{"id":481,"date":"2016-03-30T15:53:05","date_gmt":"2016-03-30T13:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=481"},"modified":"2016-03-30T18:32:25","modified_gmt":"2016-03-30T16:32:25","slug":"altro-che-gessetti-colorati-da-palmira-riparta-il-mito-dei-giovani-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/03\/30\/altro-che-gessetti-colorati-da-palmira-riparta-il-mito-dei-giovani-europei\/","title":{"rendered":"Altro che gessetti colorati: da Palmira riparta il mito dei giovani europei"},"content":{"rendered":"<p>Nella storia dei moderni guerrieri, resiste la residua dignit\u00e0 di questi tempi. Esempi di coetanei ad altri coetanei, i figli fortunati del capitalismo e quelli coraggiosi dell\u2019altra parte di mondo. Quella della flaccida eredit\u00e0 dell\u2019Occidente delle due guerre mondiali che nel sostegno ai capricci di democrazia USA ed in ogni tuffo nel politicamente corretto ti accorgi di quanto sangue abbia indegnamente buttato, in un gettito di folle onanismo, e quella di chi ha deciso di non darla vinta all\u2019impazzimento dei suoi simili. Quali esempi dovrebbero avere i giovani europei, quale marcia di battaglia, per cosa combattere, per dimenticare di essere stati allevati troppo spesso nella codardia, per non vederli pi\u00f9 madonnari col gessetto sul selciato belga, apericena solidali, generazione Greta e Vanessa, lobotomizzati ricorrere agli slogan di plastica della modernit\u00e0, fare la rivoluzione in 140 caratteri o accorrere al jihad come volontari, magari cos\u00ec, per noia verso un Occidente che ha tutto, anzi, troppo? Quali, l&#8217;Europa della finanza e dei diritti o gli USA di Obama?<br \/>\n<strong>Tornare all\u2019idea che qualcuno \u00e8 integro nel caos e non abbandona la posizione.<\/strong> E da qui generare la continuit\u00e0 che tiene attaccati ai tempi, offrendo la visione per il futuro.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/big-201.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-485 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/big-201-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/big-201-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/03\/big-201.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alexander Prokhorenko, i giovani combattenti siriani, Khaled Assad. Palmira.\u00a0 <\/strong>Nelle ultime disperate parole del giovane ufficiale russo dello Specnaz, che ha ordinato i bombardamenti &#8220;amici&#8221; su di s\u00e9 perch\u00e9 solo, senza munizioni e accerchiato dal nemico nelle cui mani non sarebbe mai caduto, nella foto dei sorrisi dei giovani guerrieri vittoriosi contro il Califfato, alle porte di Palmira, nella strenua difesa di Tadmor, l\u2019antica Palmira, da parte di Khaled Assad, il pi\u00f9 famoso archeologo siriano che ha messo in salvo dall\u2019Isis le opere pi\u00f9 preziose, rimanendo a fronteggiarlo, l\u00ec, sul posto, non rivelandogli ove fossero neanche sotto tortura, risorge la bellezza. Da l\u00ec passa il Ritorno e la battaglia, il sacrificio e la vittoria. La luce che ammazza la tenebra, la gioia che allenta la tensione. La rivincita e il coraggio. Mitopoiesi. L\u2019eco odierno e moderno delle fiamme di Palach, del seppuku di Mishima, di Giovan Battista Perasso o dei ragazzi del \u201999. Nella bella morte o nella stupenda estasi della vittoria e della battaglia.<\/p>\n<p><strong>Tornare all\u2019idea che qualcuno \u00e8 integro nel caos e non abbandona la posizione e rifondare il mito, l\u2019esempio.<\/strong> Qualcuno che non si butta alla macchia, correndo a perdifiato, guardandosi indietro mentre fugge, non sottrae la mano e sceglie la fine, fa stare meglio. Difficile pensarlo, oggi, abituati alla disumanit\u00e0. All\u2019informazione che vomita morte senza censura, al politico cambia casacca sempre in piedi, al delinquente sempre fuori dalla galera, alla giustizia inesistente, alla condanna a morte della logica e del buon senso, alla Tecnica senza un freno; al servilismo e all\u2019opportunismo. C\u2019\u00e8 rimasto il culto dei morti e l\u2019amore del ricordo per celebrare uno straccio di purezza, per mancanza di continuit\u00e0 di esempi nel presente. Una continua necrofilia, praticata intimamente, perversa.\u00a0<strong>Alexander Prokhorenko, i giovani combattenti siriani, Khaled Assad<\/strong>, diventino simbolo, emblema di una generazione, come testate di ferro contro il politicamente corretto. Contro la devastazione di un\u2019identit\u00e0 comune, contro un flaccidume intellettuale che sfocia in un\u2019egemonia culturale schiavizzante. L\u2019egemonia culturale imperante, stortura del peggior progressismo, ha trasformato ogni ode al coraggio, ogni corteggiamento all\u2019onore, l\u2019abitudine all\u2019integrit\u00e0 dell\u2019individuo, in un moralismo anacronistico, in una canzonella retorica vecchia e pomposa, barocca e fastidiosa, buona solo, secondo i suoi profeti, per i rendez-vous dei fascisti a Predappio &#8211; termine con cui s\u2019indica, oggigiorno, una vasta gamma di figure: dalla vicina di casa che alle riunioni di condominio t\u2019impedisce di far approvare la tua richiesta di ritinteggiare il balcone all\u2019ausiliario del traffico che ti becca con le quattro frecce a comprare le sigarette in doppia fila, passando per la Turchia, l\u2019Isis e Giorgia Meloni.<br \/>\nE il mito si alimenta s\u00ec, nella complessit\u00e0 della storia ma nei semplici gesti degli uomini. Nell\u2019era del continuo ricorso al relativismo. Dalle fondamenta del mito rinasce la motivazione di una generazione.<\/p>\n<p>Ditelo alla mia generazione che s\u2019andasse a riprendere la rabbia e il suo tempo, che si commuova ancora e senta l\u2019amore e l\u2019odio. Diteglielo di farsi male nella battaglia contro il terrore, contro la decadenza, contro il nichilismo. Diteglielo di non farsi ammazzare in una guerra che non sta neanche combattendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Prokhorenko: \u201cNon posso lasciare la mia posizione. Mi hanno circondato e si avvicinano. Vi prego sbrigatevi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Comandante: \u201cProcedi verso la linea di estrazione, ripeto linea verde, linea verde. Vai nella zona sicura\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Prokhorenko: \u201cNegativo, non posso. Sono ovunque, \u00e8 la fine. E&#8217; la fine. E&#8217; la fine&#8230;richiedo attacco aereo sulla mia posizione. Dite alla mia famiglia che li amo e che sono morto combattendo per la mia patria. Eseguite l\u2019attacco, vi prego\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Comandante: \u201cNegativo, ripiega sulla linea verde, questo \u00e8 un ordine\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Prokhorenko: \u201cNon posso. Comandante, sono circondato. Sono ovunque, non voglio che mi prendano, faranno di me ogni cosa. Vi prego fatemi morire con dignit\u00e0 e che possa portarmi dietro tutti questi bastardi. Vi prego \u00e8 la mia ultima volont\u00e0, io sono gi\u00e0 morto. Vi prego, non posso resistere a lungo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Comandante: \u201d\u2026 Alexander \u2026conferma la tua richiesta\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Ufficiale: \u201cMi hanno ormai raggiunto, non ho pi\u00f9 munizioni. Grazie comandante, dite alla mia famiglia che li amo, che ho lottato fino alla fine. Vi prego, prendetevi cura della mia famiglia, vendicate la mia morte, vendicatemi. Addio comandante, dite alla mia famiglia che li ho sempre amati.\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>Comandante: \u201c\u2026.\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nella storia dei moderni guerrieri, resiste la residua dignit\u00e0 di questi tempi. Esempi di coetanei ad altri coetanei, i figli fortunati del capitalismo e quelli coraggiosi dell\u2019altra parte di mondo. Quella della flaccida eredit\u00e0 dell\u2019Occidente delle due guerre mondiali che nel sostegno ai capricci di democrazia USA ed in ogni tuffo nel politicamente corretto ti accorgi di quanto sangue abbia indegnamente buttato, in un gettito di folle onanismo, e quella di chi ha deciso di non darla vinta all\u2019impazzimento dei suoi simili. Quali esempi dovrebbero avere i giovani europei, quale marcia di battaglia, per cosa combattere, per dimenticare di essere [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/03\/30\/altro-che-gessetti-colorati-da-palmira-riparta-il-mito-dei-giovani-europei\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":482,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[99835,268,4798,42,8132,141914,47456,141713,102018],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":490,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481\/revisions\/490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}