{"id":719,"date":"2016-12-06T11:23:41","date_gmt":"2016-12-06T10:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=719"},"modified":"2016-12-06T11:50:37","modified_gmt":"2016-12-06T10:50:37","slug":"referendum-i-giovani-italiani-si-sono-rotti-le-palle-di-morire-di-fame-e-ammalarsi-di-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/12\/06\/referendum-i-giovani-italiani-si-sono-rotti-le-palle-di-morire-di-fame-e-ammalarsi-di-futuro\/","title":{"rendered":"Referendum, i giovani italiani si sono rotti le palle di morire di fame e ammalarsi di futuro"},"content":{"rendered":"<p>Senza troppi sofismi.<\/p>\n<p>Non organizzano pi\u00f9 un corteo. Non si stampano pi\u00f9 i volantini, n\u00e9 mettono adesivi sul megafono grigio, quello nella stanza pi\u00f9 umida e buia della sezione. Quel bugigattolo in cui c\u2019\u00e8 solo una sedia, una lampadina appesa al soffitto e rotoli, rotoli di manifesti; probabilmente schifano la tessera del partito e, forse, azzardano un po\u2019 nel mischiare capra e cavoli, nel farsi sentire solo quando \u201csi deve\u201d, nell\u2019ignorare la Costituzione \u2013 e non solo &#8211; per parecchi giorni all\u2019anno. Ma incarnano lo spirito del ribelle jungeriano, quello che si difende usando \u201ctecniche e idee del suo tempo\u201d. E va detto: cercano la ribellione, per natura, l\u2019antitesi, proprio come l\u2019acqua cerca un\u2019uscita dallo stretto e spinge, quando poca, quando tanta, per infilarsi in qualsiasi rivolo che sia utile a farla uscire e, una volta fuori, a farla riunire. Come leggere il voto dei giovani al Referendum? Come l\u2019acqua che tenta di uscire, a forza, a fatica, poco alla volta, dall\u2019idea di essere una generazione cuscinetto, di voyeuristi che guardano crescere le garanzie per le pensioni e rimangono a bocca asciutta, ancora una volta. E che soprattutto non serve a niente.<\/p>\n<p>Non serve a niente se quando bussa trova chiuso. Pensionato, intell\u00f2, illuminato, saggio, Divo: a cosa dovrebbero ribellarsi i giovani oggi? Al buon senso o al pessimo gusto, al nichilismo o all\u2019oblio, alla manutenzione o al cinismo? A chi, a cosa?<\/p>\n<p>Un Paese per giovani? L\u2019unico Erasmus da queste parti \u00e8 la gita a San Giovanni Rotondo con vendita di pentole durante il viaggio. Tra i 18 e i 34, ma anche tra gli over 35, si sono un po\u2019 rotti i coglioni, diciamolo \u2013 evocando lo spettro di Ignazio La Russa -; nonostante Lara Puppato, e con essa tutto il succo della nuova borghesia chic, sia convinta che il meglio dell\u2019italica giovent\u00f9 sia trasmigrato all\u2019estero come i Cormorani \u2013 da Twitter: <em>#Referendum, in effetti a pensarci bene, c&#8217;\u00e8 stata la fuga dei cervelli all&#8217;estero. Sar\u00e0 per quello che solo all&#8217;estero ha vinto il #Si?<\/em> \u2013 c\u2019\u00e8 da porsi il problema di quella che rimane. Eh s\u00ec, perch\u00e9 anche se Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo premiava il buon figliol prodigo paraculo che tornava a casa spaventato dal futuro dopo averci provato altrove, sperperandosi anche il cuoio dei sandali, in realt\u00e0 di figlioli fedeli e brutalmente trattati, in casa Italia, ce ne sono gi\u00e0 parecchi. Figlioli che non hanno tutti il culo di piombo, che non danno retta ai sogni di rock &amp; roll di mamma e pap\u00e0 e anzich\u00e9 fare i dentisti o gli architetti, scelgono la libera professione perch\u00e9 la sognavano da un pezzo. Giovani imprenditori come Francesca Gallo, Benedetta Bruzziches o quelli nel mondo dell&#8217;innovazione e dell&#8217;agricoltura che se sopravvivono alla legislazione Europea, possono sperare di fare 1000 euro al mese; figlioli che perdono tutti i giorni contro il mondo del lavoro, che si strozzano a pranzo &#8211; quando riescono a mettere insieme due cose per pranzo &#8211; con la partita Iva, che non ha agevolazioni e se ce le ha, secondo la legge di Stabilit\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 una presa per il culo che altro \u2013 guardiamo l\u2019ultimo caso di \u201csemplificazione\u201d all\u2019italiana spiegato da Luigi Pessina ed Emiliana Alessandrucci, del Colap, Coordinamento Libere Associazioni Professionali, in merito al decreto fiscale collegato alla manovra 2017 in vigore dal 24 ottobre: \u201c<em>Il decreto fiscale tra gli 8 adempimenti nuovi che introduce, prevede che i professionisti a partita iva<\/em> \u2013 spiega Lugi Pessina, presidente dell\u2019Associazione Nazionale Consulenti Tributari e membro del direttivo CoLAP \u2013 <em>a ogni liquidazione periodica dovranno trasmettere in modalit\u00e0 telematica all\u2019agenzia delle entrate i dati riferiti a tutte le fatture emesse e ricevute nel periodo considerato e utilizzate per la liquidazione dell\u2019imposta. Si passa cos\u00ec \u2013 continua il Presidente Pessina \u2013 da una comunicazione annuale a \u201cn\u201d comunicazioni periodiche, gravando il contribuente imprenditore o professionista di ulteriori e ingiustificati oneri derivanti dall\u2019adempimento; in caso di omessa, infedele o incompleta comunicazione il decreto 193 introduce, inoltre, nuovi sanzioni che vanno da 5mila a 50mila euro\u201d<\/em>. \u201c<em>\u00c8 una nuova tassa occulta<\/em>\u2013 dichiara Emiliana Alessandrucci, Presidente del CoLAP Nazionale &#8211; <em>se una comunicazione, ci dicono i nostri Consulenti pu\u00f2 avere un costo variabile tra i dai 50 ai 70 euro se la moltiplichiamo per 4 volte l\u2019anno o per 12 possono diventare pi\u00f9 di 200 euro e fino a quasi 1000 euro l\u2019anno contro i 50 dell\u2019anno precedente; costi che molti dei nostri professionisti non possono pi\u00f9 permettersi di sostenere<\/em>. <em>Trovo assurdo che ad un tavolo alla funzione pubblica stiamo lavorando a sistemi di semplificazione, e poi ci introducono altre complicazioni cos\u00ec onerose! Sappiamo che questa \u00e8 una richiesta dell\u2019Europa che riceve sempre in ritardo i nostri dati, ma non sono i professionisti che ritardano ma l\u2019agenzia delle entrate (infatti stiamo verificando il 2014 nonostante i dati del 2015 siano disponibile da mesi), e allora invece di penalizzare il professionista occorre pensare ad una maggiore efficienza dell\u2019Agenzia stessa. Rispetto all\u2019inasprimento della sanzione \u2013 asserisce la Presidente del CoLAP \u2013 \u00e8 il caso di dire che la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, da una parte cancelliamo Equitalia per rendere il sistema di riscossione meno punitivo e pi\u00f9 sostenibile e iniziamo rottamando le cartelle annullandone sanzioni e aggio e dall\u2019altra oltre ad inserire nuove prescrizioni inaspriamo ingiustificatamente le sanzioni il tutto nello stesso provvedimento!\u201d<\/em> -; che sono eterni precari, mai assunti; costerebbero il doppio all\u2019anno e ora, proprio nessuno pu\u00f2 permettersi di spendere quei soldi; che rinunciano al talento, lo vedono evaporare, bruciarsi, disperdersi come le ceneri della vitalit\u00e0 e della passione che tutto muovono; che si beccano 400 euro al mese; figlioli nutriti a voucher; che non possono ricevere un bonifico dal pap\u00e0 come aiuto per pagare l\u2019affitto, se non giustificato per iscritto, poich\u00e9 altrimenti potrebbe risultare come lavoro nero; soldi ingiustificati, pensano loro. Salva vita e salva serenit\u00e0, pensiamo noi. Figlioli che si sono rotti i coglioni di inventarsi e reinventarsi ogni umiliante stratagemma per avere un minimo di programmazione settimanale per campare. Che possono solo sognare un impiego statale; che se hanno scalato tutto il sistema accademico, con perspicacia e ottimi voti, te li ritrovi a fare i pupazzi per qualche lira, bloccati dalla burocrazia. Figlioli che sono tra i pi\u00f9 poveri d\u2019Europa, ben pi\u00f9 poveri dei loro nonni, che navigano psicologicamente in un mare di povert\u00e0, e sanno di fare parte di quei 4 milioni e oltre di indigenti o pressoch\u00e9 tali; che, o fanno un figlio, o pagano il bollo e l\u2019assicurazione, o si fanno la lavatrice o pagano una rata del mutuo. Che sanno bene che la priorit\u00e0 \u00e8 quella di mantenere le pensioni, di garantirne il minimo \u2013 la manovra: 7 miliardi in 3 anni sulle pensioni contro i 730 milioni di Euro per sgravi al Sud, giovani e disoccupati -.<\/p>\n<p>Allora questi figlioli fedeli d\u2019Italia, scomodi e poco chic, rinnegati anche con la prova del dna, cos\u2019altro avrebbero dovuto fare?<\/p>\n<p>Allora \u00e8 troppo sognare una ridistribuzione della ricchezza e degli investimenti? Magari con un piano serio di incentivi fiscali non per chi va in giro per il globo a giocare a fare l\u2019adulto emancipato, con la chitarra e gli occhialetti tondi, con il bonifico mensile di pap\u00e0 \u2013 all\u2019estero le palle sicuramente le rompono meno \u2013 ma per chi rimane a mangiare merda in questo Paese? Magari non per solo per i \u201cnonni\u201d che l\u2019inglese neanche lo sanno e i soldi li mettono sotto al materasso \u2013 chi pu\u00f2 biasimarli del tutto? -. Giovani italiani: nuove vittime predestinate o risorse per rilanciare il Paese? Citando Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia nella Facolt\u00e0 di Economia dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Milano: questo sistema, ha le idee chiare su come utilizzare le nuove generazioni? E proseguendo: possiamo renderci conto del loro valore solo quando fanno i bravi figlioli \u2013 giustappunto \u2013 dell\u2019era del progresso e della grande mescolanza delle genti, andandosene dall\u2019Italia all\u2019estero?<\/p>\n<p>Devono occupare la sedia della storia, magari scaldandola per qualche altra generazione pi\u00f9 fortunata? Scordatevelo! E senza troppi sofismi \u2013 oggi i focolai non si accendono pi\u00f9 con le pagine dei testi di Habermas o Marcuse &#8211; beccatevi il risultato di questo referendum. Provate a scrivere &#8220;giovani italiani&#8221; su Google, il grande sacerdote della rivoluzione laica del progresso; cosa uscir\u00e0 fuori come primo risultato? Questo: &#8220;<em>I giovani italiani under 35 vivono con i genitori, anche se lavorano&#8221;, <\/em>fonte Repubblica.<\/p>\n<p><em>\u201cLe masse non si ribellano mai in maniera\u00a0spontanea, e non si ribellano perch\u00e9 sono oppresse. In\u00a0realt\u00e0, fino a quando non si consente loro di poter fare confronti, non acquisiscono neanche\u00a0coscienza\u00a0di essere oppresse.\u201d<\/em> (G.Orwell, 1984)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Senza troppi sofismi. Non organizzano pi\u00f9 un corteo. Non si stampano pi\u00f9 i volantini, n\u00e9 mettono adesivi sul megafono grigio, quello nella stanza pi\u00f9 umida e buia della sezione. 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