{"id":569,"date":"2016-06-06T13:24:04","date_gmt":"2016-06-06T11:24:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=569"},"modified":"2016-06-06T13:43:15","modified_gmt":"2016-06-06T11:43:15","slug":"distruggere-gli-orticelli-e-far-rinascere-la-destra-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/06\/06\/distruggere-gli-orticelli-e-far-rinascere-la-destra-ora\/","title":{"rendered":"Distruggere gli orticelli e far rinascere la destra, ora!"},"content":{"rendered":"<p>06 giugno 2016: il caos. Ormai si vota, si pensa cavalcando <strong>l&#8217;onda emotiva<\/strong>, senza base, n\u00e9 radice. Non importa come il Pd si sia ridotto (tra Banca Etruria, mafia capitale, politiche sull&#8217;immigrazione, indagati vari, ricchi premi e cotillons), non importa che il M5S sia una sorta di gioco di ruolo alla Orwell, lobotomizzante. Non importa pi\u00f9 nulla ormai.<\/p>\n<p>Roma casus belli.<\/p>\n<p><strong>Chi scriver\u00e0 i discorsi al sindaco Raggi? Dalla funivia si vedr\u00e0 meglio l\u2019abusivismo edilizio, quei due tossici mentre si bucano, si potr\u00e0 capire dove sono le buche o le buste dell\u2019immondizia cos\u00ec da riuscire a fare per bene lo slalom con lo scooterone? Quando scatta \u201caaaaa rivoluzzione\u201d? In attesa di dare una risposta concreta a queste domande, c\u2019\u00e8 una riflessione obbligata per chi viene da destra<\/strong> e quindi ha la precedenza, verso cosa, per\u00f2, non si \u00e8 capito. Chi si radica e chi non sa n\u00e9 farlo, n\u00e9 impedirlo.<br \/>\nSe la rivolta generazionale, storica, quella che il popolo attendeva da anni, si palesa nella vittoria di una poco simpatica signora romana \u2013 che ha studiato la parte e che soprattutto ricorda i vecchi tempi quando solo a dire Berlusconi si diventava Re di qualche stato africano. Come quando il Cavaliere era una bestia elettorale: lavoravi bene, un po&#8217; di culo, primo in lista e svoltavi la vita, senatore, onorevole, presidente, sindaco, etc. etc. &#8211; facente capo ad un partito fondato da un genio e rappresentato da un comico dal vaffanculo facile, allora perch\u00e9 non possiamo dire che siamo lo stereotipo vuoto e ridicolo di noi stessi? \u201cChe voto a fare?\u201d, \u201ctanto non cambia nulla\u201d, \u201csono tutti uguali\u201d, \u201cbasta la salute\u201d.<br \/>\nCi\u00a0accontentiamo di poco, di un misto di comicit\u00e0, Scientology, armata brancaleone e un libro di Tom Clancy. Anche se, a dirla tutta, Roma potrebbe essere la tomba del grillismo, anche se a dirla tutta:\u00a0\u201c<em>prima di gridare a un risultato clamoroso del M5s conviene considerare un paio di cose: se si escludono Roma e Torino (dove Raggi e Appendino hanno ottenuti ottimi risultati grazie alla mancanza di alternative e al lor appeal politico e mediatico personale, meno legato a Grillo rispetto ad altri candidati), i candidati del Movimento 5 stelle non hanno lasciato il segno da nessuna parte. Un po\u2019 poco, per chi promette da anni di rivoltare il paese. A chi \u00e8 sicuro di una vittoria grillina in Piemonte e Lazio ricordiamo il \u201cmodello Austria\u201d, dove nelle recenti presidenziali al primo turno il candidato della destra ultranazionalista sembrava destinato alla vittoria ed \u00e8 stato sconfitto al ballottaggio. Forse \u00e8 una forzatura ma la sindrome austriaca sar\u00e0 uno dei grandi temi delle prossime settimane<\/em>\u201d, per dirla con Piero Vietti sul Foglio di oggi. Impossibile da non condividere.<\/p>\n<p>Ma il vero dramma \u00e8 altrove. Bisogna staccare il cordone ombelicale col passato.<\/p>\n<p><strong> Da \u201cla destra \u00e8 mia e la gestisco io\u201d di Berlusconi versione Bertolaso e poi Marchini, in modalit\u00e0 screzio &#8211; al 4,23% a Roma (quattro virgola&#8230;), al 9,58% a Napoli e al 4,65 a Torino -, al camerata cinque stelle, fino allo 0,63 (zero virgola sessantatr\u00e9) portato alla causa di Marchini, sempre in modalit\u00e0 screzio, dai colonnelli Storace, Alemanno, Fini e compagnia<\/strong>. Di qui passa la \u201ccolpa\u201d della legittimazione altrui, dalla ridicola inesistenza di un\u2019alternativa da destra e da un mondo, da un\u2019area che ormai ha fallito.<\/p>\n<p>Militante, nostalgica, coerente e sentimentale quanno je pare.<br \/>\nMa la \u201ccolpa\u201d della legittimazione di chi \u00e8? Di chi vuole radicarsi e di chi non sa impedirglielo. Ecco la destra odierna, zoppa, cieca e paracula, ancora incatenata nel voto utile e in quello inutile, non sa impedire, non sa costruire, non sa pi\u00f9 fare niente, se non pontificare e dilettarsi di alta politica o di massimi sistemi. Fate uscire di corsa donne e bambini, la destra sta affondando. <strong>Sta affondando nelle sue porcherie, nei suoi screzi, nei suoi giardinetti da difendere, sempre pi\u00f9 piccoli e secchi<\/strong>. Fate uscire le donne, i bambini e lasciate dentro i giovani vecchi, i feudatari, i vassalli, i valvassori e i valvassini, gli strateghi, gli intellettuali imbastarditi che del meticciato hanno fatto bandiera impedendo la rigenerazione del conservatorismo, ridicolizzando la tradizione \u2013 che va ricordato, non \u00e8 l\u2019adorazione delle ceneri ma la conservazione del fuoco -, i maghi e i Marchini dell\u2019ultimo secondo.<\/p>\n<p><strong>Chi dovr\u00e0 fare il nonno, vada a fare il nonno; chi dovr\u00e0 andare in pensione, vi prego, vada in pensione.<\/strong><\/p>\n<p>La storia c\u2019insegna e ormai purtroppo brutalmente ci dimostra, che la politica \u00e8 un\u2019aggregazione per scopi e obiettivi, come un\u2019associazione culturale &#8211; ad essere dolci &#8211; o come un\u2019azienda \u2013 ad essere oggettivi &#8211; che non ha pi\u00f9 nulla da spartire a livello culturale, spirituale, ideale, sentimentale. Mercenari al servizio di un gonfalone che si danno una missione e la perseguono, tentando di regnare. Punto. Ecco in questa amarissima prospettiva, chi si separa, per screzio o per davvero, perde. Volenti o nolenti questa \u00e8 la schifezza gestionale che ci ritroviamo, questo il modo di amministrare, l\u2019input, la genesi moderna della politica. Volenti o nolenti \u00e8 colpa anche, e soprattutto, nostra, dei nostri astensionismi, del nostro socialismo virtuale, della rabbia tramutata in odio, del nostro fottercene. Schifezza per schifezza, questo \u00e8 il sistema vigente e cambiarlo \u00e8 davvero dura, riportarlo ad una dimensione di dignit\u00e0 \u00e8 affare davvero complicato. Schifezza per schifezza, chi si separa perde. Perde doppiamente: agli occhi degli uomini del proprio tempo, agli occhi della storia. Allora, all\u2019indomani di una tra le votazioni pi\u00f9 caotiche, diamo un nome alle cose: la destra ha perso (ancora), Giorgia Meloni ha vinto. Che \u00e8 ben diverso da dire la destra ha vinto. La persona ha convinto \u2013 nonostante i tentennamenti iniziali &#8211; e tra le macerie ha infilato un ottimo risultato. La divisione paga. Punto.<\/p>\n<p><strong>La destra non ha perso, ha fallito.<\/strong> Un\u2019adolescente incapace di imparare la lezione, di ascoltare l\u2019elettore, di puntare ad una visione nazionale, di interpretare la realt\u00e0, di avere coscienza di s\u00e9 e degli obiettivi. \u201cMiseria e assenza di fantasia da chi viene da una storia di rivolta\u201d. Distruggere e riconcepire, dentro le nuove leve. Subito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>06 giugno 2016: il caos. Ormai si vota, si pensa cavalcando l&#8217;onda emotiva, senza base, n\u00e9 radice. Non importa come il Pd si sia ridotto (tra Banca Etruria, mafia capitale, politiche sull&#8217;immigrazione, indagati vari, ricchi premi e cotillons), non importa che il M5S sia una sorta di gioco di ruolo alla Orwell, lobotomizzante. Non importa pi\u00f9 nulla ormai. Roma casus belli. Chi scriver\u00e0 i discorsi al sindaco Raggi? Dalla funivia si vedr\u00e0 meglio l\u2019abusivismo edilizio, quei due tossici mentre si bucano, si potr\u00e0 capire dove sono le buche o le buste dell\u2019immondizia cos\u00ec da riuscire a fare per bene lo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/06\/06\/distruggere-gli-orticelli-e-far-rinascere-la-destra-ora\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":571,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[89,176944,51207,2669,5751],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=569"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":575,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/569\/revisions\/575"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}