{"id":993,"date":"2017-10-05T15:48:00","date_gmt":"2017-10-05T13:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/?p=993"},"modified":"2017-10-05T16:11:19","modified_gmt":"2017-10-05T14:11:19","slug":"insegnanti-parlamentari-che-fate-lo-sciopero-della-fame-per-lo-ius-soli-la-fame-non-e-un-ricatto-politico-e-una-grave-emergenza-vergognatevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ricucci\/2017\/10\/05\/insegnanti-parlamentari-che-fate-lo-sciopero-della-fame-per-lo-ius-soli-la-fame-non-e-un-ricatto-politico-e-una-grave-emergenza-vergognatevi\/","title":{"rendered":"Insegnanti, parlamentari, che fate lo sciopero della fame per lo Ius Soli: la fame non \u00e8 un ricatto politico, \u00e8 una grave emergenza. Vergognatevi!"},"content":{"rendered":"<p>Evidentemente era finito il caviale. Tanto valeva cominciare uno sciopero della fame. Come quelli di Pannella, ma senza la dignit\u00e0 epica della battaglia, della frizione, dell\u2019abitudine militante. La casualit\u00e0 mi preoccupa. A livello di iniziativa, a livello di gesti. E fare lo sciopero della fame per stimolare l\u2019applicazione dello Ius soli, da parte di insegnanti e parlamentari, \u00e8 un gesto casuale, occasionale, decisamente stupido e irrispettoso. Nella brutta epoca in cui, di fame, in Italia, si pu\u00f2 morire ancora. E per davvero. Tutto questo mi preoccupa.<\/p>\n<p>Mi preoccupa vedere tanti professori di sinistra affamati in un\u2019aula di soli bambini. Di soli bambini.<\/p>\n<p>Cosa avete capito? Affamati di cambiamento, di attualit\u00e0, smanianti di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>Desiderosi di formare, senza egoismi, n\u00e9 deviazioni ideologiche (non sia mai\u2026), i loro giovani alunnetti, sbarbatelli sorridenti con il pizzutello nello zaino per merenda, che aspettano di sapere quanto sar\u00e0 utile e rivoluzionario, per il loro futuro lo Ius Soli, quanto li far\u00e0 sentire realizzati nella vita di italiani e di cittadini, quanto gli far\u00e0 realizzare ogni desiderio in una societ\u00e0 competente e competitiva, che rassicura, protegge, indirizza, e allevia ogni distinzione, che unisce formazione e lavoro, esalta l\u2019educazione culturale e crea il cittadino perfetto, mai angosciato, sempre pettinato, che ha tanti colori nell\u2019astuccio della vita.<\/p>\n<p>Mi preoccupa assistere allo scollamento dell\u2019istituzione dalla realt\u00e0, della politica dalla gente, di chi rappresenta la formazione civile e culturale, dalla pazzia latente degli italiani che gridano fino a farsi sanguinare le corde vocali per avere un po\u2019 di attenzione. Un po\u2019 di attenzione, neanche la priorit\u00e0. Mi preoccupa pensare che la fame, sia diventata un oggetto di ricatto politico (\u201c<em>L&#8217;ipotesi \u00e8 quella di un digiuno a staffetta a sostegno della richiesta della presentazione in Aula prima possibile del disegno di legge. Dunque, per tenere aperto questo spiraglio e provare a inserirci in esso in maniera attiva ed efficace, coinvolgendo il maggior numero di persone affinch\u00e9 il governo decida di porre la fiducia<\/em>\u201d, si legge nell\u2019appello, pubblicato anche su Repubblica, di Luigi Manconi, ex testa calda di Lotta Continua che fa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.qelsi.it\/2014\/lex-esponente-di-lotta-continua-vuole-una-legge-per-rieducare-la-polizia\/\" target=\"_blank\"><strong>la morale alla Polizia<\/strong><\/a>\u00a0, docente universitario, sociologo, astronauta, esperto di barbecue, 126mila euro di reddito circa, Elena Ferrara, senatoressatrice PD, 96mila euro di reddito circa, e Paolo Corsini, senatore Art.1-MDP, ex PD, 150mila euro e passa di reddito), la fame ridimensionata a non-urgenza sociale, piuttosto a dimostrazione di schifo verso il razzismo, degradata a vezzo di un\u2019\u00e9lite che vive in un mondo parallelo in cui gli individui hanno la faccia come il culo.<\/p>\n<p>La tolleranza, et similia, \u00e8 un concetto vuoto, se prima non lo si riempie di priorit\u00e0 realizzate.<\/p>\n<p>Mi preoccupa il fatto che non ci sia pi\u00f9 vergogna. Mi preoccupa che chi \u00e8 addetto alla formazione degli uomini del domani, che dovrebbe rendere la scuola un\u2019agenzia sociologica, e non un parcheggio per ragazzi o peggio ancora un\u2019agenzia interinale, ma che abbia il dovere di contribuire a plasmare individui e gettare le basi solide e delicate del metodo culturale, anzich\u00e9 perdere l\u2019appetito di fronte al volto del Ministro Fedeli, di vomitare dopo aver saputo delle sue credenziali, del suo curriculum, di fare lo sciopero della fame quando sente cose tipo \u201cRiduciamo di un anno il liceo\u201d, oppure, \u201cS\u00ec agli smartphone in classe come conquista della modernit\u00e0\u201d, si metta a smettere di mangiare per far s\u00ec che ognuno che arrivi in queste lande anarchiche possa diventare uno di noi. Uno di noi, chi, poi, che ormai siamo coinquilini e non cittadini?<\/p>\n<p>Un cuscinetto di irresponsabile surrealismo divide i plebei dai patrizi, giusto una sottile demarcazione, scavata come la X sulla arrabbiatissima sulla scheda elettorale di un cittadino qualunque che fra qualche mese, dopo qualche anno, andr\u00e0 a votare, tra l\u2019\u00e9lite che pu\u00f2, e il popolino che non pu\u00f2, l\u2019\u00e9lite che ostenta, e il popolino che s\u2019incazza a stomaco vuoto. La storia, Vico mi perdoni, \u00e8 piena di loop simili. Mi piace immaginare Vico ad aver a che fare con il termine loop,\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/acerbi\/2017\/09\/13\/italiani-che-odiano-litaliano\/\" target=\"_blank\">se tanto gli italiani, ormai, odiano l\u2019italiano\u2026<\/a><\/strong><br \/>\nMa la fame, \u00e8 una cosa seria. Che questo popolo ha condiviso e reso danza triste che finisce con un ricordo passionale, del calore e dello sconforto di un tango, nelle canzoni popolari, nella guerra, nelle campagne, e reso ambiente familiare naturale la fame stessa, compagna infame di viaggio, dei contadini, degli operai, dei signori disgraziati scalzi che eravamo dopo la\u00a0battaglia. La fame vinta, derisa, temuta, assassina, nel bianco e nero del nostro tempo, di Tot\u00f2, ossessiva della\u00a0<em>Grande abbuffata,<\/em>\u00a0che anticipa la giustizia e l&#8217;ingiustizia, come la morte, come in\u00a0<em>Brutti, sporchi e cattivi<\/em>.<\/p>\n<p>La fame s\u2019\u00e8 sempre fatta, qui, con dignit\u00e0. Magari non sempre. Ma la fame rimane una cosa seria. Specie in un\u2019Italia alle prese con giusto, giusto 5 milioni di poveri assoluti. Assoluti. Cio\u00e8 che difficilmente riescono a mettere insieme un pranzo, o una cena. Ed ecco che dalla seriet\u00e0 della storia, si passa troppo facilmente alla rappresentazione della miseria: le \u00e9lite digiunano per vezzo, gli italiani per vizio, perch\u00e9 ci sono abituati.<\/p>\n<p>Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh, se vi pigliano gli italiani, cari deputati, cari insegnanti\u2026<\/p>\n<p>Se vi piglia la partita Iva che aspetta da tre mesi che lo paghino, se vi acciuffa l\u2019imprenditore che ha dovuto chiudere per le tasse dopo un anno e mezzo. Il disoccupato storico, il padre di famiglia, se vi piglia il precario. Se vi pigliano costoro\u2026non vi faranno niente, perch\u00e9 altrimenti avrebbero gi\u00e0 infranto il vetro dell\u2019istituzione con una molotov; non vi faranno nulla, ma covano rabbia e rancore, che un giorno, esploder\u00e0. Alla faccia dei baffi neri, degli spaghetti, della pizza e del mandolino.<\/p>\n<p>Posso dire che tutto questo mi fa vomitare?\u00a0A me sicuramente. A loro no, hanno lo stomaco vuoto&#8230;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/emaricucci\/\" target=\"_blank\">SEGUIMI SU FACEBOOK<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Evidentemente era finito il caviale. Tanto valeva cominciare uno sciopero della fame. Come quelli di Pannella, ma senza la dignit\u00e0 epica della battaglia, della frizione, dell\u2019abitudine militante. La casualit\u00e0 mi preoccupa. A livello di iniziativa, a livello di gesti. E fare lo sciopero della fame per stimolare l\u2019applicazione dello Ius soli, da parte di insegnanti e parlamentari, \u00e8 un gesto casuale, occasionale, decisamente stupido e irrispettoso. Nella brutta epoca in cui, di fame, in Italia, si pu\u00f2 morire ancora. E per davvero. Tutto questo mi preoccupa. Mi preoccupa vedere tanti professori di sinistra affamati in un\u2019aula di soli bambini. 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