{"id":48,"date":"2015-09-05T15:14:14","date_gmt":"2015-09-05T13:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=48"},"modified":"2015-09-05T15:52:25","modified_gmt":"2015-09-05T13:52:25","slug":"il-ciclo-mestruale-salvera-il-mondo-dagli-abbonamenti-gender","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/09\/05\/il-ciclo-mestruale-salvera-il-mondo-dagli-abbonamenti-gender\/","title":{"rendered":"Il ciclo mestruale salver\u00e0 il mondo dagli &#8220;abbonamenti gender&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Il-Papa-sulla-teoria-del-gender-si-cancella-la-differenza-sessuale-perche-incapaci-di-confrontarsi-con-essa_articleimage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-49 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Il-Papa-sulla-teoria-del-gender-si-cancella-la-differenza-sessuale-perche-incapaci-di-confrontarsi-con-essa_articleimage-300x179.jpg\" alt=\"Il-Papa-sulla-teoria-del-gender-si-cancella-la-differenza-sessuale-perche-incapaci-di-confrontarsi-con-essa_articleimage\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Il-Papa-sulla-teoria-del-gender-si-cancella-la-differenza-sessuale-perche-incapaci-di-confrontarsi-con-essa_articleimage-300x179.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Il-Papa-sulla-teoria-del-gender-si-cancella-la-differenza-sessuale-perche-incapaci-di-confrontarsi-con-essa_articleimage.jpg 770w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La teoria gender esiste, non esiste, si palesa, si nasconde? Non sta a me dirlo, non spetta alla pubblica opinione, forse, certificarne o meno l\u2019esistenza. Eppure qualcosa si \u00e8 mosso controvento e contro senso.\u00a0 Una riflessione veloce non fa male a nessuno. Del resto, siamo o non siamo tutti emancipati e forti da essere proiettati verso il progresso ed oltre?\u00a0Insomma c&#8217;\u00e8 un lupetto con due mamme lupe. Tre cervi con una mamma lupo e, in abbonamento, un pap\u00e0 castoro o, con un&#8217;integrazione di cinquanta centesimi rispetto al prezzo standard, un pap\u00e0 zebra. Qual \u00e8 la battaglia della civile modernit\u00e0? Far capire al piccolo, alla piccola, che discriminare \u00e8 una letterale bestemmia, un ammennicolo vintage, non pi\u00f9 \u201cnecessario\u201d oggigiorno o che, ad un certo punto della propria esistenza, qualsiasi, anche a due anni, pu\u00f2 scegliere se rivalutare eticamente se stesso ed il suo pisellino, riplasmarne la funzione primaria, rompere lo schema logico, attaccare il telefono in faccia alla natura, snaturarsi in nome del libero arbitrio che, tanto \u00e8 certo, \u201ctutti possediamo\u201d?<\/p>\n<p>Mi fa ridere l\u2019idea di abbonarsi a Mediaset Gender. Per carit\u00e0, il termine Mediaset \u00e8 utilizzato con un senso assolutamente evocativo, non in maniera critica e\/o polemica (sincero disclaimer).<\/p>\n<p>Ora. Sempre nei limiti dell&#8217;umano rispetto e senza entrare volutamente nel merito antropologico, filosofico, finanche sociologico del perch\u00e9 e del per come si prendano iniziative, soprattutto in ambito scolastico, o si parli di questioni legate alla &#8220;teoria gender&#8221;, mi viene da pensare. La bimba che giocava col trattore in miniatura e il bimbo che faceva danza classica esistono da sempre. Lo zio ci scherzava serenamente su, il pap\u00e0 non si spiegava, la mamma si preoccupava, in un climax di esagerazione, eppure, fino a questo momento, nessuno aveva mai pensato di accusarli di disforia di genere o <strong><a href=\"http:\/\/27esimaora.corriere.it\/articolo\/nella-clinica-olandese-dove-si-sospende-la-puberta-degli-adolescenti-transgender\/\">di sospendere la pubert\u00e0 a quei ragazzi\/e che non si riconoscono nel proprio sesso<\/a><\/strong>\u00a0come fanno in una clinica olandese (come ricorda Monica Ricci Sargentini sul Corriere), insomma di intervenire con celerit\u00e0 ed urgenza.<\/p>\n<p><strong>Da oggi, ragazzo, puoi scegliere per te il pacchetto pi\u00f9 vantaggioso. Non aver cura del fatto che, magari, lo hai scelto quando non ti rendevi conto del tutto di cosa stessi facendo, tanto, a sentire qualcuno, sei intelligente e perfettamente emancipato fin da subito; non aver cura degli effetti eventuali che questa scelta potrebbe avere molti anni dopo.<\/strong> Abbonati all&#8217;annullamento genetico di differenze fondanti e, in regalo, avrai un futuro da vero cittadino moderno e civilizzato.<\/p>\n<p>Dato lo stato di necessit\u00e0 in cui siamo continuamente infilati e la logica del profitto capace, oramai, anche di superare la logica umana e naturale, in un tripudio di effetti disumanizzanti, stiamo andando ad infilarci in una consequenzialit\u00e0 di azioni proprie del marketing, mi pare. Ma si pu\u00f2 fare del marketing con il destino individuale e sociale delle persone? La pubblicit\u00e0 del detersivo che, qualsiasi cosa tu stia facendo, ti ricorda l\u2019inevitabile supplizio di lavare i piatti vince bene rispetto alle altre. Gli altri detersivi ne perdono in efficacia commerciale, coperti dalla trovata geniale di un&#8217;azienda &#8220;avversaria&#8221;. Ottimizzare i costi, aumentare la competitivit\u00e0, spesso a costo di qualsiasi spesa, non sempre ponderando. Ottimizzare la vita per renderla solo come la vogliamo noi, oltre tutto, oltre qualsiasi considerazione, oltre il buon senso, ogni regola, spesso a costo di qualsiasi tragitto, non sempre ponderando. Insomma tutta questa capacit\u00e0 di scelta, dei pacchetti pi\u00f9 vantaggiosi, minor prezzo massima resa, ricorda molto ci\u00f2 che sta accadendo, piuttosto che riportare ad un sano e naturale confronto con la propria sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 il becero ed imbecille effetto discriminante verso persone che amano altre persone dello stesso sesso. Un conto \u00e8 il rispetto, assoluto, verso l\u2019omosessualit\u00e0 che non da un&#8217;immagine sciocca di s\u00e9, contro ogni sterile moralismo antico. <strong>Un conto \u00e8 chiedersi se, almeno\u00a0 nell\u2019ambito degli studi sul gender e sulle applicazioni consequenziali, non si stia fortemente esagerando!<\/strong><\/p>\n<p>Certi argomenti, forse, non andrebbero neanche evidenziati con tanta foga\u00a0a chi, per et\u00e0, per natura e per condizione primordiale ed intima, non abbia ancora del tutto formata una propria linea di giudizio cosciente basata, oltre che sulla personale intelligenza, educazione ricevuta e capacit\u00e0 di comprendere appieno la realt\u00e0 ed i gesti utili da fare, su un numero di esperienze positive e negative necessarie per la formazione di un proprio assetto critico, di una propria strada guida. Ma cosa ti deve dire il bimbetto o il ragazzo se sottoposto ad una pressione del genere? Non \u00e8 che appagando ogni sua volont\u00e0 momentanea, lo si rispetta o gli si insegna il rispetto. <strong>D\u2019altronde il viaggio alla scoperta della propria sessualit\u00e0, della propria identit\u00e0 si fonda su un percorso di vita, ponderato e delicato.<\/strong> Come dovrebbe sentirsi? Magari \u00e8 proprio quello il momento su cui si sofferma a riflettere non su una condizione da sviluppare ma <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/logo-Lines-Mania.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-50 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/logo-Lines-Mania-300x210.png\" alt=\"logo-Lines-Mania\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/logo-Lines-Mania-300x210.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/logo-Lines-Mania.png 326w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>su una sorta di capriccio liberatorio. Magari \u00e8 proprio quello il momento adatto per porsi interrogativi azzardati, tipo \u201cMa io in realt\u00e0, cio\u00e8, di che sesso sono, cio\u00e8, e di che sesso vorrei essere, anzi di che sesso, cio\u00e8, potrei essere?\u201d, a cui risale un\u2019unica, secca risposta: guardati nella mutanda, almeno per ora.\u00a0Eppure, cari venditori di futuro, estirpatori di amor proprio, una cosa su tutte riporter\u00e0 alla logica, costituir\u00e0 la trottola che romper\u00e0 il sogno riconducendoci alla realt\u00e0, ricordandoci che esiste, come in Inception per chi l\u2019ha visto: il ciclo mestruale.\u00a0Il ciclo mestruale salver\u00e0 il mondo. Il tampax sar\u00e0 il paladino delle differenze naturali ed incancellabili. Ma \u00e8 una figurazione ideale, lo sappiamo benissimo che anche quello, per rientrare nel piano dell\u2019abbonamento, pu\u00f2 essere interrotto.<\/p>\n<p>Abbiamo scherzato un po\u2019, per carit\u00e0\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La teoria gender esiste, non esiste, si palesa, si nasconde? Non sta a me dirlo, non spetta alla pubblica opinione, forse, certificarne o meno l\u2019esistenza. Eppure qualcosa si \u00e8 mosso controvento e contro senso.\u00a0 Una riflessione veloce non fa male a nessuno. Del resto, siamo o non siamo tutti emancipati e forti da essere proiettati verso il progresso ed oltre?\u00a0Insomma c&#8217;\u00e8 un lupetto con due mamme lupe. Tre cervi con una mamma lupo e, in abbonamento, un pap\u00e0 castoro o, con un&#8217;integrazione di cinquanta centesimi rispetto al prezzo standard, un pap\u00e0 zebra. Qual \u00e8 la battaglia della civile modernit\u00e0? 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