{"id":457,"date":"2016-03-08T09:01:34","date_gmt":"2016-03-08T08:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=457"},"modified":"2016-03-08T09:22:18","modified_gmt":"2016-03-08T08:22:18","slug":"dedichiamo-l8-marzo-alle-donne-vittime-delle-violenze-delle-marocchinate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/03\/08\/dedichiamo-l8-marzo-alle-donne-vittime-delle-violenze-delle-marocchinate\/","title":{"rendered":"Dedichiamo l\u20198 marzo alle donne vittime delle violenze delle \u201cmarocchinate\u201d"},"content":{"rendered":"<p><del><\/del><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/33971c3286b9740ffb334787c5ab2aea1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-459 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/33971c3286b9740ffb334787c5ab2aea1-300x220.jpg\" alt=\"33971c3286b9740ffb334787c5ab2aea\" width=\"300\" height=\"220\" \/><\/a>Altro che Averna: il gusto pieno della democrazia, da queste parti, in questo benedetto Paese, \u00e8 un sogno ad occhi aperti. Per questo saranno in parecchi ad aver letto il titolo del pezzo e ad aver cambiato strada ancor prima di addentrarsi tra le sue righe. Di certo non sar\u00e0 una dedica alla retorica, bens\u00ec alla coerenza. La festa della donna, la sua giornata internazionale, l\u20198 marzo. Una festa, una danza per esorcizzare, per non dimenticare. Una giornata dalle mille declinazioni: storiche, culturali, sociali, semplicemente umane; e poi ancora un ricordo, una celebrazione, ed un chiaro prolungamento del carnevale perso in qualche locale di provincia o in un ristorante pieno con tavolate di sole donne, inconsapevole proiezione inconscia di massa della perfetta retorica sessantottina, forse, o eredit\u00e0 genetica del femminismo dell\u2019altro ieri. Io sono mia, amen. Un miscuglio antitetico di idoli laici.<br \/>\nIn questa data traspare, alla storia, il socialismo, la sofferenza e l&#8217;emancipazione, le conquiste sociali &#8211; e in epoca moderna, il consumismo, lo stereotipo, l&#8217;esibizionismo &#8211; ma anche la depravazione, la violenza, l\u2019umiliazione. L\u20198 marzo \u00e8 una festa gioiosa, oggigiorno, &#8211; fin troppo a giudicare dal numero di pettorali pompati accarezzati, in qualche triste localuccio di periferia che non batte un euro servendo cappuccini, tra sghignazzanti adolescenti e signore desiderose di libert\u00e0 dai preconcetti e col marito a casa &#8211; ma anche un monito perenne.<\/p>\n<p><strong>Ma se le donne, naturale bellezza del mondo, \u00a0in quest\u2019epoca politicamente fighetta sono, grazie a Dio, emancipate come gli uomini ed anzi assurgono a virtuosismo di questa societ\u00e0 brutta e impanata nella costante perdizione &#8211; vedi Malala Yousafzai e Samantha Cristoforetti, giusto per citare due casi -, allora non rimane che smussare da questa celebrazione ogni approccio politico, celebrandone l\u2019appendice storica<\/strong>, la testimonianza nel tempo. E proprio perse nel tempo, ferme l\u00ec, per la paura dei giudizi universali, per lo schifo immondo che fa assomigliare cos\u00ec bene gli uomini, talvolta, agli animali, per ragioni politiche e ideologiche, per evitare la condanna ai vincitori, da sempre incaricati di scrivere la storia. <strong>Ferme nel tempo ad aspettare giustizia, ad aspettare una dedica, un ricordo, che si renda normale, in un mondo cos\u00ec libero\u00a0ed emancipato, anche la loro silenziosa storia, la loro silenziosa sofferenza: le 60.000 donne italiane vittime delle marocchinate,<\/strong> stuprate \u2013 assieme a uomini di ogni et\u00e0, adolescenti ed anziani, bambini e malati, come testimonia dettagliatamente lo splendido lavoro di Giampaolo Pansa &#8220;I vinti non dimenticano&#8221; (Bur\/Rizzoli, pp.465, Euro 12) &#8211; nelle campagne del Lazio, della Toscana, per lo pi\u00f9, dai portatori di democrazia, dai salvatori, dai tedofori della libert\u00e0, dai soldati marocchini al soldo del generale francese Alphonse Juin, facenti parte del CEFI (Corps Exp\u00e9ditionnaire Fran\u00e7ais d&#8217;Italie) e quindi del contingente francese della V Armata Americana, in piena campagna d\u2019Italia tra il 1943 ed il 1944. I <em>goumiers<\/em>, cosiddetti, erano una solida appendice dell\u2019esercito francese, durante la seconda guerra mondiale, capace di cambiare persino le sorti della guerra, contribuendo allo sfondamento del fronte, della linea Gustav precisamente, nei pressi di Cassino, durante le famose battaglie. <strong>Ma i goumiers furono anche dei vili macellai della coscienza italiana, carnefici agli occhi della storia. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong><em>Solo Nei giorni che seguirono la caduta di Esperia<\/em> \u2013 ricorda il Sen.Ferdinando Signorelli, Presidente onorario <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/festa-delle-donne.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-460 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/festa-delle-donne-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/festa-delle-donne-300x261.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/festa-delle-donne-1024x890.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/festa-delle-donne.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>dell\u2019associazione nazionale \u201cVittime delle marocchinate\u201d &#8211; <em>avvenuta il 17 maggio 1943, 7000 \u201cgoumiers\u201d marocchini devastarono, rubarono, razziarono, uccisero e violentarono circa 3500 donne, di et\u00e0 compresa tra gli 8 e gli 85 anni.Vennero sodomizzati circa 800 uomini, tra cui alcuni ragazzi e anche un sacerdote, don Alberto Terrilli, parroco di Santa Maria di Esperia, che mor\u00ec due giorni dopo a causa delle sevizie. <\/em><em>Molti uomini che tentarono di proteggere le loro donne vennero impalati. In una relazione degli anni Cinquanta si legge che \u201csu 2mila donne oltraggiate, il 20 per cento fu riscontrato affetto da sifilide, il 90 per cento da blenorragia; molti i figli nati dalle unioni forzose. Il 40 per cento degli uomini risultarono contagiati dalle mogli. Senza contare la distruzione dell\u201980 per cento dei fabbricati, la sottrazione di gioielli, abiti, denaro e del 90 per cento del bestiame<\/em><strong>\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>E l\u2019inferno continua. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Come volevasi dimostrare: \u201c<\/strong><em>E\u2019 stata richiesta l\u2019istituzione della memoria delle \u201cmarocchinate\u201d e la locuzione di \u201ccrimine contro l\u2019umanit\u00e0\u201d, senza alcun risultato. Come pure sono stati interessati i vari governi per conoscere la sorte toccata alle 60mila pratiche presentate dalle donne violentate per l\u2019accertamento finalizzato al loro riconoscimento di vittime civili di guerra, ma senza nessun apprezzabile riscontro da parte della burocrazia, nelle cui agghiaccianti voragini si sono lasciate spegnere le speranze di un riscatto<\/em>\u201d<\/p>\n<p><strong>Allora il libro della storia continua ad essere scritto da un solo lato, laddove la conquista civile fa rima con modernit\u00e0 e progresso. Ma come per il ricordo delle vittime delle foibe, tutto questo, \u00e8 parcheggiato in attesa di giudizio dai finitissimi uomini d\u2019ogni epoca tra sogno e realt\u00e0, numeri piccoli e numeri grandi, torto e ragione, verit\u00e0 e menzogna.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Festeggiatelo voi questo 8 marzo, in questa democrazia disconoscente, madre zoppa di alcuni figli che non riesce ad avere mai piena coscienza di se stessa.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Altro che Averna: il gusto pieno della democrazia, da queste parti, in questo benedetto Paese, \u00e8 un sogno ad occhi aperti. Per questo saranno in parecchi ad aver letto il titolo del pezzo e ad aver cambiato strada ancor prima di addentrarsi tra le sue righe. Di certo non sar\u00e0 una dedica alla retorica, bens\u00ec alla coerenza. La festa della donna, la sua giornata internazionale, l\u20198 marzo. Una festa, una danza per esorcizzare, per non dimenticare. Una giornata dalle mille declinazioni: storiche, culturali, sociali, semplicemente umane; e poi ancora un ricordo, una celebrazione, ed un chiaro prolungamento del carnevale perso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/03\/08\/dedichiamo-l8-marzo-alle-donne-vittime-delle-violenze-delle-marocchinate\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[99829,133070],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=457"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":463,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/457\/revisions\/463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}