{"id":387,"date":"2016-01-12T14:46:34","date_gmt":"2016-01-12T13:46:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=387"},"modified":"2016-01-12T14:53:17","modified_gmt":"2016-01-12T13:53:17","slug":"il-femminismo-di-regime-in-questo-caos-e-solo-un-accessorio-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/01\/12\/il-femminismo-di-regime-in-questo-caos-e-solo-un-accessorio-inutile\/","title":{"rendered":"Il femminismo di regime in questo caos \u00e8 solo un accessorio inutile"},"content":{"rendered":"<p>Liberticidio, femminicidio, fastidio.<\/p>\n<p>Non un\u2019apologia del maschilismo, ma un contenimento dell\u2019idiozia, nell\u2019epoca in cui la paura di perdere la libert\u00e0 \u00e8 la fobia pi\u00f9 grande. Ma perch\u00e9? Da chi? Nella fobia schizofrenica di perdere la libert\u00e0, ci stiamo ammanettando da soli, giorno dopo giorno, follia dopo follia, e l&#8217;odio, la rimarcazione delle differenze, lo scaricabarile, la gogna, l&#8217;ombra, i processi sommari (antica abitudine di una certa porzione d&#8217;Italia) alle streghe, sono la base di partenza per la costruzione della modernit\u00e0, la stessa che, secondo l&#8217;egemonia culturale vigente, sta perseguendo tutt&#8217;altro obiettivo.<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/01\/femminismo-2-41b5a1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-392 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/01\/femminismo-2-41b5a1-300x239.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/01\/femminismo-2-41b5a1-300x239.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/01\/femminismo-2-41b5a1.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Tremate, tremate le streghe son tornate.<\/em> Tornate? Reinventate, altro che! Ma non dovevano essere schiattate le ideologie? I movimenti spirituali, i flussi interiori, tutti quegli \u201cismi\u201d che contaminano il pensare e l\u2019agire sociale ed individuale? Evidentemente, in questo marasma squilibrato e molto poco democratico, non tutti gli \u201cismi\u201d hanno lo stesso peso. Ce n\u2019\u00e8 uno, poi, che miete vittime come un moderno Politburo. <strong>Sfrondato dagli eccessi ideologici, rinnovato nella capacit\u00e0 di influenza sociale, rinforzato e reso meno brutale, marciato e militante, pi\u00f9 candido, fatto passare per un\u2019esigenza culturale irrinunciabile, per faro di questa modernit\u00e0, per battaglia civile, simulando il movimento intellettuale, il femminismo continua, a distanza di anni dalle vagine mimate con le mani, a mietere vittime e a non servire a nessuno scopo.<\/strong> Magari con qualche annetto in pi\u00f9, con qualche acciacco in pi\u00f9, le femministe son tornate, eccome, trovando fertile humus nella sconsideratezza siderale di questo sistema senz\u2019anima e senza identit\u00e0, ma soprattutto senza pi\u00f9 dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal capriccio al raccapriccio.<\/p>\n<p>Oggi, che il femminismo \u00e8 istituzionalizzato, formalmente formalizzato, forse ancor pi\u00f9 di prima, l\u2019orda dell\u2019inutilit\u00e0 avanza, imponendo un nuovo moralismo fatto di eccessi: la genesi della contraddizione mascherata da intellettualismo. E basta! Come se non ci fosse gi\u00e0 un\u2019aurea di contraddizione, di confusione e di terrore globale, come se non ci fosse altro a cui pensare seriamente. Eccessi che tagliano il sistema e si annidano ovunque, dalla lingua italiana alla dichiarazione dell\u2019ultimo minuto.<\/p>\n<p>La fantasia al potere, \u00e8 proprio il caso di dirlo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, i fatti di Colonia si snaturano e finiscono per essere colpa del \u201cmaschilismo occidentale\u201d e comunque , a prescindere da tutto, \u201cnon erano immigrati, non richiedevano asilo, potrebbe succedere ovunque e a chiunque\u201d. Parola di Dacia Maraini, intervistata da \u201cIl Mattino\u201d: \u00a0\u201c<em>Un atto di una guerra misogina, contro le donne viste come prede [\u2026] <\/em><em>stento a credere che tra gli aggressori ci possano essere migranti e rifugiati, gente che ha alle spalle storie molto dolorose [&#8230;] s<\/em><em>opravvive anche da noi questo arcaismo culturale che porta a considerare le donne come una propriet\u00e0 [\u2026]Una paura che ha radici culturali lontanissime, anche per la nostra cultura, se pensiamo alla cacciata di Eva dal Paradiso terrestre. Ma anche economica e soprattutto sociale. L&#8217;emancipazione femminile continua a fare paura come dimostrano, nella nostra societ\u00e0, i continui delitti che hanno per vittime le donne. Anche il femminicidio \u00e8 una manifestazione di paura di fronte all&#8217;emancipazione, ad una donna che lavora, che decide, \u00e8 sempre pi\u00f9 visibile nella societ\u00e0 in posti di comando e di potere e che molti uomini non tollerano. Un rigurgito arcaico\u201d<\/em>. E che dire, come sottolineato da Paolo Bracalini sulla nostra testata, della non pi\u00f9 giovanotta antropologa Amalia Signorelli che, durante un\u2019intervista, candidamente afferma: \u201c<em>l&#8217; uomo occidentale difende le donne aggredite per sentirsi superiore ai musulmani. Cercano di fare di noi donne la bandiera della loro capacit\u00e0 di liberazione\u201d, <\/em>liquidando il tutto come<em> \u201cuna guerra tra maschilisti<\/em>\u201d. Boom, chiudete tutto!<\/p>\n<p>O ancora, c\u2019\u00e8 chi si chiede, come Natalia Aspesi, se le donne italiane ed occidentali siano \u201clibere davvero\u201d.<\/p>\n<p>Ma non di sola acqua di Colonia si abbevera il circo neofemminista nazionale\u2026<\/p>\n<p>Quell&#8217;arietta secca di sufficienza affonda le radici lontano. In principio era la sancta sanctorum, la divina maestrina, Laura Boldrini, terza carica dello Stato \u2013 o di quel che ne rimane \u2013; la PresidentA, che di Colonia ha affermato che chi ha sbagliato paghi, in virt\u00f9 delle \u201cconquiste della civilt\u00e0 giuridica\u201d e che lei \u00e8 dalla parte delle donne pur evitando ben volentieri e volutamente di dare un nome alle cose, agli aggressori, di chiamarli con il loro nome, con la volont\u00e0 sua e dei suoi seguaci istitu\u00ec un vero e proprio gruppo di esperti per \u201csensibilizzare la societ\u00e0 sull\u2019uso corretto della lingua italiana in un\u2019ottica rispettosa di entrambi i generi\u201d. \u201c<em>Il linguaggio rispecchia la cultura di una societ\u00e0 e ne influenza i comportamenti<\/em>\u201d, cos\u00ec l\u2019OnorevolA Giovanna Martelli, consigliera del Presidente del consiglio dei Ministri per le Pari opportunit\u00e0 in una nota, \u201c<em><strong>educare e sensibilizzare a una comunicazione e informazione rispettosa e priva di stereotipi e visioni degradanti del femminile <\/strong>fa parte della rivoluzione culturale che \u00e8 necessaria per la lotta alla violenza sulle donne<\/em>\u201d. Prosegue: \u201c<em><strong>Il gruppo sar\u00e0 composto da esperte ed esperti del linguaggio di genere, del mondo del lavoro, di modelli educativi e di sociologi<\/strong>\u00a0che svolgeranno l\u2019incarico a titolo gratuito e avranno vari compiti tra cui quello di predisporre delle linee guida per promuovere il linguaggio di genere presso la pubblica amministrazione e nel settore dei media<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La paladina delle femministe, Laura, che Nel 2013, riusc\u00ec persino a farsi cambiare la carta intestata. Non poteva sopportare quell\u2019 \u201cIl\u201d di fronte a \u201cPresidente della Camera\u201d ed arriv\u00f2 ad affermare: \u201c<em><strong>Se una giudice chiede di essere chiamata la giudice, se una ministra chiede di essere chiamata la ministra, se una presidente della Camera chiede che sulla carta intestata sia scritto \u2018la presidente\u2019, lo fa per affermare che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un\u2019esclusiva maschile<\/strong>\u00a0per certi lavori, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 una normalit\u00e0 maschile della quale tutte noi saremmo provvisorie eccezioni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Suvvia, pensate davvero che i maschietti tedeschi non siano colpevoli di qualche palpatina all\u2019Oktober Fest? Tanto \u201c<em>le molestie sessuali su vasta scala non sono una novit\u00e0<\/em><em>\u00a0\u201c, <\/em>come ha scritto Dinah Riese, giornalista del tedesco\u00a0<em>Die Tageszeitung? <\/em><\/p>\n<p>Quello stesso femminismo che stentiamo a credere sia necessario, che abbia una funzione di servizio per le donne, emancipante, fluidificante anzi, il contrario, mettendo in risalto la donna come una specie protetta.<\/p>\n<p>Tremate, tremate\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Liberticidio, femminicidio, fastidio. Non un\u2019apologia del maschilismo, ma un contenimento dell\u2019idiozia, nell\u2019epoca in cui la paura di perdere la libert\u00e0 \u00e8 la fobia pi\u00f9 grande. Ma perch\u00e9? Da chi? Nella fobia schizofrenica di perdere la libert\u00e0, ci stiamo ammanettando da soli, giorno dopo giorno, follia dopo follia, e l&#8217;odio, la rimarcazione delle differenze, lo scaricabarile, la gogna, l&#8217;ombra, i processi sommari (antica abitudine di una certa porzione d&#8217;Italia) alle streghe, sono la base di partenza per la costruzione della modernit\u00e0, la stessa che, secondo l&#8217;egemonia culturale vigente, sta perseguendo tutt&#8217;altro obiettivo. Tremate, tremate le streghe son tornate. Tornate? 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