{"id":1309,"date":"2019-11-07T16:35:08","date_gmt":"2019-11-07T15:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1309"},"modified":"2019-11-07T16:35:08","modified_gmt":"2019-11-07T15:35:08","slug":"se-la-segre-avra-la-scorta-allora-salvini-e-non-solo-dovrebbe-avere-un-esercito-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2019\/11\/07\/se-la-segre-avra-la-scorta-allora-salvini-e-non-solo-dovrebbe-avere-un-esercito-privato\/","title":{"rendered":"Se la Segre avr\u00e0 la scorta allora Salvini (e non solo) dovrebbe avere un esercito privato?"},"content":{"rendered":"<p>Esattamente come si combatte l&#8217;odio e il razzismo con la scorta a Liliana Segre? E ancor pi\u00f9:\u00a0precisamente\u00a0in che modo, i cugini del discount\u00a0 di Ruggero l&#8217;hippy, alter ego verdoniano, pensano di combattere il consueto e suddetto odio, con una miriade di post, commenti, meme sull&#8217;originalissima Piazzale Loreto a testa in gi\u00f9, da applicare al politico di turno o al semplice cittadino in dissenso col vangelo dell&#8217;establishment culturale, con gli smiles rovesciati nelle chat, con le scritte sui muri Salvini stramuorto o con un nugolo di insulti, minacce e offese pensatissime?<\/p>\n<p>La battaglia da combattere urgentemente \u00e8 sempre pi\u00f9, e pi\u00f9 che mai, culturale. Poich\u00e9 quella che abbiamo innanzi appare sempre pi\u00f9 come la repressione del dissenso, l&#8217;annullamento della differente visione e del diverso modo di ragionare sopra le cose, e non l&#8217;autoregolazione di una societ\u00e0 votata ad una nuova maturit\u00e0.<\/p>\n<p>Il titolo di questa uscita \u00e8 irriverente. Certamente. Ma testimonia la genesi di uno stadio periglioso e preoccupante della societ\u00e0 italiana: l\u2019essere eletto. L\u2019essere eletto, ovvero colui il quale per elezione, e non certamente quella dovuta alle urne, \u00e8 eletto, o meglio, autoeletto, principe assoluto del foro e delle menti, della civilt\u00e0 e del buon senso. L&#8217;homo novus che si distingue da l&#8217;homo rozzus e ignorantus, ovvero tutti gli altri. L\u2019essere eletto \u00e8 il nuovo prototipo umano spinto a ogni pi\u00e8 dalle sinistre nazionali, racchiuse nella catalogazione pi\u00f9 vaga e meno definibile possibile, ma in tutto ci\u00f2 che opprime e si oppone a qualsivoglia rinascita nazionale e dell\u2019uomo nazionale, ovvero quello odiante, rozzo e ignorante, a prescindere. Le sinistre nazionali espresse in una mediocrit\u00e0, che trova, quindi, virt\u00f9 nella mediet\u00e0 delle definizioni, che mixa populismo e sovranismo, quella che confonde l\u2019odio e la rabbia sociale, quella che fonde, ad cazzum, nazionalismo e bande di neonazisti armati dell\u2019Illinois che occasionalmente vanno al Lucca Comics a dar sfoggio delle mostrine SS giusto per ricordare all\u2019Italia quanto odio scorre sotto questo cielo e che siamo tutti in pericolo e ansia costante, non, certamente, perch\u00e9 non riusciamo a pagare le tasse, ma perch\u00e9, visto mai, qualche giorno un fascista travestito da\u00a0Cthulhu ci uccider\u00e0 tutti col gas nervino; insomma quella entit\u00e0 che definisce fascismo, razzismo e odio, tutto ci\u00f2 che non riesce a digerire, si badi bene, non a comprendere, ma a digerire, a mandar gi\u00f9, a tollerare. In un perverso gioco di tolleranza e intolleranza. Firmato le sinistre tolleranti. O intolleranti? Madonna di Salvini, che confusione!<br \/>\nQuel fascismo, che oggigiorno, per le sinistre \u00e8 una salvifica giustificazione d\u2019esistenza. Tutti quei fenomeni da essa dimenticati, disimparati, lo sono, come la tutela degli ultimi, delle classi sociali pi\u00f9 basse, la strenua difesa del proletario, di quella rozza e zozza partiva Iva che ora, \u201cingrata\u201d, gli scende in piazza contro. \u201cMa come osano\u201d. Quella sinistra nazionale, per essere coerenti con Pascal Bruckner, che \u201cha perso tutto: l\u2019Unione Sovietica, il Terzo Mondo che sogna un\u2019economia di mercato e la classe operaia, che si \u00e8 spostata a destra\u201d, e di cui, \u201cl\u2019Islam \u00e8 l\u2019ultima speranza. Per questo vorrebbe che fosse intoccabile\u201d. Le sinistre che sono passate dalle periferie, a essere esse stesse periferia del reale, del buon senso, della politica. Le sinistre che giocano il tutto e per tutto misurando il tempo col righello del codice penale, nel tentativo di risvegliare l\u2019orgoglio del proprio elettorale, per meri scopi di marketing, ci mancherebbe, schierando tutto l&#8217;esercito sui propri temi identitari (antifascismo in testa), anzich\u00e9 rendersi conto che dovrebbe essere una loro urgentissima priorit\u00e0 la riduzione della distanza con il cittadino (vedasi la rossa Umbria che ai rigurgiti dell&#8217;antifascismo ha preferito anteporre gli interessi dei lavoratori e delle famiglie. Pensate che villici&#8230;).<br \/>\nL\u2019emanazione di editti, in quella che, infatti, possiamo considerare democrazia edittale, mostra solo una robusta confusione. Ben scrive Vittorio Macioce, parlando a proposito della commissione Segre: \u201cHo sentito in questi giorni molte persone chiedere una legge per sanzionare i linguaggi dell\u2019odio. \u00c8 uno dei confini pi\u00f9 insidiosi del sistema di norme e valori del sistema liberal-democratico. Fino a che punto pu\u00f2 estendersi la tua libert\u00e0 di espressione? C\u2019\u00e8 un limite? Si, un limite c\u2019\u00e8 ed \u00e8 definito in Italia da una legge del 25 giugno 1993. Negli Stati Uniti, per fare un esempio, i confini sono meno ristretti. Il guaio in Italia \u00e8 che spesso ci dimentichiamo delle leggi. Ci sono, ma di fronte a nuovi fenomeni sociale se ne chiede subito una nuova. Qualcuno dir\u00e0: certo, perch\u00e9 nel 1993 non c\u2019erano i social network. La mia idea invece \u00e8 che la \u201clegge Mancino\u201d sia ancora solida e non sia invecchiata. Dico questo perch\u00e9 temo che il vizio di scrivere leggi su leggi, senza poi magari applicarle, non solo generi confusione, ma finisca per fare danni e allarghi il potere arbitrario dello Stato. La stessa legge nata per tutelare chi subisce discriminazioni razziali diventi uno strumento per delegittimare chi non la pensa come te. Quel confine \u00e8 gi\u00e0 insidioso, aggiungere mattoni pu\u00f2 far franare tutto. Non basterebbe applicare la legge Mancino?\u201d.<\/p>\n<p>Insomma, da quel ribollente percolato di opere e intenzioni, a sfioro su una nuova adolescenza, in cui se le regole le impongo io possiamo discuterne, altrimenti gi\u00f9 di censure, commissioni, bavagli, certificati antifascisti anche per avere un passo carrabile, riconoscimenti pubblici, da quel brodo di coltura nasce l\u2019uomo, o la donna, autoeletto, l\u2019essere eletto. Ne \u00e8 gloriosa dimostrazione, nel continuum spazio temporale di questo tempo pirlone, ma pirlone per davvero, la vicenda &#8220;scorta Segre&#8221;. Alla senatrice a vita sar\u00e0 assegnata la scorta. Come specifica Ansa, infatti, \u201cIn seguito alle minacce via web e allo striscione di Forza nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico a cui partecipava a Milano, il prefetto Renato Saccone ha deciso di assegnare la tutela alla senatrice a vita Liliana Segre, ex deportata ad Auschwitz, che, da oggi, avr\u00e0 due carabinieri che la accompagneranno in ogni suo spostamento\u201d. Ma la domanda pi\u00f9 basilare, pi\u00f9 diretta \u00e8: se Liliana Segre ha la scorta, a 89 anni, Matteo Salvini cosa dovrebbe avere? Un esercito privato in sua difesa? 150 lance scozzesi e 150 catalane come Rodrigo Borgia? Gi\u00e0 immagino la simpatia dei detrattori che apostrofer\u00e0 me come servo del sistema (io che sono rinomatamente testa libera, indipendente, che guadagna col suo lavoro giornalistico e comunicativo, e che se non lavora non guadagna, proprio come tutti, che non ho tessere di partito, non becco quattrini da nessun partito o qualsivoglia movimento) e non vedr\u00e0 l\u2019ora di gridare alla SS salviniane. Uh LA LA LALASKD2PALALA! Che brio!<\/p>\n<p>Quindi, l\u2019essere autoeletto, quello comunemente, pubblicamente accettato. Alla faccia delle sinistre dell\u2019uguaglianza sociale. L\u2019uguaglianza sociale col culo degli altri, possibilmente nero. Altro che \u00e9lite contro popoli. Qui non vedo aristocrazia contro volont\u00e0 nazionali, ma solo rozzi feudatari contro servi della gleba sporchi di terra. La guerra totale \u00e8 culturale.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la consistenza dell\u2019odio? L\u2019odio \u00e8 trasparente. \u00c8 cos\u00ec facile certificarne i contorni, ed \u00e8 francamente stupido isolarne la fonte. In una societ\u00e0 che realmente ha raggiunto un grado di libert\u00e0 e maturit\u00e0 tale da avanzare nel progresso a occhi chiusi, il superamento della faziosit\u00e0 dovrebbe essere regola, in un sistema simile relegare l\u2019odio a una forma originaria ideologica dovrebbe essere un orpello vecchio come il cucco, fuori tempo e fuori luogo. L\u2019odio o \u00e8 o non \u00e8, e prima bisogna distinguere l\u2019odio cieco, dalla calca rabbiosa, che in OGNI TEMPO ha dato manifestazione di s\u00e9, a gradi pi\u00f9 o meno bassi o alti; l\u2019odio \u00e8 odio in quanto tale per ognuno o non \u00e8. Si punisca l\u2019odio contro la Segre e contro Salvini, col medesimo grado di giudizio; si punisca, allora, l\u2019odio contro i razzisti, quanto contro i cristiani. Punire l\u2019odio contro tutti, come concetto sgradito alla societ\u00e0 civile dell\u2019oggi, \u00e8 la pi\u00f9 alta forma di garanzia liberale. Altrimenti \u00e8 faziosit\u00e0, tifo, interesse elettorale. Qual \u00e8 il peso dell\u2019odio? Le minacce online sono il grosso cane virtuale che abbaia ma non morde. Un abbaio che genera frustrazione, ma non morde. Un abbaio, un abbaglio.<br \/>\nMa vedete. Tutta questa provocazione, che poi tale, in fondo, non \u00e8, sorge per concretizzare l\u2019idea dell\u2019essere eletto, del prototipo nuovo, socialmente privilegiato, sopraelevato, autoincarnato, staccato dal resto del corpus sociale, resosi Dio, secondo i crismi pi\u00f9 basilari della \u201creligione dell\u2019umanit\u00e0\u201d, con l\u2019azzeccatissima definizione che ne darebbe, Jean Louis Harouel, che le sinistre generano. Un processo che nasce da una logica semplice e commercialmente utile; non occorre cambiare le regole o agire solo di codice penale: per rimanere bisogna scavare a fondo e plasmare gli uomini, le loro abitudini, finanche la dimensione privata del loro pensare, del loro spirito critico, occorre modificare in maniera concreta i ritmi sociali, le abitudini e le certezze etiche. Del resto, solo i cambiamenti antropologici e culturali restano, specie nell\u2019epoca della velocit\u00e0 siderale della politica. E questo le sinistre, lo sanno e lo fanno benissimo da decenni. Mutare il tessuto connettivo pi\u00f9 profondo degli uomini, affinch\u00e9 anche se, maledetto il sistema democratico, le urne dovessero tradirti e condannarti alla lunga morte politica, tu avrai sempre uno stargate, un portale da cui controllare il battito del sistema, tramite cui rigenerarti e generare sempre la cultura di massa e stimolare, stuzzicare, plasmare, all\u2019uopo, il sentire comune, che non \u00e8 solo percezione del reale, ma un pi\u00f9 profondo lavoro di smussatura dell\u2019essere eletto perfetto: antifascista (sempre e comunque, trinariciutescamente, a prescindere), globale, senza l\u2019ingombro di un Dio, di una patria e di un\u2019identit\u00e0, anche nazionale, che ne compongono il volto pi\u00f9 profondo, lo legano alla tradizione, alla propria storia, ai propri padri, semplicemente, precario, migrante, canterino, ballerino, Jovanotti. Dalle scuole alle associazioni sul territorio, dalle aule di tribunale, alle riunioni di condominio.<\/p>\n<p>Et dunque, poco importa se, oggigiorno, il sentire comune vuole Salvini e la Meloni al governo, il centrodestra alla guida del Paese: la strategia dell\u2019odio \u00e8 fattore pi\u00f9 urgente. Ma visto che ci siamo realizziamo la volont\u00e0 di risparmio del Movimento Cinque Stelle, nuovo amante delle sinistre, e togliamo la scorta agli imprenditori che collaborano con la giustizia perch\u00e9 si sono ribellati al pizzo. Quelli che hanno davvero la propria vita e quella dei loro familiari appesa al filo di un momento, di uno sparo, di un attimo di terrore, e diamola, chess\u00f2, a Chef Rubio, uno che a forza di odiare \u00e8 odiato tanto. Magari \u00e8 in pericolo davvero, anche se l\u2019unico pericolo che forse pu\u00f2 correre, \u00e8 quello di trovarsi in una cucina vera a cucinare per davvero.<br \/>\nLiliana Segre \u00e8 parte delle donne, e degli uomini, (auto)eletti. Il resto s&#8217;arrangi da s\u00e9. Anche a costo di prendere seriamente due mazzate.<\/p>\n<p>Attendiamo, con fremiti ovunque sparsi, un impegno concretissimo della signora Segre, a cui va il rispetto del dolore storicamente vissuto e la solidariet\u00e0 per l&#8217;ondata di bava famelica ricevuta da azzannanti individui, nell&#8217;estirpare anche altri fenomeni d&#8217;odio netto e cieco, contrapponendosi, con la medesima passione, a chi va augurando la morte a Matteo Salvini, agli esponenti politici o a semplici persone del mondo ideale a lei contrapposto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Esattamente come si combatte l&#8217;odio e il razzismo con la scorta a Liliana Segre? 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