{"id":789,"date":"2017-02-21T21:47:54","date_gmt":"2017-02-21T20:47:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=789"},"modified":"2017-02-21T23:04:05","modified_gmt":"2017-02-21T22:04:05","slug":"i-tassisti-il-sogno-erotico-degli-italiani-che-la-rivoluzione-la-fanno-guardando-la-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/02\/21\/i-tassisti-il-sogno-erotico-degli-italiani-che-la-rivoluzione-la-fanno-guardando-la-tv\/","title":{"rendered":"I tassisti: il sogno erotico degli italiani che la rivoluzione la fanno guardando la tv"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia \u00e8 un museo delle cere, la fotografia di un disastro. Un museo vecchio, con le sedie sparse in mezzo alla sala, coi muri crepati, tanta polvere e poca luce. Al centro una tv, sempre accesa che manda solo talk show. Di notte e di giorno. E di quegli italiani che guardano il tempo passare, dai vetri di quelle stanze, guardano fuori, la strada, il tempo, il loro, per lamentarsi di tutto e piangersi addosso, di quanto si stava meglio prima. Un album dei luoghi comuni, dei ricordi di un tempo, tassidermisti del Bello di ieri, esperti di voyeurismo.<br \/>\nGuardiamo e spiamo chi fa ci\u00f2 che noi vorremmo fare. E poi ci eccitiamo, godiamo e ci sentiamo liberi.<br \/>\nVorremmo tornare a tirare le monetine fuori dall\u2019hotel Raphael, ma desideriamo la Le Pen d\u2019altri. Vorremmo una nuova Mani Pulite, un nuovo processo, e intanto spiamo, e osanniamo oltre misura, gli USA di Trump. Vorremmo tornare a mettere la mano sul collo del potere, sentirlo vicino, non pi\u00f9 a Bruxelles, sovranazionale. Risentirci sovrani anche calpestando l\u2019asfalto e non solo battendo sui tasti di un Acer o strappando la carta dalla rabbia per fare una X nelle urne, quel giorno, marcata e rimarcata, quando quel giorno arriver\u00e0. Perch\u00e9 prima o poi, dovr\u00e0 arrivare.<\/p>\n<p>Finiti i Balilla, i Mazzini, gli Enrico Mattei, gli Adriano Olivetti, i Masaniello, gli Almirante, i Berlinguer, le Fallaci, uccisi i Falcone e i Borsellino, pensionati i Montanelli, i Flaiano, spento il mito dell\u2019italiano padrone del suo sangue, difensore della sua gente, ridimensionati i partigiani, buttati alle frasche i ragazzi del \u201999 e gli obici che sparavano dal fianco della montagna, verso l\u2019Austria, passati i carbonari, c\u2019\u00e8 la carbonara, sotto al mento, e la tv puntata in faccia. Accanto al piatto, il pianto. E lo smartphone. Acceso.<br \/>\nL&#8217;Italia dei poveri assoluti, con il 40% dei figli disoccupati che s&#8217;ammazzano, che non parlano coi genitori, senz&#8217;anima, guarda alla tv dei tassisti che fanno la rivoluzione a modo loro e li tifa come in un incontro di wrestilng, perch\u00e8 vanno contro le guardie, che non sanno pi\u00f9 come difendersi da chi gli d\u00e0 lavoro, da chi hanno davanti, perch\u00e8 vanno contro il potere. E ora, alle 20.00, mentre il padre di famiglia inforchetta la carne, stringe i denti, per riflesso, la porta alla bocca, la mastica, con lo sguardo di vetro, la mastica, la sfinisce, la trita e mentre guarda il tg, urla con la bocca piena odio incomprensibile, giacch\u00e9 \u00e8 rabbioso come un cane schiumante e malato, mentre il figlio, schiavo di 400 euro al mese, col diritto di non avere diritti, carcerato nella cameretta di casa dei genitori, fidanzato desideroso di convivere con lei, che fino a poco prima lavora in un call center di Roma che oggi non esiste pi\u00f9, che li ha mandati a casa tutti e 1666, ne posta i fasti su un social.<\/p>\n<p>E cos\u00ec accettando tutti i compromessi ambigui e schiavizzanti che la &#8220;rivoluzione&#8221;, quella vera, non si far\u00e0 mai.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 un Paese tutto matto. Dove le ribellioni partono dai sassi lanciati da un bambino all\u2019esercito che occupa e dove la sommossa, quella vera, sanguigna, militante e aggressiva, non la fanno i giovani, i poveri e i derelitti, ma i tassisti incazzati. \u00a0Solo il tassista quando s&#8217;incazza tira una pietrata addosso ai vetri del potere. Eppure il tassista \u00e8 un fratello stanco, che il sedere lo ha alzato.<\/p>\n<p>Noi italiani tifiamo sempre per qualcuno che non siamo noi. Almeno noi tutti. Un popolo su chiamata.<br \/>\nQualcosa non torna pi\u00f9. Di questo passo non torner\u00e0 mai pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Italia \u00e8 un museo delle cere, la fotografia di un disastro. Un museo vecchio, con le sedie sparse in mezzo alla sala, coi muri crepati, tanta polvere e poca luce. Al centro una tv, sempre accesa che manda solo talk show. Di notte e di giorno. E di quegli italiani che guardano il tempo passare, dai vetri di quelle stanze, guardano fuori, la strada, il tempo, il loro, per lamentarsi di tutto e piangersi addosso, di quanto si stava meglio prima. Un album dei luoghi comuni, dei ricordi di un tempo, tassidermisti del Bello di ieri, esperti di voyeurismo. Guardiamo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/02\/21\/i-tassisti-il-sogno-erotico-degli-italiani-che-la-rivoluzione-la-fanno-guardando-la-tv\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":793,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[816,2669,246756],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/789"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=789"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":794,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/789\/revisions\/794"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}