{"id":1317,"date":"2019-12-12T12:22:12","date_gmt":"2019-12-12T11:22:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1317"},"modified":"2019-12-12T12:28:25","modified_gmt":"2019-12-12T11:28:25","slug":"casa-pound-italia-vince-la-causa-contro-facebook-ce-vita-oltre-il-muro-dellideologia-evviva-la-liberta-despressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2019\/12\/12\/casa-pound-italia-vince-la-causa-contro-facebook-ce-vita-oltre-il-muro-dellideologia-evviva-la-liberta-despressione\/","title":{"rendered":"Casa Pound Italia vince la causa contro Facebook. C&#8217;\u00e8 vita oltre il muro dell&#8217;ideologia. Evviva la libert\u00e0 d&#8217;espressione!"},"content":{"rendered":"<p>La libert\u00e0 di espressione \u00e8 ancora aggrappata a un filo. Lo Stato di diritto \u00e8 ancora aggrappato a un filo, mentre si incarna la dimostrazione che la realt\u00e0 prevale sulla narrazione e che, forse, ancora ci si pu\u00f2 salvare dall\u2019asilo ossessionato di tanta sinistra oltranzista e di un sistema cieco.<\/p>\n<p>Censori, trinariciuti d\u2019assalto, limitatori, negatori, ossessionati: annatevela a pija\u2026con il giudice, stavolta davvero. Anche Facebook deve rispettare le leggi poste e la Costituzione. Non lo dico io, ma un giudice. Mai pensato ad una diretta collusione di Facebook con i piccoli pittori del conformismo pi\u00f9 strillato e becero delle sinistre d\u2019Europa. Per quanto potenti nella creazione e manipolazione del sentire comune, della cultura di massa, esse non hanno la forza di indirizzare Facebook,\u00a0come multinazionale tra le pi\u00f9 importanti del mondo, in maniera coatta. Eppure Facebook, in quanto &#8220;brand&#8221;, per parlare con il reggente delle sardine, \u00e8 attento a tutte le mutazioni del dna del sistema mondo. Capta i proseliti, le onde che vanno per la maggiore affinch\u00e9 si concretizzi efficacemente lo studio di mercato e dia frutti. Se il mondo, in un plausibile annodamento cerebrale, visti i tempi, volesse solo uomini in grado di mangiare le banane con le orecchie, perch\u00e9 eticamente corretto, perch\u00e9 tutela della diversit\u00e0, perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere solo chi mangia le banane con la bocca, discriminando gli altri, e i governi mondiali si prodigano affinch\u00e9 questo accada, Facebook dar\u00e0 il suo contributo: pecunia non olet. I fantastici intrecci tra spessore dell\u2019anima e profumo dei soldi, tra societ\u00e0 civile e mercato, tra idea e profitto, del resto, portano anche a questo.<\/p>\n<p>Insomma non bastano i pistoleri della segnalazione perch\u00e9 la pagina di un movimento politico giuridicamente riconosciuto, tanto da potersi candidare alle elezioni ed eleggere democraticamente e a norma di legge propri rappresentanti nei consigli comunali, venga cancellata di colpo, assieme a centinaia di profili di aderenti e rappresentanti di quel movimento. Blitzone nascente da una precisa scelta di politica aziendale, lecito averne una, del resto. \u00a0Facebook deve fare di pi\u00f9: deve intercettare ci\u00f2 che la gente vuole per offrirgli il luogo in cui si vuole esattamente sentire. Banale ma reale. Ecco la policy. Preesistente policy, che, cos\u00ec pare, va modellandosi sul comune e attuale sentire, tanto da chiudere pagine all\u2019improvviso ed effettuare un\u2019operazione che per celerit\u00e0, estensione e focus sull\u2019obiettivo, sembra a tutti gli effetti censurante. Operazione che ha condotto alla masturbazione collettiva di quell\u2019asilo acefalo e acritico che tanta parte dell\u2019oltranzista sinistra nostrana rappresenta. Quella secondo cui non esiste dialogo, non esiste pensiero divergente, n\u00e9 dirimpettai o, addirittura, per cui non esiste neanche \u201cdiritto all\u2019ascolto\u201d (aspetta, chi viene in mente parlando di questo?&#8230;).<\/p>\n<p>E se la gente vuole antifascismo, ad ogni costo, Facebook dar\u00e0 loro antifascismo, o meglio si adoperer\u00e0 affinch\u00e9 la policy, gi\u00e0 di per s\u00e9 delineata, tutte quelle regole aziendali di un privato che, per\u00f2, compone uno spazio sempre sottoposto ai dettami generali delle leggi, trovino la giusta sensibilit\u00e0 in quella determinata situazione. \u00c8 un gioco di sensibilit\u00e0, al momento. Anche a costo di veder spuntare sul naso di Zuckerberg la terza narice guareschiana. Ma in fondo, al social pi\u00f9 bello che ci sia, cosa potrebbe interessare delle crisi isteriche, dell\u2019andromenopausa e delle vampate di regime degli antifascisti italiani? \u00c8 il mercato baby!<\/p>\n<p>Casa Pound vince contro Facebook. Ecco la notizia, impazienti seguaci di questo chiacchierone. Non si vince niente, se non la dignit\u00e0, la giustizia e quel lieve sapore di godimento nel mostrare a ognuno che la narrazione del reale \u00e8 diversa dal reale e che, forse, siamo ancora in un Stato di diritto. Nel mondo delle fiabe per adulti italiani, Casa Pound Italia, la sua organizzazione, i suoi pensieri, le sue proposte, i suoi candidati eletti, i suoi dibattiti, convegni, ragionamenti sopra le cose, non dovrebbero esistere. Neanche provare a respirare. Strano per un movimento di pensiero, quale quello che la sinistra nei suoi vari rivoli incarna, che si sente superiore a qualsiasi cosa si muova, che inquadra nel leghista basic il nemico numero uno e che, proprio per la sua natura magnificamente colta e magnanima, dovrebbe concedere libert\u00e0 di espressione a chiunque, vigente il sistema democratico, limitandosi al divertimento di annichilire, con la propria potenza culturale cosmica, la sciatteria altrui, anzich\u00e9 metterci anima e corpo per tentare di cancellarla a norma di legge. Preoccupa cos\u00ec tanto il pensiero di uno stolto, nell\u2019Italia del Mes?<\/p>\n<p>Nel corso di una guerra (in)civile mai terminata in cui l\u2019assalto \u00e8 all\u2019uomo e non alle idee. Lombrosianesimo puro e cupo, inquietante pochezza di chi o ha finito le idee (la sinistra italiana a cento anni dal PCI e da Gramsci docent) o non le ha mai avute (sardine docent) o ha esaurito se stesso la propria utilit\u00e0 ed esperienza nella storia o di chi si tappa le orecchie, strizza gli occhi e comincia a urlare &#8220;Bella ciao&#8221;, a prescindere, per rassicurarsi come il gatto quando fa le fusa, come quando hanno detto all\u2019establishment che Casa Pound Italia ha vinto la causa contro Facebook. Con l\u2019Ordinanza dell\u201911 dicembre 2019 su ricorso di Casa Pound Italia, rappresentata e difesa dal Prof. Avv. Augusto Sinagra e dal Prof. Avv. Guido Colaiacovo, il Tribunale di Roma, in accoglimento totale del ricorso, ha condannato Facebook Ireland Limited all\u2019immediata riattivazione della pagina di CasaPound Italia e del profilo personale di Davide Di Stefano in qualit\u00e0 di amministratore della pagina.<\/p>\n<p>Ha fissato la penale di 800,00 euro per ogni giorno di violazione dell\u2019ordine impartito.<\/p>\n<p>Ha infine condannato Facebook Ireland Limited al pagamento delle spese di giudizio che ha liquidato in 15.000 euro, oltre spese generali e accessori come per legge.<\/p>\n<p><strong>Non bisogna essere degli ultras di partito<\/strong>\u00a0per capire quanto sia importane e meritevole di menzione, in un bombardamento ideologico perenne e in questa orrida bulimia d\u2019informazione, questo evento. Non \u00e8 necessario essere tesserati di Casa Pound ma semplici amanti della libert\u00e0 e della giustizia. Non bisogna tifare, bisogna capire che il reale non corrisponde alla narrazione. E le geometrie del reale non sono come le sinistre perverse e ossessionate vorrebbero raccontarci, ovvero quelle di un\u2019Italia in emergenza fascismo, con un giovane e rampante Benito Mussolini che in diretta Facebook chiede alle casalinghe italiane di dare l\u2019oro alla Patria per fare l\u2019impero. E facciamolo st\u2019impero, sempre che le partite Iva, con i loro 400 euro mensili in nero, senza garanzie, n\u00e9 tutele, gli operai mandati a cagare dalla multinazionale che delocalizza o che viene venduta, nel peggior colonialismo di sempre, i disoccupati cronici, i genitori costretti a scegliere se pagare i libri dei figli o le bollette di luce e gas, gli ultimi delle periferie, siano d\u2019accordo.<\/p>\n<p>&#8220;Una sentenza destinata a fare giurisprudenza. In questo passaggio si evidenzia come l\u2019ormai ruolo pubblico svolto da Facebook non consente al social di Zuckerberg di fare il bello e il cattivo tempo. Quello tra CasaPound e il gigante social \u201c<strong>non \u00e8 assimilabile al rapporto tra due soggetti privati qualsiasi in quanto una delle parti, appunto FACEBOOK, ricopre una speciale posizione\u201d.\u00a0<\/strong>E\u00a0deve dunque rispettare i principi costituzionali\u201d, specificano dal Primato Nazionale. \u201cEcco il passaggio della sentenza. &#8216;\u00c8 infatti\u00a0<strong>evidente il rilievo preminente assunto dal servizio di Facebook (o di altri social network ad esso collegati) con riferimento all\u2019attuazione di principi cardine essenziali dell\u2019ordinamento come quello del pluralismo dei partiti politici (49 Cost.),<\/strong>\u00a0al punto che il soggetto che non \u00e8 presente su Facebook \u00e8 di fatto escluso (o fortemente limitato) dal dibattito politico italiano, come testimoniato dal fatto che la quasi totalit\u00e0 degli esponenti politici italiani quotidianamente affida alla propria pagina Facebook i messaggi politici e la diffusione delle idee del proprio movimento.\u00a0<strong>Ne deriva che il rapporto tra FACEBOOK e l\u2019utente che intenda registrarsi al servizio (o con l\u2019utente gi\u00e0 abilitato al servizio come nel caso in esame) non \u00e8 assimilabile al rapporto tra due soggetti privati<\/strong>\u00a0qualsiasi in quanto una delle parti, appunto\u00a0<strong>FACEBOOK, ricopre una speciale posizione:<\/strong>\u00a0tale speciale posizione comporta che FACEBOOK, nella contrattazione con gli utenti,\u00a0<strong>debba strettamente attenersi al rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali<\/strong>\u00a0finch\u00e8 non si dimostri (con accertamento da compiere attraverso una fase a cognizione piena) la loro violazione da parte dell\u2019utente. Il rispetto dei principi costituzionali e ordinamentali costituisce per il soggetto FACEBOOK ad un tempo condizione e limite nel rapporto con gli utenti che chiedano l\u2019accesso al proprio servizio\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 come sembra. S\u00ec pu\u00f2 ancora scardinare il regime dei pensieri comuni, la giustizia respira ancora, la libert\u00e0 di espressione, anche. Questa \u00e8 la vittoria pi\u00f9 grande.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La libert\u00e0 di espressione \u00e8 ancora aggrappata a un filo. Lo Stato di diritto \u00e8 ancora aggrappato a un filo, mentre si incarna la dimostrazione che la realt\u00e0 prevale sulla narrazione e che, forse, ancora ci si pu\u00f2 salvare dall\u2019asilo ossessionato di tanta sinistra oltranzista e di un sistema cieco. Censori, trinariciuti d\u2019assalto, limitatori, negatori, ossessionati: annatevela a pija\u2026con il giudice, stavolta davvero. Anche Facebook deve rispettare le leggi poste e la Costituzione. Non lo dico io, ma un giudice. Mai pensato ad una diretta collusione di Facebook con i piccoli pittori del conformismo pi\u00f9 strillato e becero delle sinistre [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2019\/12\/12\/casa-pound-italia-vince-la-causa-contro-facebook-ce-vita-oltre-il-muro-dellideologia-evviva-la-liberta-despressione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":1318,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[157482,145,244822,773,14984],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1317"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1321,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1317\/revisions\/1321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}