{"id":1550,"date":"2015-12-22T10:38:38","date_gmt":"2015-12-22T10:38:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1550"},"modified":"2015-12-22T11:16:34","modified_gmt":"2015-12-22T11:16:34","slug":"i-padroni-delle-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/22\/i-padroni-delle-armi\/","title":{"rendered":"I padroni delle armi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/arms2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1552\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/arms2-300x200.jpg\" alt=\"arms2\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/arms2-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/arms2.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le guerre <strong>non sono SOLO<\/strong> una questione di soldi; <strong>ma sono ANCHE<\/strong> una questione di soldi. Con le guerre alcuni settori industriali sono penalizzati ma altri favoriti: il primo fra tutti, quello della produzione di armi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sipri.org\/\" target=\"_blank\">SIPRI<\/a> (Stockholm International Peace Research Institute) ha pubblicato il suo <a href=\"http:\/\/books.sipri.org\/files\/FS\/SIPRIFS1512.pdf\" target=\"_blank\">report annuale sul mercato degli armamenti<\/a>; i dati ci aiutano a capire alcune dinamiche geopolitiche in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;INDUSTRIA DELLE ARMI<\/strong><br \/>\n<strong>Le prime 10 aziende mondiali di armamenti appartengono a paesi della Nato<\/strong>: sette sono americane e tre europee (tra cui la nostra Finmeccanica). Da sole fanno quasi il 50% dell\u2019intero fatturato mondiale.<br \/>\nSe si allarga la visuale alle top-100, si vede come<strong> le aziende con sede negli Stati Uniti e nell&#8217;Europa occidentale continuano a dominare l&#8217;industria globale delle armi con una quota dell\u201980,3% dei ricavi totali del 2014<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il fatturato complessivo dell\u2019industria (pari a oltre 400 miliardi di dollari) \u00e8 calato dell\u20191,5%, <strong>ma dal 2002 (cio\u00e8 subito dopo l\u201911 settembre e l\u2019inizio della guerra globale al terrorismo) \u00e8 aumentato del 43%<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/Schermata-2015-12-22-alle-11.17.30.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1553\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/Schermata-2015-12-22-alle-11.17.30-300x114.png\" alt=\"Schermata 2015-12-22 alle 11.17.30\" width=\"300\" height=\"114\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/Schermata-2015-12-22-alle-11.17.30-300x114.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/12\/Schermata-2015-12-22-alle-11.17.30.png 676w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>EUROPA<\/strong><br \/>\nA fare le spese di questo calo sono soprattutto le aziende europee; <strong>l\u2019unico paese con fatturato in crescita \u00e8 la Germania<\/strong>, grazie soprattutto all\u2019exploit della Thyssen-Group (+29%), quella da cui la Grecia in bancarotta ricattata dalla Merkel per il prestito Ue, <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2012\/febbraio\/13\/Fregate_sottomarini_caccia_Quelle_pressioni_co_8_120213025.shtml\" target=\"_blank\">fu costretta ad acquistare quattro sottomarini<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In calo netto di oltre il 9% le aziende britanniche a causa della riduzione delle spese militari nazionali. Ma dal prossimo anno vedremo questo mercato risalire grazie al nuovo Piano di Difesa di Cameron con cui Londra si prepara alla guerra globale (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/14\/londra-si-prepara-alla-guerra-globale\/\" target=\"_blank\">lo abbiamo spiegato in questo articolo<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Stabile la fetta di mercato italiano<\/strong> rappresentato da Finmeccanica, la sua galassia (Augusta, Selex, Alenia), Fincantieri e Fiat Iveco (oggi integrata nella Cnh olandese).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>RUSSIA<\/strong><br \/>\nChi invece nell\u2019ultimo anno ha accresciuto enormemente la sua quota \u00e8 la Russia. <strong>Oggi sono 11 le aziende russe presenti nella top-100, contro le otto del 2013<\/strong>; e hanno aumentato di quasi il 50% le vendite arrivando a gestire una fetta di mercato del 10% (la terza dopo Usa e Gbr).<br \/>\nLe new entry sono tutte aziende specializzate in sistemi di precisione e guerra elettronica, settore dove Mosca sta diventando prima potenza mondiale. L\u2019incredibile efficacia militare che Putin ha messo in campo in Siria (e che ha colto di sorpresa la Nato) \u00e8 frutto della capacit\u00e0 dei vertici militari del Cremlino ma anche del processo di ammodernamento delle proprie forze armate iniziato tre anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>CINA<\/strong><br \/>\nLa Cina non \u00e8 presente nel report a causa della mancanza di dati accessibili. Gli analisti per\u00f2 confermano che <strong>anche l\u2019industria cinese <\/strong>(con i suoi 10 gruppi industriali statali) <strong>ha incrementato di almeno 5 volte la produzione e la vendita di armi<\/strong> e almeno 9 aziende sono sicuramente presenti nella Top-100 (di queste almeno 4 tra le prime venti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>USA<\/strong><br \/>\n<strong>Gli Stati Uniti, guidati dal premio Nobel per la Pace, Obama, si confermano i principali produttori e venditori di armi nel mondo<\/strong>. Sono 38 le aziende Usa nelle Top-100 e da sole gestiscono il 54% del mercato globale.<br \/>\nLa Loockheed Martin, industria strettamente connessa con il mondo politico di Washington e l\u2019apparato tecno-militare del Pentagono e della Cia, si conferma la prima azienda al mondo; nel 2014 ha venduto oltre 37 miliardi di dollari di armamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>CHI HA BISOGNO DI GUERRE?<\/strong><br \/>\n<strong>La produzione di \u201cattrezzature e servizi militari\u201d, il controllo del mercato degli armamenti e la distribuzione di armi a livello globale, sono dominio degli Usa e dei paesi Nato<\/strong>.<br \/>\nL\u2019immagine dei media di un Occidente sulla difensiva, minacciato da cattive nazioni imperialiste, non sembra corrispondere alla realt\u00e0; semmai \u00e8 il contrario (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/05\/nato-russia-chi-soffia-sul-fuoco\/\" target=\"_blank\">come abbiamo dimostrato in questo articolo sul reale rapporto di forze tra Nato e Russia<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Occidente ha bisogno di guerre per soddisfare anche la sua industria degli armamenti e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/10\/09\/cosi-hanno-ridotto-la-libia-cosi-vogliono-ridurre-la-siria\/\" target=\"_blank\">per questo le crea<\/a>;<\/strong>\u00a0crisi regionali, rivoluzioni, conflitti civili, cos\u00ec come lo sviluppo dell\u2019intero comparto security e intelligence, alimentano un\u2019industria di cui americani ed europei sono leader mondiali.<br \/>\nIn questo quadro \u00e8 del tutto naturale che molte nazioni stiano provando a rincorrere la superiorit\u00e0 militare dell\u2019Occidente che \u00e8 ovviamente anche strumento di pressione ed espansionismo.<\/p>\n<p><strong>Senza moralismi e senza pruriti pacifisti, l\u2019Europa potrebbe essere una potenza militare di primo livello<\/strong>. Le sue industrie sono all\u2019avanguardia nel settore della Difesa. <strong>All\u2019Europa manca solo una cosa, la pi\u00f9 importante: una politica estera unica, indipendente e sovrana in grado di perseguire i propri interessi strategici. Quella, gli europei, hanno deciso di lasciarla nelle mani di Washington<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/14\/londra-si-prepara-alla-guerra-globale\/\" target=\"_blank\">Londra si prepara alla guerra globale<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/05\/nato-russia-chi-soffia-sul-fuoco\/\" target=\"_blank\">Nato vs Russia: chi soffia sul fuoco?<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/04\/10\/laccerchiamento-della-russia\/\" target=\"_blank\">L&#8217;accerchiamento della Russia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le guerre non sono SOLO una questione di soldi; ma sono ANCHE una questione di soldi. Con le guerre alcuni settori industriali sono penalizzati ma altri favoriti: il primo fra tutti, quello della produzione di armi. 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