{"id":1310,"date":"2015-09-18T07:52:26","date_gmt":"2015-09-18T07:52:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1310"},"modified":"2015-09-18T08:59:13","modified_gmt":"2015-09-18T08:59:13","slug":"i-ribelli-siriani-armati-dagli-usa-sono-4-forse-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/18\/i-ribelli-siriani-armati-dagli-usa-sono-4-forse-5\/","title":{"rendered":"I ribelli siriani armati dagli Usa? Sono 4 forse 5"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/GenAustin_LG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1315\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/GenAustin_LG-300x225.jpg\" alt=\"GenAustin_LG\" width=\"290\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/GenAustin_LG-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/GenAustin_LG.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>UNA SCONCERTANTE RIVELAZIONE<\/strong><br \/>\nQuanti sono i famosi ribelli siriani finanziati e addestrati dagli Usa per contrastare l\u2019avanzata dell\u2019Isis (ed opporsi ad Assad)? <strong>Attualmente non pi\u00f9 di 4 o 5<\/strong>.<br \/>\nLa sconcertante rivelazione \u00e8 stata fatta davanti alla Commissione Difesa del Senato americano dal <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lloyd_Austin\" target=\"_blank\">Gen. Lloyd Austin<\/a>, capo del CENTCOM (il Comando Unificato del Dipartimento della Difesa che coordina i teatri di guerra iracheno e siriano).<br \/>\nIl Generale, convocato per rispondere dello scandalo scatenato da un\u2019inchiesta del Daily Beast, secondo cui il CENTCOM avrebbe manipolato i report consegnati alla Casa Bianca per dimostrare che le operazioni contro l\u2019Isis progredivano, ha dovuto ammettere che la strategia degli Stati Uniti in Siria sta miseramente fallendo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify\">Quando la senatrice repubblicana Deb Fischer ha chiesto direttamente all\u2019alto ufficiale quanti fossero i ribelli addestrati e impegnati in combattimento contro l\u2019Isis, nessuno dei senatori presenti avrebbe mai immaginato quello che il militare ha risposto: <strong><em>\u201c\u00e8 un numero piccolo quello che attualmente \u00e8 in grado di combattere, stiamo parlando di 4 o 5\u201d<\/em><\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.armed-services.senate.gov\/hearings\/15-09-16-us-military-operations-to-counter-the-islamic-state-in-iraq-and-the-levant\" target=\"_blank\">il passaggio lo potete vedere qui al minuto 55:06<\/a>). <strong>Dei migliaia di combattenti che gli americani pensavano di aver reclutato e addestrato, non c\u2019\u00e8 traccia<\/strong>.<br \/>\nIl Presidente della Commissione, il vecchio John McCain, uno che di guerre se ne intende (\u00e8 stato un eroe del Vietnam, imprigionato e torturato per anni e veterano della politica estera americana), ha detto: <em>\u201cin 30 anni non ho mai sentito una cosa come questa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GLI USA IN SIRIA<\/strong><br \/>\nGli Usa operano in Siria con due programmi di addestramento di ribelli anti Isis e anti Assad (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/11\/putin-in-siria-fa-un-favore-alleuropa\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">ne abbiamo parlato qui una settimana\u00a0fa<\/a>): uno top secret della Cia (ma <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/lawmakers-move-to-curb-1-billion-cia-program-to-train-syrian-rebels\/2015\/06\/12\/b0f45a9e-1114-11e5-adec-e82f8395c032_story.html\" target=\"_blank\">svelato nel giugno scorso dal Washington Post<\/a>), del costo di 1 miliardo di dollari l\u2019anno, che agisce dalla Giordania.<br \/>\nUn secondo, autorizzato dal Senato e organizzato dal CENTCOM che prevede un impegno di spesa di 500.000 dollari l\u2019anno (per tre anni) per armare e addestrare 15.000 combattenti (5.000 l\u2019anno) dalla Turchia.<br \/>\n<strong>Nei primi dieci mesi invece dei 5.000 soldati previsti pronti per combattere sul terreno, gli Usa ne hanno 5, e non \u00e8 solo una questione di \u201czeri\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL QUAD<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1313\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/us-troop-afghan-solder-300x200.jpg\" alt=\"us-troop-afghan-solder\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/us-troop-afghan-solder-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/09\/us-troop-afghan-solder.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>RO MILITARE IN SIRIA E IRAQ<\/strong><br \/>\nNella sua audizione, il Gen. Austin ha in realt\u00e0 riconosciuto che <strong>se il programma in Siria va a rilento, in Iraq i risultati sono evidenti; e <em>&#8220;anche se l\u2019Isis\u00a0\u00e8 ancora in grado di condurre attacchi e incitare al terrore, la capacit\u00e0 complessiva dell&#8217;organizzazione \u00e8 stato ridotta&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il programma prevede nove \u201cLinee d\u2019intervento\u201d (LOE &#8211; Line of Effort), di cui la terza, la <em>\u201cCapacity Building Partner&#8221;<\/em>, consiste in <em>\u201cprogrammi di addestramento, equipaggiamento e consulenza in Iraq e Siria\u201d<\/em>.<br \/>\nSecondo il Gen. Austin, <strong><em>\u201cstraordinariamente efficaci\u201d<\/em> sono le operazioni aeree della coalizione anti-Isis<\/strong>: in tutto 6.900 bombardamenti che si sono dimostrati <em>\u201ctra i pi\u00f9 precisi e punitivi nella storia dei conflitti (pi\u00f9 del 95% di efficacia)\u201d<\/em>, che hanno costretto l\u2019Isis, che aveva iniziato ad operare come un esercito convenzionale, a tornare <em>\u201cuna forza irregolare\u201d<\/em> diminuendo la capacit\u00e0 di comando e controllo, eliminando molti capi e leader sul campo e generando i primi cedimenti psicologici.<br \/>\n<strong>Ma sul terreno siriano la situazione \u00e8 drammatica<\/strong>: <a href=\"http:\/\/mobile.nytimes.com\/2015\/09\/07\/world\/middleeast\/us-to-revamp-training-program-to-fight-isis.html?referrer=&amp;_r=1\" target=\"_blank\">qualche settimana fa, sessanta ribelli addestrati in Turchia sono scomparsi appena entrati in Siria<\/a>. Ufficalmente perch\u00e9 catturati dalle milize jihadiste di Al Qaeda (rivali dell\u2019Isis) e operanti nel nord; ma qualcuno sospetta che siano passati armi e bagagli con gli islmaisti con cui condividono la stessa appartennza sunnita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0A parziale giustificazione americana va detto che in Iraq, essendoci un governo riconsciuto dagli Usa,\u00a0 l\u2019attivit\u00e0 si basa sulla riorganizzazione dell\u2019esercito (13.000 soldati addestrati e 3.000 in formazione) e solo limitatamente sul reclutamento di reparti irregolari sunniti (3.000 combattenti addestrati e 750 in formazione). Al contrario in Siria, Washington non riconosce il governo legittimo di Assad (che anzi ha provato ad abbattere) e\u00a0quindi la sua azione si basa sul reclutamento da zero di nuove forze armate tra i profughi sunniti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><strong>PI\u00d9 GRAVE CHE PERDERE UNA BATTAGLIA<\/strong><br \/>\nFatto sta che <strong>quei \u201c4 o 5\u201d combattenti operativi a fronte di un anno d\u2019impegno e di mezzo miliardo di dollari dei contribuenti spesi, rappresentano il fallimento pi\u00f9 tragicamente comico nella storia della politica estera Usa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><!-- [if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><!-- [if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In Medio Oriente, l\u2019America di Obama<\/strong> sta perdendo qualcosa di pi\u00f9 importante del proprio ruolo strategico e di pi\u00f9 grave di una battaglia:<b> sta perdendo la faccia e la credibilit\u00e0, due cose che non si recuperano facilmente.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/11\/putin-in-siria-fa-un-favore-alleuropa\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">Putin in Siria fa un favore all\u2019Europa<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/01\/30\/mo-due-video-per-capire-la-guerra-di-tutti-contro-tutti\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">M.O.: due video per capire la guerra di tutti contro tutti<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UNA SCONCERTANTE RIVELAZIONE Quanti sono i famosi ribelli siriani finanziati e addestrati dagli Usa per contrastare l\u2019avanzata dell\u2019Isis (ed opporsi ad Assad)? Attualmente non pi\u00f9 di 4 o 5. La sconcertante rivelazione \u00e8 stata fatta davanti alla Commissione Difesa del Senato americano dal Gen. Lloyd Austin, capo del CENTCOM (il Comando Unificato del Dipartimento della Difesa che coordina i teatri di guerra iracheno e siriano). Il Generale, convocato per rispondere dello scandalo scatenato da un\u2019inchiesta del Daily Beast, secondo cui il CENTCOM avrebbe manipolato i report consegnati alla Casa Bianca per dimostrare che le operazioni contro l\u2019Isis progredivano, ha dovuto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/18\/i-ribelli-siriani-armati-dagli-usa-sono-4-forse-5\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64864,64887,64873],"tags":[317138,47456,317141,3777,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1310"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1310"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1310\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1324,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1310\/revisions\/1324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1310"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1310"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1310"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}