{"id":1458,"date":"2021-04-07T11:21:20","date_gmt":"2021-04-07T09:21:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1458"},"modified":"2021-04-07T12:08:01","modified_gmt":"2021-04-07T10:08:01","slug":"non-violenti-ma-disperati-giu-le-mani-dai-lavoratori-la-rivolta-dei-buoni-e-cominciata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2021\/04\/07\/non-violenti-ma-disperati-giu-le-mani-dai-lavoratori-la-rivolta-dei-buoni-e-cominciata\/","title":{"rendered":"Non violenti, ma disperati: gi\u00f9 le mani dai lavoratori. La rivolta dei buoni \u00e8 cominciata"},"content":{"rendered":"<p>Un crollo dei consumi pari a 128 miliardi di Euro.<br \/>\n300mila imprese del commercio a rischio chiusura.<br \/>\n945mila posti di lavoro persi in un anno.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, \u00e8 fin troppo poco rispetto a ci\u00f2 che sarebbe potuto succedere. \u00c8 difficile smorzare gli effetti di una tensione ossessiva che avrebbe dovuto essere prevenuta nel tempo e non lasciata esplodere.<\/p>\n<p>Delatori contro runner, stipendio fisso contro privati, divano contro piazza, anziani contro giovani, lavoratori contro altri lavoratori (manifestanti contro la Polizia). La<strong> nuova guerra (in)civile<\/strong> striscia nel fallimento della classe di uomini politici. Che spettacolo meraviglioso, applausi!<\/p>\n<p>Chi ha permesso ci\u00f2, pur avendo avuto il tempo di evitarlo, \u00e8 colui che sta accompagnando la bara della democrazia al proprio funerale, per farsi farlocco profeta del prossimo futuro politico: la <strong>mediocrazia<\/strong>, il governo dei mediocri. Leggiamo tutti insieme, in prigionia, Alain Deneault, che per primo ne ha teorizzato l&#8217;esistenza presente. Si fa ancora pi\u00f9 forte il mio grido personale: la battaglia pi\u00f9 grande, in questo nostro tempo, \u00e8 quella contro l&#8217;autoannullamento degli uomini, contro la fine della loro intelligenza, delle loro dimensioni di profondit\u00e0, della loro integrit\u00e0, della loro coltivazione e della loro capacit\u00e0 di ragionare sopra le cose, criticamente.<\/p>\n<p><strong>Ieri ero l\u00ec<\/strong>, a Roma, a sentir lievitare la frustrazione dovuta al senso di impotenza. Crediamo di essere utili, noialtri praticanti dei pensieri e delle parole, ma non lo siamo. Gi\u00e0 \u00e8 tanto se riusciamo a provocare qualche riflessione.<\/p>\n<p>Dal Palazzo fosse sceso qualcuno (eccetto il deputato Federico Mollicone, che si \u00e8 presentato tra i manifestanti). Si fosse affacciato anche solo per capire che forma ha la povert\u00e0. Loro che pensavano di averla abolita.<br \/>\nVomito!<br \/>\nDovreste avere il coraggio di guardarli negli occhi i manifestanti di ieri, mentre cantavano l&#8217;inno d&#8217;Italia, mentre strillavano &#8220;Libert\u00e0! Libert\u00e0!&#8221;. Ristoratori, gestori di palestre, di centri estetici, di discoteche, grossisti, produttori, partite Iva, baristi, privati, donne e uomini, madri e padri &#8211; non militanti di professione &#8211; che si sono fatti centinaia di chilometri per arrivare a Roma a tirare in faccia al Governo la rabbia, l&#8217;angoscia, la disperazione di chi non ha pi\u00f9 un soldo in tasca, non ha pi\u00f9 risparmi, e viene trattato come il <strong>figlio stupido<\/strong> che non deve far alzare la curva, a costo di schiantarcisi addosso, ma che pu\u00f2 campare di insufficiente elemosina e per questo, ingrato, dovrebbe tumularsi nella propria immobile angoscia. Cittadini e governo divisi da un obelisco e da un cordone di polizia, cos\u00ec vicini e mai cos\u00ec lontani (basti vedere le pretese infantili del Pd di dare il voto ai sedicenni, mentre i loro padri perdono il posto di lavoro). Non pu\u00f2 essere la paura e l&#8217;imposizione a generare il rapporto civile e democratico tra un governo e la sua gente.<\/p>\n<p>Pare che noi disturbiamo il virus, non viceversa. <strong>La vita, cos\u00ec come il lavoro, non sono un&#8217;eccezione.<\/strong><\/p>\n<p>A ogni strillo di quella gente, una coltellata, profonda, secca. Eppure quella gabbia di improvvisati aborti umani, i mai nati come uomini, figuriamoci come politici, non ha il coraggio nemmeno di guardarli negli occhi, mentre piangevano. Piangevano per davvero, anche se, come dimostra la scelta della maggior parte dei media, per la <strong>dittatura dell&#8217;immagine-verit\u00e0<\/strong>, l&#8217;uomo con le corna, quello con la mascherina abbassata o quell&#8217;altro che sposta la transenna per andare sotto al Parlamento, sono ben pi\u00f9 fotogenici e degni di rappresentare la mattinata rabbiosa di ieri.<br \/>\nL&#8217;Italia mi fa male.<br \/>\nMi scarnifica.<br \/>\nMi rende scemo pi\u00f9 di quanto non lo sia gi\u00e0.<br \/>\nMi fa impazzire.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/video\/mondo\/lockdown_germania_berlino_proteste_incendi_cosa_e_successo_23_marzo-5850936.html\">Berlino brucia <\/a><\/strong>mentre noi disegniamo estremisti sul muro della rivolta dei miti, come la chiama Daniele Capezzone. Gli eventuali atti idioti degli ultras della devastazione non possono coprire la reale disperazione e sono, comunque, passati per la legge, come \u00e8 giusto che sia.<br \/>\nMa cosa deve fare un <strong>semplice cittadino disperato per farsi ascoltare<\/strong>? Per avere giustizia? Ma cosa vi aspettate? Se si impicca al trave del salone alle 3.30 di notte \u00e8 stato uno sciocco, perch\u00e9 la vita non si spreca; se scende in piazza, strillando, piangendo a cinquantacinque anni come un ragazzino di venti, facendosi mezza Italia in auto, \u00e8 un pericoloso scemo di destra, xenofobo, catcaller, no mask, negazionista, nazista, analfabeta non funzionante, provocatore, suprematista bianco privilegiato; se apre la propria attivit\u00e0 per protesta, \u00e8 un pazzo immaturo. Certo, chi oggi critica i lavoratori <strong>(leggasi LA VO RA TO RI<\/strong>) mette fiori nei cannoni, gli stessi che si \u00e8 fumato con tanta veemenza da aver dimenticato che, l&#8217;altro ieri, operai, autonomi, privati, ultimi, quei lavoratori, erano al centro dei loro pensieri. Sminuire, ridicolizzare, la manifestazione romana di ieri, depotenziare la forza del disperazione privata, tangibile, a livello mediatico e politico, significa sminuire, ridicolizzare e depotenziare la Costituzione stessa. Ridurre la fame, l&#8217;angoscia, la rabbia di chi non pu\u00f2 lavorare a capriccio, \u00e8 un atto vergognoso.<\/p>\n<p>Che l&#8217;Italia sia una bagnarola in decomposizione umana, anzitutto, e, poi, politica ed economica, lo sapevamo. Poich\u00e9 la pi\u00f9 consistente rivoluzione attuabile, in questa fogna a cielo aperto, \u00e8 quella che riguarda gli uomini, anzitutto. \u00c8 quella che, all&#8217;alba del mantra odierno del &#8220;discolparsi da tutto per l&#8217;incapacit\u00e0 di assumersi le proprie responsabilit\u00e0&#8221;, dovr\u00e0 rigenerare una classe di uomini, ancora prima che di politici.<\/p>\n<p>Ma i furbi e i fessi prezzoliniani, governanti e governati, quei cittadini de iure e sudditi de facto, pare non vogliano smettere di scavare il fondo con un cucchiaino. Prima di giungere al magma ribollente, non si potrebbe prendere in considerazione alcune idee? Quella, per esempio, di una <strong>riapertura a tappe<\/strong> (mese dopo mese, a partire dai negozi in aprile, magari a maggio con i teatri e i musei e da giugno col resto delle attivit\u00e0, coerentemente con l&#8217;aumento delle temperature e delle vaccinazioni di massa e tenendo sempre conto, ovviamente, delle regole di prevenzione), di creare accordi a tappeto tra il <strong>trasporto pubblico e quello privato<\/strong>, turistico, affinch\u00e9 si possano raddoppiare i mezzi e le corse, evitando assembramenti selvaggi l\u00e0 dove il Covid prospera (32 casi di positivit\u00e0 riscontrati su autobus, treni e vagoni metro dei trasporti di molte citt\u00e0 italiane, a seguito di una campagna di controllo dei Nas sui mezzi pubblici in tutta Italia, con oltre 763 tamponi effettuati). O ancora, la possibilit\u00e0 di favorire <strong>vaccinazioni in ambito aziendale<\/strong>, di riaprire gradualmente, e con protocolli ferrei, le <strong>attivit\u00e0 all&#8217;aperto<\/strong> (dove \u00e8 stato testimoniato che avviene un solo contagio su mille. Dai\u00a0 dehors dei ristoranti, ai parchi archeologici, come quello di Sutri e Selinunte, come sottolinea Vittorio Sgarbi, che conciliano arte, cultura e necessit\u00e0 di profonda serenit\u00e0).<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 proprio prendere in considerazione tutto ci\u00f2? Evidentemente dobbiamo rimanere parcheggiati nell&#8217;inferno della devastazione psicologica ed economica fintanto che il balletto (geo)politico dei vaccini non ci permetter\u00e0 di considerare la vita un affare essenziale e non il contorno del consenso elettorale.<\/p>\n<p>La rivolta dei miti \u00e8 appena cominciata e stavolta non sar\u00e0 n\u00e9 ideologica, n\u00e9 dimostrativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un crollo dei consumi pari a 128 miliardi di Euro. 300mila imprese del commercio a rischio chiusura. 945mila posti di lavoro persi in un anno. Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto ieri a Roma, in piazza Montecitorio, \u00e8 fin troppo poco rispetto a ci\u00f2 che sarebbe potuto succedere. \u00c8 difficile smorzare gli effetti di una tensione ossessiva che avrebbe dovuto essere prevenuta nel tempo e non lasciata esplodere. 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