{"id":910,"date":"2017-07-13T14:18:38","date_gmt":"2017-07-13T12:18:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=910"},"modified":"2017-07-13T16:19:53","modified_gmt":"2017-07-13T14:19:53","slug":"oggi-lisis-ha-ammazzato-ormang-il-giovane-soldato-che-ci-raccontava-ogni-giorno-su-facebook-la-vita-fiera-di-un-soldato-al-fronte-contro-lisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/07\/13\/oggi-lisis-ha-ammazzato-ormang-il-giovane-soldato-che-ci-raccontava-ogni-giorno-su-facebook-la-vita-fiera-di-un-soldato-al-fronte-contro-lisis\/","title":{"rendered":"Oggi l\u2019Isis ha ammazzato Ormang. Il giovane soldato che ci raccontava ogni giorno su Facebook, la vita (fiera) di un soldato al fronte contro l\u2019Isis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-911\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n-300x300.jpg\" alt=\"19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19989585_1957547924514478_7051235805777438644_n.jpg 891w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>IMPORTANTE AGGIORNAMENTO:\u00a0Fonti locali, confermavano la morte di Ormang, avvenuta negli scontri con i miliziani dell&#8217;Isis per la liberazione di Mosul. Solo qualche minuto fa, e a qualche ora dalla pubblicazione di questo articolo, dopo che la sua bacheca si \u00e8 popolata di messaggi di cordoglio, una smentita. Nel caos post battaglia, il corpo di Ormang \u00e8 stato da poco ritrovato con un proiettile nella cervicale. Ha perso molto sangue. \u00c8 stato trasportato d&#8217;urgenza nel primo ospedale ma le sue condizioni sono gravissime. Pi\u00f9 vicino alla morte purtroppo.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ci sono due modi per avere trent\u2019anni oggi. Rimanere o scappare. Rimanere o essere il cervello in fuga. Rimanere o fare il migrante. Rimanere o sparare. Rimanere o piangere, frignare, lamentarsi, nascondersi. Rimanere o barcamenarsi nella neutralit\u00e0.<\/p>\n<p>Cadaveri da consumo, stereotipi del mondo libero. Giovanotti morti prima di nascere.<br \/>\nPoteva fare il contemporaneo, Ormang. Prendere un aereo e volare lontano, dove non ti fischia l\u2019RPG vicino alle orecchie. Dove il vento del deserto non ti taglia la faccia. Dove la notte dormi con gli occhi chiusi. Lontano dal male, come i suoi coetanei, lontano dal male. Se non lo vedo, non lo vivo. E non c\u2019\u00e8 il demonio. Lo dice anche la tv, lo ripete, replicante, anche la summa dei politici. Il male \u00e8 lontano, non tocca a me, quel che sento alla radio. Non tocca a me.<\/p>\n<p>Poteva diventare europeo, Ormang, poteva diventare una statistica, poteva entrare nelle rete degli eterni sfigati, a sentire loro, di quei suoi contemporanei ancora non adulti che sinceramente hanno detto, ben l\u201980%, che i confini del regno, il sangue e l\u2019identit\u00e0 di questa terra, possono gioiosamente andare a cagare in un dimenticatoio lontano. Tocco ergo sum, il resto \u00e8 fanta-fascismo. Col cazzo che morirei per l\u2019Italia o per l\u2019Europa, qualunque cosa sia, hanno detto.<br \/>\nPoteva fuggire dalla guerra, il mio coetaneo, imbarcarsi, chiudere gli occhi, mettere le cuffiette. Poi addormentarsi e ritrovarsi a Roma o a Ginevra, libero, salvo. A fare proseliti, a ricordare agli europei come si combatte il demonio, oppure a fregarsene, come fanno tutti. Anche solo di avere una coscienza del tempo, di rendersi conto. Fregarsene, Tutti.<br \/>\nPoteva fuggire dalla guerra, richiamo della vilt\u00e0 di questo tempo. Annullata nella pace di un\u2019eterna fase di creazione distensiva, mentre gli uomini bramano per avere la distruzione tra le mani, e neanche se lo immaginano. Alcuni. Solo per poi ricostruire e ricordarsi chi sono. La guerra mai evocata, mai combattuta, lontana. Non si deve dire guerra, se non quella ai razzisti e a chi vuole la guerra. La guerra assente dagli uomini, che, intanto, si stanno ammazzando con le proprie mani, subdolamente.<\/p>\n<p>Ormang non esiste, Ormang non si pu\u00f2 dire. Lui la guerra l\u2019ha combattuta. E con la croce al collo. Con la forza di chi crede, non schiva Dio, la storia, la responsabilit\u00e0 di trovarsi nel luogo sbagliato, nel momento sbagliato. Oggi l\u2019Isis ha ammazzato Ormang Sheikh Mohammed, un ragazzo moro, con gli occhi di ghiaccio azzurro. L\u2019Isis lo ha ammazzato sparandogli, a quanto dicono le fonti dirette, mentre era sul fronte, e mentre il treno fischiava da queste parti, ma la voce dei leader di partito \u00e8 sempre troppo forte. Copre nomi, cognomi. Copre il suono delle vicende.<\/p>\n<p>Ormang Sheick Mohammed combatteva nella Unit\u00e0 di Protezione Popolare (YPG), un curdo del Kurdistan siriano. Nel suo profilo Facebook, tra le informazioni, c&#8217;\u00e8 ancora riportato, nella sezione lavoro &#8220;Cecchino. Camminare sopra le teste dello Stato Islamico&#8221;.<br \/>\nYPG. Lo stesso YPG che ha respinto l&#8217;assalto dell&#8217;ISIS alla citt\u00e0 di Kobane nel gennaio 2015, e impedito l&#8217;accesso <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19894647_198807600650714_9174773439518439154_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-912\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19894647_198807600650714_9174773439518439154_n-300x272.jpg\" alt=\"19894647_198807600650714_9174773439518439154_n\" width=\"300\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19894647_198807600650714_9174773439518439154_n-300x272.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/19894647_198807600650714_9174773439518439154_n.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>dell&#8217;ISIS al confine con la Turchia. Mentre quello che riteniamo il migliore dei mondi possibili, crepa, dal di dentro, nella sua nuova adolescenza, e tira tolleranza e burocrazia in faccia al Demonio, questo giovanotto, e tanti come lui, si prendono un proiettile al collo in mezzo al deserto. E stavolta, purtroppo, se l\u2019\u00e8 preso davvero.<\/p>\n<p>Ormang era uno dei tanti. Un simbolo. E raccontava la sua storia nello stesso social in cui qualcuno condivide la notizia del ritrovamento di un angelo. Vero. Un angelo vero, cazzo. Raccontava la sua storia quasi ogni giorno.<\/p>\n<p>\u201cMerita questo e non altro\u201d, scriveva sul suo profilo Facebook, a commento di una foto in cui schiacciava la testa di un miliziano dell\u2019Isis con l\u2019anfibio color sabbia. Sorrideva di vittoria. Ogni catturato, il male s\u2019indebolisce. Poco alla volta.<br \/>\nScriveva sempre sul suo profilo, tenendo un diario. Un diario che leggevo spesso, e a volte, innegabilmente, mi sentivo piccolo. Mi sentivo piccolo chiedendomi: cosa io e la mia generazione stiamo facendo per arrestare il declino?. Certo, ognuno ha la propria funzione. Io scrivo combattendo. Lui combatteva sparando. Io combatto con la Partita Iva, lui con la Glock.<br \/>\nMa \u00e8 inevitabile il paragone dell\u2019essenza di un\u2019intera generazione che ha una funzione storica, oltre le Alpi. Perch\u00e9 la storia \u00e8 ora e ci coinvolge tutti. Sempre che la tua mente non \u00e8 circoscritta come il giudizio del popolo sul costume altrui. \u201cDi quella bagascia che viene in chiesa la domenica con i jeans\u201d, diceva bestemmiando appena uscito dalla messa qualcuno.<\/p>\n<p>Mi sentivo piccolo per nostalgia del presente. Quel senso orribile di non riuscire ad acchiappare il presente, ma di continuare a rispondere ad ognuno. La nostalgia \u00e8 la molla che non si pu\u00f2 bloccare negli uomini, come agente reagente istintivo che riconduce alla lontananza di ci\u00f2 che \u00e8 stato e di ci\u00f2 che non si riesce a vivere. Come oggi noi ci sentiamo nel fare l\u2019amore pi\u00f9 frigido col nostro tempo. Lo possediamo, in quanto presenti, ma non riusciamo ad amarlo, se non nelle comodit\u00e0 e negli sviluppi positivi della scienza, della Tecnica. Del nostro possederci per amare il tempo che viviamo, e non solo quello che abbiamo vissuto.<\/p>\n<p>\u00c8 Marcello Veneziani a spiegarci cosa sia la nostalgia, come base dell\u2019uomo presente: \u00abla nostalgia del presente appare quasi uno scippo di vitalit\u00e0 alla pienezza del tempo in atto [\u2026] \u00c8 il sentore di non vivere abbastanza il presente, di non trattenere alcuna traccia di quel che sta accadendo\u00bb.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un dolore pi\u00f9 pressante di una sovranit\u00e0 che non si riesce a (ri)vivere nel presente? Nel sentirsi impotenti di fronte ai bavagli, ai drammi che viviamo ogni giorno?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/18556347_219540781882089_8822087187270372526_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-913\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/18556347_219540781882089_8822087187270372526_n-192x300.jpg\" alt=\"18556347_219540781882089_8822087187270372526_n\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/18556347_219540781882089_8822087187270372526_n-192x300.jpg 192w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/18556347_219540781882089_8822087187270372526_n.jpg 613w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>\u201cNessuna piet\u00e0 per i terroristi che non hanno l&#8217;umanit\u00e0 e la compassione che uccidono i bambini e le donne\u201d, scriveva Ormang in una foto vittoriosa, appena catturati tre soldati del Califfo; bendati e inginocchiati, sotto gli stivali festanti dei ribelli. Qualche foto pi\u00f9 gi\u00f9, ecco tre connazionali immortalati: \u201cvolontari dall\u2019Italia in Kurdistan per combattere l\u2019Isis\u201d.<\/p>\n<p>Arrestare il declino. Ti sentivi piccolo in ogni riga che leggevi, in ogni foto che guardavi, quasi spiando, perch\u00e9 l\u2019impatto fisico per fermare il male ha un peso diverso nella storia, non \u00e8 una guerra di concetto. E poi quando mi giravo dall\u2019altra parte del cuscino, incrociavo gli occhi saccenti e frignanti di Greta e Vanessa, le ricordate? Vedevo da lontano quel ragazzo libico di trent\u2019anni, muscoli e iphone, arrivato dal mare; migrava dalla guerra, dalla fame, dalla carestia, dal mal di stomaco, dal caldo africano, dalle scuse. Migrava, e lo vedevo, sulla panchina a ridere con gli altri suoi coetanei. A non fare un cazzo di buono. Mi giravo dall\u2019altra parte del cuscino, nella notte dei miei pensieri intimi, e vedevo quel tizio che suonava John Lennon in piazza, mentre altri, con i rasta e la lacrimuccia, disegnavano laicissime frasi di pace a terra. La terra, la stessa dove cadono i corpi dei martiri. \u00c8 il sangue che colora la terra. Eppure questo non veniva capito, da queste parti. Disegnare frasi di pace, mentre poco sopra, il nano che svettava come un gigante zoppo, l\u2019applauso a bocca piena e occhi tristi dei leader della grande Europa. Bravi, ragazzi. Cantante la pace, non reagite. Cantate la pace, siate statistica. Cantate la pace, siate tolleranti. Mantra, Litania, il canto lieve tutto porta via. Porta via, tutto porta via. Litania. Non in armi, litania. Tutto porta via. Tolleranza, litania, tutto porta via. Aspettate, tutto porta via. Il terrorismo \u00e8 casualit\u00e0, non \u00e8 religione, non sono nemici dell\u2019Occidente ma fratelli che sbagliano. Tutto porta via, litania. Litania. Aprite le porte, siate fiduciosi. Ong, solidariet\u00e0, entrate, entrate pure! Non v\u2019\u00e8 ragione di dubitare, emigrate, incerti. Integrazione del nuovo \u00e8 sostituzione del vecchio. Litania, litania, litania. La tua terra \u00e8 la mia, il tuo Dio \u00e8 il mio. Litania, il canto lieve tutto porta via.<\/p>\n<p>Non riuscivi a levartelo dalle orecchie.<\/p>\n<p>Ratataatataa! Dall\u2019altra parte. Dov\u2019era Ormang mozzicavano le pallottole di Kalashnikov. E in quel diario c\u2019era lui, giovanissimo, a tenere in braccio un fratello morto, fradicio di sangue, con quattro buchi, la testa bassa, la bocca aperta e gli occhi chiusi, ammazzato poco prima. In combattimento. \u201cFanculo, Isis, fanculo\u201d, scriveva. Ammazzato da quelli che vengono a cercarci per ammazzare noi. E noi non facciamo un filtro, lo fanno loro, quelli come Ormang, laggi\u00f9, dove il male \u00e8 lontano, non si sente, non ci si pensa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17861835_199076513928516_8692802596705858804_n-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-918\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17861835_199076513928516_8692802596705858804_n-1-300x300.jpg\" alt=\"17861835_199076513928516_8692802596705858804_n (1)\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17861835_199076513928516_8692802596705858804_n-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17861835_199076513928516_8692802596705858804_n-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17861835_199076513928516_8692802596705858804_n-1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ti sentivi piccolo per assenza della tua funzione, non per eccesso della sua. Per non saper reagire fuori dal coro, adeguatamente, perch\u00e8 non sarei riuscito neanche a portare in piazza i miei coetanei, figuriamoci. \u00c8 una tragedia che ha poco valore nel regno dell\u2019utilit\u00e0 e del profitto. Degli uomini asessuati, antropomorfi. Quelli di oggi ricordano quelli di ieri. E basta.<\/p>\n<p>Mi sento piccolo cos\u00ec, suddito del Papa. Pontefice Massimo. Oltre ogni cosa, vicario e fotocopia di Cristo, argentino, come Antonio Porchia, che scrisse: \u201cChi mi tiene per un filo non \u00e8 forte; forte \u00e8 il filo\u201d. E il filo, la connessione \u00e8 forte, e fa andare oltre gli uomini. L\u2019argentino diceva che il giorno di Pasqua dovevo essere simile al migrante col volto di Cristo. Sorride sempre, il Papa. Il giorno di Pasqua Ormang aveva messo una foto. \u201cBuona Pasqua\u201d e una croce di legno. Con dei fiori ai suoi piedi. Laggi\u00f9 la croce non \u00e8 l\u2019argentino. La croce \u00e8 il filo. Laggi\u00f9 \u00e8 il motivo, la connessione, la cosa rimasta. La croce pop, la croce dei ribelli. La croce dell\u2019Occidente, la croce dei martiri. La croce\u00a0delle aspettative, e la croce dei bastardi senza gloria. Come fu un tempo \u00e8 oggi. La croce dei chiacchieroni, dei<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17991937_203283666841134_4566953708675194535_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-915\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17991937_203283666841134_4566953708675194535_n-224x300.jpg\" alt=\"17991937_203283666841134_4566953708675194535_n\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17991937_203283666841134_4566953708675194535_n-224x300.jpg 224w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17991937_203283666841134_4566953708675194535_n.jpg 717w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a> farisei, dei piagnistei. La croce della misericordia, della discordia, la croce sulla collina nel fronte di battaglia contro Il Saladino, quella che svettava altissima per prima, prima delle prime linee di fanti. 25 febbraio 2017: \u201cLiberata e portata la croce di Ges\u00f9 Cristo da appendere in cima alla Chiesa\u201d.<br \/>\nE continuavo a sentirmi piccolo.<\/p>\n<p>A volte, tra le centinaia di foto e video, tra immagini di spari, di scudetti pieni di sangue, scovavi lui, sereno, seduto sul sagrato di una chiesa ancora non distrutta nelle sue terre, a scrivere che si sarebbe aspettato di crepare in ogni momento, combattendo contro l\u2019Isis. \u201cOgni passo ha una fine\u201d, scriveva, commentando una sua foto, incastrato dentro una mimetica, un elmo, e con in mano un g36. Oppure lo vedevi in palestra, cercare ristoro dal disastro, come se l\u00ec, la guerra non ci fosse. In tuta e Adidas. \u201cPrima regola di vita: non arrenderti mai. Secondo: essere sempre sicuro della prima\u201d. Scrisse qualche settimana fa, sorridente, per strada.<\/p>\n<p>Ma che schifo. E mi rintanavo a guardare il profilo di Ormang per sentirmi un po\u2019 combattente, un pochino orgoglioso, forse meno codardo, meno impacciato ed impotente. Per sentire che altri, come me, vogliono difendersi, sentono la bestia, ricordano di essere vivi e ardenti.<\/p>\n<p>Ma cos\u2019altro avrei potuto fare? Fare il coro? La narrazione dei combattimenti. Per non sentirmi pi\u00f9 piccolo, avrei dovuto aspettare che lo ammazzassero. Ecco! Aspettare che lo ammazzassero Ormang, povero fratellaccio lontano, per poi raccontare chi era: un figlio del suo tempo, non uno spettatore a fine primo tempo. Uno che ha scelto di rimanere quando tutti scappano, uno che sapeva di morire, quando tanti s\u2019annoiano a morte. Uno che era fiero della guerra, come quegli italici che fummo, come quelli del <em>ver sacrum<\/em>, perch\u00e9 la battaglia porti le regole dove non ci sono, esaltazione spirituale e terrena di una distruzione che crea l\u2019uomo nuovo, non lo azzera. Perch\u00e9 ci\u00f2 che lo azzera \u00e8 ci\u00f2 che lo rende numero, drone di Amazon, mezzo per ottenere un profitto, asessuato, asettico, statico, massa selvaggia, incapace di reagire, di ricordare chi era, di provare schifo, di coltivare se stesso, di scatenarsi dal conformismo. Che si accontenta, la vita lo sfiora, la dona in pegno, in cambio di un compromesso per arrivare fino alla fine, senza che nulla lo disturbi nel suo cammino, piccolo, piccolo, come quello del borghese di Alberto Sordi: \u201cPensa a te, Mario, pensa solo a te! Ricordati che in questo mondo basta fare s\u00ec con gli occhi e no con la testa, che c&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17904216_202045906964910_8084307875822384186_n-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-916\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17904216_202045906964910_8084307875822384186_n-2-169x300.jpg\" alt=\"17904216_202045906964910_8084307875822384186_n (2)\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17904216_202045906964910_8084307875822384186_n-2-169x300.jpg 169w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/17904216_202045906964910_8084307875822384186_n-2.jpg 449w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a>sempre uno pronto che ti pugnala nella schiena. D&#8217;altronde io e tua madre siamo soddisfatti: abbiamo un figlio ragioniere, che vogliamo di pi\u00f9? Per noi gli altri non esistono. Tu ormai sei sistemato, noi siamo vecchi: non c&#8217;abbiamo altre ambizioni. Tutto quello che vogliamo \u00e8 morire in pace, con la coscienza a posto\u201d.<br \/>\nLa guerra \u00e8 il risultato della logica biologica. La logica \u00e8 connessione di sanit\u00e0. Lega gli uomini a loro stessi. Difendere la caverna, difendere la nazione. Difendere la moglie, la stirpe, il disabile, l\u2019istinto, la reazione. E dopo venga la pace. Si vis pacem, para bellum. Si vis pacem, non essere, oggigiorno. Non essere e basta. La pace \u00e8 negazione, oggi, \u00e8 non essere nulla, \u00e8 non essere tempo. \u00c8 non essere in tempo.<\/p>\n<p>Sulla divisa Ormang aveva uno scudetto, e una scritta: Isis Hunting Club. Un club di caccia.<\/p>\n<p>Scelte. La volont\u00e0 ha ancora un significato nel conformismo di Stato. Nel momento in cui ci si gioca tutto. Prima delle idee, ci sono gli uomini, i grandi assenti della contemporaneit\u00e0. Alchimisti o assassini? Militanti o replicanti? Cittadini o coinquilini? Sudditi o sovrani? Uomini standard, massa, nomade, che non sia distratta dall\u2019armonia, dalle connessioni, dalla cultura, dallo spirito, da se stesso, nella marcia verso il progresso. Tornare a coltivare l\u2019uomo, sar\u00e0 la vera conquista della modernit\u00e0; il vero motore di tutto, ancor prima delle idee che governano il tempo. Che sappia rallentare la velocit\u00e0 e scindere la complessit\u00e0, ripartendo dalle cose semplici che reggono il tutto. Contro il mondo evanescente degli uguali, sempre pi\u00f9 fatto di tecnica, materia e negazione. Verso la sovra-umanit\u00e0: gli uomini sovrani.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 porta agli uomini sovrani.<\/p>\n<p>\u201cIl mondo ha perso un grande soldato. Un combattente curdo 24 anni, impegnato in battaglie con ISIS ogni giorno. Era attivo sui social media, documentando dove viaggi\u00f2 e che i singoli membri dell&#8217;ISIS uccisi. A volte documentava la perdita triste dei suoi amici che erano persi nella battaglia dei giorni. Oggi lo hanno preso. Non l&#8217;ho mai conosciuto in persona, ma ci avrei parlato. Non piango spesso ma ho appena scoperto questa notizia e mi ha colpito veramente. Questo era un Guerriero\u201d. Cos\u00ec ha scritto un Filippus Hugihard, un americano, sul profilo di Ormang.<br \/>\nOggi, da tutto il mondo, piange la sua bacheca, celebra il martire. Celebra un martire. Ne cadono tanti.<\/p>\n<p>\u201cOggi ho avuto la triste notizia che nella lotta per Mosul \u00e8 stato ucciso\u00a0Ormang Sheikh Mohammed. Un grande uomo e il nostro amico che ha combattuto l&#8217;Isis per la libert\u00e0, per i suoi cari. Non ti dimenticaremo mai. Ci vediamo nel Valhalla\u201d. Jakub Travis Trawi\u0144ski, Polonia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/16939243_172783023224532_5278730878009058370_n-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-917\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/16939243_172783023224532_5278730878009058370_n-1-300x200.jpg\" alt=\"16939243_172783023224532_5278730878009058370_n (1)\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/16939243_172783023224532_5278730878009058370_n-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/07\/16939243_172783023224532_5278730878009058370_n-1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201c \u2018solo i morti hanno visto la fine della guerra\u2019, Platone. Hai trovato la pace fratello\u2026Fino al Valhalla, ragazzo mio\u201d. Amin, Tunisia.<\/p>\n<p>\u201cRiposa in pace\u00a0Ormang . Ti sei perso. Almeno sei morto facendo ci\u00f2 che amavi mentre lottavi per il tuo paese\u201d, Jordan Walker, Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u201cRiposa in pace, ragazzo. Stavi sognando la liberta &#8216; per i tuoi e hai dato la tua vita per difenderla. Ti sei messo contro la bestia. Che il tuo sacrificio serva da esempio a generazioni. Addio guerriero, possa dio darti il benvenuto al suo fianco.\u00a0Ormang Sheikh Mohammed\u201d, Prepa, Francia.<\/p>\n<p>\u201cNon lo conoscevo, ma era un amico\u201d, hanno scritto i pi\u00f9. Era vicino. Nella grande battaglia virtuale globale, come nella simulazione delle realt\u00e0 che oggi viviamo, chiunque mi aiuti a risorgere, \u00e8 mio fratello.<\/p>\n<p>Riposa in pace, fratello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>IMPORTANTE AGGIORNAMENTO:\u00a0Fonti locali, confermavano la morte di Ormang, avvenuta negli scontri con i miliziani dell&#8217;Isis per la liberazione di Mosul. Solo qualche minuto fa, e a qualche ora dalla pubblicazione di questo articolo, dopo che la sua bacheca si \u00e8 popolata di messaggi di cordoglio, una smentita. Nel caos post battaglia, il corpo di Ormang \u00e8 stato da poco ritrovato con un proiettile nella cervicale. Ha perso molto sangue. \u00c8 stato trasportato d&#8217;urgenza nel primo ospedale ma le sue condizioni sono gravissime. Pi\u00f9 vicino alla morte purtroppo. Ci sono due modi per avere trent\u2019anni oggi. Rimanere o scappare. Rimanere o [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/07\/13\/oggi-lisis-ha-ammazzato-ormang-il-giovane-soldato-che-ci-raccontava-ogni-giorno-su-facebook-la-vita-fiera-di-un-soldato-al-fronte-contro-lisis\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[7598,47456,74593,262767],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/910"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=910"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":921,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/910\/revisions\/921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}