{"id":1063,"date":"2015-05-20T11:43:12","date_gmt":"2015-05-20T11:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1063"},"modified":"2015-05-23T11:03:00","modified_gmt":"2015-05-23T11:03:00","slug":"luca-telese-tra-cuori-neri-e-cuori-marci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/05\/20\/luca-telese-tra-cuori-neri-e-cuori-marci\/","title":{"rendered":"Luca Telese tra &#8220;cuori neri&#8221; e cuori marci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/05\/cuori-neri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1064\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/05\/cuori-neri-195x300.jpg\" alt=\"cuori neri\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/05\/cuori-neri-195x300.jpg 195w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/05\/cuori-neri.jpg 227w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a>DI QUA MA ANCHE DI L\u00c0<\/strong><br \/>\n<strong>Luca Telese \u00e8 un giornalista di sinistra ma che, come molti suoi compagni, deve la sua fama e anche molti soldi, alla destra<\/strong>.<br \/>\nPotrebbe rappresentare il logotipo dell\u2019intellettuale col cuore dalla parte giusta e il portafoglio rigorosamente dalla parte opposta, se, un\u2019affermazione del genere, non fosse un mancato riconoscimento ad uno che comunque ha coraggio da vendere nel difendere le proprie idee.<br \/>\nLa sua vita, politicamente iniziata distribuendo copie de l\u2019Unit\u00e0 la domenica nei giardinetti di Cinecitt\u00e0 a Roma, \u00e8 professionalmente continuata dentro la sede di Rifondazione Comunista di cui \u00e8 stato portavoce e capo della comunicazione: insomma un percorso che sembrava costellato dalla solita coerenza del giornalista militante, quando, ad un certo punto, \u00e8 rimasto folgorato sulla via di Damasco iniziando a frequentare postacci di destra.<br \/>\nDapprima ha scritto per <strong>Il Foglio<\/strong> di <strong>Ferrara<\/strong> poi, nel 1996, \u00e8 approdato al destrissimo <strong>Italia Settimanale<\/strong> chiamato da Pietrangelo <strong>Buttafuoco<\/strong> (che aveva appena sostituito Marcello<strong> Veneziani<\/strong> che di quell\u2019esperienza editoriale fu il vero creatore ed artefice). Infine \u00e8 diventato una firma importante e controcorrente de Il Giornale, secondo quella sana e virtuosa abitudine dei liberali di consentire anche a chi non la pensa come loro, di poter lavorare ed esprimersi (cosa difficlmente realizzabile a parti invertite con editori di sinistra).<br \/>\nEd \u00e8 su queste basi pluraliste che oggi Telese \u00e8 il conduttore di Matrix a <strong>Mediaset<\/strong>.<br \/>\nPerch\u00e9 Luca Telese, mica \u00e8 semplicemente uno di sinistra: lui \u00e8 un vero e proprio comunista; e non lo dico io. Quando nel 2008 Concita <strong>De Gregorio<\/strong>, appena diventata direttore de <strong>L\u2019Unit\u00e0<\/strong>, gli offr\u00ec di affiancarla nella sua avventura, lui declin\u00f2 cortesemente l&#8217;invito affermando che preferiva rimanere <a href=\"http:\/\/www.lucatelese.it\/?p=698\" target=\"_blank\"><strong><em>\u201cun comunista italiano impegnato in un giornale di destra\u201d<\/em><\/strong><\/a><em>.<br \/>\n<\/em><strong>Insomma la sua vita professionale \u00e8 costellatta di un rimbalzo tecnico tra destra e sinistra che per molti \u00e8 segno di intelligenza e libert\u00e0, per altri \u00e8 segno di grande paraculaggine.<\/strong><\/p>\n<p><strong>QUALCHE INCIAMPO<\/strong><br \/>\nPer carit\u00e0, \u00a0la sua carriera \u00e8 stata anche costellata di qualche incidente di percorso: come quando, collaborando con <strong>Cruciani<\/strong> a La Zanzara, su <strong>Radio24<\/strong>, fu cacciato per aver definito \u201ccretina\u201d, Anna <strong>Marcegaglia<\/strong>, allora Presidente di Confindustria (e quindi di fatto, editore di quella radio). Telese se la prese e <a href=\"http:\/\/www.lucatelese.it\/?p=2989\" target=\"_blank\">defin\u00ec Radio24 una radio poco liberale<\/a>,\u00a0accusa paradossale se fatta da uno che si definisce comunista (un po\u2019 come se l&#8217;Ayatollah\u00a0Khomeini avesse definito Ronald Reagan poco democratico).<br \/>\nOppure quando, dopo aver litigato con <strong>Travaglio<\/strong>, sbattendogli la porta in faccia, and\u00f2 via da <strong>Il Fatto<\/strong> per fondare un suo proprio giornale, &#8220;<strong>Pubblico&#8221;<\/strong>, che doveva diventare una sorta di Lib\u00e9ration de noantri e fall\u00ec dopo tre mesi tra mille polemiche e <a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/2013\/09\/luca_telese_limprenditore.html\" target=\"_blank\">molti stipendi non pagati<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>CUORI NERI O CUORE MARCIO?<\/strong><br \/>\nTelese, alla destra deve anche un&#8217;altra cosa (che per\u00f2 la destra deve anche a lui). Nel 2006 ha pubblicato un libro dal titolo <a href=\"http:\/\/photos1.blogger.com\/blogger\/2114\/1233\/1600\/cuorineri.jpg\" target=\"_blank\">\u201cCuori Neri\u201d<\/a>, un caso editoriale importante. Per la prima volta, un giornalista\u00a0di sinistra, affrontava in maniera organica il tema scottante dei ragazzi morti a destra negli anni \u201970. <strong>Un lavoro storiograficamente importante (seppure con diverse\u00a0imprecisioni e lacune) e intellettualmente\u00a0onesto.<\/strong> Quel libro ha dato fama a Telese (<strong>giusta, per il coraggio che ha dimostrato<\/strong>) e ha consentito anche ad un intero ambiente\u00a0di ricucire la memoria storica di un periodo dimenticato e di vittime innocenti spesso oltraggiate (cosa che quell&#8217;ambiente deve continuare riconoscere a Telese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ora, cosa ti combina il comunista frequentatore della destra? Ristampa il libro aggiungendo un capitolo su Mafia Capitale e sparando in copertina la foto di <strong>Carminati<\/strong>, l\u2019ex Nar ed ex Banda della Magliana arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell\u2019inchiesta sulla corruzione a Roma.<br \/>\nOra, cosa c\u2019entrino i giovani di destra uccisi negli anni \u201970 con la vicenda\u00a0criminale di Carminati non \u00e8 dato sapere (se non un vago e forzato richiamo a simbolismi e immaginari comuni). Perch\u00e9 mettere insieme la storia di Paolo Di Nella, Sergio Ramelli o di Viriglio Mattei e del suo fratellino bruciati vivi a Primavalle, con questa roba qui?<br \/>\n<strong>Tecnicamente si chiama \u201cnuova edizione aggiornata\u201d; sostanzialmente si chiama \u201cporcata\u201d. Una misera operazione di marketing.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00c8\u00a0come se io scrivessi un libro su Enrico Berlinguer e mettessi in copertina la faccia di Salvatore Buzzi (il capo delle cooperative rosse della Capitale, alter ego di Carminati e gestore del sistema di corruzione della sinistra romana)<\/strong>. Probabilmente la famiglia Berlinguer (di cui Telese fa parte avendone sposato una figlia) mi inseguirebbe per strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come prevedibile la questione ha scatenato un putiferio in tutti gli ambienti dei \u201ccuori neri\u201d. Il caso, <a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/42009-cuori-neri-copertina-di-mafia-capitale-telese-ritiri-il-libro\/\" target=\"_blank\">sollevato da <strong>Barbadillo<\/strong><\/a> (creativa rivista online della destra identitaria) \u00e8 rimbalzato sui social in maniera dirompente tanto che Telese ha deciso di scrivere una <a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\/42053-cuorineri-luca-telese-barbadillo-ricopertiniamo-libro\/\" target=\"_blank\">lettera aperta\u00a0di risposta<\/a>. Nella lettera Telese cerca di prendere le distanze affermando che in effetti quella copertina \u00e8 sbagliata e che lui era dubbioso (non contrario). Versione poco credibile: Telese \u00e8 il direttore editoriale della collana che pubblica il libro e si fosse opposto quella copertina non sarebbe uscita. Ora lui stesso chiede alla sua casa editrice (la Sperling &amp; Kupfer) di ritirare il libro dal mercato e ristamparlo con una copertina pi\u00f9 dignitosa e rispettosa delle storie che l\u00ec dentro vengono raccontate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vediamo se alla Sperling &amp; Kupfer, avranno la dignit\u00e0 di farlo. <strong>Non \u00e8 bello pubblicare le storie dei &#8220;cuori neri&#8221; avendo i cuori marci<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UPGRADE del23 maggio:<\/strong><br \/>\nLa casa editrice Sperling &amp; Kupfer ha avuto dignit\u00e0: ritireranno il libro e cambieranno la copertina.\u00a0La mobilitazione in rete promossa da <a href=\"http:\/\/www.barbadillo.it\" target=\"_blank\">Barbadillo<\/a> e poi da intellettuali e lettori ha portato i suoi frutti. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/lucatelese\/status\/601641050034335745\" target=\"_blank\">Luca Telese ha mantenuto la promessa<\/a> sul suo impegno a convincere gli editori; in epoca di ipocrisia intellettuale \u00e8 un atto che merita riconoscenza del suo giusto valore. Lo facciamo anche noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/05\/12\/se-scalfari-da-ragione-a-berlusconi\/\" target=\"_blank\">Se Scalfari d\u00e0 ragione a Berlusconi<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/09\/30\/il-doppismo-della-sinistra-tra-miserie-e-ipocrisia\/\" target=\"_blank\">Il \u201cdoppismo\u201d della sinistra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>DI QUA MA ANCHE DI L\u00c0 Luca Telese \u00e8 un giornalista di sinistra ma che, come molti suoi compagni, deve la sua fama e anche molti soldi, alla destra. Potrebbe rappresentare il logotipo dell\u2019intellettuale col cuore dalla parte giusta e il portafoglio rigorosamente dalla parte opposta, se, un\u2019affermazione del genere, non fosse un mancato riconoscimento ad uno che comunque ha coraggio da vendere nel difendere le proprie idee. 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