{"id":1207,"date":"2015-07-21T07:45:33","date_gmt":"2015-07-21T07:45:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1207"},"modified":"2016-07-17T09:32:41","modified_gmt":"2016-07-17T09:32:41","slug":"forteto-quegli-abusi-ai-minori-protetti-dal-pd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/07\/21\/forteto-quegli-abusi-ai-minori-protetti-dal-pd\/","title":{"rendered":"Forteto: quegli abusi ai minori protetti dal Pd"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/07\/forteto.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1209\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/07\/forteto-300x169.jpg\" alt=\"forteto\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/07\/forteto-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/07\/forteto.jpg 658w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>UNA FOLLE SPERIMENTAZIONE SOCIALE<\/strong><br \/>\nQuella del \u201cForteto\u201d \u00e8 una delle pi\u00f9 allucinanti vicende italiane. Per decenni, tra le colline del Mugello si \u00e8 consumata una storia di orrori, abusi, violenze, potere e ideologia sulla pelle di ragazzi e bambini, sotto gli occhi distratti delle istituzioni, in alcuni casi addirittura complici.<br \/>\n<strong>Il Forteto \u00e8 l\u2019incarnazione di una folle sperimentazione sociale nata alla fine degli anni \u201970 nella tempesta della contestazione ideologica all\u2019autorit\u00e0, della liberazione sessuale e delle prime teorie gender fondate sui postulati della neutralit\u00e0 uomo-donna<\/strong>.<br \/>\nLa vicenda \u00e8 raccontata in un libro inchiesta di due giornalisti toscani, Francesco Pini e Duccio Tronci, dal titolo emblematico: <strong>\u201cSetta di Stato\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forteto viene fondata nel 1978 da Luigi Rodolfo <strong>Fiesoli<\/strong>, poi conosciuto come il \u201cProfeta\u201d, sessantottino di Prato inquietante e carismatico.<br \/>\nLa comunit\u00e0, che si struttura come cooperativa agricola, diventa subito un modello per la sinistra toscana; il simbolo realizzato dell\u2019opposizione ai valori della societ\u00e0 borghese e della famiglia tradizionale, un\u2019esperienza concreta di nuove relazioni tra i sessi, un riferimento ideale per politici e intellettuali.<br \/>\nPur non essendo una struttura d\u2019accoglienza, al Forteto vengono inviati in affidamento disabili fisici e psichici, minori con problemi d\u2019inserimento; il modello educativo appare, ai tanti esperti, funzionale e valido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA PRIMA CONDANNA<\/strong><br \/>\nEppure, fin dall\u2019inizio, circolano strane voci sulle pratiche adottate in quella comunit\u00e0: si parla di abusi sessuali, violenze e intimidazioni. <strong>Il \u201cProfeta\u201d imponeva l\u2019omosessualit\u00e0 come mezzo per la purificazione, e il rifiuto della famiglia d\u2019origine come strumento di liberazione individuale<\/strong>.<br \/>\nArrivano le prime denunce di genitori picchiati dai figli su ordine di Fiesoli e di ex seguaci riusciti a fuggire dai violenti condizionamenti psicologici e sessuali. Nel 1978 un coraggioso magistrato toscano, Carlo <strong>Casini<\/strong>, apre l\u2019inchiesta; Fiesoli ed il suo braccio destro Luigi <strong>Goffredi<\/strong> vengono arrestati e nel 1985 condannati in via definitiva per \u201clibidine violenta, corruzione di minorenne e maltrattamenti\u201d. Non sono provate le spedizioni punitive contro genitori e fuoriusciti ma confermati gli abusi sessuali su due disabili affidati e violenze psichiche contro un ragazzo di quindici anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un paese civile la storia finirebbe qui: i due sarebbero in galera e Forteto sarebbe chiusa. Ma nella Toscana rossa la storia continua, incredibilmente.<br \/>\n<strong>Nonostante la condanna di Fiesoli, i giudici minorili ricominciano ad affidargli \u201cdirettamente\u201d ragazzi minorenni e bambini<\/strong>; il primo (un bimbo down di tre anni) dopo appena sei mesi dall\u2019arresto con il processo in corso. Goffredi riesce persino ad avere due bambini in adozione dopo la sua condanna.<br \/>\n<strong>Per decenni gli abusi sessuali e le violenze psicologiche continuano sotto l\u2019occhio distratto delle Istituzioni preposte a proteggere quei ragazzi<\/strong>.<br \/>\nTutti sapevano che anche i meccanismi di affidamento erano irregolari. All\u2019interno della comunit\u00e0 venivano create \u201cfamiglie funzionali\u201d, nuclei fittizi che servivano per ottenere l\u2019affidamento del bambino ma che poi veniva seguito da uno dei \u201cdiscepoli\u201d. Nessuno controllava.<br \/>\n<strong>I racconti dell\u2019orrore che uscivano da quel luogo non distoglievano i giudici minorili, gli psicologi dell\u2019infanzia, gli assistenti sociali dagli elogi sperticati al modello educativo del Forteto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>NUOVE CONDANNE<\/strong><br \/>\nNel 2000 arriva una condanna contro lo Stato italiano addirittura dalla Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo per le gravi anomalie riscontrate nelle procedure di affidamento al Forteto.<br \/>\nNel 2002 Bruno Vespa dedica, al caso Forteto una puntata di Porta a Porta; dichiarer\u00e0 di non aver mai subito cos\u00ec \u201ctante pressioni quotidiane sistematiche e sconcertanti\u201d per impedire che l\u2019inchiesta andasse in onda.<br \/>\nPoi, nel 2012 nuove denunce e un nuovo processo concluso nel giugno 2015 con la condanna di Fiesoli a 17 anni, Goffredi a 8 e di altre 14 persone della cooperativa a pene fino a 8 anni, per violenze sessuali e maltrattamenti ai danni di ragazzi e bambini affidati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il libro di Pini e Tronci raccoglie un elenco infinito di racconti di orrori consumati in quella comunit\u00e0, ricostruisce la storia ed elenca nomi e cognomi di politici, magistrati, intellettuali che hanno coperto o sono stati irresponsabilmente superficiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>UN FIORE ALL\u2019OCCHIELLO DELLA SINISTRA<\/strong><br \/>\n<strong>La comunit\u00e0 del Forteto era un fiore all\u2019occhiello delle cooperative rosse toscane e tappa obbligata di tutti i leader della sinistra italiana<\/strong> in campagna elettorale, sia locali che nazionali: da D\u2019Alema a Bersani, fino a Renzi. Antonio Di Pietro, eletto al Mugello, and\u00f2 oltre; firm\u00f2 la prefazione ad un libro sull\u2019esperienza comunitaria descrivendolo come uno spazio <em>\u201cdi amore reale che trova suggerimenti nel Vangelo e in un\u2019attenta osservazione dell\u2019altro\u201d<\/em>.<br \/>\nD\u2019altronde la Comunit\u00e0 era anche un serbatoio di tessere e voti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Regione Toscana (da sempre governata dalla sinistra), fin dal 1980 quando acquist\u00f2 per 300 milioni di lire la prima fattoria che poi assegn\u00f2 a Fiesoli, ha continuato ininterrottamente a finanziare la cooperativa nonostante le denunce e le condanne; milioni di euro in contributi di cui l\u2019ultimo nel 2014, di 700 mila euro. Un fiume di denaro pubblico non solo alla cooperativa ma anche alla Fondazione, presieduta da Goffredi, che organizzava cicli didattici per le scuole e corsi per educatori; <strong>un condannato per abuso ai minori che insegnava come educare i minori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fiesoli e Goffredi hanno continuato fino in tempi recenti ad essere invitati nei convegni pubblici per parlare dell\u2019esperienza del Forteto, a scrivere libri pubblicati da importanti case editrici.<br \/>\nNelle loro testimonianze educative <strong>nessun accenno all\u2019omosessualit\u00e0 minorile imposta come pedagogia, alle violenze, alla pedofilia e alla zoofilia (secondo alcune testimonianze) indotte come azioni terapeutiche<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei primi fuoriusciti dalla comunit\u00e0 la defin\u00ec un luogo <strong><em>\u201cdove il sesso agisce da parafango per la pazzia\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019ULTIMA VERGOGNA<\/strong><br \/>\nQualche giorno fa l\u2019ultima vergogna. In Parlamento, una mozione unitaria delle opposizioni (da Forza Italia al M5S, da Sel alla Lega a FdI) ha chiesto il commissariamento della cooperativa e l\u2019istituzione di una Commissione d\u2019inchiesta per accertare i livelli di complicit\u00e0 e connivenze. <strong>La mozione \u00e8 stata bocciata dal Pd<\/strong>.<br \/>\nChiss\u00e0 cosa sarebbe successo se Forteto fosse stata una parrocchia e Fiesoli un sacerdote cattolico. <strong>Ma il pedofilo, quando \u00e8 di sinistra, va protetto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il caso Forteto rimane tuttora una delle pagine pi\u00f9 nere e immorali della sinistra italiana.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/05\/25\/la-coca-cola-la-sinistra-e-la-spinelli\/\" target=\"_blank\">La Coca Cola, la sinistra e la Spinelli<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/04\/29\/sergio-ramelli-odio-e-spranghe-della-borghesia-radical-chic\/\" target=\"_blank\">Ramelli: odio e spranghe della borghesia radical-chic<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UNA FOLLE SPERIMENTAZIONE SOCIALE Quella del \u201cForteto\u201d \u00e8 una delle pi\u00f9 allucinanti vicende italiane. 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