{"id":736,"date":"2016-12-17T17:43:25","date_gmt":"2016-12-17T16:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=736"},"modified":"2016-12-17T17:45:12","modified_gmt":"2016-12-17T16:45:12","slug":"la-vigliaccheria-e-il-nuovo-disvalore-della-politica-vi-dovreste-vergognare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2016\/12\/17\/la-vigliaccheria-e-il-nuovo-disvalore-della-politica-vi-dovreste-vergognare\/","title":{"rendered":"La vigliaccheria \u00e8 il nuovo (dis)valore della politica. Vi dovreste vergognare"},"content":{"rendered":"<p>Mio Padre ha fatto il poliziotto proprio nell\u2019epoca in cui Pasolini li teneva nel cuore e li cantava come i\u201d figli dei poveri, che vengono dalle periferie, contadine o urbane\u201d, quelli \u201cdelle preziose mille Lire\u201d. Proprio quella generazione l\u00ec. Dell&#8217;Italia intatta come uno scrigno, ancora non stuprata addosso al muro della globalizzazione e del grande Capitale. Lo ha fatto per una vita. Ha iniziato ben prima che nascessi, ha finito quando ero abbastanza grande da capire che avrei voluto farlo anche io, poi ho fatto altro. Mio padre ha lavorato per tanti anni al ministero dell\u2019Interno. Temuto e rispettato, ma mai sbirro. Lo chiamavano Dottore, ma non si \u00e8 mai laureato. Il Dottor Ricucci \u00e8 sempre stato educato e cordiale. Per Natale gli portavano un pensiero dal sud e dal Nord, tutti. Era nella segreteria particolare del Ministro. E ogni tanto mi portava con lui, a capire cos\u2019era l\u2019istituzione. L\u2019istituzione \u00e8 rappresentanza e la rappresentanza \u00e8 esempio, mi diceva; l\u2019istituzione \u00e8 signorilit\u00e0, nobilt\u00e0 d\u2019animo; \u00e8 senso di responsabilit\u00e0 assoluta, buon gusto ed eleganza. \u00c8 preparazione e umanit\u00e0; me lo ripeteva sempre: per essere come loro, devi essere onesto quel che basta, ma non troppo; devi essere, per\u00f2, e sempre, un Signore. Dai la mano, saluta tutti, ricorda da dove vieni, non farti corrompere. Hai sbagliato, paga. E zitto. In realt\u00e0, per i miei occhi piccoli, l\u2019istituzione era tante persone in giacca e cravatta che uscivano da uffici pieni di affreschi, vi entravano, si chiudevano dentro e poi, solitamente, squillava un telefono. Uscivano dopo ore e quando lo facevano chiunque fosse l\u00ec, si alzava in piedi, lasciando stare tutto il resto. Solo io rimanevo seduto.<br \/>\nDisciplina.<br \/>\nL\u2019istituzione aveva sempre i fogli sottobraccio. Aveva un\u2019aura intorno. C\u2019era silenzio e ordine ovunque, in quei corridoi. Tutti erano eleganti.<\/p>\n<p>L\u2019orgia, la bolgia dantesca.<br \/>\nIl senso di Istituzione \u00e8 cambiato. L\u2019onorabilit\u00e0 della persona non \u00e8 pi\u00f9 contemplata. Per l\u2019ottenimento dell\u2019obiettivo si farebbe di tutto, senza neanche la minima dimostrazione di tenersi il <em>popolo amico<\/em>, parafrasando Machiavelli. Per guadagnare si \u00e8 sempre fatto di tutto, ma almeno un tempo si sapeva fingere bene, si rispettavano le minoranze, si evitava l\u2019odio, si salutavano i dipendenti, si andava incontro ad un codice etico che disciplinava l\u2019Istituzione e il suo essere al mondo, soprattutto, il suo ruolo, politico, sociale, comunicativo, umano. Si faceva, seppur coperti da un mascherone di ipocrisia. Lungi da me legittimare il cartongesso, neanche a pensarlo.<br \/>\nSi pu\u00f2 scadere nella menzogna, eccome. Nella storia \u00e8 successo, successo pi\u00f9 volte. Quante volte un re ha mentito alla propria corte; quante un governo al proprio popolo, quante un Dio alla propria gente. Mentire \u00e8 uno dei mille rivoli legittimi del potere, inutile nasconderlo. Ma il potere \u00e8 l\u2019immagine di se stesso. Il potere \u00e8 la dignit\u00e0 di se stesso. L\u2019istituzione \u00e8 potere, il potere \u00e8 umanit\u00e0, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 fallibile ma quando supera la soglia minima del decoro concessole, dell\u2019umana rispettabilit\u00e0 stessa, allora l\u00ec vi \u00e8 la vergogna, lo schifo, l\u2019irripetibile. Lo schifo, l\u2019irripetibile. La sindrome di S.Pietro, nella pi\u00f9 bieca forma di tradimento individuale, coscienziale, coglie quella che dovrebbe essere l\u2019Istituzione. Marra era intoccabile: se gli torcete un capello ce ne andiamo tutti a casa, disse il sindaco di Roma Virginia Raggi alla stampa. Oggi, che \u00e8 stato arrestato, oggi che \u00e8 un tipo \u201csocialmente pericoloso\u201d com\u2019\u00e8 stato definito, \u00e8 uno dei 23mila dipendenti del Comune, secondo il sindaco che chiede scusa e rinnega, tutto, sempre. Se perdiamo il referendum lascer\u00f2 la politica, certo che lo far\u00f2. Sarebbe indegno, vergognoso continuare. Eppure Matteo Renzi \u00e8 ancora segretario del Pd; eppure Maria Elena Boschi \u00e8 ancora l\u00ec, anzi no, pi\u00f9 su, promossa per schifoso demerito, a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Valeria Fedeli, dovrebbe dimettersi, s\u00ec, dovrebbe farlo, se esistesse ancora un friccico di onest\u00e0 intellettuale; dovrebbe dire: ok, sono stata smascherata, non posso proprio continuare ad essere, seppur appena nominata, ministro dell\u2019Istruzione, avendo finto per anni di avere una laurea, persino un diploma.<\/p>\n<p>Peggio della fine di ogni Prima Repubblica. Una sentenza giudiziaria pu\u00f2, ora, aprire la strada al centrodestra \u2013 chi l\u2019avrebbe mai detto\u2026 &#8211; ma non potrebbe invertire la rotta che annichilisce la funziona paterna della politica, che la conduce verso la rozzezza, la brutalit\u00e0, il totale distacco dall\u2019etica. A differenza dei tempi che sono stati, essa non \u00e8 pi\u00f9 neanche compagna dell\u2019estetica, per quanto di plastica; niente, nulla, \u00e8 la sparizione di entrambe: questo \u00e8 quello che preoccupa. La fine ingloriosa di uno stile italiano, un po\u2019 all\u2019Agnelli, un po\u2019 alla Craxi, un sentore terribile di irrimediabilit\u00e0. Anche perch\u00e9 le alternative non sono poi cos\u00ec migliori. Barare con astuzia ma mai con la bassezza dei vigliacchi. Se i padri sono dei disgraziati, come potete pretendere che i figli siano meglio?<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 per me, e conter\u00e0 poco per tutti, non siete affatto Onorevoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mio Padre ha fatto il poliziotto proprio nell\u2019epoca in cui Pasolini li teneva nel cuore e li cantava come i\u201d figli dei poveri, che vengono dalle periferie, contadine o urbane\u201d, quelli \u201cdelle preziose mille Lire\u201d. Proprio quella generazione l\u00ec. 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