{"id":344,"date":"2015-12-18T12:14:33","date_gmt":"2015-12-18T11:14:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=344"},"modified":"2015-12-18T12:24:22","modified_gmt":"2015-12-18T11:24:22","slug":"cartello-di-pontoglio-vergogna-orgoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/12\/18\/cartello-di-pontoglio-vergogna-orgoglio\/","title":{"rendered":"Cartello di Pontoglio: vergogna? Orgoglio!"},"content":{"rendered":"<p>Soli, abbandonati, isolati. I cristianelli non vanno pi\u00f9 di moda, le loro comunit\u00e0 paragonate, nel mormorio di massa, a quelle dei figli dei fiori degli anni \u201970. Si fotografa Plutone, mentre le fragilit\u00e0 umane rimangono le stesse, ed improvvisamente Cristo non esiste pi\u00f9. Ma ancora si crede nel dogma? Amen. Ad un certo punto, prima di impazzire nella decadenza e nell\u2019indifferenza generale, ci si attrezza per reagire, anche a costo di esagerare, di vedere sfocato l\u2019orizzonte, per qualche attimo, con veemenza. Suvvia, diciamocelo. Quel sapore tradizionale, che attornia l&#8217;italica spiritualit\u00e0, anche il Natale, e ammanta la societ\u00e0, connaturato ad essa, \u00e8 fortemente diminuito da quando le fondamenta e le modalit\u00e0 della cristianit\u00e0, a cui si rischia di perdere lentamente l\u2019abitudine, che si mischiano con l\u2019essenza stessa dell\u2019italianit\u00e0, sono state relativizzate, reinterpretate alla luce dei modi e dei costrutti mentali di questo tempo. Il Natale \u00e8 spompato, riadattato, ammodernato (e quasi snaturato, vedansi l\u2019albero di Natale di Urbino, gran figata dal moderno design, o la Roma senza \u201cNatale\u201d, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/fabiorampelli.paginaufficiale\/photos\/a.500786503353064.1073741829.499956083436106\/855029084595469\/?type=3&amp;theater\" target=\"_blank\">come denuncia l\u2019onorevole fratello d\u2019Italia Fabio Rampelli<\/a>), il Presepe \u00e8 stato dimezzato (tra figuranti e figure, ebrei ed arabi, giusto o sbagliato, fuori tempo o futuro), le palle di Natale si sono ammosciate, il rispetto \u00e8 da garantire (come se la celebrazione della Santa Nativit\u00e0 provocasse la febbre gialla a qualcuno, cos\u00ec, improvvisamente), i crocifissi da togliere, le preghiere da non dire (forse neanche da pensare); ci manca solo che, per ragioni di tolleranza ed estremo marketing, si sposti la data dal Natale, che so, in estate. Ad un certo punto di questo lungo cammino, frega poco di divenire impopolari, conta molto di pi\u00f9 essere coerenti ed onesti. <strong>Il famoso cartello di Pontoglio, tutti i torti non ce l\u2019ha. <\/strong>Ora, che un segnale stradale abbia torto o ragione \u00e8 questione decisamente curiosa:<strong> l\u2019Amministrazione Comunale di Pontoglio, nell&#8217;epoca delle rivendicazioni facili, tutti i torti non ce l\u2019ha. Affatto! <\/strong><\/p>\n<p>La polemica &#8211; ovviamente &#8211; s\u2019innesca solo nei meandri della spiritualit\u00e0; col ciufolo che la troverai in quelli della laicit\u00e0. \u201cCitt\u00e0 per la pace\u201d, \u201ccitt\u00e0 per la non violenza\u201d, ma quante volte abbiamo letto in lungo ed in largo nello Stivale questa dicitura accanto a \u201ccitt\u00e0 dell\u2019olio bono, delle bruschette e delle lumache\u201d? Certo, \u00e8 implicito che nessuno, almeno all\u2019esterno, sia per la guerra, il massacro, i bombardamenti atomici; per questo il cartello \u00e8 in bella vista. Allora in quel caso \u00e8 tutto a posto, da andarne fieri. Contrariamente, non si pu\u00f2 dire che la comunit\u00e0 in cui state infilando la vostra auto sia un \u201cPaese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana\u201d, per cui, \u201c Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali \u00e8 invitato ad andarsene\u201d. Dunque, o \u00e8 un grande gioco alla contraddizione o la legge \u00e8 uguale per tutti. Anche nelle\u201ccitt\u00e0 per la Pace\u201d, che ripudiano la violenza e l&#8217;intolleranza di ieri e di oggi, \u00a0Tizio accoltella Caio per futilissimi motivi, un ex terrorista insegna all&#8217;universit\u00e0 e, magari, si impedisce la presentazione dell\u2019ultimo libro dell\u2019ex missino, come se c\u2019entrasse qualcosa, in un turbinio di sterile\u00a0pregiudizio e cocente contraddizione. D\u2019altro canto, a Pontoglio, non scapper\u00e0 qualche imprecazione rivolta ai cieli proprio a nessuno? Tutti comunicati la domenica, tra i banchi della Chiesa pieni zeppi? Tutti, ma proprio tutti, a porgere l\u2019altra guancia?<\/p>\n<p>Chi \u00e8 senza peccato, a questo punto, scagli la prima pietra. Nelle \u201ccitt\u00e0 per la non violenza\u201d ci saranno stronzi e meno stronzi. A Pontoglio, devoti e meno devoti. \u00c8 il messaggio ideale, reazionario, di base, l\u2019impostazione comune, che deve passare, perch\u00e9 se nel nostro Paese, talvolta, andassimo a constatare il dettaglio&#8230;<\/p>\n<p>Gli ex missini non c\u2019entrano un caiser con la \u201cPace\u201d, quanto i musulmani non c\u2019entrano un altro caiser con il messaggio di Pontoglio. Tutto troppo implicito, tutto poco esplicito. All\u2019italiana.<\/p>\n<p>Ma il problema non \u00e8 nell\u2019avere torto o ragione, nel tatto o nella brutalit\u00e0, \u00e8 un altro. Per comunicare, di questi tempi, l\u2019attaccamento alle radici fondamentali, a tradizioni vitali, spesso ci si riduce al farsesco, al grottesco, all\u2019effetto choc, come per bucare a forza un ghetto inesorabile. Osservati dal grande fratello del politicamente corretto la fobia di parlare, di esprimersi direttamente, in maniera inequivocabile per non essere messi alla gogna e beccarsi i pomodori in faccia, comincia a pesare; cos\u00ec molti vengono colti dall\u2019effetto Pasquino: parla la scritta al posto mio.\u00a0Paradossale, no?<\/p>\n<p>Allora si approfitta, sul finire, di uno degli strumenti preferiti dal politically correct de noantri, il gossip scialacquone, disordinato e ideologico, per stimolare una riflessione ben pi\u00f9 ampia: \u00e8 mai possibile che non si possa prendere una posizione pubblica (il famigerato segnale stradale in questione \u00e8 frutto della delibera n\u00b0168 del 30\/11\/2015) nella tutela delle proprie radici primarie &#8211; certo non sar\u00e0 la maniera pi\u00f9 elegante di interloquire con il prossimo, lo stesso che proprio Ges\u00f9 esortava ad amare come se stessi \u2013 in piena legittimit\u00e0, libert\u00e0 e nei propri confini, nel 2015? Ma non erano i tempi del rispetto universale e della tolleranza mondiale?<\/p>\n<p>Cosa rester\u00e0 di quegli anni \u201980\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Soli, abbandonati, isolati. I cristianelli non vanno pi\u00f9 di moda, le loro comunit\u00e0 paragonate, nel mormorio di massa, a quelle dei figli dei fiori degli anni \u201970. Si fotografa Plutone, mentre le fragilit\u00e0 umane rimangono le stesse, ed improvvisamente Cristo non esiste pi\u00f9. Ma ancora si crede nel dogma? Amen. Ad un certo punto, prima di impazzire nella decadenza e nell\u2019indifferenza generale, ci si attrezza per reagire, anche a costo di esagerare, di vedere sfocato l\u2019orizzonte, per qualche attimo, con veemenza. Suvvia, diciamocelo. 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