{"id":1432,"date":"2015-11-04T08:21:42","date_gmt":"2015-11-04T08:21:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1432"},"modified":"2015-11-04T09:30:31","modified_gmt":"2015-11-04T09:30:31","slug":"laltro-11-settembre-e-la-nebbia-di-bengasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/11\/04\/laltro-11-settembre-e-la-nebbia-di-bengasi\/","title":{"rendered":"L&#8217;altro 11 Settembre e la &#8220;nebbia&#8221; di Bengasi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/11\/clinton.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1434\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/11\/clinton-300x230.jpg\" alt=\"clinton\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/11\/clinton-300x230.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/11\/clinton.jpg 665w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 un altro 11 Settembre che ha ferito l\u2019America; quello del 2012, quando a Bengasi, in Libia, un attacco jihadista alla rappresentanza Usa, port\u00f2 alla morte di quattro americani tra cui l\u2019ambasciatore<\/span> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/J._Christopher_Stevens\" target=\"_blank\">Christopher Stevens<\/a><span style=\"color: #000000\">, uno dei migliori diplomatici in Medio Oriente dell\u2019amministrazione Obama.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"><strong> Un atto di guerra che apr\u00ec gli occhi in Occidente sulla vera natura della guerra in Libia e su come, i famosi racconti di nuova nazione democratica e pacificata grazie alle bombe Nato, erano solo menzogne<\/strong>: la Libia stava precipitando in un caos di cui questo era il segnale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>L\u2019ATTACCO DEI \u201cRIBELLI MODERATI\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Quella sera, quasi 200 miliziani armati di Ak-47 ma anche di FN2000 (fucili di fabbricazione belga e calibro Nato presi dagli arsenali libici), coperti da un fitto fuoco\u00a0di mortai, mitragliatrici pesanti e persino lanciarazzi RPG, presero d\u2019assalto il compound dove in quel momento si trovava la delegazione americana.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> L\u2019attacco fu opera di membri di Ansar al-Sharia, o<strong>rganizzazione salafita legata ad Al Qaeda, che aveva partecipato alla guerra civile tra le file dei famosi \u201cribelli moderati\u201d<\/strong> e che svolgeva attivit\u00e0 di sicurezza per conto del nuovo governo libico. Insomma <\/span><strong><span style=\"color: #000000\">i \u201cribelli moderati\u201d svelavano il loro vo<\/span>l<span style=\"color: #000000\">to<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">L\u2019ambasciatore Stevens fu ritrovato agonizzante da soccorritori libici in una delle stanze incendiate dagli assalitori. Il suo collaboratore invece portato via dagli agenti di sicurezza non riusc\u00ec a sopravvivere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> L\u2019attacco si protrasse per diverse ore e coinvolse anche un secondo compound della Cia (distante un chilometro e mezzo) dove trovarono la morte due agenti speciali, uno dei quali, Glen Doherty, era giunto appositamente da Tripoli con un nucleo del<\/span> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Joint_Special_Operations_Command\" target=\"_blank\">JSOC<\/a> <span style=\"color: #000000\">di supporto alla difesa e per l\u2019evacuazione di tutto il personale. <strong>I due caddero armi in pugno affrontando un nemico di gran lunga superiore; una morte onorevole per due ex Navy Seals<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Meno onorevole fu lo strascico di polemiche che accompagnarono i mesi successivi, trascinandosi persino nella campagna elettorale per la rielezione di Obama e coinvolgendo Hillary Clinton, allora Segretario di Stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>LE POLEMICHE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Le polemiche hanno riguardato due aspetti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>1) SOTTOVALUTAZIONE RISCHI<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> La Casa Bianca avrebbe sottovalutato i rischi di un attacco preannunciato di Al Qaeda. Diversi report d\u2019intelligence da quasi un anno rivelavano che la situazione stava precipitando e che le attivit\u00e0 delle milizie si facevano sempre pi\u00f9 insistenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <strong>Le richieste di maggiore sicurezza erano state negate dal Dipartimento di Stato per mantenere un \u201cprofilo basso\u201d alla missione<\/strong>. Eppure, com\u2019\u00e8 scritto<\/span> <a href=\"http:\/\/www.collins.senate.gov\/public\/_cache\/files\/81d5e2d9-cc8d-45af-aa8b-b937c55c7208\/Flashing%20Red-HSGAC%20Special%20Report%20final.pdf\" target=\"_blank\">nella relazione della Commissione sulla Sicurezza Nazionale del Senato<\/a><span style=\"color: #000000\">, gi\u00e0 dal giugno del 2011, l\u2019intelligence aveva <em>\u201ccompilato una lista di 234 incidenti, di cui 50 a Benghazi\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>2) DEPISTAGGIO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> La Casa Bianca avrebbe volutamente depistato l\u2019informazione, <strong>mascherando l\u2019attacco<\/strong>, non come un\u2019operazione militare vera e propria, ma <\/span><strong><span style=\"color: #000000\">come una rivolta di piazza degenerata a causa della diffusione su You Tube di un video<\/span> <span style=\"color: #000000\">ritenuto blasfemo nei confronti dell\u2019Islam<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000\">, intitolato<\/span><em> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Innocence_of_Muslims\" target=\"_blank\">\u201cInnocence of Islam\u201d<\/a><\/em>\u00a0e che aveva gi\u00e0 generato proteste in Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>L\u2019obiettivo di Washington era impedire che la \u00a0campagna elettorale di Obama potesse essere condizionata da accuse d\u2019inefficienza ed errori per l\u2019attacco e per la morte dell\u2019ambasciatore. Molto pi\u00f9 facile attribuire ad una protesta imprevista per un video, quello che era stata una falla incredibile\u00a0nel sistema di sicurezza nazionale americano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>LE NUOVE RIVELAZIONI E LA &#8220;NEBBIA&#8221; DELLA\u00a0CLINTON<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> In questi ultimi giorni\u00a0sono emersi nuovi elementi clamorosi:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<ul>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000\"><strong>IL VIDEO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Judicial Watch, una Ong di area repubblicana, specializzata in\u00a0cause legali per la trasparenza politica, <\/span><a href=\"http:\/\/www.judicialwatch.org\/press-room\/press-releases\/judicial-watch-new-state-documents-show-quick-white-house-effort-to-link-benghazi-to-internet-video\/\" target=\"_blank\">ha ottenuto dal Bureau of Diplomatic Security l\u2019accesso a documenti del Dipartimento di Stato<\/a> <span style=\"color: #000000\">che svelano come n<strong>elle ore immediatamente successive all\u2019attacco, il\u00a0Dipartimento di Stato abbia contattato You Tube allo scopo di attribuire le violenze alla circolazione in rete del video blasfemo; solo che il video in questione era quello sbagliato<\/strong>: nei documenti si fa riferimento ad un tale <em>\u201cPastor Jon\u201d<\/em> fanatico predicatore cristiano ed autore di un video (<em>&#8220;God vs Allah&#8221;<\/em>) la cui circolazione era cos\u00ec limitata da non giustificare nulla di ci\u00f2 che era accaduto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> <strong>Questo dimostrerebbe che alla Casa Bianca non avevano prove concrete\u00a0di ci\u00f2 che affermavano ma solo l&#8217;urgenza di costruire una verit\u00e0 che nascondesse anche gli errori nella gestione dell&#8217;emergenza<\/strong>\u00a0(a partire dal fatto che il Segretario della Difesa, Leon Panetta, fu avvertito dell&#8217;attacco solo un&#8217;ora dopo che era iniziato)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\"><strong>MAIL DA TRIPOLI<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Inoltre la Commissione parlamentare\u00a0su Benghazi<\/span> <a href=\"http:\/\/www.breitbart.com\/big-government\/2015\/10\/31\/hillary-clinton-warned-not-blame-benghazi-youtube-video\/\" target=\"_blank\">ha reso pubblico un documento dell\u2019ambasciata Usa a Tripoli<\/a> <span style=\"color: #000000\">inviato al Dipartimento di Stato due giorni\u00a0dopo; <strong>nel documento si conferma\u00a0che il video su You Tube non aveva nulla a che fare con l\u2019attacco e di non usarlo come scusa perch\u00e9 non avrebbe retto ad un\u2019indagine pi\u00f9 attenta.<\/strong> Nonostante questo, nei giorni successivi, <strong>la Clinton<\/strong><\/span><strong> <a href=\"http:\/\/usnews.nbcnews.com\/_news\/2012\/09\/16\/13896494-ambassador-rice-benghazi-attack-began-spontaneously\" target=\"_blank\">e altri importanti diplomatici hanno continuato a giustificare l\u2019attacco come imprevedibile perch\u00e9 \u00a0causato dalla protesta per il video<\/a><\/strong>.<\/li>\n<li><span style=\"color: #000000\"><strong>LE MAIL DELLA CLINTON<\/strong><br \/>\n<\/span><a href=\"http:\/\/insider.foxnews.com\/2015\/10\/23\/hillary-clinton-emails-chelsea-during-benghazi-attack-blames-al-qaeda\" target=\"_blank\">Tre mail inviate da Hillary Clinton la sera stessa (di cui una a sua figlia Chelsea) ed il giorno dopo (al Primo Ministro egiziano)<\/a> <strong>rivelano come\u00a0lei fosse\u00a0a conoscenza che l&#8217;attacco non era improvviso ma\u00a0era stato organizzato e pianificato da Al Qaeda<\/strong>; attacco che come emerger\u00e0 in seguito fu\u00a0una risposta all&#8217;uccisione nel Giugno del 2012, del capo libico <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Abu_Yahya_al-Libi\" target=\"_blank\">Abu Yaha al-Libi<\/a>, da parte di un drone americano.<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo scorso 22 Ottobre, durante \u00a0la sua audizione alla\u00a0Commissione parlamentare, la signora Clinton <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/fact-checker\/wp\/2015\/10\/30\/is-hillary-clinton-a-liar-on-benghazi\/\" target=\"_blank\">ha citato la &#8220;nebbia di guerra&#8221; che si genera dopo eventi come quello di Bengasi<\/a>. <strong>Per ora, l&#8217;unica nebbia, \u00e8 quella calata sulla\u00a0verit\u00e0 di quest&#8217;altro 11 Settembre<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/12\/16\/disastro-libia-ecco-chi-dobbiamo-ringraziare\/\" target=\"_blank\">Disastro Libia: ecco chi dobbiamo ringraziare<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/03\/21\/libia-le-manipolazioni-della-clinton-e-di-luttwak\/\" target=\"_blank\">Libia: le manipolazioni della Clinton<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/10\/09\/cosi-hanno-ridotto-la-libia-cosi-vogliono-ridurre-la-siria\/\" target=\"_blank\">Cos\u00ec hanno ridotto la Libia, cos\u00ec vogliono ridurre la Siria<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 un altro 11 Settembre che ha ferito l\u2019America; quello del 2012, quando a Bengasi, in Libia, un attacco jihadista alla rappresentanza Usa, port\u00f2 alla morte di quattro americani tra cui l\u2019ambasciatore Christopher Stevens, uno dei migliori diplomatici in Medio Oriente dell\u2019amministrazione Obama. Un atto di guerra che apr\u00ec gli occhi in Occidente sulla vera natura della guerra in Libia e su come, i famosi racconti di nuova nazione democratica e pacificata grazie alle bombe Nato, erano solo menzogne: la Libia stava precipitando in un caos di cui questo era il segnale. L\u2019ATTACCO DEI \u201cRIBELLI MODERATI\u201d Quella sera, quasi 200 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/11\/04\/laltro-11-settembre-e-la-nebbia-di-bengasi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64866,64873],"tags":[317140,841,317141,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1432"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1444,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions\/1444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}