{"id":244,"date":"2015-11-09T09:45:05","date_gmt":"2015-11-09T08:45:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=244"},"modified":"2015-11-09T10:12:38","modified_gmt":"2015-11-09T09:12:38","slug":"devastare-la-citta-con-i-soldi-di-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/11\/09\/devastare-la-citta-con-i-soldi-di-papa\/","title":{"rendered":"Devastare la citt\u00e0 con i soldi di pap\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/11\/centri-sociali1-670x274.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-245 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/11\/centri-sociali1-670x274-300x123.jpg\" alt=\"centri-sociali1-670x274\" width=\"300\" height=\"123\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/11\/centri-sociali1-670x274-300x123.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/11\/centri-sociali1-670x274.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Una piccola missiva, tra coetanei della stessa generazione. A te, che scendi in piazza per devastare la dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Caro coetaneo esponente dei centri sociali, lascia stare, non ti convertire, non tornare sulla buona strada. Continua a fare come fai che di bravi ragazzi che aprono il portfolio per farsi un curriculum cos\u00ec a gratis \u00e8 piena l\u2019Italia. Continua a vedere tutto com\u2019\u00e8: tutti razzisti, tranne te, tutti violenti, tranne te, tutto inutile tranne te, continua cos\u00ec. Uno come te, appunto, alla societ\u00e0 civile, gi\u00e0 fiaccata e massacrata dall\u2019illegalit\u00e0, mascherata da legalit\u00e0, la tua lotta anacronistica, retr\u00f2, muffosa non serve n\u00e9 all\u2019esodato n\u00e9 al disperato. Non serve pi\u00f9 a nessuno. Fatti gli affari tuoi e continua sulla tua strada, che magari, un domani, diventi pure un docente universitario come tanti tuoi simili che negli anni di piombo, menavano le mani, grattavano via matricole e facevano fuoco.<\/p>\n<p>Caro coetaneo esponente dei centri sociali ti scrivo, cos\u00ec mi distraggo un po\u2019 (dalle tue malefatte). E lo faccio a te che sei un fenomeno e stai tranquillo \u201czio\u201d, non \u00e8 un complimento. Sei parte di una fenomenologia dinamica, e te che ti affanni tanto a voler fare una rivoluzione che rimanga scritta chiss\u00e0 dove, a crocifiggere Salvini, a bombardare la Meloni o chiunque la pensi diversamente da te; questo tuo essere completamente scorporato dalla realt\u00e0, ti rende massima espressione di un percorso di annichilimento sociale localizzato nel tempo. Hai visto? Sei anche \u201cuna massima espressione\u201d di qualcosa, potresti ritenerti gi\u00e0 ritenerti soddisfatto. Ma sei solo un fenomeno \u2013 lontano anche dagli esempi aberranti, alcolizzati ed affumicati del circense sessantotto &#8211; il che equivale a dire che nel divenire storico e nello sbrogliarsi delle dinamiche della vita politica e sociale, corrispondi ad una sorta di oggetto d\u2019arredamento urbano ma questo, forse, tu lo sai e proprio per questo, forse, marciando a suon di psicologia inversa, cerchi di distruggerlo l\u2019arredamento urbano.<\/p>\n<p><strong>Non assomigli all\u2019Anarca e neanche al giovane Candido, n\u00e9 a Jan Palach, Dio volesse. Il tuo \u2018operato\u2019 assomiglia ad una bizzarra casualit\u00e0, ad un dialetto scomparso; un rigurgitino dopo un pranzo di piombo durato trent\u2019anni. Come la vacuit\u00e0 della nostra epoca, tempo che scorre inutilmente. Onanismo allo stato urbano. Non pi\u00f9 in tempo. La contraddizione in termini assoluti.<\/strong><\/p>\n<p>Il peggior lascito di una generazione cuscinetto, dormiente, ma che ha le spalle robuste e livide, che conosce fin troppo il sacrificio sociale.<\/p>\n<p>Un pensiero anche a te, caro Black Bloc, altro coetaneo di scorribanda; se il tuo secondo appellativo fosse stato scritto diversamente, ti avrei percepito quanto meno come un avversario e non come un\u2019inutile calcio nelle palle. \u201cBloch\u201d, Black Bloch, come Ernst quel tedesco marxista, pacifista e teorico dell\u2019ateismo. Uno di quelli che inseguiva l\u2019utopia e ne cercava un senso. Black Bloch, sarebbe stato meglio. Mi avresti fatto comprendere che un padre, un maestro, un incipit l\u2019avresti avuto. Una guida spirituale, qualcuno cos\u00ec forte da ispirare la tua protesta antisociale ed antieconomica. Illogica e totale. Black Marx, Black Adorno. Anche Black pensatore minore. Sarebbe andato bene ugualmente. Ed invece sei un Black Orfano, al limite un Black &amp; Decker, un trapano, s\u00ec, un trapano che sfracella occasionalmente i fianchi di un terra stanca e di un popolo allo sbando. Peggio dei tuoi antenati sessantottini.<\/p>\n<p>E proprio questa grave assenza culturale vi porta alla devastazione, astraendovi dalla dimensione di disagio per condurvi a quella di oltraggio.<\/p>\n<p>Quando peschi nel perch\u00e9, nel tuo Io, trovi il nulla e non sai spiegarti perch\u00e9 lo fai, ma lo fai. E proprio questa grave, gravissima assenza di concetto, di capacit\u00e0 di elaborazione teorica che ti spinge a menare le mani e qualche poliziotto rannicchiato per terra che si para il volto come si fa sotto attacco di un Pitbull inferocito, in fondo la scuola del Reparto Mobile a qualcosa serve.<\/p>\n<p>E poi un\u2019altra cosa, caro coetaneo esponente dei centri sociali. Questa vorrei dirtela nella tua lingua. Non vorrei che oggi tu stai a fare la protesta contro Salvini, perch\u00e9 oh cio\u00e8, \u00e8 un fascista ricco, un po\u2019 come tuo pap\u00e0 che la fabbrichetta in Brianza deve avercela per forza, nel senso, altrimenti come ti paghi l\u2019Uni o il bivacco al centro, il biglietto per Milano che vieni dalla Germania o dal Sud Italia oh, il casco, il cibo, la divisa da Black e da Bloc o il megafono nuovo, insomma tutta roba che costa.<\/p>\n<p>Zio, ascolta, lascia stare. Non tornare sulla buona strada, ma che ti frega, nel senso. Continua a fare come fai che di bravi ragazzi che aprono il portfolio per farsi un curriculum cos\u00ec a gratis \u00e8 piena l\u2019Italia, ce n\u2019\u00e8 un esercito e fintanto che ci sar\u00e0 uno Stato castrato come questo, va a finire pure che torni utile a \u201cqualcuno\u201d.<\/p>\n<p>E se anche lontanamente ti dovesse passare per la testa di trovare nell&#8217;inflazionatissimo Pierpaolo Pasolini una causa comune e presente, ecco ricordati le sue parole:<\/p>\n<p>&#8220;II PCI ai giovani!!<br \/>\n\u00c8 triste. La polemica contro<br \/>\nil PCI andava fatta nella prima met\u00e0<br \/>\ndel decennio passato. Siete in ritardo, figli.<br \/>\nE non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati&#8230;<br \/>\nAdesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi<br \/>\nquelli delle televisioni)<br \/>\nvi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio<br \/>\ndelle Universit\u00e0) il culo. Io no, amici.<br \/>\nAvete facce di figli di pap\u00e0.<br \/>\nBuona razza non mente.<br \/>\nAvete lo stesso occhio cattivo.<br \/>\nSiete paurosi, incerti, disperati<br \/>\n(benissimo) ma sapete anche come essere<br \/>\nprepotenti, ricattatori e sicuri:<br \/>\nprerogative piccoloborghesi, amici.<br \/>\nQuando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte<br \/>\ncoi poliziotti,<br \/>\nio simpatizzavo coi poliziotti!<br \/>\nPerch\u00e9 i poliziotti sono figli di poveri.<br \/>\nVengono da periferie, contadine o urbane che siano.<br \/>\nQuanto a me, conosco assai bene<br \/>\nil loro modo di esser stati bambini e ragazzi,<br \/>\nle preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,<br \/>\na causa della miseria, che non d\u00e0 autorit\u00e0.<br \/>\nLa madre incallita come un facchino, o tenera,<br \/>\nper qualche malattia, come un uccellino;<br \/>\ni tanti fratelli, la casupola<br \/>\ntra gli orti con la salvia rossa (in terreni<br \/>\naltrui, lottizzati); i bassi<br \/>\nsulle cloache; o gli appartamenti nei grandi<br \/>\ncaseggiati popolari, ecc. ecc.<br \/>\nE poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,<br \/>\ncon quella stoffa ruvida che puzza di rancio<br \/>\nfureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,<br \/>\ne lo stato psicologico cui sono ridotti<br \/>\n(per una quarantina di mille lire al mese):<br \/>\nsenza pi\u00f9 sorriso,<br \/>\nsenza pi\u00f9 amicizia col mondo,<br \/>\nseparati,<br \/>\nesclusi (in una esclusione che non ha uguali);<br \/>\numiliati dalla perdita della qualit\u00e0 di uomini<br \/>\nper quella di poliziotti (l\u2019essere odiati fa odiare).<br \/>\nHanno vent\u2019anni, la vostra et\u00e0, cari e care.<br \/>\nSiamo ovviamente d\u2019accordo contro l\u2019istituzione della polizia.<br \/>\nMa prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!<br \/>\nI ragazzi poliziotti<br \/>\nche voi per sacro teppismo (di eletta tradizione<br \/>\nrisorgimentale)<br \/>\ndi figli di pap\u00e0, avete bastonato,<br \/>\nappartengono all\u2019altra classe sociale.<br \/>\nA Valle Giulia, ieri, si \u00e8 cosi avuto un frammento<br \/>\ndi lotta di classe: e voi, amici (bench\u00e9 dalla parte<br \/>\ndella ragione) eravate i ricchi,<br \/>\nmentre i poliziotti (che erano dalla parte<br \/>\ndel torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,<br \/>\nla vostra! In questi casi,<br \/>\nai poliziotti si danno i fiori, amici&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una piccola missiva, tra coetanei della stessa generazione. A te, che scendi in piazza per devastare la dignit\u00e0. Caro coetaneo esponente dei centri sociali, lascia stare, non ti convertire, non tornare sulla buona strada. Continua a fare come fai che di bravi ragazzi che aprono il portfolio per farsi un curriculum cos\u00ec a gratis \u00e8 piena l\u2019Italia. Continua a vedere tutto com\u2019\u00e8: tutti razzisti, tranne te, tutti violenti, tranne te, tutto inutile tranne te, continua cos\u00ec. Uno come te, appunto, alla societ\u00e0 civile, gi\u00e0 fiaccata e massacrata dall\u2019illegalit\u00e0, mascherata da legalit\u00e0, la tua lotta anacronistica, retr\u00f2, muffosa non serve n\u00e9 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/11\/09\/devastare-la-citta-con-i-soldi-di-papa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[67662,14748,50994],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":248,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}