{"id":977,"date":"2017-09-20T11:26:09","date_gmt":"2017-09-20T09:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=977"},"modified":"2017-09-20T12:41:58","modified_gmt":"2017-09-20T10:41:58","slug":"quei-figli-di-un-dio-minore-che-la-storia-ha-dimenticato-il-comunismo-in-bianco-e-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/09\/20\/quei-figli-di-un-dio-minore-che-la-storia-ha-dimenticato-il-comunismo-in-bianco-e-nero\/","title":{"rendered":"Quei figli di un dio minore che la storia ha dimenticato. Il comunismo in bianco e nero."},"content":{"rendered":"<p>Echi lontanissimi, in tempi di caccia alle streghe, di legge Fiano. In tempi di negazione e rivalutazione storica superficiale. Di fragilit\u00e0 infantile,\u00a0in cui spaventa un accendino con la faccia di Mussolini. Echi lontanissimi. Cos\u00ec rarefatti da sembrare un\u2019orribile favola. Un incubo, una carezza distratta e ricomincia di nuovo il sonno profondo. L\u2019eterno sonno della dimenticanza. Echi lontani, come le voci di Palden Gyatso, monaco tibetano che per ben 33 anni ha subito ogni sorta di vessazione fisica nelle galere cinesi, perch\u00e9 \u201cil Tibet appartiene ai tibetani\u201d. O come quella, tra follia e regime, di Andrea Bertazzoni, comunista italiano che nel 1932 emigr\u00f2 in Russia per sostenere, col suo lavoro, l\u2019affermazione del socialismo, producendo Gorgonzola; le striature verdi nel formaggio risultarono come veleno agli occhi di un funzionario di Stalin e Bertazzoni fu accusato di \u201csabotaggio social-fascista e congiura trotzkista\u201d, con relativo arresto e condanna a morte, poi scampata. Cos\u2019\u00e8 stato il comunismo? Solo una visione del mondo e della <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/09\/downloadas.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-979\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/files\/2017\/09\/downloadas.jpg\" alt=\"downloadas\" width=\"187\" height=\"270\" \/><\/a>societ\u00e0? Purtroppo il socialismo reale non si \u00e8 fermato qui. A raccontare la lunga marcia di morte del comunismo, storia di vittime e sparizioni, di gruppi etnici cancellati, di silenzi, ci ha pensato Lodovico Ellena &#8211; ricercatore storico e collaboratore di riviste universitarie e filosofiche &#8211; con il libro <em>Il comunismo in bianco e nero<\/em> (Solfanelli, pp.144, 12 euro). Storie minori, agli occhi degli uomini, come quella di un ragazzo cinese che nel 1989, ben tredici anni dopo la morte di Mao, fu condannato a trent\u2019anni di carcere per aver imbrattato di fango la faccia del Grande Timoniere impressa su un cartello. Echi. Solo alcune voci. Troppo poche per arrivare alle 85-100 milioni di vittime sacrificate nel mondo sull\u2019altare del comunismo \u2013 \u00abcifre ampiamente accettate &#8211; ricorda l\u2019autore &#8211; anche da buona parte degli ambienti culturali di sinistra\u00bb -. Tra le pagine, quei figli di un Dio minore che non hanno meritato la giustizia del ricordo. Ancora sotto i ghiacci della Siberia o terra per vermi nelle campagne del nord Italia. Completo e particolarmente efficace il lavoro di Ellena che \u00e8 il risultato di una lunga ricerca e raccolta di materiale, documentazione e testimonianze che raccontano le dinamiche di potere nei Paesi \u201crossi\u201d e la metamorfosi violenta del comunismo mondiale: dalla \u00abdistruzione della moralit\u00e0, della famiglia cristiana\u00bb, dello Stato, portando gli operai all\u2019amore per il \u00a0disordine, secondo Togliatti in una lettera del 1947, alla firma di Stalin, nel 1937, delle liste di condanna con 44mila nomi; tra il \u201837 e il \u201938, in Russia, gli arrestati furono ben sette milioni, di cui un milione furono fucilati e altri due milioni morirono nei lager. Un lavoro, quello dell\u2019autore, che nasce dalla lettura di testi abbandonati all\u2019oblio, in cui sono stati quasi maniacalmente collezionati frammenti di quotidianit\u00e0 dei paesi comunisti. Si tratta dunque prevalentemente di notizie minori. Un giro del mondo e del tempo: dai massacri del comunismo cinese \u2013 di ieri e di oggi: nel solo anno 2000, in Cina sono state eseguite oltre mille condanne a morte \u2013, a quello russo dei gulag; dalle macellazioni dei partigiani titini della ex-jugoslavia, passando per l\u2019Albania, la Cambogia, la Romania, Cuba e molti altri, fino al caso Italia, tra togliattismo e spontaneismo armato.<\/p>\n<p>Un viaggio sociologico, storico e letterario, racchiuso in una struttura narrativa diretta e fluente. A qualcuno far\u00e0 male la memoria, eppure nessuno potr\u00e0 venirci a dire che si \u00e8 trattato soltanto di un brutto sogno, poich\u00e9 \u00abi fatti non cessano di esistere perch\u00e9 vengono ignorati\u00bb, per dirla con Aldous Huxley. Che ne penser\u00e0 di tutto questo il pi\u00f9 doroteo e \u201cmigliore\u201d dei mondi possibili, impegnato in mille cause umanitarie?<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">SEGUIMI SU FACEBOOK<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Echi lontanissimi, in tempi di caccia alle streghe, di legge Fiano. In tempi di negazione e rivalutazione storica superficiale. Di fragilit\u00e0 infantile,\u00a0in cui spaventa un accendino con la faccia di Mussolini. Echi lontanissimi. Cos\u00ec rarefatti da sembrare un\u2019orribile favola. Un incubo, una carezza distratta e ricomincia di nuovo il sonno profondo. L\u2019eterno sonno della dimenticanza. Echi lontani, come le voci di Palden Gyatso, monaco tibetano che per ben 33 anni ha subito ogni sorta di vessazione fisica nelle galere cinesi, perch\u00e9 \u201cil Tibet appartiene ai tibetani\u201d. 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