{"id":84,"date":"2015-09-23T08:18:14","date_gmt":"2015-09-23T06:18:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=84"},"modified":"2015-09-23T09:48:47","modified_gmt":"2015-09-23T07:48:47","slug":"un-popolo-su-chiamata-unito-dallo-sport-e-dallodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/09\/23\/un-popolo-su-chiamata-unito-dallo-sport-e-dallodio\/","title":{"rendered":"Un popolo su chiamata unito dallo sport e dall&#8217;odio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/foto_alice_sabatini2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-85 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/foto_alice_sabatini2-300x210.jpg\" alt=\"foto_alice_sabatini2\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/foto_alice_sabatini2-300x210.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/foto_alice_sabatini2.jpg 506w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Premesso che anche a me piace molto il 1942. In quell\u2019anno di grazia la Roma vinse il primo scudetto della sua storia e siccome da queste parti, c\u2019\u00e8 da dirlo, quantomeno per onest\u00e0, non si portano a casa molti tricolori, ognuno dei tre conquistati \u00e8 monumento alla fede, figuriamoci il primo. A parte questo, per\u00f2, non credo mi sarebbe piaciuto pi\u00f9 di tanto nascere o gi\u00e0 essere grandicello nel \u201942. Troppa tensione emotiva, i raid aerei, la terra da lavorare con le mani, i fratelli da crescere. Il lutto facile. Non mi piacerebbe, in fondo, neanche fare il viaggiatore del tempo. Troppo ben abituato, troppo poco collegato alla purezza di quei giorni, alla semplicit\u00e0 che diventa necessit\u00e0, per sopravvivere a quei tempi duri come la pelle di un cinghiale, taglienti come una lama calda.<\/p>\n<p>Eppure era immaginabile. Non si aspettava altro che avviare la danza primordiale, la trib\u00f9 doveva essere, ed \u00e8 stata anche questa volta. Scoordinata e pesante. Il rito \u00e8 lo stesso, immutato nelle italiche lande: spezzato il collo alla selvaggina, la si lancia qualche metro pi\u00f9 avanti, poi, loro arrivano. Di fronte all\u2019assenza concettuale della giovane Alice Sabatini, neo eletta Miss Italia, <strong>non fu satira, ma cattiveria (vedi foto)<\/strong> \u2013 e per quei pochi per cui fu satira vera: grazie ragazzi, continuate cos\u00ec -. Non ironia ma indelicatezza assoluta, espressa in una sgraziata farsa popolare. Pubblica gogna, senza stile, torna ad affacciarsi la teatralit\u00e0 e la sottile (ma neanche tanto) malignit\u00e0 di un mezzo popolo parassita e parassitato, incattivito dai denari sempre assenti, da un Cristo fatto emigrare, da una coscienza nazionale infilata sotto al culo. Un popolo che o si fa sport o non \u00e8. Lo scatto, la corsa, sgomitando per essere i re del pubblico ludibrio telematico, social, nell&#8217;avventarsi come bestie sulla carogna di una povera crista, consapevolmente fenomeno di marketing, simbolo di un\u2019Italia svanita e svilita, priva di estetica e di una nitida immagine di s\u00e9. Come negli sfondi del Verga, quelli de la \u201cLibert\u00e0\u201d tra \u2018la folla che spumeggiava e ondeggiava\u2019, \u2018tra scuri e falci che luccicavano\u2019, laddove \u2018il sangue fumava ed ubbriacava. Ammazza! ammazza!\u2019<\/p>\n<p>Ammazza qui, ammazza la, la rivoluzione, a Bronte durante quei fatti, non avvenne. I suoi sobillatori vennero tutti sterilizzati, chi in gattabuia, chi morto ammazzato, giustiziato dai soldati di Bixio, venuto a reprimere il bagno di sangue di un popolo che era stanco e rotto, che pensava di essere libero uccidendo e che invece si racchiuse attorno allo sbigottimento del carbonaio a cui \u201cmentre tornavano a mettergli le manette, balbettava: &#8211; Dove mi conducete? &#8211; In galera? &#8211; O perch\u00e9? Non mi \u00e8 toccato neppure un palmo di terra! Se avevano detto che c&#8217;era la libert\u00e0!&#8230; \u201c<\/p>\n<p>Non per scomodare Verga, ma per astrarne parte dell\u2019essenza verista, quasi brutale. Se sono le piccole spese che fanno fallire l\u2019azienda, allora s\u00ec che la nostra gente ora \u00e8 libera. Finalmente si \u00e8 soffiata, anche oggi, la coscienza sulle spalle della povera crista diciottenne di turno, si \u00e8 liberata di qualche frustrazione veloce. E negli avvoltoi scatta impulsivo, istintivo il moralismo <strong>solo quando<\/strong> gli si scatena contro il capro espiatorio da sbranare, la selvaggina col collo rotto sotto i piedi. Grettamente, (molto poco) cordialmente.<\/p>\n<p>Nessuna apologia. Non verso la giovane conterranea della provincia di Viterbo, n\u00e9 verso i miei connazionali o, dato l\u2019 attuale attaccamento ai valori nazionali, alla scarsissima abitudine all\u2019italianit\u00e0, coinquilini.<br \/>\nTra F35, Renzi lo straordinario retore illusionista, l\u2019Europa strozzina, il Jobs Act, i deliri della Boldrini, le prese per il culo ai Mar\u00f2 e quanto altro nel grande teatro delle maschere, non resta che pensare: sbranata pubblicamente una ragazza ingenua ma onestamente diciottenne, riaccesa l\u2019attenzione verso un baraccone scaduto, pieno di muffa, quasi inutile come il concorso di Miss Italia, pronti nuovamente a millantare rivoluzioni e a spalmare vaselina sull\u2019orifizio anale.<\/p>\n<p>Non dovrebbe stupire che la nuova reginetta di bellezza (woooww!) apra bocca e gli dia fiato. Scontato, quasi banale.<img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-91 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Branduardi_demagogia-250x300.jpg\" alt=\"Branduardi_demagogia\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Branduardi_demagogia-250x300.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2015\/09\/Branduardi_demagogia.jpg 449w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><br \/>\nPrevisto. Dovrebbe preoccupare che a dare fiato alle trombe e alla bocca sia ad esempio il nostro (\u2026) presidente del Consiglio o magari della Camera dei Deputati o qualche Ministro, spesso scadendo nel ridicolo, nell\u2019esaltazione delirante. Proprio come accaduto al ricciuto Angelo Branduardi che, giocandosi la chance di fare pi\u00f9 di 100.000\u00a0likes e pi\u00f9 di 20.000 condivisioni su Facebook, rincorre il buonismo etico e militante, in un\u2019esaltazione della bellezza a suo modo, fino a paragonare Alice Sabatini con la giovane campionessa Beatrice Vio, vincitrice dell\u2019oro ai Mondiali paraolimpici di scherma, ospitati dall\u2019Ungheria, purtroppo costretta sulla sedia a rotelle dalla mancanza di gran parte degli arti inferiori. Demagogia portami via, giustizia fai da te, lacrime a rotta di collo, paragone forzatissimo.<\/p>\n<p>Giungla.<\/p>\n<p>Comunque, domani \u00e8 un altro giorno, un altro pensiero, un&#8217;altra preoccupazione. Un altro caprone.<\/p>\n<p>Forse non frega nulla a nessuno di chi abbia vinto Miss Italia. Non sar\u00e0 una filosofa empirica, n\u00e9 pi\u00f9 bella di Miss Moldova, eppure \u00e8 italiana e donna, due questioni da non dare per scontate, oggigiorno.<\/p>\n<p>Certo, se poi mi considera Micheal Jordan il miglior personaggio storico allora\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Premesso che anche a me piace molto il 1942. In quell\u2019anno di grazia la Roma vinse il primo scudetto della sua storia e siccome da queste parti, c\u2019\u00e8 da dirlo, quantomeno per onest\u00e0, non si portano a casa molti tricolori, ognuno dei tre conquistati \u00e8 monumento alla fede, figuriamoci il primo. A parte questo, per\u00f2, non credo mi sarebbe piaciuto pi\u00f9 di tanto nascere o gi\u00e0 essere grandicello nel \u201942. Troppa tensione emotiva, i raid aerei, la terra da lavorare con le mani, i fratelli da crescere. Il lutto facile. Non mi piacerebbe, in fondo, neanche fare il viaggiatore del [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2015\/09\/23\/un-popolo-su-chiamata-unito-dallo-sport-e-dallodio\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[82599,289,27591,79707],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84\/revisions\/92"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}