{"id":1375,"date":"2020-07-05T11:39:07","date_gmt":"2020-07-05T09:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1375"},"modified":"2020-07-05T11:39:07","modified_gmt":"2020-07-05T09:39:07","slug":"basta-col-cristo-ridotto-a-pupazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2020\/07\/05\/basta-col-cristo-ridotto-a-pupazzo\/","title":{"rendered":"Basta col Cristo ridotto a pupazzo"},"content":{"rendered":"<p>Tre giovani vestiti da Cristo che mimano un atto sessuale con la croce, come a Bologna nel 2015 in un circolo Arcigay; il Cristo rosa shocking con i ladroni a tette all\u2019aria, la cui foto imperversa sui social; il Cristo comico e gay del collettivo Porta Dos Fundos, che appare su Netflix. E cos\u00ec via in una via crucis.<br \/>\nSarebbe ora di dire basta, fratelli scemi. Il Cristo pupazzo \u00e8 la sofferenza dello spirito in una carne arlecchina che nulla ha a che spartire con quella mistica e sofferta di Giovanni Testori, grande drammaturgo, tra i pi\u00f9 potenti scrittori del Novecento, cattolico e omosessuale illuminato: \u201cCredo di poter dire che non riuscissi mai a fare a meno di Dio, a fare a meno di Cristo. Anzi, tanto pi\u00f9 cercavo di allontanarlo, tanto pi\u00f9 me lo sentivo ricadere addosso\u201d. Ecco, che il Cristo di un tempo sciatto possa cadergli addosso a coloro che lo rendono un inservibile pupazzo, e che possa pesargli nella coscienza.<\/p>\n<p>Ma che si fotta il moralismo, per\u00f2.\u00a0Qui non si vuole sovrapporre moralismi, ma solo una riflessione oltre la presa per il culo. Si \u00e8 persa la grazia, la grazia di un mondo intimo, che oggi vorrebbero privato e di cui vorrebbero privare: quello della convivenza con Dio. Si \u00e8 persa la grazia del rispetto. L\u2019ambizione all\u2019Assoluto, del resto, non si \u00e8 mai interrotta nel tempo ed \u00e8 costatazione tangibile del valore e della sanit\u00e0 degli uomini \u2013 di quegli uomini non ridotti a sterili replicanti bidimensionali e trinariciuti, ma ancora capaci di estendere la Bellezza del creato e di estendersi verso la profondit\u00e0 delle proprie dimensioni -, prima ancora che atto di fede. Uomini d\u2019arte d\u2019ogni tempo, cos\u00ec Franco Zeffirelli, col suo Ges\u00f9 di Nazareth umanissimo, o pittori come Giovanni Antonio Bazzi, il Sodoma, che hanno vissuto la propria omosessualit\u00e0, platonica, sfuggente o consistente, come dignitosa dimensione privata e non ostacolante il mondo, totalizzante o castrante, hanno innalzato la propria riflessione a Dio, rappresentando l\u2019Assoluto, lasciando arte come eredit\u00e0 riflettente la qualit\u00e0 del tempo: kairos. L\u2019omosessualit\u00e0 non pu\u00f2 essere impedimento all\u2019indagine su Dio, financo all\u2019amore di Dio, universale per sua natura. Tutto ci\u00f2 che esula violentemente da questo \u00e8 oltraggio e sciatteria, \u00e8 miseria umana che rappresenta il Cristo pupazzo.<br \/>\nKairos, eccoci qui, infine, a misurare la qualit\u00e0 del (nostro) tempo. Fa bene lo scultore degli angeli, Ernesto Lamagna, a rappresentare il tempo presente come un uomo che al suo momento opportuno, kairos, si presenta triste, pagliaccio felliniano, sconsolato, prossimo al pianto per una devastazione che comincia, anzitutto, dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ma nel ka(ir)os, non frega\u00a0nulla\u00a0ai nuovi profeti della speculazione ideologica dei sessi, dell\u2019insegnamento di Testori, di Pasolini e di altri come loro, tra i tanti, che ci testimoniano che si pu\u00f2 indagare il rapporto tra Cristo e l\u2019omosessualit\u00e0 mantenendo la carne e lo spirito separati e fusi insieme, in un canto di voci che si rincorrono, si sfuggono e s\u2019abbracciano. L\u2019Eucaristia omosessuale \u00e8 possibile, \u00e8 possibile il peccato e la redenzione: gi\u00e0 vi \u00e8 la norma della natura, non occorre\u00a0umiliare il sistema con leggi &#8220;da regime&#8221; o piume all&#8217;aria, ed \u00e8 proprio Zeffirelli a ricordarcelo: il peccato della carne \u00e8 tale se compiuto con un uomo o con una donna. Impossibile, oggigiorno, \u00e8 la decenza, l\u2019intelligenza e il rispetto. Testori, testa ormai inarrivabile, Penna, Pasolini, che insegue le tracce del sacro vivendo la sua carnale passione &#8211; ben\u00a0manifestata anche\u00a0da Dino Pedriali che lo ritrae nudo a leggere Sant&#8217;Agostino negli ultimi giorni di vita,\u00a0nella immediata consapevolezza\u00a0&#8220;che il suo compito era salvare il corpo di Pier Paolo Pasolini, il corpo intatto prima che fosse sfigurato da una terribile violenza&#8221;, come scrive Vittorio Sgarbi parlando delle foto esposte al museo di Palazzo Doebbing di Sutri -, e altri come loro, ci suggeriscono che la qualit\u00e0 degli uomini non si misura con la repressione, n\u00e9 con il rapporto privato con la Natura.<\/p>\n<p>Dunque, io non prendo per il culo il mondo omosessuale, cos\u00ec il mondo omosessuale non deve prendere per il culo ci\u00f2 in cui credo. Io non offro il fianco alla discriminazione burina, cos\u00ec non voglio che il mio Dio venga burinamente discriminato. E me ne frego delle leggi, del progresso, della Civilt\u00e0, della rispettabilit\u00e0, perch\u00e9 talvolta la rispettabilit\u00e0, in questo mondino di fragilino cristallino alla Ned Flanders, va difesa dalla sordit\u00e0 e dalla cecit\u00e0. Provocazione per provocazione: criticare la foto di Cristo oltraggiato rischia di diventare reato con la nuova legge? Bene, se ancora questa\u00a0miseria presente \u00e8 sottoposta alle leggi della democrazia, sia oltraggio punibile in maniera altrettanto ferrea, per legge, chi\u00a0 discrimina il Credo altrui in maniera palese, chi lede l\u2019immagine sacra in tal modo. Non \u00e8 questa la societ\u00e0 dei diritti per tutti? Dell\u2019elevazione dei capricci in diritti e della loro santificazione a norma di legge? Ebbene, frigno anche io.<\/p>\n<p>\u201cEssere omosessuale \u2013 ci ricorda Zeffirelli nel 2013 \u2013 \u00e8 un impegno molto serio con noi stessi e con la societ\u00e0. Una tradizione antica e spesso di alto livello intellettuale\u201d. Ecco, chiss\u00e0 se anche il trio delle meraviglie\u00a0del pensiero moderno\u00a0(Zan, Scalfarotto, Boldrini), riuscir\u00e0 a comprendere le parole di Franco Zeffirelli, omosessuale e cattolico, che trasudano responsabilit\u00e0. Chiss\u00e0. Ai diversi della non diversit\u00e0, intanto, chiediamo uno scatto di responsabilit\u00e0 e di stacco intellettuale da tanta miseria umana, capace di squarciare la pigrizia della paura che fa massa silenziosa e ideologizzazione istupidita, riflettendo con Sandro Penna, poeta omosessuale: \u201cBeato chi \u00e8 diverso, essendo egli diverso, ma guai a chi \u00e8 diverso essendo egli comune\u201d. Se si afferma un\u2019istituzione culturalmente sorda, che costituisce la manifestazione di un mondo irrispettoso, si faccia avanti il suo contrario, che sappiamo esistere in maniera intelligente, ovvero i tanti che vivono la propria (omo)sessualit\u00e0 come la immaginava e la viveva Franco Zeffirelli, cos\u00ec molti altri.<\/p>\n<p>Non si chiede il rosario di riparazione, ma una legge di riparazione democratica, un atto che incarni veramente il rispetto come maturazione nel progredire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tre giovani vestiti da Cristo che mimano un atto sessuale con la croce, come a Bologna nel 2015 in un circolo Arcigay; il Cristo rosa shocking con i ladroni a tette all\u2019aria, la cui foto imperversa sui social; il Cristo comico e gay del collettivo Porta Dos Fundos, che appare su Netflix. E cos\u00ec via in una via crucis. Sarebbe ora di dire basta, fratelli scemi. Il Cristo pupazzo \u00e8 la sofferenza dello spirito in una carne arlecchina che nulla ha a che spartire con quella mistica e sofferta di Giovanni Testori, grande drammaturgo, tra i pi\u00f9 potenti scrittori del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2020\/07\/05\/basta-col-cristo-ridotto-a-pupazzo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":1376,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1375"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1375"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1377,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1375\/revisions\/1377"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}