{"id":1272,"date":"2019-07-26T12:03:25","date_gmt":"2019-07-26T10:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1272"},"modified":"2019-08-01T10:12:45","modified_gmt":"2019-08-01T08:12:45","slug":"le-forze-dellordine-devono-sparare-lo-stato-le-salvi-dalla-paura-del-proprio-lavoro-e-faccia-crepare-quelle-merde-in-galera-stavolta-per-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2019\/07\/26\/le-forze-dellordine-devono-sparare-lo-stato-le-salvi-dalla-paura-del-proprio-lavoro-e-faccia-crepare-quelle-merde-in-galera-stavolta-per-davvero\/","title":{"rendered":"Le Forze dell\u2019Ordine devono sparare. Lo Stato le salvi dalla paura del proprio lavoro e faccia crepare quelle merde in galera. Stavolta per davvero."},"content":{"rendered":"<p><strong>Nota Benissimo:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giunge la mia dovuta precisazione. Come confermano le indagini, a uccidere il povere Mario Cerciello Rega NON sono stati due \u201cnordafricani\u201d, come tutta la stampa ha affermato nelle prime ore, e per quasi tutta la giornata successiva all\u2019assassinio del giovane carabiniere, bens\u00ec dei cittadini \u201camericani\u201d. Del cazzo. Confermo il commento, e confermo quanto scritto, in estrema sintesi: la necessit\u00e0, ovvero, di tutela umana e professionale delle Forze dell\u2019Ordine nei casi di regolarit\u00e0 del proprio servizio (affinch\u00e9 la paura di svolgere il proprio mestiere non conduca gli operatori a vivere una dramma psicologico preventivo o ad errare) e di un limite alle giravolte della magistratura, nella direzione della certezza della pena.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ho scritto questo pezzo alcune ore prima che fossero stati individuati degli americani come responsabili dell&#8217;omicidio. Come tantissimi altri miei colleghi. E lo pu\u00f2 testimoniare l&#8217;ora di pubblicazione dell&#8217;articolo, rispetto a quella in cui \u00e8 stata data la notizia sui colpevoli. Ecco perch\u00e9 avete trovato scritto &#8220;nordafricani&#8221; (genericamente inteso) e non tarantini, abruzzesi, americani, italiani, milanesi o romani. Quella era la pista ufficiale, diciamo, in quel preciso momento.<\/p>\n<p>La precisazione, che ora posto, \u00e8 un dovere verso la coscienza di voi lettori e verso la mia che, chi \u00e8 solito leggermi lo sa bene,\u00a0\u00e8 assolutamente limpida. Si pu\u00f2 pensarla come si vuole, rispetto a ci\u00f2 che scrivo e penso, si ha la totale libert\u00e0 di dissentire, di non leggermi, di non seguirmi, ma la disonest\u00e0, la bassa disonest\u00e0, soprattutto, non ha mai, dico MAI, fatto parte del mio repertorio. Basta leggere altri pezzi di questo blog, per esempio, o altri miei articoli. Ci tengo a spiegare, inoltre, che come tutti voi, sono umano anche io. Alcune questioni davvero, davvero urgenti mi hanno tenuto lontano dalla possibilit\u00e0 di poter rettificare PRIMA l\u2019articolo. Ma eccomi ora a farlo, senza il minimo problema, senza alimentare nessuna orgia ideologica o nessun contrasto, nessuna rissa. ASSOLUTAMENTE nulla di volontario, quindi, senza dare adito a nessun tipo di infantile accusa o fantasia. Mi scuso, pertanto, con i lettori, anche i pi\u00f9 maliziosi. <\/strong><\/p>\n<p>Che dolore\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2019\/07\/21a9b8cc-1e3d-4c2d-b353-2adb24f405f11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1274\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2019\/07\/21a9b8cc-1e3d-4c2d-b353-2adb24f405f11-300x169.jpg\" alt=\"21a9b8cc-1e3d-4c2d-b353-2adb24f405f1\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2019\/07\/21a9b8cc-1e3d-4c2d-b353-2adb24f405f11-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2019\/07\/21a9b8cc-1e3d-4c2d-b353-2adb24f405f11.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In foto, il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega durante il suo matrimonio. 43 giorni fa. Aveva 35 anni, era di Somma Vesuviana. Si \u00e8 beccato otto coltellate da due nordafricani del cazzo che giocavano a fare i duri. &#8220;\u00c8 morto stanotte a Roma \u2013 riporta la nota \u2013 per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i due autori di un furto pretendevano in cambio della restituzione di un borsello rubato\u201d. Cos\u00ec lo ricordano i colleghi. A pezzi, distrutti.<\/p>\n<p>\u00c8 vero, il povero Cerciello Rega \u00e8 morto in servizio, esattamente nell\u2019esecuzione di un compito meraviglioso e infame (che per una vita ha fatto mio padre e diversi membri della mia famiglia): il suo lavoro, quel lavoro. Ma \u00e8 pur vero che anche questo ci potr\u00e0 servire a dire: no a chi vuole trasformare le Forze Armate in Forse Armate; le Forze Armate e le Forze dell\u2019Ordine devono poter sparare, devono poter reagire nella maniera pi\u00f9 giusta e adeguata al caso, devono svolgere il proprio lavoro nella serenit\u00e0 operativa che non comporta nessuna psicosi preventiva &#8211; che rende l\u2019aria ancora pi\u00f9 irrespirabile &#8211; da condanna di un sistema di merda che fintanto che non viene toccato, minacciato, stuprato, scippato esso stesso, getter\u00e0 ettolitri di fango verso le basilari necessit\u00e0 professionali delle forze dell\u2019ordine. Prima che accada ancora e ancora e ancora, prima che la colpa di questo nuovo sangue, per l\u2019ennesima volta, sia di Salvini (secondo il cieco ragionar di rabbia odierno delle bellissime menti) capace di tagliare i fondi utili all\u2019accoglienza, direbbero, e quindi colpevole di lasciare al proprio destino quei poveri e muscolosi ragazzoni, friggendo nella loro frustrazione e rabbia, ricordiamo alla sessantenne sandalata, sessantottarda, che piange per il destino dei migranti mentre compra la scottona da 35 euro al kilo al Carrefour e si lamenta della violenza \u201cfascista\u201d delle forze di polizia, nel bel mezzo del servizio del telegiornale sulla manifestazione dei black bloc che lanciano estintori e distruggono la citt\u00e0, o al virgulto del \u201ccentro sociale ogni tanto\u201d, che la violenza delle forze dell\u2019ordine (&#8220;guarda caso quasi sempre monodirezionata nei confronti degli stranieri\u201d, frigna l&#8217;agglomerato degli uomini replicanti, che replicano mantra ideologici depensando, evitando l\u2019incontro con ogni realt\u00e0), potrebbe salvare il vostro reale culo nel momento del bisogno. Perch\u00e9 saranno proprio loro che chiamerete.<\/p>\n<p>Trinariciuti in servizio permanente effettivo.<\/p>\n<p>&#8220;I due africani che hanno ucciso a coltellate il carabiniere sanno che in un recente passato l&#8217;altro africano che aveva accoltellato un poliziotto era stato subito scarcerato dal Gip.<br \/>\nPer questo invece di fermarsi all&#8217;alt e consegnare il coltello hanno accoltellato il carabiniere uccidendolo&#8221;. Ha ben ragione lo storico Alfonso Piscitelli. Agendo sul reale, e non sulla sua narrazione. Ed \u00e8 qui l&#8217;altra parte della guerra da vincere per maturare e uscire dall&#8217;adolescenza di Stato. Lo Stato&#8230;<br \/>\nSe lo Stato esiste ancora nella sua essenza di padre generatore, e di non di solo accumulatore compulsivo di polemiche e consenso, cambi le regole &#8220;d&#8217;ingaggio&#8221;: metta gli operatori delle Forze dell&#8217;Ordine, delle Forze Armate in condizione di non vivere la costante paura di essere indagati, e rendere la loro esistenza umana e professionale un dramma. Nei fatti.<\/p>\n<p>Chiunque sia a macchiarsi quelle mani vigliacche, poco importa.<\/p>\n<p>Allora, cos\u2019altro pu\u00f2 fare la classe giornalistica se non limitarsi a chiedere giustizia per un servitore dello Stato, a fare appello a ci\u00f2 che di sano e lucido rimane della coscienza italiana, dopo aver raccontato i fatti, troppo semplici da riportare, per non incancrenire lo smarrimento e la rabbia e fuggire il dolore intimo, l\u2019impotenza? Cosa si pu\u00f2 fare? A volte solo sfogare, e tentare di riflettere. E pregare, ognuno a suo modo, per la povera moglie di questo ragazzo, perch\u00e9 trovi la punta di roccia su cui aggrapparsi quando la caduta sembrava ormai certa. E farcela a trovare la forza. Cosa possiamo fare se non tentare di schivare come tentazione maligna, il ricorso all\u2019orgia famelica e distruttiva di stampo ideologico che ci sta crepando come popolo? Non lo so cosa possiamo fare, ma stavolta fa male davvero. 35 anni, sposato da 43 giorni.<\/p>\n<p>________________________<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">(seguimi su Facebook)<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nota Benissimo: Giunge la mia dovuta precisazione. Come confermano le indagini, a uccidere il povere Mario Cerciello Rega NON sono stati due \u201cnordafricani\u201d, come tutta la stampa ha affermato nelle prime ore, e per quasi tutta la giornata successiva all\u2019assassinio del giovane carabiniere, bens\u00ec dei cittadini \u201camericani\u201d. Del cazzo. Confermo il commento, e confermo quanto scritto, in estrema sintesi: la necessit\u00e0, ovvero, di tutela umana e professionale delle Forze dell\u2019Ordine nei casi di regolarit\u00e0 del proprio servizio (affinch\u00e9 la paura di svolgere il proprio mestiere non conduca gli operatori a vivere una dramma psicologico preventivo o ad errare) e di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2019\/07\/26\/le-forze-dellordine-devono-sparare-lo-stato-le-salvi-dalla-paura-del-proprio-lavoro-e-faccia-crepare-quelle-merde-in-galera-stavolta-per-davvero\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":1273,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[303900,34338,244822,303901,303902,40865,53],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1272"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1272"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1278,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1272\/revisions\/1278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}