{"id":1352,"date":"2020-04-07T10:39:14","date_gmt":"2020-04-07T08:39:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1352"},"modified":"2020-04-07T11:00:53","modified_gmt":"2020-04-07T09:00:53","slug":"la-pizza-si-lostia-no-comunione-a-casa-e-messa-nei-campi-idee-legittime-contro-la-sospensione-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2020\/04\/07\/la-pizza-si-lostia-no-comunione-a-casa-e-messa-nei-campi-idee-legittime-contro-la-sospensione-di-dio\/","title":{"rendered":"La pizza s\u00ec, l\u2019ostia no? Comunione a casa e messa nei campi. Idee legittime contro la sospensione di Dio"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'Georgia',serif;color: #333333\">Una premessa non necessaria, per un\u2019opinione non richiesta, e per questo maggiormente libera. Sono chiuso in casa, come voi, mentre rispetto alla lettera, seppur con evidente difficolt\u00e0, la quarantena. Ci\u00f2 che leggerete non \u00e8 un invito alla trasgressione &#8211; una provocazione? Forse s\u00ec -, ma, al contrario, la volont\u00e0 di pensare che ancora sia possibile esprimere un\u2019opinione per aprire un dibattito utile e concreto. <\/span><\/p>\n<p>Una riflessione che spero possa giungere ai membri del Governo e alle massime istituzioni della Chiesa.<\/p>\n<p>Solo l&#8217;idea che ogni giorno (avrei voluto scrivere &#8220;santo&#8221; ma \u00e8 una definizione ormai abolita dal Ministero della Verit\u00e0) si discuta in mille soluzioni e ipotesi di come fare ripartire il campionato di calcio, e non una idea, una data, una prospettiva certa di riaprire le chiese al culto, prorogando con la brutalit\u00e0 di un tempo marcio e senza orizzonti, la sospensione di Dio, fa tremare.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Georgia',serif;color: #333333\">Francamente, inoltre, mi sono rotto i coglioni di vedere i credenti trattati, senza distinzione, come curiose bestie anacronistiche e inservibili, analfabeti non funzionanti incapaci di evolversi e di stare al mondo.<\/span><\/p>\n<p>A quanto detto, si somma la necessit\u00e0 di spiegare che da un cristiano fai da te, da un adoratore di Cristo genio della lampada, da evocare solo quando l&#8217;aereo in cui viaggia sta precipitando, perch\u00e9 lo cacci fuori da guai, e da chi non pratica la Fede, non si possono accettare lezioni <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/fiorello-replica-a-salvini-sulle-chiese-aperte-a-pasqua-puoi-pregare-anche-in-bagno-se-sei-fedele_it_5e89b210c5b6cbaf282ac691\" target=\"_blank\">di teologia al cesso<\/a>. Al cesso si pu\u00f2 pregare, certamente, ma non ci si pu\u00f2 comunicare con Dio, si pu\u00f2 solo comunicare a Dio. Conviviamo tutti, fratelli, ma ognuno si tenga il proprio strazio, ma il rito e la liturgia non\u00a0possono essere subordinati all&#8217;opinione. \u00c8 impensabile passare da Craxi a Di Maio, figuriamoci da Sant\u2019Agostino a Fiorello. Dio \u00e8 ovunque, certamente, ma \u00e8 nel Santissimo Sacramento che un fedele si comunica con lui, nell&#8217;ostia benedetta lo assume, ne diventa parte. E dove si trova l&#8217;ostia? In CHIESA! Cosa prevedono le Scritture? Di partecipare alla messa, che si tiene in&#8230;? CHIESA, in quel luogo ancora in piedi nella proliferazione dei non luoghi del presente, in cui un sacerdote officia il rito. E un sacerdote dove officia quel rito millenario? Al cesso? No, in CHIESA! E dove si svolge la confessione che pu\u00f2 purificarci agli occhi di Dio? In CHIESA. Ma le chiese sono chiuse fino a data da destinarsi, ma soprattutto nella superficialit\u00e0 e nel disinteresse.<\/p>\n<p>La Fede decristianizzata che oggi domina la via dello spirito, nient\u2019altro \u00e8 che uno strascico ideologico che ci portiamo appresso come la croce. Quella distruzione dei modelli di autorit\u00e0, sessantottarda idea, che relativizza la <em>domus<\/em>, (la centralit\u00e0 di) ci\u00f2 che ci \u00e8 superiore, per ridurlo alla nostra misera dimensione, ogni volta, in ogni aspetto; ci\u00f2 che ha ammazzato definitivamente il sacro, quel <em>sacer<\/em>\u00a0il cui culto colma e traduce la distanza che intercorre tra noi e ci\u00f2 che ci \u00e8 ignoto. <strong>La sospensione di Dio non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile<\/strong>. Pur essendo essa perfetta manifestazione di questo tempo, indica una crepa significativa della civilt\u00e0 occidentale, dell&#8217;azzoppamento morale e spirituale, di un uomo disidratato, che ha interrotto ogni collegamento con l&#8217;Assoluto con quel sacro, appunto, che lo completava nell&#8217;unica dimensione che non riusciva a colmare con la propria carnale pochezza: l&#8217;ignoto. Ignoto oggi riempito da una sonda che atterra su Plutone, dalla Tecnica figlia della scienza, e non pi\u00f9 dal dogma, dallo spirito, dall&#8217;Arte, come rappresentazione dell&#8217;Assoluto, dalla Natura, dalla Bellezza, come anche dal mito. Quell&#8217;ometto che crepa ogni giorno, convinto di regnare e partecipare, nella devozione incontrastata verso chi realizza le sue necessit\u00e0 di sopravvivenza, che confonde al felicit\u00e0 con la soddisfazione tangibile, l&#8217;assoluta e celere salvezza della carne, pur permettendo allo spirito di marcire. Il quadretto lo conosciamo a memoria. Ma qualcuno ancora resiste.<\/p>\n<p>Il cristianesimo come abitudine di provincia, perch\u00e9 s&#8217;ha da fare, il Cristo personale, pu\u00f2 svolgersi ovunque. La vera Fede, NO, seppur s\u00ec, evviva Spinoza, Dio \u00e8 ovunque.<\/p>\n<p>Dunque, migliore dei mondi possibili, migliore dei governi possibili,\u00a0<strong>se i fedeli non vanno in Chiesa, la Chiesa vada dai fedeli, <\/strong>nella barbara impossibilit\u00e0 di Stato di tenere aperti i luoghi di culto, anche con gli ingressi contingentati e vigilati e gli orari ridotti, finanche ridottissimi:<\/p>\n<p>Sogno sacerdoti autorizzati che passano di casa in casa a distribuire l&#8217;Eucaristia il giorno di Pasqua, nel rispetto delle norme di distanza e di contrasto al virus, ed anzi <strong>in piena armonia con le visioni e l&#8217;organizzazione dello Stato,<\/strong>\u00a0come la scienza, di cella in cella in cui siamo costretti a comprimere la nostra vita, passa distribuendo le salvifiche mascherine. Se una il diritto a una pizza a domicilio pu\u00f2 levigare le punte isteriche dell&#8217;anima in una clausura sfinente e durissima, figuriamoci la Comunione per l&#8217;anima impaurita di un credente. Ipotesi che non spetta a me perfezionare, ma solo estendere. Sogno, il Cristo dei campi, nella pi\u00f9 pura manifestazione di povert\u00e0, che riporti agli esordi di quel cristianesimo puro, non unto e obeso, politicizzato, ideologizzato, troppo corrotto dalle vicende dell\u2019uomo, e vedo una piccola radura, tante piccole radure, una croce, un altare da campo e decine di fedeli a distanza comunicarsi con Dio. A L\u2019Aquila, nel 2009, molte chiese erano diroccate, piegate, distrutte dalla scosse.\u00a0La mattina del 7\u00a0aprile, arrivando l\u00ec con la mia squadra (fui volontario, nell\u2019atto pi\u00f9 bello della mia vita che proprio ieri, 6 aprile, come ogni anno, ho ricordato con profonda commozione. L\u2019Aquila ci cambi\u00f2 tutti), notai una meravigliosa messa di campo. Un altare, un crocifisso, il Santissimo Sacramento, un sacerdote e decine di persone a pregare in mezzo alla campagna. Non importava dove, ma bisognava connettersi con Dio.<\/p>\n<p>Modi per riconnettere, seppur in sicurezza &#8211; magari con l&#8217;ausilio di una pacifica vigilanza -, le dimensioni dell&#8217;uomo, per tornare a sentire il respiro della libert\u00e0, pi\u00f9 profonda e intima libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La Pasqua d\u2019emergenza<\/strong>. La Pasqua \u2013 sempre che il fine teologo\/faraone\/decretatore extraparlamentare, Giuseppe Conte, ce ne conceda il vero significato che esula dalla schiavit\u00f9 e dall\u2019Egitto &#8211; \u00e8 la conferma di Dio, il passaggio con cui si compie divinit\u00e0 in assoluto, poich\u00e9 capace di risorgere a nuova vita. Quel Cristo che fra tutte le potenze divine \u00e8 riuscito a compiere lo sforzo pi\u00f9 grande persino per un Dio: diventare uomo, diminuirsi per farsi comprendere e realizzarsi. E nella Pasqua Dio si riappropria dei Cieli tornando da uomo a essere Dio, compiendosi. Provate a fissare con queste parole i capolavori di Matthias Gr\u00fcnewald, il suo Cristo che \u00e8 sole che eterno si rinnova oltre le stupide vicende umane, altro che uomo finito, o la grazia nella potenza superiore di Piero della Francesca. La Pasqua \u00e8 la vittoria sulla morte e proprio in questi giorni dovrebbe essere celebrata con ancor pi\u00f9 letizia.<\/p>\n<p><strong>Cosa impedisce di pensare e praticare la Pasqua in questo modo<\/strong>, a distanza, in uno spazio ampio e controllato (magari replicando pi\u00f9 spazi per sfoltire gli accessi), adesso, adesso che siamo prigionieri tre volte, nella carne, nello spirito, nella paura?<\/p>\n<p>Sono solo due idee, <strong>praticabili per mezzo della volont\u00e0<\/strong> e della comprensione. Due idee che si possono, e si devono, perfezionare (ad esempio, gli over 65, la fasce cosiddette deboli, da tutelare maggiormente, potrebbero ricevere l\u2019Eucaristia presso la loro abitazione, ma non partecipare alla messa da campo, a cui potrebbero partecipare tutte le altre categorie. Mantenendo la distanza, e in via eccezionale, si potrebbe impartire l\u2019Eucaristia. Lo stesso valga per la confessione).<\/p>\n<p>Solo idee, ipotesi, un sussulto. La dimostrazione che a qualcuno freghi qualcosa, in un tempo in cui ci si discolpa da tutto per l\u2019incapacit\u00e0 di assumersi le proprie responsabilit\u00e0 agli occhi della storia. Uomini piccoli non hanno spalle robuste per tenere il peso della storia, ma solo, forse, quello della contingenza, breve, fugace e dolorosa contingenza.<\/p>\n<p>Sarebbe un&#8217;immagine di speranza, positivit\u00e0 e forza, di rinascita, anche se simbolica, proprio alle porte della Pasqua, per ricomporre il suo vero significato. Un&#8217;immagine di speranza, positivit\u00e0 e forza per chiunque, credente o meno. Tornare a pensare, anche se brevemente, la comunit\u00e0 e l&#8217;unione delle forze che fu del Rinascimento gran vanto: la centralit\u00e0 di Dio che convive nel genio politico degli uomini, senza esclusione.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">SEGUIMI SU FACEBOOK<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una premessa non necessaria, per un\u2019opinione non richiesta, e per questo maggiormente libera. Sono chiuso in casa, come voi, mentre rispetto alla lettera, seppur con evidente difficolt\u00e0, la quarantena. Ci\u00f2 che leggerete non \u00e8 un invito alla trasgressione &#8211; una provocazione? Forse s\u00ec -, ma, al contrario, la volont\u00e0 di pensare che ancora sia possibile esprimere un\u2019opinione per aprire un dibattito utile e concreto. Una riflessione che spero possa giungere ai membri del Governo e alle massime istituzioni della Chiesa. 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