{"id":1543,"date":"2015-12-19T10:39:47","date_gmt":"2015-12-19T10:39:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1543"},"modified":"2015-12-19T10:47:26","modified_gmt":"2015-12-19T10:47:26","slug":"il-capitalismo-e-la-sua-negazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/19\/il-capitalismo-e-la-sua-negazione\/","title":{"rendered":"Il capitalismo e la sua negazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong style=\"line-height: 1.5\">DUE DOMANDE<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/harold.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1544\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/harold-300x233.jpg\" alt=\"harold\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/harold-300x233.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/harold-1024x794.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/harold.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><br \/>\nCosa pensa il mondo del capitalismo? Come si sta trasformando il capitalismo? Le due domande a 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino e dall\u2019implosione del mo<span style=\"line-height: 1.5\">dello comunista, sono quanto mai attuali. La crisi economica in Occidente, l\u2019erosione della classe media (quella borghesia che \u00e8 stata la spina dorsale della crescita capitalista) e lo svuotamento di sovranit\u00e0 delle democrazie liberali che sono la forma politica dentro la quale il capitalismo si \u00e8 espresso, danno l\u2019immagine di un modello in crisi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;IDEA DEL CAPITALISMO<\/strong><br \/>\nLegatum Institute, un think tank britannico impegnato nella \u201crivitalizzazione di capitalismo e democrazia\u201d, ha commissionato a YouGov, uno dei principali istituti di ricerca internazionali, <a href=\"\/\/social.shorthand.com\/montie\/3C6iES9yjf\/what-the-world-thinks-of-capitalism\" target=\"_blank\">un sondaggio in sette nazioni<\/a>: tre del cosiddetto \u201cmondo sviluppato\u201d a capitalismo consolidato (Usa, Gran Bretagna e Germania) e quattro dei mercati emergenti, alcuni dei quali attraversati da rapide crescite e trasformazioni (Brasile, India, Indonesia, Thailandia). I risultati sono inaspettati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>1) I POVERI PI\u00d9 POVERI:\u00a0<\/strong>in tutti e sette i paesi, gli intervistati pensano che <strong>il capitalismo renda i ricchi pi\u00f9 ricchi e i poveri pi\u00f9 poveri<\/strong>. Lo pensano persino nella patria del capitalismo, il 55% degli americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2) LIBERA IMPRESA MEGLIO DELLO STATO:\u00a0<\/strong>la maggioranza delle persone ritiene che la libera impresa combatta la povert\u00e0 meglio dello Stato. <strong>Il pessimismo nei confronti del capitalismo \u00e8 minore del pessimismo nei confronti dello statalismo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>3) IL CAPITALISMO NON \u00c8 ETICO:\u00a0<\/strong>per la grande maggioranza degli intervistati <strong>il capitalismo si fonda sempre su comportamenti non etici<\/strong> (corruzione, operazioni illegali, danni alla societ\u00e0). La percentuale di coloro che non credono nella moralit\u00e0 del business tocca il 70% arrivando al 74% in Gran Bretagna e al 77% in Thailandia. In Usa solo il 10% delle persone crede etica e affari vadano insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>4) COMUNIT\u00c0 VS INDIVIDUALISMO:\u00a0<\/strong>la convinzione generale \u00e8 che non ci possa essere un\u2019economia forte senza legami comunitari. Quasi l\u201980% delle persone dei paesi emergenti ritiene famiglia e corpi sociali fondamentali per la crescita economica. Ma anche nei paesi occidentali <strong>la comunit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante dell\u2019individuo<\/strong> (per quasi il 75% di inglesi e americani e per oltre l\u201980% di tedeschi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>5) L\u2019OTTIMISMO:\u00a0<\/strong>l\u2019ottimismo, elemento sostanziale dello spirito capitalista, \u00e8 scomparso nelle societ\u00e0 avanzate mentre resta una straordinaria forza nei paesi emergenti; in India, Thailandia e Indonesia pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati pensa che \u201cla prossima generazione sar\u00e0 pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 sicura e pi\u00f9 sana\u201d; mentre solo il 24% degli inglesi lo pensa ed appena il 14% dei cittadini Usa. Come scrivono i curatori del sondaggio<strong>: \u201c<em>\u00e8 difficile trovare prove pi\u00f9 evidenti che il sogno americano sta morendo nei cuori e nelle menti degli stessi americani\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>6) FINE DEL LIBERO COMMERCIO:\u00a0<\/strong>in tutti i paesi analizzati, <strong>la maggioranza pensa che bisognerebbe imporre misure protezionistiche sui prodotti esteri per difendere le proprie economie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;\u00c9LITE CHE DOMINA IL MONDO<\/strong><br \/>\nSecondo i ricercatori, il capitalismo non sta fallendo, ha solo <em>\u201cun problema d\u2019immagine\u201d<\/em>. Magari fosse cos\u00ec.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/credit.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1545\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/credit-300x202.png\" alt=\"credit\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/credit-300x202.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/credit.png 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"line-height: 1.5\"><strong><a href=\"http:\/\/publications.credit-suisse.com\/tasks\/render\/file\/index.cfm?fileid=C26E3824-E868-56E0-CCA04D4BB9B9ADD5\" target=\"_blank\">Il Global Wealth Report 2015 di Credit Suisse<\/a> rivela che quasi la met\u00e0 della ricchezza del mondo (48%) \u00e8 ormai nelle mani di appena l\u20191% della popolazione<\/strong>; il restante 52% \u00e8 quasi tutta posseduta dal 20%; l\u201980% del mondo si spartisce appena il 5,5% della ricchezza globale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.oxfamitalia.org\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Paper-Davos-2015_finale.pdf\" target=\"_blank\">Secondo l&#8217;Oxfam<\/a>, <strong>quei super ricchi che rappresentano l&#8217;1%, hanno visto le loro ricchezze accumularsi proprio negli anni della crisi economica; e mentre il resto del mondo s\u2019impoveriva<\/strong>.<br \/>\nNel 2010, le 80 persone pi\u00f9 ricche al mondo detenevano una ricchezza netta pari a 1.300 miliardi di dollari; nel 2014 sono arrivate a 1.900 miliardi (un aumento del 50% in soli 4 anni); questo mentre la ricchezza del mondo \u00e8 andata diminuendo. In altre parole, 3,5 miliardi di persone si spartiscono una ricchezza pari a quella delle prime 80 persone.<br \/>\n<strong>Il capitalismo ha smesso di produrre ricchezza diffusa: ora arricchisce solo un\u2019\u00e9lite.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"line-height: 1.5\">E qual&#8217;\u00e8 il settore che accumula maggiormente? Ovvio, \u00a0quello bancario, <\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5\">e solo dopo vengono quelli industriali (in primis le multinazionali farmaceutiche).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><span style=\"line-height: 1.5\">CONCLUSIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5\">La<strong> trasformazione del capitalismo di produzione in capitalismo finanziario<\/strong> sta annientando i benefici del libero mercato e dell&#8217;iniziativa privata, <strong>sta distruggendo la classe media<\/strong>, sta concentrando sempre maggiori ricchezze nelle mani di pochissimi <strong>sbilanciando gli equilibri di potere e minacciando le democrazie<\/strong>.\u00a0Un sistema in cui la diseguaglianza non \u00e8 il motore per il miglioramento o per il riconoscimento dei meriti ma lo strumento di accumulo spaventoso di pochi ai danni dei molti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Insomma, il capitalismo si sta trasformando nella sua negazione.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/08\/14\/e-la-dittatura-bancaria-che-blocca-leconomia\/\" target=\"_blank\">\u00c8 la dittatura bancaria che frena l&#8217;economia<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/07\/05\/le-tasse-spiegate-a-mio-figlio\/\" target=\"_blank\">Le tasse spiegate a mio figlio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>DUE DOMANDE Cosa pensa il mondo del capitalismo? Come si sta trasformando il capitalismo? Le due domande a 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino e dall\u2019implosione del modello comunista, sono quanto mai attuali. La crisi economica in Occidente, l\u2019erosione della classe media (quella borghesia che \u00e8 stata la spina dorsale della crescita capitalista) e lo svuotamento di sovranit\u00e0 delle democrazie liberali che sono la forma politica dentro la quale il capitalismo si \u00e8 espresso, danno l\u2019immagine di un modello in crisi. L&#8217;IDEA DEL CAPITALISMO Legatum Institute, un think tank britannico impegnato nella \u201crivitalizzazione di capitalismo e democrazia\u201d, ha [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/19\/il-capitalismo-e-la-sua-negazione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64876,53056],"tags":[58,43],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1543"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1548,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1543\/revisions\/1548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}