{"id":1327,"date":"2020-03-05T15:16:16","date_gmt":"2020-03-05T14:16:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1327"},"modified":"2020-03-05T15:16:16","modified_gmt":"2020-03-05T14:16:16","slug":"la-resa-della-chiesa-che-si-ferma-durante-il-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2020\/03\/05\/la-resa-della-chiesa-che-si-ferma-durante-il-virus\/","title":{"rendered":"La resa della Chiesa che si ferma durante il virus"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Chiudono&#8221; le chiese. Si spegne la fantasia della chiesa, si spengono le diocesi, a Senigallia come altrove. Si spegne la messa, anche quella. Il ponte con Dio chiuso. <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/chiesa\/pagine\/vescovi-lombardi-riunione-straordinaria-sugli-effetti-del-nuovo-decreto-sul-coronavirus\" target=\"_blank\">Funerali a porte chiuse, o solo con la benedizione della salma, eccetto per i familiari; niente acqua santa nelle acquasantiere<\/a>; sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali, niente catechismo.<\/p>\n<p>I cristiani sempre pi\u00f9 soli e spallati, poco alla volta, verso la setta in via di superamento, capriccio di una societ\u00e0 che ha altro a cui pensare. Persino per tutti i fedeli di Ges\u00f9 massacrati nel mondo\u00a0pare non esserci mai tempo per una durissima reazione politica, per un efficace intervento globale.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 chiusa per umanissimi risvolti degli apostoli, pigrizia e paura, troppo connessi e poco marcianti. Marcescenti. Per precauzione, certamente, si chiude il cristianesimo. Comprendiamo la dovuta, OVVIA, premura (derivante anche dal decreto governativo vigente, per quanto, come ben scrive oggi Farina su Libero: \u201c<em>la vita cristiana, e la sua fraternit\u00e0 e capacit\u00e0 di donazione, nascono dall\u2019Eucaristia. C\u2019\u00e8 un\u2019incommensurabile distanza tra la precauzione, anche estrema, e la negazione di un gesto. \u00c8 una specie di superstizione al contrario imposta da una scienza che entra in un campo non suo. Se stai a 1,82 cm di distanza, che \u00e8 la misura di sicurezza certificata per non restare nel raggio della pioggia salivare (droplet), perch\u00e9 non vieti al barista di agitare il cocktail ma al prete di alzare il calice? Se consenti al cameriere di scodellarti la minestra, perch\u00e9 vietare di porgere l\u2019ostia sulla mano? [\u2026] Qui c\u2019\u00e8 un\u2019intrusione nei gesti religiosi, un divieto del Mistero, lasciati passare come nulla fosse. I nostri vescovi paiono infatti timorosi di dire alcunch\u00e9 di sensato, ed \u00e8 anch\u2019essa un\u2019obbedienza al principio di precauzione onde evitare probabilissime persecuzioni<\/em>\u201d), ma quando mai il cristianesimo ha chiuso? \u00c8 aperto persino la domenica (&#8230;).<\/p>\n<p>Quando mai Cristo si \u00e8 rifiutato di accarezzare un lebbroso? L\u00ec dove, nel pieno amplesso dei significati, non si manifesta solo una guarigione fisica, quella operata da Ges\u00f9, ma un risanamento dell&#8217;anima che cerca il dolore, lo scova e lo annienta.<\/p>\n<p>Come un virus.<\/p>\n<p>&#8220;Ero malato e mi avete curato&#8221;.<\/p>\n<p>Cupio dissolvi, a suon di Dvorak, della chiesa pompieresca: l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 il pericoloso, noi corriamo. La troverai i Vigili del fuoco. La dove un tempo trovavi l&#8217;eroismo e la carit\u00e0 della chiesa ultima dea, come la Spes. Chiesa e speranza baluardo di confine. Da sempre, di sempre. Confine tra il vero bene e il male di vivere, che di per s\u00e9 sono i limiti dell&#8217;uomo. Gli estremi superati i quali, in ogni caso, vi \u00e8 l&#8217;eternit\u00e0. Mica cazzi, mica la piscina condominiale. Leggere delle diocesi che interrompono le attivit\u00e0 \u00e8 sentirsi abbandonati anche dal bastione ultimo divino, dall&#8217;estrema ratio, quella che si fa fucilare per salvare gli innocenti, quella che corre nonostante il pericolo, quel Dio che t&#8217;accoglie anche con la peste pi\u00f9 nera, sempre, H24, mentre, giornalmente, si mostra la pi\u00f9 profonda necessit\u00e0 di curare carnalmente, ovvio, ma anche spiritualmente il virus, che s&#8217;allunga come ombra nell&#8217;assenza degli uomini e del loro spirito turbato, presenti solo in carne, ossa e capacit\u00e0 di replicare i ritmi, i vizi, le psicosi che l&#8217;economia impone alla politica e la politica impone loro.<\/p>\n<p>La chiesa vive nella prosecuzione del mandato apostolico, estensione dell&#8217;esempio di Dio che fu dei Santi nei secoli. Chi s&#8217;\u00e8 fatto sparare dalla mafia per NON rinunciare alla missione di salvare i ragazzi del quartiere dalla loro ingloriosa fine di tossici serventi del male urbano, chi si \u00e8 sacrificato per salvare altre vite. E poi gli appestati, i disgraziati, i condannati, i puzzolenti, i rincoglioniti, i disperati. Secoli di Dio con la mano tesa alla fine. Fino ai giorni vicini, dal cappuccino San Giuseppe da Leonessa, predicatore e fondatore di ospedali, al normanno Beato Pietro Francesco Jamet, che si spese nell\u2019assistenza dei sordomuti; dalla bretone Santa Maria della Croce Jugan, che si mise al servizio dei malati anziani, alla <a href=\"http:\/\/www.santiebeati.it\/dettaglio\/95491\" target=\"_blank\">Beata Liduina Meneguzzi<\/a>, di Abano Terme, che si prodig\u00f2 per i feriti di guerra; dal milanese Beato Francesco Spinelli, che trasse dall\u2019Eucarestia la forza per curare gli ammalati, al polacco Beato Stefano Vincenzo Frelichowski, che fu vicino ai sofferenti nel lager di Dachau.<\/p>\n<p>La chiesa \u00e8 roba da ultimi.<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 sentire abbandonati da Dio? Dio non abbandona.\u00a0Potrebbero farlo i suoi rappresentanti, sempre cos\u00ec umani da evidenziare, ancor pi\u00f9, la divisione tra il piccolo uomo impotente, impaurito e il grande Dio. L&#8217;insufficienza dell&#8217;Uomo verso il Divino. Di quell&#8217;unico Divino che ha superato l&#8217;esame pi\u00f9 difficile persino per un Dio, sviluppando prova di esistenza: diventare uomo.<\/p>\n<p>Ed eccola, infine, sembra giungere.<\/p>\n<p>La conferma della sparizione di Dio dalla quotidianit\u00e0 della vita. Il suo incatenamento alla dimensione privata, ridotto ad amico immaginario, serale, meglio ancora notturno. Una sorta di melatonina per prendere sonno e approfittare per parlare con la coscienza. Poich\u00e9 diurno c&#8217;appare gi\u00e0 come genio della lampada, evocato solo quando l&#8217;aereo sta cadendo o quando s&#8217;ammala la cugina. Dio, quanto la Bellezza, continuano il proprio viaggio nella storia, certamente. Ma lo fanno non incidendo pi\u00f9 nella costante normalit\u00e0, soprattutto pubblica, come questione di maturazione sociale, come fattore che contribuisce alla determinazione, alla costruzione della vita di ogni giorno e di ogni tempo. Come dedica (necessaria) alla vita. Come ossequio dovuto. Un binario parallelo, un fattore estraneo\u00a0all&#8217;edificazione della normalit\u00e0. Un vezzo per viziati, o per pochi.<\/p>\n<p>Stante l&#8217;epidemia, alla chiesa sta, ora, raddoppiare gli sforzi, le fatiche. Farsi sanguinare le corde vocali a forza di manifestare la propria presenza. Alternativa, altrove: siamo qui fratelli. Pensiamo ad altro, preghiamo altro, cantiamo ad altro. Nulla interrompa il ponte con Dio. Riflettiamo sulla mano di Cristo che guarisce il lebbroso. Cantare a Madonna povert\u00e0 tra i vicoli umbri sotto la pioggia, sorridendo alla letizia, come il Francesco di Zeffirelli. Quel Francesco mondato da ogni peso, se non quello di Dio (mica cazzi\/2). Semplicemente percepire il calore della presenza e della protezione dell\u2019anima turbata, inquieta dal mondo fermo, l\u2019idea di fare quadrato, di non sentirsi escluso, inquarantenato ulteriormente. E venga perdonata la mia misera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>ESSERCI, ESSERCI, ESSERCI. Mentre tutto intorno ruota e muore.<\/p>\n<p>La Fede in Cristo \u00e8 anche sofferenza. Va alla sofferenza. \u00c8 eterno vaccino. \u00c8 sconfitta della sofferenza esistente. Prima di essere Dio eterno, Cristo \u00e8 stato un condannato a morte. \u00c8 stato corona di spine. La chiesa che teme di essere perseguitata, non segue il messaggio di Ges\u00f9. Perch\u00e9 dei perseguitati per causa sua sar\u00e0 il regno dei cieli, e non il contentino degli ominicchi.<\/p>\n<p>Allora, della chiesa, non martiri morenti di polmonite a tutti i costi, ma volontaria cura delle anime. La dove tutti fuggono, io arrivo. Pronto intervento di Dio, servirebbe. In tutti i sensi. Esercito celeste presente con le sue legioni per un sonoro calcio in culo alla Bestia. Nessun prete che distribuisce benedizioni dall&#8217;alto del suo aereo, per quanto pittoresco e genuino, pu\u00f2 compensare il fatto che la Fede lenisce l&#8217;anima, non ti paga l&#8217;abbonamento di Sky, piccolo uomo folla, ma contribuisce a generare pace. Quella pace che, nel regno delle emozioni elevate a metro di governo del reale, \u00e8 vitale come acqua ad un corpo completamente disidratato.<\/p>\n<p>Pace, silenzio, riflessione. Connessione con le dimensioni dell&#8217;uomo. Connessione con la profondit\u00e0, con l&#8217;Assoluto. Distrazione Santa dalla mediatizzazione a ritmi forzati, giorno e notte. Bulimia d&#8217;informazione. Ora che siamo in quarantena. Come in galera, occorre riflettere.<\/p>\n<p>Questo spaventa ancor pi\u00f9. Rendersi conto che la Fede non \u00e8 pi\u00f9 una fase determinante della vita degli uomini, n\u00e9 atto, n\u00e9 dedica alla vita. Una chiesa in affanno, pare, che sempre pi\u00f9 palesemente non riesce a porre un&#8217;alternativa alla disgregazione degli uomini e dell&#8217;immagine che hanno di Dio.<\/p>\n<p>Ma solo gli uomini di poca fede non vedranno il sorriso solare di Dio. Gli apostoli, seppur torturati, non hanno mai mollato.<\/p>\n<p>E per chi ci crede, \u00e8 proprio ora che bisogna avere ancora pi\u00f9 Fede. Con o senza la dovuta precauzione governativa.<\/p>\n<p>Solo una riflessione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Chiudono&#8221; le chiese. Si spegne la fantasia della chiesa, si spengono le diocesi, a Senigallia come altrove. Si spegne la messa, anche quella. Il ponte con Dio chiuso. Funerali a porte chiuse, o solo con la benedizione della salma, eccetto per i familiari; niente acqua santa nelle acquasantiere; sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali, niente catechismo. 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