{"id":671,"date":"2016-09-02T12:10:38","date_gmt":"2016-09-02T10:10:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=671"},"modified":"2016-09-02T21:08:18","modified_gmt":"2016-09-02T19:08:18","slug":"ma-quale-satira-questa-e-merda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/09\/02\/ma-quale-satira-questa-e-merda\/","title":{"rendered":"Ma quale satira? Questa \u00e8 merda!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/09\/14117738_583313921840439_8075312821374021169_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-672 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/09\/14117738_583313921840439_8075312821374021169_n-245x300.jpg\" alt=\"14117738_583313921840439_8075312821374021169_n\" width=\"245\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/09\/14117738_583313921840439_8075312821374021169_n-245x300.jpg 245w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2016\/09\/14117738_583313921840439_8075312821374021169_n.jpg 323w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a>Adesso: quanti di voi sono Charlie? Quanti di voi si sentono Charlie? Neanche il dramma colpisce la redazione della testata francese di satira. Non la ferma, non la frena, in un vomitoso impeto infantile, frutto di una comunicazione adolescente, pretenziosa, mai cresciuta, impulsiva.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo essersi chiesti se il terremoto, prima di colpire \u201cabbia urlato Allau Akbar\u201d, ecco comparire nell\u2019edizione del 31 agosto di Charlie Hebdo, nella sezione \u201cLe altre possibili copertine\u201d, la vignetta, \u201csisma all\u2019italiana\u201d: un ferito insanguinato con la didascalia &#8220;Penne al pomodoro&#8221;, un&#8217;altra con quella &#8220;Penne gratinate&#8221;, i corpi sepolti con la scritta &#8220;Lasagne&#8221;, cos\u00ec come riporta, fra gli altri, Il Messaggero.<\/p>\n<p>Ah, che belle risate. E che riflessione arguta. Ma quale satira? Questa \u00e8 merda. Pura, purissima merda chic, partorita dalla mente del democraticissimo progresso secondo cui non ci sono vincoli, nella comunicazione, n\u00e9 tab\u00f9 e la moralit\u00e0, il buon senso, il buon gusto, ci stanno stretti, come antichi orpelli ormai in disuso. Cosa voleva comunicare Charlie Hebdo? Forse voleva solo incarnare il motto di un altro paladino delle Belle Menti, Dario F\u00f2, un proletario col culo degli altri: \u201cPrima regola: <em>nella satira non ci sono regole<\/em>\u201d, fintanto che, ovviamente, non colpisce gli agitatori del politicamente corretto. Cosa \u00e8 satira nel grande mondo liberale e libertino, poco libero? E cos&#8217;\u00e8 oltraggio?<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 con i francesi che dobbiamo prendercela &#8211; vicini, solidali: amico mio, connazionale, prova ora a sentirti un pochino CHARLIE HEBDO, se ne hai il coraggio<\/p>\n<p><strong>Nota di servizio:\u00a0<\/strong>Ah, scusate. Date ragione a Charlie, andateci un pochino forzatamente contro corrente. Giusto un po&#8217; coattamente come il giocatore di flipper di Carlo Verdone in Troppo forte; in fondo noi, poveri,\u00a0non abbiamo colto\u00a0la sottigliezza alla base della vignetta di Charlie Hebdo, di come le vittime siano cibo per speculatori e un sisma sia appetitoso, oppure di come c&#8217;abbiano sparato la verit\u00e0 in faccia sulle case fatte di merda (e dalla mafia), con la sabbia di mare anzich\u00e9 con i ciottoli di fiume, nella seconda vignetta. La moralina d&#8217;oltralpe, esposta anche male, male, \u00e8 un po&#8217; troppo. Scusate la nostra pressappochezza nazionalista nel vedere una mano troppo pesante irridere con troppa facilit\u00e0 chi stava dormendo ed \u00e8 morto sfracellato, perdonate il nostro sdegno nel vedere cotanta filosofia espressa in tratti di matita. Lasciateci essere dei vermiciattoli (o dei giornalai imperfetti) della non comprensione e siate Charlie, siate un po&#8217; quel che caspita vi pare. A chi verrebbe in mente di irridere i migranti che si abbandonano alle acque del Mediterraneo?<br \/>\nMi perdoneranno gli intellettuali, mi perdoner\u00e0 chi si \u00e8 rotto la favetta della polemica o chi glissa elegantemente: et voil\u00e0. Perdoneranno l&#8217;impeto del povero umile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Adesso: quanti di voi sono Charlie? Quanti di voi si sentono Charlie? Neanche il dramma colpisce la redazione della testata francese di satira. Non la ferma, non la frena, in un vomitoso impeto infantile, frutto di una comunicazione adolescente, pretenziosa, mai cresciuta, impulsiva. 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