gmt":"2018-07-04T17:06:14","slug":"sinistrash-come-dare-il-colpo-di-grazia-alla-sinistra-trash-e-moralista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2018\/07\/04\/sinistrash-come-dare-il-colpo-di-grazia-alla-sinistra-trash-e-moralista\/","title":{"rendered":"Sinistrash. Come dare il colpo di grazia alla sinistra trash e moralista"},"content":{"rendered":"<p>Prendete Pontida.\u00a0Oltre al resto.<\/p>\n<p>I nazisti, l\u2019invasione degli alieni, lo sterminio! Pontida, vista da sinistra. Tra qualche vichingo inverdito e lo stand della Calabria (un\u2019immagine che parla pi\u00f9 di mille sondaggi), al raduno della Lega c\u2019erano 75mila persone di fronte a un uomo, Matteo Salvini, che ha preso un partito in decomposizione, e lo ha portato dal 3% al 30%, che piaccia o meno. E questo gi\u00e0 \u00e8 notizia. Probabilmente \u00e8 storia. Dall\u2019altro lato vi \u00e8 la peggior disperazione di quella sinistra depensante, detto alla Sgarbi, che ha elevato la \u201crosicata\u201d ad arma di lotta politica. Ormai \u00e8 tifo tra fazioni, in cui l&#8217;aggressivit\u00e0 \u00e8 il fattore portante. Per i populisti \u00e8 rabbia popolare, per i progressisti odio e violenza fascista. Dalla ponderazione, all\u2019approssimazione. Vogliamo rendere tutto un gioco infantile? A Pontida, secondo alcuni, era la festa ridicola della nuova destra nazionale senza tricolori (\u2026), tanto quanto lo \u00e8 il movimentismo di sinistra odierno. Sinistrash, la regina dell\u2019esempio. Dimenticati Gramsci, Pasolini e gli operai (dal villone \u201cnegato\u201d di Renzi da 1,3 milioni, alle attuali vacanze \u201cproletarie\u201d della Boschi all\u2019Hotel Palace di Merano, 270 euro a notte minimo, posto di lusso per vip frequentato anche da Berlusconi e Andreotti. Questione di simboli), dal gay pride, con i suoi altissimi momenti culturali, tra frasi come, \u201cMeno Salvini, pi\u00f9 pom\u2026ini\u201d, un\u2019impiumata rosa e una nudit\u00e0 giocherellona, che ben non si capisce come concilino la normalit\u00e0 ai diritti, ai Mussolini a testa in gi\u00f9 delle ricorrenze di piazza, su tutte il 25 aprile. Dai buffone, cretino, crudele, inumano, coglione, tanto per citarne alcuni, dei vari Saviano, Toscani &amp; co., riferiti al ministro Salvini, alla battaglia dei sinistri per le atlete azzurre di colore che vincono ai Giochi del Mediterraneo, contro Pontida, il razzismo, il fascismo, la fine dello stipendio a fine mese, il caldo e il giradito. Loro fanno notizia, gli altri atleti bianchi vincenti della nazionale, no. Troppo bianchi, troppo banali, troppo poco strumentalizzabili. Intanto, una tempesta contro il raduno leghista. Per Repubblica, le quattro atlete sono \u201cla risposta italiana a Pontida\u201d. Ma su tutte c\u2019\u00e8 lei, Debora Serracchiani: \u00abPontida non \u00e8 ancora Norimberga, ma pu\u00f2 diventarlo\u00bb. Ci mancavano i nazisti. Qualcuno muore pazzo e invece di rinnovarsi idealmente, fa capricci in un angolo, scagliando sempre la prima pietra.<\/p>\n<p>Ma il fenomeno \u00e8 maggiore.<\/p>\n<p>\u00c8 nella visione culturale di un Paese che si fonda la storia del suo futuro. Un lungo processo di conoscenza di se stessi, come una candida e sanguinosa pubert\u00e0. Ed \u00e8 la politica al servizio di essa. Non il contrario. Ma attenzione: le sinistre non sono del tutto sconfitte, forti di una pericolosa eredit\u00e0 generata, quella del politicamente corretto. Nell\u2019inquisizione di stampo mondialista e multiculturale, nell\u2019internazionalizzazione della coscienza nazionale, nella generazione di replicanti in sostituzione di uomini formati da riferimenti spirituali, culturali, educativi, da eliminare come fardello (l\u2019ideale di nazione da servire che antepone l\u2019interesse dei tuoi simili alla priorit\u00e0 esterofila, l\u2019identit\u00e0 di popolo come valore aggiunto e distinzione, il confine sacro entro cui far nascere la propria storia presente e difendere quella passata, i legami familiari e tradizionali come continuazione e base solida su cui fondare la propria vita, l\u2019adorazione di un Dio come precetto assoluto contro la dissoluzione, capace di morigerare le scelte materiali), come pericolo poich\u00e9 capaci di innescare la ribellione alle logiche della collettivizzazione forzata, al farsi rendere un numero, un eterno precario.<\/p>\n<p>In questo s\u2019accende la sfida del futuro: ribaltare l\u2019assetto culturale secondo cui la sinistra \u00e8 l\u2019unica entit\u00e0 metapolitica capace di generare cultura di massa, una cultura condivisa, quasi \u201cdi Stato\u201d, lasciando di s\u00e9, ogni volta, un residuo, un cavillo nella vita degli italiani, tramite cui rigenerarsi in opposizione politica e ritrovarsi nella maggioranza culturale del Paese. Per una reale svolta purificatrice, occorrer\u00e0 vincere la battaglia semantica, tornando, quindi, a dare un nome agli attori, alle funzioni, agli accadimenti di questo tempo, ristabilendo, urgentemente, i confini con la realt\u00e0, ripensando a un tessuto connettivo di valori poggiati sull\u2019identit\u00e0 storica e nazionale di questo Paese, sottraendo la quotidianit\u00e0 a un\u2019ideologizzazione ossessiva.\u00a0 Clandestino, sia clandestino. Un padre e una madre, siano tali. Matrimonio, sia matrimonio, famiglia, famiglia. E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Auspici.<\/p>\n<p>Fermare l\u2019inquisizione per ergersi sia oltre il populismo clitorideo, che alla minima stimolazione genera rabbia come salvezza, sia oltre il progressismo puro, plasmando una visione contro-culturale che riabitui nuovamente all\u2019italianit\u00e0, di coesione e funzione di questo popolo, che discolpi gli italiani di esser tali, per la \u201cprecedenza nazionale\u201d di un Paese che, maturamente, non escluda nessuno, ma che non sia cos\u00ec ingenuo da escludere se stesso.<\/p>\n<p>N\u00e9 progressismo, n\u00e9 populismo, ma precedenza nazionale. Il modo nuovo di ripensare senso, significato e spazio degli italiani, verso la sovranazionalit\u00e0, verso se stessi, verso il futuro.<\/p>\n<p>E ora sta a voi scegliere da che parte volete stare. Quella degli sconfitti, quella degli spettatori, quella dei creatori della storia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/?ref=bookmarks\" target=\"_blank\">SEGUIMI SU FACEBOOK<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prendete Pontida.\u00a0Oltre al resto. I nazisti, l\u2019invasione degli alieni, lo sterminio! Pontida, vista da sinistra. Tra qualche vichingo inverdito e lo stand della Calabria (un\u2019immagine che parla pi\u00f9 di mille sondaggi), al raduno della Lega c\u2019erano 75mila persone di fronte a un uomo, Matteo Salvini, che ha preso un partito in decomposizione, e lo ha portato dal 3% al 30%, che piaccia o meno. E questo gi\u00e0 \u00e8 notizia. Probabilmente \u00e8 storia. Dall\u2019altro lato vi \u00e8 la peggior disperazione di quella sinistra depensante, detto alla Sgarbi, che ha elevato la \u201crosicata\u201d ad arma di lotta politica. 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