{"id":935,"date":"2017-08-25T10:08:13","date_gmt":"2017-08-25T08:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=935"},"modified":"2017-08-25T10:08:13","modified_gmt":"2017-08-25T08:08:13","slug":"se-lanci-una-bombola-piu-che-un-rifugiato-sei-un-disgraziato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/08\/25\/se-lanci-una-bombola-piu-che-un-rifugiato-sei-un-disgraziato\/","title":{"rendered":"Se lanci una bombola, pi\u00f9 che un rifugiato, sei un disgraziato."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/08\/sgombero-piazza-indipendenza-roma-640x4421.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-937\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/08\/sgombero-piazza-indipendenza-roma-640x4421-300x207.png\" alt=\"sgombero-piazza-indipendenza-roma-640x442\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/08\/sgombero-piazza-indipendenza-roma-640x4421-300x207.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/08\/sgombero-piazza-indipendenza-roma-640x4421.png 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La prossima volta, caro Sovrintendente Gargiulo, del 1\u00b0 Reparto Mobile della Polizia di Stato &#8211; anche detto Mr. Pocopi\u00f9dimilleduecentoeuroalmese, quando vedi una bombola pioverti dal cielo, in nome della tolleranza, della festa dei popoli e di un mondo rinnovato, pi\u00f9 maturo, emancipato e non-violento \u2013 un po\u2019 come la libert\u00e0 made in Usa che arriva dalle nuvole -, spalanca la bocca e sorridi a tutti denti, prima di perderli tutti; anzi togliti il casco e accogli la bombola della fratellanza, del domani migliore. Cos\u00ec, caro Sovr. Gargiulo della Polizia di Stato, qualche Ong, non se la prender\u00e0 con te dicendo che, quel giorno, a Piazza Indipendenza, o altrove, non si tratt\u00f2 di \u201cinaudita violenza\u201d, \u201cdi violazione di ogni principio umanitario, sociologico, religioso, politico, filosofico, calcistico, sportivo\u201d.<\/p>\n<p>PRETENDO DI CONTINUARE A DARE UN NOME ALLE COSE.<br \/>\nPRETENDO DI CONTINUARE A DARE UN NOME ALLE COSE.<br \/>\nPRETENDO DI CONTINUARE A DARE UN NOME ALLE COSE.<\/p>\n<p>Non per soffiare sul fuoco, non per entrare nella polemica tecnica; ma per ribattere al trick ipnotico-linguistico-culturale dei cantori del mondo nuovo. Quello che col saio della legge, e il cordone virtuale addosso, processa chiunque voglia mantenere un contatto con la realt\u00e0, reagendo all&#8217;oppressione perversa a cui siamo sottoposti.<\/p>\n<p>Alle olimpiadi dell\u2019indecenza italiana arriva anche il lancio della bombola indoor. Dopo quello outdoor, presentato al comitato olimpico nel 2001, a Genova, da un ragazzo col passamontagna. In questa continua transumanza adolescenziale tra buoni e cattivi, giocando a chi ce l\u2019ha pi\u00f9 grossa (la morale, con cui salvare l\u2019universo mondo da se stesso, dai fantasmi del passato, dai monumenti che lo rappresentano, da ogni stilla intima di identit\u00e0 storica e valoriale, come un ventenne che si ribella ai genitori), si palesa, lenta, lenta, una certezza: se lanci una bombola di gas alla Polizia, pi\u00f9 che un rifugiato, sei un disgraziato. Qualunque sia il colore della tua pelle e qualunque sia quello della bombola. E non cedo in tentazione, mi libero dal male, parlando a te, UOMO, e tu sentirai, spero. Non parlo all\u2019immagine di te, non parlo a ci\u00f2 che altri vorrebbero che tu fossi. Non a chi vuole rappresentarti, e ti vuole riempire come un bign\u00e8, di sentimenti, informazioni, immagini, pretesti e parole &#8211; un esempio tra le centinaia, riportato da Granzotto, proprio su questo Giornale: &#8220;<em>Un corteo &#8211; <\/em>quello di domani pomeriggio all&#8217;Esquilino ndr<em> -.\u00a0pubblicizzato sul sito web del Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa. Movimento nato nel 1988 che sta dietro ai disordini degli ultimi giorni. Sarebbero loro ad aver addestrato e convinto gli occupanti a rimanere l\u00ec a ogni costo. L&#8217;accusa viene dalla Prefettura: \u00abLe operazioni si sono svolte in condizioni di assoluta sicurezza, nonostante la prevedibile e decisa opposizione degli occupanti e l&#8217;azione di infiltrazione posta in essere dai movimenti di lotta per la Casa che ha indotto gli occupanti accampatisi in piazza Indipendenza a rifiutare sistemazioni alloggiative alternative, determinati a rimanere in strada fino alla manifestazione con corteo indetta dagli stessi comitati per sabato\u00bb. Una tecnica che per i Comitati non sarebbe certo nuova. In un&#8217;inchiesta del Tempo risalente all&#8217;inizio dell&#8217;occupazione si documentava la presenza a via Curtatone di Luca Fagiano, uno dei boss delle \u00abokkupazioni\u00bb romane e leader del Movimento per il diritto alla Casa, circolo vicino al Coordimento Cittadino. Nell&#8217;articolo si racconta come spesso i movimenti utilizzino i migranti per farsi scudo delle loro occupazioni e conquistare postazioni utili nella capitale. Tra l&#8217;altro i movimenti sono soliti chiedere il pagamento di una tassa alle persone che entrano negli stabili conquistati, una tessera periodica obbligatoria il cui importo pu\u00f2 variare a seconda dei casi. Non solo. Ma gli \u00abospiti\u00bb sono anche costretti a presenziare alle manifestazioni organizzate dai movimenti e ai comizi dei politici amici. Tutta manodopera gratuita, che arriva anche in soccorso a far scudo contro i blitz delle forze dell&#8217;ordine negli stabili presi sotto sequestro&#8221; &#8211;\u00a0<\/em>; non a chi ti muove come una marionetta dell\u2019umanitarismo spinto, come la vittima da innalzare sull\u2019altare della storia: ricordate i migranti? La seconda met\u00e0 del 2000, l\u2019era che migrava, che girava, che faceva tanti loop per rimanere sempre l\u00ec, o anzi, peggio ancora, per scavarsi, come una grande trivella, la fossa delle derealizzazione, dello staccamento dalla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Parlo a te, UOMO, che, a tuo dire, ti stavi difendendo. Chi lancia volontariamente una bombola del gas a un agente delle Forze dell&#8217;Ordine \u00e8 un indifendibile delinquente. Che non fa rima con pace, colori pastello, bandierelle e fricchettoneria a scopo di lucro varia. Quella che va per la maggiore, ora, e partorisce nuovi Savonarola, pronti ad evangelizzare al suon di melassa uniforme, antireazionaria e plastificata lineare, anche i bagni dell\u2019Autogrill. E, del resto, non che me ne freghi poi tanto, UOMO, da dove fuggi e perch\u00e8, in questo caso. Se lanci una bombola qui, ma da te fuggi, corri via, permetti ai pirati di una terribile avventura moderna di Salgari, di essere sfruttato come pezzo di carne da vendere al mercato, se qui fai la guerriglia, ma da te rinunci ad una rivincita sociale, dignitosa, che passi per le armi e per la legge, finanche per l&#8217;estremo sacrificio, come qui facciamo da secoli, nel bene o nel male, tu UOMO fatti due domande, prima di essere sovrastruttura, proiezione per conto di qualcuno, prima di farti addossare la pecetta del migrante povero e debole che non parla, n\u00e9 ha coscienza, da qualche Ong o da qualche onorevole paladino dei diritti. Sar\u00e0 UOMO, che tu abbia il diritto di emigrare; sar\u00e0 anche che tu abbia il diritto di non farlo, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia, indicibile, impronunciabile e che ora, qui, mi varrebbe la gogna.<\/p>\n<p>Ma trova una destinazione mentale. E ricorda che per me, prima di essere chiunque tu sia, da ovunque tu venga, sei UOMO; e in quanto tale ti considero. Giochiamo sul campo dell&#8217;uguaglianza coatta.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non me la raccontate giusta, voialtri. E nella mia incrollabile visione umanistica, ne ho fatto anche un libro, l\u2019ultimo uscito, proprio in allegato con Il Giornale, prima ancora che essere tutti pecetta da appiccicare sulla cartella \u201cagenzia sociologica n&#8230;\u201d, siamo uomini e donne. Compiamo processi di discernimento del reale e di noi stessi, che s\u2019incrociano ben volentieri con una coscienza critica, un\u2019intelligenza, una capacit\u00e0 di giudizio degli eventi, delle proprie azioni. Ebbene, anche cos\u00ec voglio vedere un immigrato (perch\u00e9 fino a prova a contraria, la guerra delle guerre, quella semantica, mi obbliga ad utilizzare il termine corretto, non quello culturalizzato &#8211; alla luce di qualche ominicchio attuale che ha la presunzione di stendersi sulla storia e fargli ombra -, ovvero politicamente corretto; ergo, chi si sia temporaneamente o definitivamente stabilito in un luogo diverso da quello di origine, in una singola azione diventa immigrato; chi continua a farlo, migra, quindi, migrante, in continuit\u00e0), come un uomo che abbia coscienza di s\u00e9 e del reale; non come un pacco umanitario appoggiato l\u00ec per sostenere il culo, stanco di contare i soldi, di qualche Ong, di qualche giornalista, di qualche perbenista, di qualche giornalista-perbenista.<\/p>\n<p>Nelle piccole spese fallisce l\u2019azienda. E nell\u2019uomo si sta perdendo il nostro tempo, ancor prima che nelle idee, nelle pecette, nelle sovrastrutture ideali e religiose. Si spegne, lentamente, l\u2019antico artigianato umano. E l\u00ec perisce la civilt\u00e0.<\/p>\n<p>UOMO, parla, pensa, agisci. Punto. Come farebbe chiunque altro. Vuoi la mia terra? Prenditi la mia legge. Vuoi la mia bandiera, vuoi la mia cittadinanza? Prenditi le mie grane, le mie disperazioni; prenditi, anche tu, le file, la burocrazia, le telefonate sprecate, . Se avessi saputo com&#8217;era davvero, avresti scelto ancora l&#8217;Italia?<br \/>\nChe tu sia ivi immigrato per motivi economici (mettiamola cos\u00ec), o umanitari, con lo stesso processo di libero arbitrio che ti ha fatto scegliere se continuare a combattere la corruzione violenta ed endemica nella tua terra, rischiando anche la vita, o imbarcarti pagando un assassino bastardo che, forse, ti scaricher\u00e0 troppo prima rispetto al primo scoglio, facendoti ammazzare come neanche un animale meriterebbe, dovresti leggere la realt\u00e0 qui da noi. La fantastica utopia della disgregazione. Ma la colpa \u00e8 di questo Paese, che non lo permette e ti permette di fare guerriglia in Piazza Indipendenza che cos\u00ec si chiama perch\u00e9 dietro un popolo ha lottato per la propria libert\u00e0, per autodeterminarsi; guarda un po\u2019 te quando cazzo \u00e8 curioso il mondo.<\/p>\n<p>Se lanci una bombola contro la polizia non sei un rifugiato, sei un disgraziato. In attesa di aspettare che si pronunci il sindaco Raggi, sull\u2019accaduto &#8211; a proposito, fa ben notare Maria Carla Sicilia sul Foglio: &#8220;<em>Al Campidoglio manca, da anni, un piano per fronteggiare sia la questione dell&#8217;accoglienza sia quella abitativa e com&#8217;era prevedibile neppure la giunta a cinque stelle \u00e8 riuscita a gestire le cose. \u201cMai pi\u00f9 situazioni come Ponte Mammolo, senza un piano alternativo prima di uno sgombero\u201d,<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/annalisa-camilli\/2017\/08\/24\/sgombero-eritrei-piazza-indipendenza\" target=\"_blank\">\u00a0aveva detto nel 2016 Laura Baldassarre<\/a>, assessore ai Servizi sociali, all\u2019indomani del suo insediamento. Una promessa rivolta alle associazioni che a Roma sono impegnate con i tanti migranti che ogni giorno arrivano e non sanno dove passare la notte. Non si era risparmiata neanche Virginia Raggi, quando in campagna elettorale ha partecipato a un confronto organizzato al Cinema Palazzo, spazio occupato di San Lorenzo. In quell&#8217;occasione, parlando a centri sociali e associazioni, il futuro sindaco\u00a0<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/autogoverno-e-carta-dei-beni-comuni-urbani-a-roma\/\" target=\"_blank\">ha avanzato la proposta<\/a>\u00a0di una carta dei \u201cbeni comuni urbani\u201d che comprendeva, tra i dieci punti citati, anche la casa. Quello che da oltre dieci anni \u00e8 un tallone d&#8217;Achille per la Capitale, Raggi l&#8217;aveva messo al centro del suo programma di governo, il settimo degli undici \u201cpassi per portare a Roma il cambiamento di cui ha bisogno\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.movimento5stelle.it\/virginiaraggisindaco\/singola7.html\" target=\"_blank\">il diritto all&#8217;abitare<\/a>. Dove siano finite queste buone intenzioni oggi, dopo lo sgombero del palazzo in via Curtatone, non \u00e8 dato sapersi<\/em>&#8221; -.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PRETENDO DI CONTINUARE A DARE UN NOME ALLE COSE.<\/p>\n<p>(Dal capitolo 1, <em>L&#8217;uomo surgelato<\/em>, di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/static\/fuori_dal_coro\/emanuele_ricucci3.html\" target=\"_blank\">Torniamo Uomini<\/a>, <\/strong>di<strong>\u00a0<\/strong>Emanuele Ricucci, ed.Il Giornale, 2017)<\/p>\n<p>&#8220;Quell\u2019uomo ne ha uccisi venti, in un solo pomeriggio, gridando forte il nome del suo Dio. Dichiarazione di guerra. Egli voleva ammazzare con un preciso scopo, in un preciso modo. Li ha uccisi tutti. Tranne tre. Il caso lascia sempre dei sopravvissuti, perch\u00e9 aiutino a capire subito e a ricordare nel tempo. Essi hanno disperatamente cercato di dire al mondo che quell\u2019uomo ha usato la scimitarra contro di loro, per tagliarli a pezzi. Quell\u2019uomo gliel\u2019ha detto chiaro: vi ammazzo in nome della mia terra, del mio Dio, della mia Fede, infedeli. Siete il mio contro, siete il mio cancro. Io sono contro di voi. Io sono. Tre soli\u00a0 sopravvissuti, ad\u00a0 urlare\u00a0 pazzamente\u00a0 ai giornali,\u00a0 agli\u00a0 amici,\u00a0 agli\u00a0 scettici,\u00a0 che\u00a0 quell\u2019assassino\u00a0 aveva\u00a0 un\u00a0 nome, \u00a0un\u00a0 cognome,\u00a0 un\u00a0 motivo.\u00a0 Che era tutto chiaro, evidente. Ma il mondo intorno a\u00a0 quei\u00a0 poveri\u00a0 tre\u00a0 non\u00a0 capir\u00e0.\u00a0 Non accetter\u00e0, in una lunga notte di menzogna. Quello non era un assassino, ma altro.\u00a0 Una fantasia, una paura, un\u2019esasperazione, la\u00a0 rappresentazione\u00a0 di\u00a0 una\u00a0 nostra \u00a0ossessione.\u00a0 Uno scudo per i razzisti.\u00a0 Fare finta di niente,\u00a0 reprimere\u00a0 la\u00a0 rabbia,\u00a0 negare\u00a0 in\u00a0 nome\u00a0 di\u00a0 altri\u00a0 scopi\u00a0 superiori, magari\u00a0 di\u00a0 Stato,\u00a0 che\u00a0 richiedono\u00a0 di\u00a0 farsi\u00a0 meno\u00a0 paranoie, di essere sempre meno uomini e pi\u00f9 spettatori.<br \/>\nConfondere i significati, i limiti della realt\u00e0. Bisogna fare\u00a0 di\u00a0 pi\u00f9.\u00a0 Portare\u00a0 verso\u00a0 la\u00a0 derealizzazione,\u00a0 ovvero ad\u00a0 un \u00abappannamento\u00a0 del\u00a0 senso\u00a0 della\u00a0 realt\u00e0\u00bb\u00a0 (N.\u00a0 Ghezzani) che passi per la pressione di chi gestisce il potere politico, della comunicazione, dell\u2019economia, verso\u00a0 gli\u00a0 uomini,\u00a0 generando\u00a0 nuovi\u00a0 modelli\u00a0 comuni\u00a0 e\u00a0 distorcendo\u00a0 i\u00a0 significati\u00a0 che\u00a0 conducono\u00a0 ad\u00a0 una\u00a0 \u00abdiversa\u00bb\u00a0 visione\u00a0 delle\u00a0 cose.\u00a0 Un\u00a0 atto\u00a0 di\u00a0 perversione\u00a0 chirurgico che vada a smontare l\u2019uomo partendo da esso: non facendolo pi\u00f9 fidare di se stesso, della propria\u00a0 percezione\u00a0 del\u00a0 reale,\u00a0 relativizzando\u00a0 la\u00a0 semantica,\u00a0 i\u00a0 significati,\u00a0 ogni\u00a0 cosa,\u00a0 persino\u00a0 ci\u00f2\u00a0 che\u00a0 gli\u00a0 occhi\u00a0 vedono.\u00a0 Per\u00a0 la\u00a0 norma,\u00a0 un\u00a0 uomo\u00a0 che\u00a0 lima\u00a0 se\u00a0 stesso\u00a0 fino ad assomigliare ad un essere neutro, come Vinny Ooh, un ragazzo statunitense di 22 anni che ha speso oltre 50mila euro per trasformarsi in un alieno senza sesso, \u00e8 un pazzo; per l\u2019istituzione ideologica odierna \u00e8 un uomo che sta esprimendo, invece, la propria libert\u00e0 sessuale in consapevolezza.<br \/>\nPer capire quando inizia la rovina, bisogna rendersi conto di quel preciso momento in cui si smette di dare\u00a0 il\u00a0 giusto\u00a0 nome\u00a0 alle\u00a0 cose,\u00a0 di\u00a0 chiamarle\u00a0 col\u00a0 loro\u00a0 nome,\u00a0 specie\u00a0 quando\u00a0 \u00e8\u00a0 la\u00a0 legge\u00a0 non\u00a0 scritta\u00a0 dell\u2019imposizione\u00a0 a\u00a0 chiedere\u00a0 di\u00a0 farlo,\u00a0 prima\u00a0 ancora\u00a0 di\u00a0 quella\u00a0 ufficiale\u00a0 che,\u00a0 nel\u00a0 frattempo,\u00a0 si\u00a0 sta\u00a0 organizzando.<br \/>\nE cos\u00ec,\u00a0 quando\u00a0 si\u00a0 dissoceranno\u00a0 i\u00a0 significati\u00a0 originali\u00a0 dei nomi, si smetter\u00e0 di chiamare madre, una madre, Dio, l\u2019Altissimo, gli uomini, uomini, il dolore, dolore, la guerra, guerra, un terrorista, terrorista, allora l\u2019atto\u00a0 di\u00a0 autoannullamento\u00a0 sar\u00e0\u00a0 cominciato.\u00a0 Cos\u00ec\u00a0 come il perverso conto alla rovescia che porta allo smontaggio graduale degli uomini stessi, che passa per un\u2019invasione civile, politica ed intima, soprattutto laddove risiede in ognuno ci\u00f2 che permette di reagire alla rovina del mondo; che contiene gli anticorpi alla distruzione.<\/p>\n<p>Quando a uno stupidino\u00a0 non\u00a0 si\u00a0 potr\u00e0\u00a0 pi\u00f9\u00a0 dire\u00a0 stronzo (Funari docet),\u00a0 perch\u00e9\u00a0 facendolo\u00a0 si\u00a0 finir\u00e0\u00a0 in\u00a0 galera,\u00a0 allora\u00a0 forse\u00a0 si\u00a0 avr\u00e0\u00a0 idea\u00a0 di\u00a0 quanto\u00a0 la\u00a0 libert\u00e0\u00a0 che\u00a0 si\u00a0 credeva\u00a0 raggiunta\u00a0 \u00e8\u00a0 in\u00a0 realt\u00e0\u00a0 la\u00a0 ghigliottina\u00a0 che\u00a0 ci\u00a0 taglier\u00e0\u00a0 la\u00a0 testa\u00a0 e\u00a0 che\u00a0 noi\u00a0 abbiamo\u00a0 contribuito\u00a0 a\u00a0 costruire\u00a0 non\u00a0 andandoci a riprendere il tempo e lo spazio come cittadini, come persone, continuando a seguire le volont\u00e0 di chi ci vuole massa molle, di chi ci ha detto che voteremo alle Elezioni, ma non ora che serve. Di chi ha annullato la Bellezza nel profitto. Innaturali, prodotti\u00a0 del\u00a0 politicamente\u00a0 corretto,\u00a0 stiamo perdendo la battaglia semantica, la quale, per sua\u00a0 natura,\u00a0 non\u00a0 \u00e8\u00a0 un\u00a0 esercizio\u00a0 di\u00a0 stile\u00a0 dei\u00a0 migliori\u00a0 a\u00a0 scuola, ma lo svilimento infame dei significati e, quindi, dei concetti, che porta ad una pericolosissima relativit\u00e0 da applicare a qualsiasi cosa si muova. Ridicola. [&#8230;] La\u00a0 grande\u00a0 mistificazione.\u00a0 L\u2019esasperante\u00a0 immigrazione?\u00a0 Una\u00a0 pacifica\u00a0 occasione\u00a0 di\u00a0 crescita\u00a0 e\u00a0 di\u00a0 tolleranza. Il contratto a tempo \u00abdeterminatissimo\u00bb? Una giusta\u00a0 occasione\u00a0 per\u00a0 fare\u00a0 esperienza.\u00a0 Il\u00a0 terrorismo\u00a0 islamico?\u00a0 Fratelli\u00a0 che\u00a0 sbagliano,\u00a0 ammesso\u00a0 che\u00a0 siano\u00a0 musulmani.\u00a0 La\u00a0 crisi\u00a0 economica\u00a0 infinita?\u00a0 Solo\u00a0 un\u2019occasione per dimostrare di non essere bamboccioni. La giustizia inesistente? La magistratura sa cos\u2019\u00e8 meglio. Il mercato del lavoro che ci rende solo numeri e mezzi di produzione? Il progresso deve avanzare. Non sar\u00e0 la pigrizia dei lavoratori a fermarlo, la dignit\u00e0 \u00e8 in quello che riesci a consumare e a produrre. Il sesso nelle mutande?\u00a0 Un\u00a0 p\u00e8ne\u00a0 o\u00a0 una\u00a0 vagina\u00a0 non\u00a0 possono\u00a0 definire\u00a0 chi sei. Salvare gli immigrati dalle acque e dimenticare le giovani coppie nazionali? Serve qualcuno che ripopoli questa terra senza figli. I confini, la cittadinanza?<br \/>\nQuestione di burocrazia; per favore, cercate di uscire prima\u00a0 possibile\u00a0 dal\u00a0 Risorgimento\u00a0 che\u00a0 avete\u00a0 in\u00a0 testa.\u00a0 E la lista potrebbe continuare per molto. Prima\u00a0 ancora\u00a0 che\u00a0 ingegneri,\u00a0 architetti,\u00a0 studenti,\u00a0 operai,\u00a0 lettori,\u00a0 eruditi,\u00a0 gelatai,\u00a0 provate\u00a0 a\u00a0 dire\u00a0 \u00abnon\u00a0 \u00e8\u00a0 giusto!\u00bb. A provare schifo e, poi, a farvi dare retta, studiando per una vita, combattendo al limite dell\u2019emarginazione economica e sociale. Provate a non impazzire nell\u2019illogicit\u00e0, nella solitudine di voi stessi, etichettati come vecchi arnesi, provate a non impazzire nell\u2019ira. Un italiano\u00a0 e\u00a0 un\u00a0 olandese,\u00a0 per\u00a0 il\u00a0 mondo\u00a0 di\u00a0 domani,\u00a0 non\u00a0 dovranno\u00a0 pi\u00f9\u00a0 essere\u00a0 diversi.\u00a0 Andranno limate le differenze, le sfumature, il raccolto di secoli di\u00a0 coltivazione\u00a0 umana,\u00a0 di\u00a0 sangue\u00a0 degli\u00a0 eroi\u00a0 che\u00a0 ha\u00a0 fecondato\u00a0 i\u00a0 campi,\u00a0 di\u00a0 danze\u00a0 e\u00a0 spade\u00a0 diverse.\u00a0 Di\u00a0 un\u00a0 modo\u00a0 diverso\u00a0 di\u00a0 chiamare\u00a0 Dio,\u00a0 di\u00a0 navigare\u00a0 il\u00a0 mare,\u00a0 di colorare le stoffe e creare la giustizia. Di vivere la violenza, il sesso, il pudore [&#8230;]&#8221;\u00a0 CONTINUA&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La prossima volta, caro Sovrintendente Gargiulo, del 1\u00b0 Reparto Mobile della Polizia di Stato &#8211; anche detto Mr. Pocopi\u00f9dimilleduecentoeuroalmese, quando vedi una bombola pioverti dal cielo, in nome della tolleranza, della festa dei popoli e di un mondo rinnovato, pi\u00f9 maturo, emancipato e non-violento \u2013 un po\u2019 come la libert\u00e0 made in Usa che arriva dalle nuvole -, spalanca la bocca e sorridi a tutti denti, prima di perderli tutti; anzi togliti il casco e accogli la bombola della fratellanza, del domani migliore. Cos\u00ec, caro Sovr. Gargiulo della Polizia di Stato, qualche Ong, non se la prender\u00e0 con te dicendo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/08\/25\/se-lanci-una-bombola-piu-che-un-rifugiato-sei-un-disgraziato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1066,"featured_media":936,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79480],"tags":[25887,262772,66472,2669,192743],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1066"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":938,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions\/938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media\/936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}