{"id":558,"date":"2016-05-23T09:41:48","date_gmt":"2016-05-23T07:41:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=558"},"modified":"2016-05-23T11:11:48","modified_gmt":"2016-05-23T09:11:48","slug":"la-boschi-e-lantifascismo-sono-la-parodia-della-sinistra-allo-sfascio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/05\/23\/la-boschi-e-lantifascismo-sono-la-parodia-della-sinistra-allo-sfascio\/","title":{"rendered":"La Boschi e l&#8217;antifascismo sono la parodia della sinistra allo sfascio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/05\/BANZAILIQSOLD1_20160523081950178.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-559 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/05\/BANZAILIQSOLD1_20160523081950178-300x152.jpg\" alt=\"++ Referendum: Boschi, Anpi? Partigiani veri voteranno&quot;S\u00cf&quot; ++\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/05\/BANZAILIQSOLD1_20160523081950178-300x152.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/05\/BANZAILIQSOLD1_20160523081950178.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Evoluzione: dall&#8217;antifascismo allo Sfascismo.<\/p>\n<p>Renzi e i suoi uomini sono rosa shocking, come lo smalto di Luisona, la meretrice cinquantenne di provincia. Vorrebbe spingere, quando gli fa comodo, sul fattore della sinistra ribelle, animosa, battagliera, autentica e sentimentale ma non gli riesce: rosso non ci diventa proprio. Loro non vengono da l\u00ec. Loro non vengono, transitano tra le pagine della storia contemporanea e quindi <strong>quando provano a \u201ctornare all\u2019origine\u201d, quando provano ad essere di sinistra, fanno semplicemente ridere.<\/strong><br \/>\nMa non \u00e8 solo lui, solo loro a fare questo effetto.<\/p>\n<p>Oltre alle varie dichiarazioni di guerra sparse in lungo e in largo per il Paese \u2013 che lo fa sembrare pi\u00f9 un direttore artistico alle prese con un festival che alternativa militante al potere: CasaPound non passer\u00e0 a Roma, Salvini non viene a Bologna, l\u2019obelisco buttiamolo gi\u00f9 che l\u2019Olimpico si vede male &#8211; l\u2019universo dell\u2019antifascismo militante italiano odierno \u00e8 riducibile a due dichiarazioni, una che da quel mondo viene e una che in quel mondo va; citando il grande Battisti: planando sopra Boschi di braccia Te(le)se, si legge: \u201c<em>I veri partigiani votano la riforma<\/em>\u201d, parola della Boschi, e \u201c<em>La grande mobilitazione antifascista contro \u202a#\u200eCasapound ha prodotto l&#8217;assalto ad un pulmino di ignari turisti tedeschi. \u202a#\u200eFantozzi<\/em>\u201d, parola di Telese. Due pillole che forse, come pochissime altre volte, ci fanno rendere l\u2019idea di cosa antifascismo, seppur in estremo sunto, stia significando.<\/p>\n<p>Per altro traspare palesemente una questione: <strong>l\u2019esistenza stessa di Maria Elena Boschi \u00e8 la pi\u00f9 grande giustificazione a votare No al referendum di ottobre<\/strong>. Chi vota No \u00e8 CasaPound, chi vota S\u00ec \u00e8 un partigiano \u2013 vero -, se il referendum non va, lei e Matteo lasciano la politica. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.<\/p>\n<p>Tra un assalto violento e l\u2019altro \u2013 a livello psicologico e fisico \u2013 di tanti esponenti dell\u2019antifascismo italico, eccoci a discutere se i partigiani, di ieri, di oggi, di domani, di terra, di mare e di aria, sosterranno il Governicchio Renzi che ha tanta, ma tanta, paura di andare a casa riformando(si) la Costituzione. Nonostante ci sia da riconoscere che i partigiani, quelli veri, hanno sparato scendendo dai monti, hanno maneggiato armi e cenato, la sera, insieme alla paura, insomma, alcuni di loro, certamente non tutti, si sono presi anche qualche pallottola addosso, poich\u00e9 altra met\u00e0, checch\u00e9 se ne dica, se ne voglia e si chiuda gli occhi, gli orecchi e tutti gli orifizi, di una guerra civile che vedeva i militi della Resistenza, frapporsi non a fantasmi ma a ragazzi che fecero un\u2019altra scelta: quella di non abbondare la Patria, gi\u00e0 stuprata e buttata in un angolo, vestendo la divisa della Repubblica Sociale Italiana.<\/p>\n<p>Da ieri a oggi, per\u00f2, qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;antifascismo moderno mette tristezza, \u00e8 casuale, confuso, fuori tempo, fuori luogo, rozzo, a tratti divertente, circense, se lasciato in mano ai centri asociali e alle bande di figli della borghesiuccia piccola cos\u00ec, della Roma bene oppure se votato esclusivamente all&#8217;eliminazione di qualsivoglia interpretazione di destra, di alternativa, pi\u00f9 che a un sano sviluppo democratico. Quelli pi\u00f9 estrema destra dell&#8217;estrema destra, negli incubi proletari di tanti.<br \/>\nQuelli che ti fanno dire: aridatece la Federazione dei Giovani Comunisti Italiani, aridatece i compagni. Eskimo e Gauloises, Marcuse e pugni chiusi. L\u2019antifascismo moderno: ma che cos\u2019\u00e8? Un parcheggio per nostalgici, un modo per aggregare e tenere in vita le sezioni dell\u2019ANPI (soprattutto oggi che la natura porta via con s\u00e9 i veri protagonisti di quando tutto aveva un senso)?\u00a0C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 gusto a prendere autocoscienza della parte opposta quando si ha coscienza dell&#8217;altra. Tutto un gioco di coscienza, ormai indegnamente decentrato dall\u2019ideologismo: se oggi non si sa nitidamente cosa sia fascismo &#8211; di certo, fascismo, non \u00e8 stereotipo netto di violenza e intolleranza, roba anni &#8217;90, ma neanche Pavolini e Mussolini, la battaglia del grano, i Figli della Lupa e qualche inno da cantare con voce grossa &#8211; allora cos\u2019\u00e8 antifascismo? Troviamo un sinonimo e adattiamolo ai tempi perch\u00e9 visti i modi e i mezzi, per nostalgici, violenti, reazionari stanno passando proprio gli antif\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Dai tempi di Caruso e Agnoletto, del G8 di Genova del 2001, che fatico a chiamare battaglia, che fascismo ha iniziato a perdere i suoi significati storici ed intimi<\/strong> \u2013 vuoi per l\u2019evolvere del mondo, vuoi per il disinteresse e il degradare dello spirito della destra nazionale, vuoi per la deriva delle grandi ideologie del Novecento e della loro sempre pi\u00f9 scarsa capacit\u00e0 di penetrazione &#8211; per assumere la generica accezione di \u201ccondizione che non permette lo sviluppo e la realizzazione della libert\u00e0\u201d, e poi di \u201ccapitalista\u201d, poi di \u201cpadrone\u201d, poi di \u201ccattivo\u201d, inteso generico e insieme come violento, poi di \u201cbanchiere\u201d, poi di \u201cnazista\u201d, poi di \u201cquel tizio che dal panettiere prende l\u2019ultimo filoncino di pane che c\u2019era e sono le 12.45\u201d, poi di \u201cquel cugino che ti deve 2000 euro, sparisce poi riappare e ti dice seccato che quei soldi ancora non ce li ha e devi aspettare chiss\u00e0 quanto\u201d.<br \/>\n<strong>Da l\u00ec in poi l\u2019antifascismo ha dovuto riadattarsi come poteva<\/strong>. Da l\u00ec in poi antifascismo, per la stragrande maggioranza, \u00e8 divenuto un pretesto per dire, fare, baciare, sfasciare, imporre, eliminare, pontificare, impedire e contraddirsi, o forse ritrovare un po\u2019 di oggettivit\u00e0 \u2013 anche se si \u00e8 in piena giustezza e democrazia. Leggere per credere una testimonianza \u2013 onesta &#8211; di ieri di uno dei padri moderni dell\u2019antifascismo italico, Emanuele Fiano: \u201c<em>Probabilmente morir\u00f2 senza riuscire ad impedire che in Italia, siano autorizzate manifestazioni di gruppi o movimenti neofascisti, come quella di ieri a Roma, io ci provo ma non ci riesco. Se per\u00f2 qualcuno pensa che la giusta risposta alle manifestazioni di CasaPound sia sfondare a colpi di mattoni i vetri di un furgone con dentro chicchessia, sta anch&#8217;egli da una parte diversa dalla mia. Io sar\u00f2 sempre antifascista ma condanner\u00f2 anche e sempre qualunque violenza antagonista che assalti gazebo o mezzi o poliziotti o sedi. Antifascisti sempre, violenti mai<\/em>\u201d\u00a0&#8211; <strong>cominciando a perdere la sua vera natura col degradarsi di un\u2019area destra sempre pi\u00f9 votata al business, al moderatismo, al voltagabbanismo, in uno spietato ritorno al feudalesimo e alla guerra di trincea<\/strong>; insomma, non esattamente come quando Mussolini abbandonava il PSI scrivendo \u201cIo non sono un businessman\u201d ma uno votato alla lotta.<\/p>\n<p>Dato che la destra di casa nostra non pu\u00f2 permettersi un ruolo, un\u2019importanza sociale cos\u00ec elevata capace di influire nel dibattito pubblico e politico al suo parlare, a livello culturale ma soprattutto storico, cosa riservata invece all\u2019antifascismo istituzionalizzato, allora bisogna rivolgersi all\u2019altra parte, che invece, da tempo immemore, pu\u00f2 farlo, appunto. <strong>Pu\u00f2 esistere un antiparte senza l\u2019altra parte, quella da combattere?<\/strong> \u201cMa l\u2019antifascismo \u00e8 un valore repubblicano, anzi \u00e8 il valore repubblicano. Punto. \u00c8 una condizione posta che taglia le epoche, \u00e8 una metafora di libert\u00e0, \u00e8 un sentimento di lotta e una sempiterna dichiarazione di indipendenza verso un mondo reso schiavo\u201d, gi\u00e0 ci s\u2019immagina queste parole da parte di qualcuno. Eppure riesce difficile pensare ad una dottrina superiore, pi\u00f9 forte di un dogma e di un\u2019idea qualsiasi di libert\u00e0, che per\u00f2 non aderisce\u00a0alla realt\u00e0, condizione che fa fatica a ritrovare persino Laura Boldrini, quando per antifascismo, nei 70 anni della Resistenza, intende\u00a0la demolizione di\u00a0obelischi, o nelle parole sul Referendum e i partigiani della Boschi o in quel suo ipocrita cantare Bella Ciao. Ma non finisce qui.<\/p>\n<p>Se non ha bisogno di aderenza alla realt\u00e0, dunque, signori, io sono un cavaliere Templare. Esprimo e vivo\u00a0i valori sempiterni del sacro Ordine senza avere la necessit\u00e0 di una giustificazione logico\/spazio\/temporale o comunque senza essere capace\u00a0di essere sempre attuale &#8211; non retoricamente parlando -, di incarnarmi nella realt\u00e0, nei tempi che scorrono. Ecco, \u00e8 proprio questo concetto di libert\u00e0, falso mito, di affrancamento, finanche dalla logica, che sta contribuendo alla distruzione della civilt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Allora nel rispetto di chi davvero crede fortemente, di chi quantomeno ha combattutto &#8211; <\/strong><em>chiamo a testimonianza quanto <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ferrara\/2016\/05\/22\/il-razzismo-partigiano-della-boschi\/\" target=\"_blank\">scritto da Domenico Ferrara<\/a>,<\/strong> ad esempio: &#8220;Silvano Sarti, presidente onorario dell\u2019Anpi di Firenze nonch\u00e9 ex combattente della Brigata Sinigaglia. Un\u2019icona della resistenza che alla veneranda et\u00e0 di 88 anni (non proprio un ragazzino o una generazione successiva per citare la Boschi) il 6 maggio scorso, dopo aver presenziato a un convegno di Renzi, ha tenuto a precisare: \u201cFaremo banchetti nelle piazze e nelle strade per far sentire la nostra voce, chi pensa che ho cambiato idea si sbaglia. Il fatto che fossi a sentire il Presidente del Consiglio \u00e8 un diritto che per statuto dell\u2019Anpi mi spetta, la mia posizione \u00e8 un convinto no. Noi partigiani siamo la coscienza critica delle democrazia e difenderemo sempre la nostra Carta\u201d &#8211;<\/em><strong>, risultando intelligente avversario di qualcuno, che la si faccia finita di riservare all\u2019antifascismo militante una posizione di nobilt\u00e0 sociale.<\/strong> Ormai \u00e8 una parodia che nel suo nome espone la bandiera della pace e, al contempo, vuole impedire il pieno sviluppo democratico \u2013 fin dai tempi della pacificazione nazionale postbellica, sacrosanta chimera, che mai si \u00e8 riusciti a porre in essere &#8211; o pi\u00f9 semplicemente sfascia pulmini, picchia disabili all\u2019angolo della strada e tira legnate al Reparto Mobile.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 senza peccato, in questo mondaccio, scagli la prima pietra. Per gli antifascisti: da intendersi in maniera figurata, ovviamente.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Evoluzione: dall&#8217;antifascismo allo Sfascismo. 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