{"id":584,"date":"2016-06-20T17:22:36","date_gmt":"2016-06-20T15:22:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=584"},"modified":"2016-06-20T18:20:43","modified_gmt":"2016-06-20T16:20:43","slug":"5stelle-bisogna-saper-perdere-e-capire-la-disfatta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/06\/20\/5stelle-bisogna-saper-perdere-e-capire-la-disfatta\/","title":{"rendered":"5Stelle: bisogna saper perdere e capire la disfatta"},"content":{"rendered":"<p>Va detto: da chi vince bisogna apprendere, capire. Soprattutto se non si sa pi\u00f9 come vincere.<\/p>\n<p>Mea culpa, mea culpa, mea maxima\u00a0culpa. Da ripetere tre volte al giorno fino al 2018 \u2013 forse\u2026-. Sordi alle sirene, nella forte convinzione di essere un tantino pi\u00f9 furbi degli altri, abbiamo preso un gancio sinistro al fegato. Tutti.<\/p>\n<p>Nel frattempo monta la frenesia del cambiamento a qualsiasi condizione: da Renzi contro tutti a tutti contro Renzi. Ma non solo&#8230;<\/p>\n<p>Che sia una setta mascherata da operazione commerciale che ha saputo cavalcare la rivoluzione digitale, sempre promessa e mai arrivata, poco importa. Che sia un colpo di spugna, che sia una grande farsa all&#8217;italiana, romanzata e provinciale, che sia la maggior attrattiva, o alternativa, nazionalpopolare oppure una struttura solida, poco conta. Negli ultimi anni ha sbaragliato tutto in concomitanza con la semplificazione ideologica. Certo gli indagati, Pizzarotti, Capuozzo, Nogarin, la democrazia &#8220;due pesi e due misure&#8221;, vedasi la sospensione di Pizzarotti, le funivie romane, quell&#8217; &#8220;onest\u00e0&#8221; infilata ovunque tipo parolina magica e risolutrice, l&#8217;astensionismo paraculo sulle Unioni Civili, certamente segno di scarso\u00a0coraggio per chi vuole difendere gli italiani dal male.<br \/>\nCerto, gli italiani non stanno trascorrendo il miglior momento di popolo, non perdonano, non votano neanche pi\u00f9. Certo, gli italiani da quel settembre \u201943, in fondo, non sono mai cambiati: gli piace vincere facile, quando possibile, gli piace essere protagonisti e quasi mai perdenti; se perdono cambiano, lasciano alle spalle e vanno altrove, nella pretesa di rivoluzioni veloci ed efficaci. Giurano di non aver visto, di non aver sentito, di aver capito male. Rinnegano, rimpastano, rieleggono, balzellano e la beata sovranit\u00e0, a livello di maturit\u00e0 nazionale, non sempre se la meritano come dicono. Al contempo gli italiani di oggi, pigramente battaglieri, si sono rotti le palle di vedere sempre le stesse facce parlare per loro, ignobili, ridicole, persi in ritornelli gi\u00e0 detti, gi\u00e0 spesi, in tradimenti e nella continua visione egoistica della cura ossessiva del proprio orto, nelle discettazioni da sede provinciale alla riunione sempre pi\u00f9 deserta. Certo, di arroganza ed improvvisazione, ce ne sar\u00e0 da vendere, da Roma a Torino, passando per quei pochi Comuni, su pi\u00f9 di 9000, in cui il 5Stelle governer\u00e0. Certo, si apre la riflessione: \u00a0la sovversione e il potere forte. Come quando il comunismo, espresso nelle sue varie sfaccettature, cercava e otteneva il potere e, utopisticamente, la distruzione dello stesso. Nasci pompiere, muori incendiario. Nasci antisistema e, un giorno, diventi parte integrante del sistema stesso. Nasci potere nazionalpopolare, muori potere forte?<\/p>\n<p>Torno a scrivere, come un mantra, che di certo non \u00e8 testimonianza di poca fantasia, ben altro: chi \u00e8 senza peccato? Chi lo \u00e8, in questo Paese, scagli la prima pietra. Per i pi\u00f9 maliziosi, ecco arrivata la prova del nove per i pentastellati. Per i pi\u00f9 ottimisti, ecco arrivare la rivoluzione tanto attesa. Di sicuro il disastro della destra e della sinistra \u00e8 visibile a chiunque e, forse, finalmente arrivato, cos\u00ec da non perdere pi\u00f9 tempo, cos\u00ec da poter recuperare lo spirito e riscrivere le pagine del tempo Cos\u00ec che politiche urgenti per la famiglia, per i disoccupati, per i giovani, ad esempio, non faccia rima con Patto del Nazareno. La storia mette tutti davanti allo specchio. Non si fugge. Ci mise la prima Repubblica, i suoi loschi intrighi, la seconda, atterrando il berlusconismo ed instillando una nuova concezione di sinistra, anch\u2019essa in fase di declino mortale, e ora ci metter\u00e0 la terza che monta, quella del grillismo, soprattutto in un\u2019epoca che corre alla ricerca di bisogni ultraterreni e materialistici a velocit\u00e0 siderale, nel soddisfacimento di bisogni.<\/p>\n<p>Di sicurezze ce ne sono gi\u00e0 tante. Ma di certezza una: possiamo stare dritti sulle macerie, a viso alto, pieni di ferite, giurando di aver lottato &#8211; come la Meloni a Roma &#8211; oppure dentro una stamberga buia in cui passa un solo raggio di luce, a renderci conto che non siamo di fronte alla rivoluzione, n\u00e9 alla storia che cambia ma ad un sistema politico innovativo che ha saputo dare lettura del reale, ha saputo interpretarlo per poi tradurlo alla sua gente, sbarazzandosi di alcune zavorre \u2013 come il potentato intellettuale,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/06\/35982158.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-585 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/06\/35982158-300x252.jpg\" alt=\"35982158\" width=\"260\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/06\/35982158-300x252.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/06\/35982158.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a> il peso di una storia comune da condividere e mantenere moderna o come il ricorso a cavalli storici, colonnelli e collaudati \u2013 e creando nuovi input \u2013 come l\u2019illusione della partecipazione globale &#8211; . Non come un pugile suonato che vede sfocato, ha il fiato rotto e le braccia pesanti. Quel modo di comunicare e di coinvolgere che il Movimento 5 Casaleggio, pardon Cinque Stelle, ha saputo plasmare, viene prima di ogni proclama smielatissimo e falsamente battagliero &#8211; alla Raggi maniera che chiama l\u2019esercito al voto -, di ogni pupazzata grillesca \u2013 vedasi l\u2019affaccio dal balcone post vittoria -, prima di ogni manifestazione di superiorit\u00e0 interna &#8211; alla Di Battista maniera, con lo spirito del popolo eletto, unto dal Signore -, ed esterna, alla grillino soldato semplice di provincia -. Non da queste ultime accezioni bisogna imparare a capire, ma dalle prime due elencate.<br \/>\nE la sua gente? La sua gente \u00e8 un m\u00e9lange, per questo quasi inattaccabile, tra camerati cinque stelle, conservatori, liberali fritti misti, stufi da competizione, moderati paraculi, leoni da tastiera, eccellenze territoriali mai confrontatesi con la politica attiva per mancanza di una casa identificatrice, millenials nati nella deflagrazione della politica culturale, spirituale, partitica, ricchi premi e cotillons, semplici \u2013 categoria di cui il cinque stelle \u00e8 rigonfia oltremodo, semplici operai, semplici casalinghe, semplici dentisti, semplici architetti, semplici fregauncazzoamedellapolitica -.<br \/>\nE ci siamo signori: l\u2019affermazione della banalit\u00e0 prende vita, n\u00e9 rossi, n\u00e9 neri ma liberi pensieri. La pericolosa ascesa del compitino da fare, della mediocrazia, della trasformazione del voto come espressione del buon senso, il medesimo che non hai mai rivoluzionato alcunch\u00e9, quel buonsenso che \u201c<em>\u00e8 un\u00a0giudizio\u00a0formulato senza\u00a0riflettere, condiviso da una classe intera, da unanazione\u00a0intera, o dall\u2019umanit\u00e0\u00a0intera<\/em>\u201d, per dirla con Giambattista Vico.<\/p>\n<p>Ed ora sar\u00e0 durissima andare a spiegare ad un diciottenne cosa destra e sinistra siano, cosa destra e sinistra, soprattutto, siano state, dal loro assetto valoriale, alle battaglie sociali condotte senza quartiere per le fasce pi\u00f9 deboli, alle visioni culturali e spirituali. Ed ora sar\u00e0 durissima spiegare ad una ragazzo di trent\u2019anni che potr\u00e0 trovare spazio tra le fila della destra e della sinistra, che potrebbe essere lui quel nuovo salvifico, che pu\u00f2 togliersi la tuta e cominciare a scaldarsi, che fra poco entrer\u00e0 in campo, debuttando.<\/p>\n<p>Palla lunga, pedalare e nel silenzio, ragionare, capire, comunicare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Va detto: da chi vince bisogna apprendere, capire. Soprattutto se non si sa pi\u00f9 come vincere. Mea culpa, mea culpa, mea maxima\u00a0culpa. Da ripetere tre volte al giorno fino al 2018 \u2013 forse\u2026-. Sordi alle sirene, nella forte convinzione di essere un tantino pi\u00f9 furbi degli altri, abbiamo preso un gancio sinistro al fegato. Tutti. Nel frattempo monta la frenesia del cambiamento a qualsiasi condizione: da Renzi contro tutti a tutti contro Renzi. 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Che sia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/06\/20\/5stelle-bisogna-saper-perdere-e-capire-la-disfatta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":586,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[75475,89,99903,91,11738,143799,88],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=584"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":591,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/584\/revisions\/591"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}