{"id":1360,"date":"2020-04-30T15:48:23","date_gmt":"2020-04-30T13:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1360"},"modified":"2020-04-30T15:48:23","modified_gmt":"2020-04-30T13:48:23","slug":"gli-italiani-stanno-impazzendo-ignorare-lemergenza-psicologica-e-da-criminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2020\/04\/30\/gli-italiani-stanno-impazzendo-ignorare-lemergenza-psicologica-e-da-criminali\/","title":{"rendered":"Gli italiani stanno impazzendo. Ignorare l&#8217;emergenza psicologica \u00e8 da criminali"},"content":{"rendered":"<p>Fratelli sudditi, io qui, dalla mia porzione di responsabilit\u00e0 in quarantena, come tutti noi, lo grido fino a farmi sanguinare le corde vocali: gli italiani stanno impazzendo nell&#8217;assenza di un domani. Della forma di un domani, schiacciati dal terrore. Si rischiano dei danni ben pi\u00f9 profondi e duraturi. Una bomba a orologeria che sommata alla perdita del lavoro e della fiducia, rischia di essere peggiore, nel tempo, di ogni scenario sanitario. Non vi \u00e8 piet\u00e0. Non vi \u00e8 consolazione. S\u00ec stringono al collo i sessanta metri quadri dell&#8217;appartamento di periferia. S\u00ec stringono le pareti, come in un&#8217;antica trappola egiziana. Cautela, gradualit\u00e0, attenzione, ma non suicidio. Non un fottuto suicidio! Non se ne pu\u00f2 pi\u00f9. \u00c8 un massacro che esula dai reali effetti sulla salute del mostro e si accompagna ad essi. Non ne possiamo pi\u00f9. Non di rispettare le regole, ma dell&#8217;inconsistenza, dell&#8217;improvvisazione, della confusione, della fragilit\u00e0, della precariet\u00e0, della miseria umana tradotta nel potere. Il nemico da vincere \u00e8 la Bestia, \u00e8 il virus, ma anche i suoi effetti collaterali. Rinunciare a questa considerazione \u00e8 criminale.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 pi\u00f9 ignorare l&#8217;emergenza psicologica in corso. Strilla silenziate dalla voce dei banditori che gridano pi\u00f9 forte gli editti del faraone. Un aspetto drammatico e relegato a fantasia periferica di cui tutti siamo vittime; quell&#8217;antro oscuro ridimensionato dal terrorismo mediatico e, ancor pi\u00f9, dal governo che non pu\u00f2 esclusivamente rifugiarsi nel &#8220;telefono amico&#8221; predisposto dal ministero della Salute.<\/p>\n<p>Si stanno massacrando gli italiani, gi\u00e0 provati dal virus. Nell\u2019incertezza, nel tremore dei tentennamenti dei decreti, nell&#8217;assenza di una precauzione psicologica fondamentale, nell&#8217;infodemia incolta, in quella vomitevole bulimia di informazione che nella scelta della paura come mezzo di gestione sociale si incarna violentemente e che sostituisce il meccanismo fondamentale che lega lo Stato ai cittadini: la fiducia. Fiducia alla base suprema della democrazia e del nostro sistema. Fiducia con cui i cittadini per mezzo del voto esprimono la propria volont\u00e0 di delega ai membri di quei partiti che formano il Parlamento che sfocia nel governo; parlamento e parlamentarismo, quella dinamica tanto italiana che ha generato questo insopportabile mostro governativo. Senza fiducia non vi \u00e8 nazione, ma mera definizione (geografica).<\/p>\n<p>I pericoli di questo momento umanamente sismico sono molteplici e non entrer\u00f2 nel merito delle questioni politiche economiche, della confusione e dell&#8217;improvvisazione al potere, della <a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/politica\/2020\/04\/27\/baldassarre-dpcm-tutto-incostituzionale_NCkg79J8eVOblBGG6m3byH.html\" target=\"_blank\">incostituzionalit\u00e0 degli editti del faraone Conte<\/a>\u00a0 &#8211; gi\u00e0 definiti in tal modo persino da Sabino Cassese o da Baldassarre, i cui libri riempiono gli zaini degli universitari -, della volont\u00e0 governativa lampante, per tornaconto elettorale o per inadeguatezza, chiss\u00e0, di discolparsi da tutto per incapacit\u00e0 di assumersi (pesanti) responsabilit\u00e0, del bluff e delle tristissime battaglie tra cravattati virologi col BMW X5, del clima da guerra (in)civile tra lucidi e terrorizzati &#8211; La nuova guerra (in)civile si alimenta di una duplice divisione. Quella dello Stato di necessit\u00e0, chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2 (parlare, vivere, ricevere uno stipendio, annoiarsi, non arrabbiarsi, pensare al futuro) e quella dello stato di incoscienza, non pi\u00f9 \u00e9lite contro popolo ma uomo sovrano di s\u00e9 stessi, lucido, capace di reagire, di tornare alla propria integrit\u00e0 distrutta dal paternalismo di Stato e dagli editti del faraone, contro uomo folla, capace solo di replicare il volto del capo, incapace di essere lucido, nazione, di avere un pensiero critico. Replicante, perfettamente conformato agli editti del faraone -, dei delatori, degli sceriffi voyeur, dell&#8217;egoismo e della colpevolizzazione e di molto altro. Mi interessa non la bolgia di quelle masse, con eterna pace di Ortega y Gasset, che volevano andare al potere per distruggere il sistema finendo per diventare essere stesse sistema. Mi interessa l&#8217;idea dell&#8217;assenza del domani, che Marco Zonetti, stimato collega, inquadra perfettamente in un suo pezzo che vale la pena riportare interamente. Eccolo:<\/p>\n<p><em>&#8220;Domani.\u00a0Una piccola parola di sole sei lettere che scandisce la nostra vita fin da quando iniziamo a parlare. Una piccola parola di sole sei lettere la cui scomparsa pu\u00f2 seriamente compromettere il nostro equilibrio psicologico.\u00a0In questo isolamento forzato dovuto al Coronavirus, con il bombardamento mediatico di notizie contrastanti su come potr\u00e0 e non potr\u00e0 essere il nostro \u201cdomani\u201d, se mai ci sar\u00e0, ci sentiamo sempre pi\u00f9 spaesati, privi di punti di ancoraggio, in animazione sospesa in un limbo del quale non si vede la fine.<\/em><\/p>\n<p><em>I Masai non hanno il concetto del \u201cdomani\u201d, tant\u2019\u00e8 che \u2013 come ci spiega icasticamente\u00a0Karen Blixen\u00a0ne\u00a0La Mia Africa\u00a0\u2013 se malauguratamente vengono rinchiusi in prigione muoiono di l\u00ec a poco, poich\u00e9 sono convinti che la prigionia sar\u00e0 la loro condizione perenne.\u00a0Una cosa simile sta accadendo a molti \u201cdetenuti\u201d da Coronavirus. Prigionieri agli arresti domiciliari senza per giunta aver commesso alcun reato,\u00a0molti crollano in uno stato depressivo al quale sembra non esservi rimedio n\u00e9 fine, perch\u00e9 \u201cdomani\u201d pare essere una parola vuota e priva di significato.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019isolamento dagli amici o dalle persone amate; la reclusione coatta entro quattro mura; il timore del contagio; il terrore di vedere la propria attivit\u00e0 fallire incondizionatamente; la scomparsa di un\u2019idea di futuro o la paura di un futuro nero\u00a0equivalgono a una sensazione di \u201cergastolo\u201d in cui per l\u2019appunto il \u201cdomani\u201d non esiste pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>In molti casi tutto questo coacervo di sensazioni si riassume in una progressiva\u00a0agorafobia, la paura cio\u00e8 di lasciare la propria casa e di uscire all\u2019esterno, in un mondo nel quale \u2013 per giunta \u2013\u00a0circola un nemico invisibile che ha divorato i nostri \u201cdomani\u201d.\u00a0Oltre al fatto che l&#8217;assenza di un&#8217;idea di &#8220;futuro&#8221; pu\u00f2 facilmente sfociare in un\u00a0desiderio autodistruttivo o di violenza contro s\u00e9 e gli altri, in cerca di un capro espiatorio per quella che appare un&#8217;isostenibile condizione.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Per questo, oltre agli aiuti economici sarebbe il caso di potenziare gli ausili psicologici specie se la ripartenza dovesse essere procrastinata a tempo indeterminato. Bench\u00e9 la filosofia del\u00a0Carpe Diem\u00a0c\u2019insegni a cogliere il fiore del giorno e a godere il pi\u00f9 possibile del nostro \u201coggi\u201d,\u00a0restituire ai cittadini la speranza nel \u201cdomani\u201d dovrebbe essere al primo posto dell\u2019agenda istituzionale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Cos&#8217;altro aggiungere?<\/p>\n<p>Non \u00e8 un fottuto derby politico, n\u00e9 un tentativo di destabilizzazione degli atti del governo, a quello il governo gi\u00e0 provvede autonomamente. Non c&#8217;\u00e8 nessun futuro elettorale se migliaia di persone mediteranno a quale trave impiccarsi alle tre di notte, con gli italiani che vivono un letterale dramma mentale, parola dell\u2019Ordine degli psicologi, non mia, come riporta l\u2019Adnkronos: \u201cIl 63% delle persone ha disturbi come l&#8217;insonnia, mal di testa, mal di stomaco, ansia, panico e depressione. Sono i dati dell&#8217;indagine del Consiglio nazionale dell&#8217;Ordine degli psicologi, il 63% dei connazionali si definisce &#8220;molto o abbastanza stressato&#8221;, mentre il 43% degli intervistati denuncia &#8220;un livello massimo di stress&#8221;. &#8220;Questo perch\u00e9 manca l&#8217;idea del futuro e noi, che eravamo abituati a proiettarci nel futuro, ci vediamo improvvisamente bloccati&#8221;, afferma Alessandra Lancellotti, psicoterapeuta e life coach. &#8220;Stress da preoccupazione, lavoro, incertezza porteranno un&#8217;ondata di disturbi psichici nel Belpaese, andando ad appesantire un sistema sanitario gi\u00e0 in difficolt\u00e0 su questo fronte, in un paese dove il disturbo psichico ancora non viene riconosciuto socialmente &#8211; avvertono gli psicologi &#8211; Una grande onda di stress post-traumatico, che interesser\u00e0 molti italiani, e che potr\u00e0 rappresentare il vero conto salato della crisi in corso&#8221;.<\/p>\n<p>Non esiste fazione per la salvezza della Nazione. Cos\u00ec che se Matteo Renzi, di certo lontano anni luce dalle visioni del sottoscritto, scaltro lupo politico che a differenza di questi signori giardinieri al potere, il suo domani lo sa leggere e vedere, afferma \u201cNel momento di massima emergenza l\u2019Italia ha avuto 4MILA pazienti in terapia intensiva per COVID.\u00a0 Oggi sono 1.863.\u00a0 Dire che a giugno potrebbero esserci bisogno addirittura di 151MILA posti in terapia intensiva \u00e8 FOLLE. C\u2019\u00e8 chi vuole seminare il panico. Noi manteniamo lucidit\u00e0&#8221;, non gli si pu\u00f2 dare torto. Affatto. <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2020\/04\/documento-comitato-tecnico-scientifico-errore-calcolo\/\" target=\"_blank\">Calcolo, per altro, rivelatosi sbagliato.<\/a><\/p>\n<p>Ora la battaglia \u00e8 contro il terrore. Per l&#8217;equilibrio psicofisico, contro il silenzio di Stato verso un lento logorio mentale.<\/p>\n<p>E non si dica che \u00e8 un terrore utile e propedeutico alla salvezza di un popolo adolescente che ha bisogno di schiaffi di correzione. Gli italiani, gi\u00e0 trattati ampiamente come bambocci, magari per il mero egoismo dettato dalla paura di ammalarsi e non per un pi\u00f9 alto sacrificio di Patria, si sono comportati con alto senso di responsabilit\u00e0, chiusi nelle loro gattabuie o prigioni dorate, in questa infinita prigionia necessaria alla tutela della salute pubblica. Al paternalismo di Stato, che appare sempre pi\u00f9 come un participio passato, all&#8217;insopportabile spocchia che si esplica nelle battutine sui party con gli amici, mentre gli italiani crepano, alla satira che supera la realt\u00e0 nell&#8217;animare il dibattito nazionale sul termine &#8220;congiunti&#8221; e nella trasformazione delle Faq a fonte di diritto, bisogna ricordare che la prezzoliniana natura furba e fessa degli italiani, quasi ingestibile, superficiale, non si sta manifestando. Ma di questo passo no, NON ANDR\u00c0 TUTTO BENE. Affatto.<\/p>\n<p>Essere governati dalla solita confusione improvvisata, contraddittoria, faraonica, sentirsi schiavi della miseria umana, trattati come bambocci dal paternalismo solitario di Stato, l&#8217;\u00c9tat, c&#8217;est moi!, brucia fortissimo, specie per quella che si pu\u00f2 considerare una tra le peggiori classi di uomini, non solo di politici. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/premier-ci-porta-crisi-psichica-1859230.html\" target=\"_blank\">Un potere e un premier che &#8220;ci porta alla crisi psichica&#8221;<\/a>, per dirla con Marco Tarchi, docente di Scienza politica all&#8217;Universit\u00e0 di Firenze, in una sua interessante intervista.<\/p>\n<p>Snaturare uccider\u00e0. Interrompere l\u2019asse degli uomini con le proprie dimensioni per asciugare, nell\u2019inevitabile distanziamento fisico e sociale permanente, ogni profondit\u00e0 legata all\u2019istinto di socialit\u00e0 come produzione del benessere. Ogni strada viene chiusa. Rimarr\u00e0 aperta solo quella che ci conduce ad essere perfetti individui solitari che hanno la possibilit\u00e0 di recarsi al lavoro e di produrre, unica forma di civilt\u00e0 concessa, in confronto a cui le altre saranno bollate come forma di incivilt\u00e0, di vizio e di capriccio. Chiusi ad arredare il ghetto, soli, lontani, distanziati, nella vita che diventa un atto privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fratelli sudditi, io qui, dalla mia porzione di responsabilit\u00e0 in quarantena, come tutti noi, lo grido fino a farmi sanguinare le corde vocali: gli italiani stanno impazzendo nell&#8217;assenza di un domani. Della forma di un domani, schiacciati dal terrore. Si rischiano dei danni ben pi\u00f9 profondi e duraturi. Una bomba a orologeria che sommata alla perdita del lavoro e della fiducia, rischia di essere peggiore, nel tempo, di ogni scenario sanitario. Non vi \u00e8 piet\u00e0. Non vi \u00e8 consolazione. S\u00ec stringono al collo i sessanta metri quadri dell&#8217;appartamento di periferia. S\u00ec stringono le pareti, come in un&#8217;antica trappola egiziana. 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