{"id":1469,"date":"2021-10-12T18:06:01","date_gmt":"2021-10-12T16:06:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=1469"},"modified":"2021-10-12T18:06:01","modified_gmt":"2021-10-12T16:06:01","slug":"fascisti-ovunque-ecco-chi-sono-e-perche-sono-il-male-piu-del-green-pass","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2021\/10\/12\/fascisti-ovunque-ecco-chi-sono-e-perche-sono-il-male-piu-del-green-pass\/","title":{"rendered":"Fascisti ovunque. Ecco chi sono e perch\u00e9 sono il male (pi\u00f9 del green pass)"},"content":{"rendered":"<p>Sarei sempre stato curioso di chiedere a Virginia Raggi chi fu Alessandro Pavolini o Nicola Bombacci, al limite Ettore Muti. Poi, mi sarei ripromesso di invitarla a pranzo a Trastevere, cercando di capire perch\u00e9 mai Roma, a cui il fascismo diede molto in termini architettonici e urbanistici (consiglio la lettura di &#8220;La Roma di Mussolini. La pi\u00f9 completa ricostruzione delle trasformazioni della citt\u00e0 durante il regime fascista&#8221;, di Paolo Sidoni per Newton Compton Editori), quantomeno per lo spazio occupato con una precisa visione,\u00a0 non meritasse un museo del Fascismo \u2013 come lei stessa ebbe a dire chiaramente -. Misi sul piatto cinque euro e cinquanta, da giocare col triste me stesso, sul fatto che di tutto questo non avrebbe avuto e non avrebbe idea. Cos\u00ec come la ex prima cittadino (definizione nata per non turbare animo alcuno) di Roma, molti e molti altri. Ma della storia, chi se ne frega, corretto? Del resto, dopo che a Milano \u00e8 gi\u00e0 stata promessa una mozione nel primo consiglio comunale del nuovo corso, in cui si chiede<a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/attualita\/mozione-comune-fascismo-comunismo-nazismo.html\"> l\u2019equiparazione di nazismo, fascismo e comunismo <\/a>contro ogni forma di violenza e totalitarismo, io, trentaquattrenne, gi\u00e0 non mi sento pi\u00f9 figlio del mio secolo e mi chiedo per quale motivo sia condannato a vivere in quello scorso, rianimato continuamente. E cos\u00ec, credo, molti di noi, a fare i conti con il green pass, le bollette della luce, il mutuo e altri simpatici amici degli italiani, come il fisco.<\/p>\n<p>Alla fine di questa giravolta, ma chi sono \u2018sti fascisti? Cerchiamo di delineare, aderenti al reale, una figura dei protagonisti del momento, since 1922, quelli che assaltano la Cgil senza alcun impedimento formale, che hanno creato e diffuso il coronavirus e che hanno, certamente, alzato il valore dello spread. I fascisti sono, anzitutto, immaginari, proprio come gli amici dei figli di chi vede il fascismo ovunque. In secundis, costoro sono un\u2019allegoria. La personificazione di un dramma isterico, cio\u00e8 quelli che, per credo, per convenienza, per scioccheria &#8211; nessuna pi\u00f9 alta dimensione \u00e8 contemplata, altrimenti andrebbe scomodato Gentile e un minimo di lettura pro capite &#8211; sono alternativi all&#8217;imposto. Ovvero a un mondo che puzza di neoliberismo spinto, globalizzato, ipertrofizzato, senza confini, n\u00e9 identit\u00e0, migrante, senza Credo, n\u00e9 sesso, col monopattino firmato Starbucks, in cui la massima forma d&#8217;uomo \u00e8 un uomo folla (nel ricordo di Gustave Le Bon, perfezionato da Ortega y Gasset qualche anno dopo col suo &#8220;La ribellione delle masse&#8221;) che vive di sola gratificazione istantanea, pronto a votare o a vendersi a chiunque garantisca le sue necessit\u00e0 di sopravvivenza. Cos\u00ec, i fascisti di oggi sono fantasmi del natale passato e presente. \u00c8 impossibile capire la politica Spa della sinistra odierna \u2013 passata dagli ultimi e dalle periferie, a essere essa stessa periferia della politica; passata dalle imprese eroiche dei lavoratori (figuratevi, penso a Caparezza con Luigi delle Bicocche), alle imprese degli imprenditori amici e padroni \u2013 senza coglierne il profondissimo stato di agitazione emotiva. Allora cosa sono i fascisti? Ecco una seconda ipotesi: l\u2019incarnazione della fase isterica, ansiosa e insicura della sinistra adolescente che ha rinnegato se stessa, da Gramsci a Marcuse: la non accettazione del diverso vincente nell&#8217;opinione pubblica; la non accettazione della possibile sconfitta, l&#8217;idea che esista un&#8217;alternativa (per carit\u00e0, flebile e monca, ma esistente) capace di spazzarla fuori dalla storia del presente.<\/p>\n<p>Ad un tratto viene da chiederselo: se neanche il Pci ebbe la pretesa di rendere illegale l\u2019Msi, almeno per la furba furbizia di offrire una parvenza di confronto democratico che non lo rendesse spocchiosamente totalitario, come pu\u00f2, oggi, un Pd qualunque chiedere l\u2019esclusione, nel raggio del pluralismo e della libert\u00e0 tipicamente occidentale che ci si frega ogni giorno di pi\u00f9, di Fratelli d&#8217;Italia \u201cdall\u2019arco democratico e repubblicano\u201d, parola di Giuseppe Provenzano, vicesegretario del Partito Democratico? Chi c&#8230;o ha dato le chiavi della vita nostra al medesimo?<\/p>\n<p>Di questa curiosa e brevissima vacanza della decenza, si \u00e8 accorto <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/nemmeno-pci-si-sogn-metter-fuori-legge-msi-1981478.html\">anche l\u2019attento Piero Sansonetti.<\/a><\/p>\n<p>Insomma, considerato che viviamo nel migliore dei mondi possibili, il pi\u00f9 evoluto ed emancipato, maturo in quanto a civilt\u00e0, e trattando di immaginazione, perch\u00e9 non possiamo chiudere fuori \u201cdall\u2019arco democratico e repubblicano\u201d il Pd figlio di quei comunisti italiani fraterni sodali dei comunisti titini, unici responsabili dei massacri delle foibe? Di grazia, ma di cosa stiamo parlando?<br \/>\nMa non eravamo stati liberati dal fascismo di ogni tempo e di ogni versione, grazie al sacrificio dei nostri nonni? Siamo certamente d&#8217;accordo sul fatto che la lotta antifascista sia una prosecuzione, un&#8217;eredit\u00e0. Ma oggi, questa incredibile battaglia \u2013 come se l\u2019Italia fosse nata dalla Resistenza &#8211; risponde a un assunto elementare: fascista \u00e8 qualunque cosa. Perci\u00f2 nulla \u00e8 fascismo se non per mera distrazione, se non per leggiadra paraculeria politica.<\/p>\n<p>Feticismo, isteria, adolescenza. Scusa, pretesto. Ansia da urne. Spaventevole popolo alla sinistra avverso. Una distrazione, una paura, un&#8217;angoscia lenta, coltivata in un accurato magistero di menzogne. Insomma, questi ca&#8230;o di fascisti sono tutto tranne che fascisti. E se tutto \u00e8 fascismo pi\u00f9 nulla lo \u00e8. Dormiamo tranquilli stanotte: dal 15 ottobre il green pass detta la nostra vita e la bolletta della luce continua ad arrivare. Per quei pochi forsennati che mi leggono: prima o poi imparer\u00f2 la colta imperturbabilit\u00e0 di Camillo Langone. Per il momento \u00e8 difficile.<\/p>\n<p>Cosa sono i fascisti? A chi pretende l&#8217;estinzione di tutto ci\u00f2 che si pone come alternativo all&#8217;imposto, scoprirlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sarei sempre stato curioso di chiedere a Virginia Raggi chi fu Alessandro Pavolini o Nicola Bombacci, al limite Ettore Muti. Poi, mi sarei ripromesso di invitarla a pranzo a Trastevere, cercando di capire perch\u00e9 mai Roma, a cui il fascismo diede molto in termini architettonici e urbanistici (consiglio la lettura di &#8220;La Roma di Mussolini. La pi\u00f9 completa ricostruzione delle trasformazioni della citt\u00e0 durante il regime fascista&#8221;, di Paolo Sidoni per Newton Compton Editori), quantomeno per lo spazio occupato con una precisa visione,\u00a0 non meritasse un museo del Fascismo \u2013 come lei stessa ebbe a dire chiaramente -. 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