{"id":1104,"date":"2015-06-11T07:37:48","date_gmt":"2015-06-11T07:37:48","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1104"},"modified":"2015-09-04T14:14:43","modified_gmt":"2015-09-04T14:14:43","slug":"il-vero-pericolo-per-lamerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/06\/11\/il-vero-pericolo-per-lamerica\/","title":{"rendered":"Il vero pericolo per l&#8217;America"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/06\/chinavsus.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1107\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/06\/chinavsus-300x193.jpg\" alt=\"chinavsus\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/06\/chinavsus-300x193.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/06\/chinavsus.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>N\u00c8 RUSSIA, N\u00c8 ISIS<\/strong><br \/>\nPer gli Stati Uniti, il vero pericolo all\u2019egemonia globale non viene dalla Russia di Putin; e neppure dallo scacchiere medio-orientale dove, quella creatura di laboratorio che si chiama Isis, costruita dai \u201cdottor Frankenstein\u201d della Cia, verr\u00e0 ricondotta a pi\u00f9 miti consigli non appena avr\u00e0 cessato la sua funzione di destabilizzazione dell\u2019area a favore degli interessi delle monarchie saudite in chiave anti-sciita.<br \/>\nIn fondo, Ucraina, Siria o Iraq sono, per gli Usa, poco pi\u00f9 che problemi regionali e nessuno di questi scenari dovrebbe preoccupare Washington per il mantenimento della propria leadership mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per l\u2019America la vera minaccia al ruolo di potenza egemonica viene dalla Cina<\/strong>; ed \u00e8 su Pechino che si orienta la nuova dottrina strategica americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA MINACCIA CINESE<\/strong><br \/>\nIl Council on Foreign Relations, influente\u00a0think tank legato agli ambienti della finanza americana,\u00a0ha pubblicato recentemente uno Special Report dal titolo emblematico: <a href=\"http:\/\/carnegieendowment.org\/files\/Tellis_Blackwill.pdf\" target=\"_blank\">Revising U.S. Grand Strategy Toward China<\/a>.<br \/>\nIl rapporto afferma con chiarezza che <strong>la Cina oggi \u00e8 una <em>\u201cminaccia alla supremazia Usa in Asia e potrebbe tradursi in una sfida al potere americano a livello globale\u201d<\/em><\/strong>.<br \/>\nPer fronteggiarla, le strategie fino ad oggi attuate non sono pi\u00f9 sufficienti: il vecchio <em>\u201ccontenimento\u201d<\/em> che consent\u00ec all\u2019America di vincere la Guerra Fredda e limitare il potere sovietico, \u00e8 inapplicabile a causa dell\u2019attuale realt\u00e0 globalizzata; ed il tentativo di integrare la Cina <em>\u201cnell\u2019ordine internazionale liberale\u201d<\/em> \u00e8 inutile perch\u00e9 Pechino rappresenta un sistema (economico e di valori) irriducibile all\u2019Occidente.<br \/>\nL\u2019obiettivo di tutte le leadership cinesi, spiegano gli analisti americani, \u00e8 l\u2019acquisizione di <em>\u201cpotere nazionale totale\u201d (comprehensive national power)<\/em> frutto di una secolare frustrazione generata dalla convinzione di essere <em>\u201c<\/em><em>una grande civilt\u00e0 annullata dall&#8217;ostilit\u00e0 degli altri\u201d<\/em> e dalla necessit\u00e0 di difendere il proprio monopolio di potere interno incentrato sul ruolo del Partito Comunista\u00a0(le laedership soffrirebbero di una vera e propria <em>\u201cfobia del caos sociale\u201d)<\/em>\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Usa, per sostenere il crescente potere di Pechino, dovranno:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify\">\n<li><strong>Rivitalizzare la propria economia<\/strong> per competere con quella cinese che continuer\u00e0 ad avere tassi di crescita superiori a quelli americani (nonostante un rallentamento del PIL)<\/li>\n<li><strong>Sviluppare nuovi accordi economici con gli alleati degli Stati Uniti in Asia<\/strong> che escludano deliberatamente la Cina e generino vantaggi asimmetrici.<\/li>\n<li><strong>Migliorare la capacit\u00e0 militari<\/strong> statunitensi nella regione.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PASSA PER\u00a0\u00a0L&#8217;ASIA IL NUOVO ORDINE MONDIALE?<\/strong><br \/>\nSecondo il report, <em>\u201cla Cina negli ultimi trenta e pi\u00f9 anni ha aggregato un potere formidabile, che la rende la nazione pi\u00f9 in grado di dominare il continente asiatico minando cos\u00ec il tradizionale obiettivo geopolitico degli Stati Uniti di garantire che questa area rimanga libera da qualsiasi controllo egemonico\u201d<\/em>.\u00a0Ed \u00e8 proprio nel continente asiatico che si inizia a giocare una partita delicata.<br \/>\nRecentemente il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, ha dichiarato: <em>\u201c<a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-china-27498266\" target=\"_blank\">i problemi asiatici devono essere risolti dagli asiatici, cos\u00ec come la sicurezza in Asia dev\u2019essere garantita dalle nazioni asiatiche\u201d<\/a><\/em>; un modo per invitare Washington ad allentare la sua presa su questa regione<strong>.<\/strong><br \/>\nQualche settimana fa, <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2015\/05\/20\/politics\/south-china-sea-navy-flight\/index.html\" target=\"_blank\">un documento della CNN<\/a> (in collaborazione con il Pentagono) ha mostrato come Pechino stia costruendo delle vere e proprie isole artificiali nel mar Cinese meridionale in una zona di atolli corallini contesa con Filippine e Vietnam, allo scopo di attivare installazioni militari; lo scoop ha fatto arrabbiare molto le autorit\u00e0 cinesi.<br \/>\nEd \u00e8 di questi giorni la notizia di un <a href=\"http:\/\/thediplomat.com\/2015\/06\/the-emerging-japan-philippines-security-partnership\/\" target=\"_blank\">prossimo accordo militare tra Filippine e Giappone<\/a>\u00a0proprio per fronteggiare l\u2019espansione di Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Accordo che segue una complessa corsa al riarmo nella regione alimentata dagli Usa (F-16 a Singapore e vendita missili a Malesia e Indonesia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di fatto, in questa maniera, Washington liquida quel sistema di controllo a raggiera (hub and spoke) attivo da dopo la Seconda Guerra Mondiale, incentrato su accordi militari bilaterali con i propri alleati nella regione (forte degli 80.000 soldati Usa stanziati tra Giappone e Filippine); e spinge la nazioni a cooperare militarmente sotto l&#8217;egida statunitense abbassando i costi di partecipazione americana.<br \/>\nNel Risiko globale, questa zona del mondo diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Per gli\u00a0analisti del\u00a0Council of Foreign Relations, la conclusione \u00e8 chiara: il controllo dell\u2019Asia ed il ridimensionamento della Cina determineranno <em>\u201cla forma dell&#8217;ordine internazionale per i decenni a venire\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/04\/10\/laccerchiamento-della-russia\/\" target=\"_blank\">L&#8217;accerchiamento della Russia<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/08\/31\/lordine-globale-e-finito-parola-di-henry-kissinger\/\" target=\"_blank\">L\u2019ordine globale \u00e8 finito. Parola di Henry Kissinger<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>N\u00c8 RUSSIA, N\u00c8 ISIS Per gli Stati Uniti, il vero pericolo all\u2019egemonia globale non viene dalla Russia di Putin; e neppure dallo scacchiere medio-orientale dove, quella creatura di laboratorio che si chiama Isis, costruita dai \u201cdottor Frankenstein\u201d della Cia, verr\u00e0 ricondotta a pi\u00f9 miti consigli non appena avr\u00e0 cessato la sua funzione di destabilizzazione dell\u2019area a favore degli interessi delle monarchie saudite in chiave anti-sciita. In fondo, Ucraina, Siria o Iraq sono, per gli Usa, poco pi\u00f9 che problemi regionali e nessuno di questi scenari dovrebbe preoccupare Washington per il mantenimento della propria leadership mondiale. Per l\u2019America la vera minaccia [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/06\/11\/il-vero-pericolo-per-lamerica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25,64880,64873],"tags":[317132,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1104"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1104"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1257,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1104\/revisions\/1257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}