{"id":59,"date":"2015-09-07T10:46:20","date_gmt":"2015-09-07T08:46:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=59"},"modified":"2015-09-07T10:46:20","modified_gmt":"2015-09-07T08:46:20","slug":"se-la-sinistra-del-progresso-monta-lodio-anni-70","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/09\/07\/se-la-sinistra-del-progresso-monta-lodio-anni-70\/","title":{"rendered":"Se la sinistra del progresso monta l\u2019odio anni \u201870"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Anni_di_piombo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-60 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Anni_di_piombo-300x173.jpg\" alt=\"Anni_di_piombo\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Anni_di_piombo-300x173.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Anni_di_piombo.jpg 434w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cFascio impara p38 spara\u201d. Vogliamo tornare a questo cari venditori di futuro? Vogliamo tornare a fare un tuffo nell\u2019immondizia? In un\u2019epoca che ha lasciato morti sul selciato e feriti nell\u2019animo?<\/p>\n<p>Sono l\u00ec, nell\u2019angolo con i pugni chiusi. Sempre loro. Stessa modalit\u00e0. Distrarre, colpire, vittimizzarsi. Un tempo perch\u00e9 l\u2019Italia era sporca e stuprata, per colpa dei governi di centro destra, poi perch\u00e9 era in balia delle onde e, rimetterla in piedi, era una sfida impossibile, sempre per gli effetti dei suddetti esecutivi. Poi tornarono in auge fasci, fascisti e contrapposti che, guarda caso, non si chiamano pi\u00f9 comunisti e non si nutrono pi\u00f9 di Marxismo, nella pi\u00f9 anacronistica delle aspirazioni, ed improvvisamente si torna a rigurgitare, termine cos\u00ec caro a \u201cloro\u201d, dai nonnini dell\u2019ANPI della sezione di Bussate sul Meno fino ai pi\u00f9 velati e subdoli uomini del PD.<\/p>\n<p>Cosa rimane da fare quando si cerca di giustificare un fallimento, senza stile n\u00e9 senso di responsabilit\u00e0, senza signorilit\u00e0? Sbattere il mostro in prima pagina. E se la \u201cTrama Nera\u201d, come cantavano gli Amici del Vento proprio nel \u201877, non \u00e8 pi\u00f9 attualizzabile, i \u201cneri\u201d, che nel frattempo cercano di capire in quale punto della scala dei grigi siano finiti, alle prese con un restyling storico che li agganci al presente senza dimenticare il passato, tornano di moda, s\u00ec, ma come caproni espiatori.<\/p>\n<p>Le banalit\u00e0 sono servite. La pace contro la guerra, la civilt\u00e0 contro il ritardo ideale, il progresso contro la conservazione, la sovranazionalit\u00e0 spinta e sottovuoto contro l\u2019estrema volont\u00e0 di combattere per la residua dignit\u00e0 italica, il pessimo gusto contro il buon gusto (di stare in silenzio almeno).<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un brulicare di terminologie, di astrattismi inutilmente fuorvianti, di brutalit\u00e0 linguistiche<\/strong>. Il piano \u00e8 ben delineato con il comun denominatore della gratuit\u00e0 delle uscite. Dalle parti dei figli ripudiati del Marxismo il vizietto di andare, ogni tanto, a riaprire il politburo, spolverare, lavare i pavimenti, ordinare una pizza e far ripartire i lavori nottetempo non \u00e8 mai passato. Dagli obelischi da buttare gi\u00f9 della Boldrini, ai bavagli da metter su, alla Meloni, dell\u2019UNAR; dai fascisti da cacciare e quelli gi\u00e0 cacciati dalla Capitale di Ignazio Marino, allo scontro di tolkeniana memoria: uomini versus bestie del giullare della corte europea, Matteo Renzi. Poi gli amarcord, gli indimenticabili, l\u2019essenziale, a congiungere la macchina del fango di ieri con quella di oggi: le foibe te le celebro sempre tra le polemiche, anche ora, nel 2015 quando giungono i tempi del progresso universale, del rispetto all over the world, di Bono Vox il profeta, dell\u2019apertura delle menti che cancellano i costumi troppo stretti (vedasi il dissociarsi ufficiale dalle celebrazioni del Consigliere regionale PD della Lombardia Onorio Rosati, l&#8217;assenza alle celebrazioni ufficiali del sindaco\u00a0<strong>Giuliano Pisapia o le bombe carta di <\/strong>anarchici ed esponenti dei c<strong>entri sociali<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>sui partecipanti a una manifestazione in memoria dei martiri giuliani, istriani e dalmati a Trento, solo per citare qualche episodio fresco fresco), il centenario della Prima Guerra Mondiale gi\u00e0 \u00e8 tanto che lo abbiamo ricordato ufficialmente \u2013 evento assolutamente non inscrivibile nel rango di una precisa parte politica, fortunatamente, ma comunque e velatamente ritenuto \u201cpericoloso\u201d dal Politburo poich\u00e9 evocatore di sentimenti, storie ed incipit ad alto tasso di nazionalismo, i settant\u2019anni della Resistenza arrivano, invece, per motivare ogni tesi, anche quella scellerata di cancellare la scritta \u201cDux\u201d dall\u2019obelisco romano del Foro Italico.<\/p>\n<p><strong>Nel sentore comune, non sempre e solo istituzionale, sotto l\u2019egida del regime progressista la tutela della famiglia tradizionale<\/strong> \u00e8 roba da fascisti, oltre che ispirazione omofoba, discriminante e cattivona, <strong>la volont\u00e0 di porre fine al massacro dovuto agli eccessivi flussi migratori<\/strong> \u00e8 roba da fascisti, oltre che da xenofobi e nazisti spaziali, la necessit\u00e0 di rivalutare una chiara identit\u00e0 europea che poggi le fondamenta su baluardi storici e culturali comuni, secolari ed irrinunciabili, \u00e8 roba da euro fascisti, oltre che muffosi, anacronistici e simpaticamente vintage, <strong>la promozione, proprio nei cento anni dalla Grande Guerra, di valori e sentimenti di patria, utili all\u2019efficace riscoperta dei valori fondamentali della coscienza nazionale<\/strong> \u00e8 roba da fascisti, oltre che da vecchi nostalgici o giovani disinformati che non hanno vissuto il periodo. Sotto l\u2019egida del regime progressista \u00e8 fascista persino Salvini!<\/p>\n<p>Eppure, per i venditori di futuro, la postideologia \u00e8 alle porte e il riferimento ad idee vecchie come il cucco \u00e8 inutile come l\u2019inglese di Renzi, figuriamoci lo scontro dialettico, il lancio di molotov da una barricata all\u2019altra. Ma come, non erano state abbattute le barricate? Proprio \u201cloro\u201d, paladini dell\u2019integrazione, col cuore aperto e ridondante di sangue e spine, neanche l\u2019effige di Nostro Signore, con le mani aperte ad accogliere e solidarizzare; proprio \u201cloro\u201d cos\u00ec aperti persino ai dettami della Chiesa, cos\u00ec avvinghiati e col cuore stretto alle parole di Monsignor Galantino, perfetta effige dello sconfinamento incontrollato dei dettami della Chiesa nella politica.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 gridare al futuro, al rinnovamento sociale, a nuovi modelli pi\u00f9 adatti a plasmare il presente sociale, civile ed ideale, quanto si vuole ma contro la vacuit\u00e0 delle dichiarazioni e delle visioni, l\u2019unica cosa certa da poter fare per non fare scena muta e riempire lo spazio \u00e8 tornare a gridare contro i nemici di un tempo con le assurde dinamiche di un tempo. Che meraviglia\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cFascio impara p38 spara\u201d. Vogliamo tornare a questo cari venditori di futuro? Vogliamo tornare a fare un tuffo nell\u2019immondizia? In un\u2019epoca che ha lasciato morti sul selciato e feriti nell\u2019animo? Sono l\u00ec, nell\u2019angolo con i pugni chiusi. Sempre loro. Stessa modalit\u00e0. Distrarre, colpire, vittimizzarsi. Un tempo perch\u00e9 l\u2019Italia era sporca e stuprata, per colpa dei governi di centro destra, poi perch\u00e9 era in balia delle onde e, rimetterla in piedi, era una sfida impossibile, sempre per gli effetti dei suddetti esecutivi. 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