{"id":757,"date":"2017-01-16T20:29:28","date_gmt":"2017-01-16T19:29:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=757"},"modified":"2017-01-16T20:32:14","modified_gmt":"2017-01-16T19:32:14","slug":"di-canio-fedeli-alfano-renzi-nellepoca-degli-uomini-piccoli-i-fessi-italiani-di-prezzolini-sono-giganti-contro-furbi-e-fintitonti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/01\/16\/di-canio-fedeli-alfano-renzi-nellepoca-degli-uomini-piccoli-i-fessi-italiani-di-prezzolini-sono-giganti-contro-furbi-e-fintitonti\/","title":{"rendered":"Di Canio, Fedeli, Alfano, Renzi. Nell&#8217;epoca degli uomini piccoli, i fessi italiani di Prezzolini sono giganti, contro furbi e fintitonti"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019epoca triste degli omini piccoli. Piccoli cos\u00ec, che calzano stivali piccolissimi e pretendono di scalare la vetta del futuro. La pecunia non profuma, non ha odore e tutti gli uomini hanno un prezzo. Ma gli omini sono sempre in saldo. La beffarda cedibilit\u00e0, voluttuosit\u00e0 degli ominicchi di provincia, eternamente di provincia con la testa piccola, quelli con cui, a seconda dei casi, vorremmo assaltare l\u2019Europa o il progresso \u00a0oppure con cui rappresentare un\u2019idea di gruppo, una piccola comunit\u00e0 che si cementa ancora sulla sabbia dei nostri giorni, intorno al quale stringerci.<\/p>\n<p>Si corrompono tutti gli ominicchi, e si stravolge persino l\u2019ideogramma postulato da Prezzolini per inchiappettare a lungo raggio, nel tempo, noi italiani, quelli sempiternamente divisi tra furbi e fessi. Italiani da sempre chiamati ad una prova di maturit\u00e0 nelle piccole cose e non nei grandi slanci. Abbiamo unito il calabrese e il piemontese, li abbiamo fatti crepare in mezzo a qualche trincea sul Carso ma se possiamo fregare gli spicci alla signora che se li \u00e8 dimenticati sul bancone\u2026<br \/>\nCom&#8217;\u00e8 che diceva Giuseppe?\u00a0&#8220;Per le cose grosse non si cade mai, per quelle piccine spesso&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec se un tempo i furbi non usavano &#8220;mai parole chiare, mentre i fessi qualche volta&#8221;, oggi i furbi oggi sono la parodia del tempo, di se stessi, di noi tutti &#8211; cos\u00ec brutalmente parodia che anche la satira s&#8217;affatica -: usano parole chiarissime per rappresentare la loro pochezza. Si rimane sconcertati ma te lo dicono: NO, non ho n\u00e9 laurea, n\u00e9 diploma eppure chiamatemi Ministro: ministro dell&#8217;Istruzione; si uniscono al coro, prendono il treno, ne fanno un trend e nessuno, nessuno li bacchetta mai abbastanza, cos\u00ec si sentono liberi di passare di qua e di l\u00e0, di rinnegare e poi twittare, di rimpiangere, di smentire. Di sentirsi vittime, carnefici e poi vittime di nuovo. Di puntualizzare anche quello che sta stampato sulla pelle. Come Paolo Di Canio. Per colpa di quel Dux allontanato da Sky, poi penitente ritornato, riaccolto in tv, dopo un\u2019intervista con le manine giunte in preghiera in cui dice chiaramente che: \u201cSky fece bene ad indignarsi per i miei tatuaggi.\u00a0La gente cambia. Io sono cambiato, non da ieri&#8221;. Pentito chiaramente del saluto romano sotto la Nord laziale: &#8220;la cosa di cui mi pi\u00f9 mi pento nella mia carriera&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi la missione maturante qual \u00e8? Non tanto, e non solo, quella di limitare i furbi, da sempre esistiti, ma quella di respingere la terza categoria, a cavallo tra i fessi, noi, e i furbi, gli altri: i <strong>fintitonti<\/strong>. I sempre splendenti, i sempre accettanti, i sempre \u201cnon \u00e8 detto\u201d, i sempre buoni; del resto, se la moda occidentale \u00e8 quella della tolleranza, della benevolenza, dell\u2019emancipazione che azzera ogni riferimento legato al buon senso comune, ai pi\u00f9 piccoli e basilari riferimenti morali, allora si pu\u00f2 dire di s\u00ec. Si pu\u00f2 dire di s\u00ec a Di Canio, a Renzi, a Verdini, alla Boschi, ad Alfano, a Valeria Fedeli, pure a Razzi; a Saviano e ai sindaci africani, alla Cirinn\u00e0, ai sindacati, al datore di lavoro che ti sfrutta miseramente e ti ricatta con poco, troppo poco. Li si pu\u00f2 giustificare, li si pu\u00f2 ancora votare, ancora scegliere, ci si pu\u00f2 ancora credere; del resto, hanno fatto bene a farsi gli affari loro in questa Italia di fessi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pensano i fintitonti. I fessi s\u2019incazzano tremendamente e i furbi ci guadagnano sempre.<\/p>\n<p>Chi sono i fintitonti? Sono quelli che accettano aprioristicamente, perch\u00e9 \u00e8 il tempo che lo richiede. Che fai, ogni tanto osi manifestare la tua idea? Come ti permetti di dire la tua fino in fondo? Non sei forse d\u2019accordo con le imposizioni del tuo Dio laico, il Progresso? Non apri la tua casa? Come osi autodeterminarti?<br \/>\nI fintitonti sono quelle ombre, leggermente sfiorate dal presente, sempre indaffarate a dire che sono indaffarate per pensare, per agire (contro). Sono quelli che ti parlano sempre di civilt\u00e0, che per\u00f2, ai fessi, sfugge dove sia.<br \/>\nNegli ospedali, come a Nola, si curano i pazienti per terra. Oltre 4 milioni di poveri sopravvivono disperatamente. Per due trentenni, nell&#8217;unica vita a disposizione, fare un figlio \u00e8 solo un sogno, ottenere un mutuo, una follia. Il Paesaccio \u00e8 in cancrena e in recessione da tempo. Le soglie pre-crisi si potranno raggiungere solo nel 2024, secondo le stime. Dio \u00e8 sparito dai piccoli e grandi schermi. C&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza umanitaria gravissima in atto, condita da un&#8217;invasione pacifica. Con una mano si toglie, agli italiani, e con l&#8217;altra si d\u00e0, magari ai migranti che cercano soccorso (non ci credete? Ne parlai qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/soldi-i-corsi-pre-parto-musicali-riservati-donne-immigrate-e-1331849.html\">https:\/\/www.ilgiornale.it\/\u2026\/soldi-i-corsi-pre-parto-musicali\u2026<\/a>). Si pu\u00f2 licenziare se l&#8217;azienda lo ritiene necessario per aumentare il profitto. Ad Almaviva, i sindacati non fanno pace con lo Stataccio e mandano a casa 1666 lavoratori per 400 euro di stipendio.<br \/>\nMa grazie a Dio, anzi no, per carit\u00e0, Lui non c&#8217;entra niente, due gay si possono sposare. E certo.<br \/>\nAi fessi sfugge dove sia la civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Tra fessi, furbi e fintitonti, \u00e8 normale che di grandi uomini e di grandi gesta, di grandi tempi, non se ne parli pi\u00f9. Il tempo perde la concezione della grandezza come evoluzione di un uomo comune, pescato tra i fessi, i furbi e fintitonti ma divenuto, cresciuto. Uno che ha creduto. <em>Stat magni nominis umbra<\/em>, resta l\u2019ombra di una grande fama. Nostalgicamente. O sarebbe il caso di dire <em>stat parvi nominis umbra<\/em>, resta l\u2019ombra di una piccola fama, per essere aderenti al presente.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019estromissione totale e sublinguale dal presente. La realt\u00e0 tende a non esistere pi\u00f9. C\u2019\u00e8 la narrazione della realt\u00e0, l\u2019immagine, il jpeg, il post, il whatsapp, il racconto, il pdf, ma della realt\u00e0 vera, non ce n\u2019\u00e8 l\u2019ombra. Anche San Tommaso \u2013 quello della Bibbia -, quello che fece incazzare Ges\u00f9 perch\u00e9 non credeva fosse risorto, vivo e morto, eterno ed etereo, davanti ai suoi occhi. Ma come? Ti ho detto che sono il Cristo risorto? Tocca il mio costato, forza! Ecco, neanche San Tommaso avrebbe vita facile tra gli sfuggenti significati dell\u2019oggi, tra vigliaccheria e ritrattazioni, come nel grande tempio dove si stabilirono i farisei a fare affari. Tommaso, tocca quel Dux sul braccio di Paolo Di Canio. \u00c8 scritto grande e nero, dirai: \u201cbeh, alura \u00e8 fascista!\u201d, lo \u00e8 sicuro, pensavamo tutti. E invece no. La realt\u00e0, Tommaso, non esiste pi\u00f9. Sentiti libero oggi, dopo duemila anni, di dire che il Cristo, quella volta, davanti a te, non c\u2019era.\u00a0Tranquillo Tommaso, \u00e8 il tutto un sogno in un sogno, come diceva Allan Poe, \u00e8 come guardare per tredici ore filate Inception e poi provare a far girare la trottola.<\/p>\n<p>Ma cosa dovrebbero fare i fessi? Spegnere i social? Scendere in piazza? Scendere nei social o spegnere la piazza? Dovrebbero correre a destra, a sinistra. Stare fermi al centro? Credere, non credere? Obbedire o combattere? Rimanere se stessi o ritornare a se stessi?<\/p>\n<p>Meglio fessi che furbi e fintitonti.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;Italia\u00a0va avanti perch\u00e9 ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l&#8217;Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono\u201d. E da oggi, i fessi avranno a che fare anche con i fintitonti che difendono i furbi o che accolgono i furbi.<\/p>\n<p>Santocielo!<\/p>\n<p>Chi dovr\u00e0 andare a raccattare 400 euro di pensione o al mese dal fondo del barile della dignit\u00e0? Chi guarder\u00e0 Sanremo, chi si far\u00e0 distrarre dall\u2019universo favolistico e distruttivo della De Fillippi alla tivv\u00f9? Chi legger\u00e0 Fabio Volo e penser\u00e0 di volare sui pensieri al mattino presto? Chi comprer\u00e0 la nuova lavatrice pronta a sfasciarsi dopo due anni? Chi digerir\u00e0 il canone Rai in bolletta? Chi far\u00e0 quel che dicono? I fessi.<\/p>\n<p>I fessi, il vero motore d\u2019Italia. Meglio fessi che furbi. Ma soprattutto: meglio fessi che fintitonti.<\/p>\n<p>Coraggio, fratelli fessi. Abbiamo coscienza di noi stessi, della nostra grandezza. Del resto, abbiamo generato i furbi e i fintitonti. C\u2019\u00e8 una grande lezione da ricordare, e ce la d\u00e0 Enrico Ruggeri: degli uomini piccoli non ne resta altra traccia. E magari teniamo a mente anche la direzione, questa volta dettata da Tiziano Terzani: &#8220;facciamo pi\u00f9 quello che \u00e8 giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;attesa, aspettiamo che Di Canio rinneghi anche il dialetto romano. Chiss\u00e0, magari lo assumono alla Regione Lombardia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 l\u2019epoca triste degli omini piccoli. Piccoli cos\u00ec, che calzano stivali piccolissimi e pretendono di scalare la vetta del futuro. La pecunia non profuma, non ha odore e tutti gli uomini hanno un prezzo. Ma gli omini sono sempre in saldo. La beffarda cedibilit\u00e0, voluttuosit\u00e0 degli ominicchi di provincia, eternamente di provincia con la testa piccola, quelli con cui, a seconda dei casi, vorremmo assaltare l\u2019Europa o il progresso \u00a0oppure con cui rappresentare un\u2019idea di gruppo, una piccola comunit\u00e0 che si cementa ancora sulla sabbia dei nostri giorni, intorno al quale stringerci. 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