{"id":1586,"date":"2016-01-20T10:09:56","date_gmt":"2016-01-20T10:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1586"},"modified":"2016-01-20T10:57:46","modified_gmt":"2016-01-20T10:57:46","slug":"bombe-usa-come-pioggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/01\/20\/bombe-usa-come-pioggia\/","title":{"rendered":"Bombe Usa come pioggia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/01\/airstrikes.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1593\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/01\/airstrikes-300x185.jpg\" alt=\"airstrikes\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/01\/airstrikes-300x185.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/01\/airstrikes.jpg 670w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>23.144 BOMBE<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Nel 2015, gli Stati Uniti hanno lanciato in Medio Oriente oltre 23.000 bombe; di queste, quasi il 95% (22.110) su Iraq e Siria nell\u2019ambito della campagna militare contro l\u2019Isis; 947 sull\u2019Afghanistan, 58 sullo Yemen, 18 in Somalia e 11 in Pakistan.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> I numeri sono elencati in<\/span><a href=\"http:\/\/blogs.cfr.org\/zenko\/2016\/01\/07\/how-many-bombs-did-the-united-states-drop-in-2015\/\" target=\"_blank\"> un articolo di Micah Zenko<\/a><span style=\"color: #000000\">,\u00a0importante analista internazionale del Council on Foreign Relations, uno dei think tank legati al Dipartimento di Stato americano; si tratta, quindi, di una fonte credibile sia per professionalit\u00e0, che per allineamento alla politica estera Usa. Zenko utilizza per\u00f2 questi dati per dimostrare l\u2019inefficacia della strategia militare americana contro l\u2019Isis.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>30.000 &#8211; 25.000 = 30.000?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Nel novembre scorso<\/span> <a href=\"http:\/\/www.usatoday.com\/story\/news\/world\/2015\/11\/29\/islamic-state-defections-kurds-lloyd-austin-syria-isil\/76503736\/\" target=\"_blank\">il Pentagono aveva stimato a circa 23.000<\/a> <span style=\"color: #000000\">il numero di combattenti islamici uccisi dalle bombe americane dall\u2019inizio del conflitto.<\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.defense.gov\/News-Article-View\/Article\/641750\/oir-spokesman-isil-now-in-defensive-crouch-in-iraq-syria\" target=\"_blank\">Nella conferenza stampa d\u2019inizio 2016, il colonnello Steve Warren<\/a>,<span style=\"color: #000000\"> portavoce dell&#8217;<span style=\"color: #0000ff\"><a style=\"color: #0000ff\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Operation_Inherent_Resolve\" target=\"_blank\">OIR<\/a><\/span> (Operation Inherent Resolve) ha dichiarato che nel mese di Dicembre altri <em>\u201c2.500 jihadisti dell\u2019Isis sono stati uccisi dagli attacchi aerei della coalizione\u201d<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Eppure i conti non tornano: secondo lo stesso Warren, il numero di combattenti del Califfato \u00e8 stimato a 30.000 unit\u00e0, lo stesso numero che<\/span> <a href=\"http:\/\/edition.cnn.com\/2014\/09\/11\/world\/meast\/isis-syria-iraq\/\" target=\"_blank\">indic\u00f2 la Cia un anno fa<\/a> <span style=\"color: #000000\">(tra i 20.000 e i 31.000). Come giustamente si chiede Zenko, non \u00e8 possibile che 30.000-25.000 dia come risultato 30.000. Le cose sono due: <strong>o i militanti dell\u2019Isis vengono fabbricati in laboratorio oppure i numeri Usa sono sbagliati<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>6 MORTI CIVILI?<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Oppure c\u2019\u00e8 una <strong>terza ipotesi<\/strong> che Zenko sembra suggerire e che risponde ad una domanda che viene sempre elusa dai vertici militari di ogni paese: <strong>quanti morti civili produce questa strategia?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Oltre i freddi numeri ufficiali che elencano\u00a0gli obiettivi militari colpiti, quelli petroliferi, i chilometri quadrati riconquistati in Iraq o quelli strappati all\u2019Isis in Siria, <strong>conoscere questo dato\u00a0\u00e8 fondamentale non solo per le ricadute morali sull\u2019opinione pubblica occidentale\u00a0ma soprattutto per spiegare perch\u00e9 l\u2019Isis, nonostante i rovesci militari, continui a reclutare combattenti<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Il generale Robert\u00a0Otto, vice Comandante dell\u2019Intelligence dell\u2019Air Force \u00e8 stato chiaro: <\/span><em><span style=\"color: #000000\">&#8220;<\/span><a href=\"http:\/\/www.airforcemag.com\/DRArchive\/Pages\/2015\/October%202015\/October%2002%202015\/Otto-Anti-ISIS-Coalition-Needs-More-%E2%80%9CStrikeable%E2%80%9D-Targets.aspx\" target=\"_blank\">Ogni volta che per sbaglio uccidiamo donne, bambini e uomini innocenti, si genera\u00a0una reazione che produce 10 nuovi terroristi ogni 3 uccisi&#8221;<\/a><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le autorit\u00e0 americane hanno riconosciuto <strong>la cifra\u00a0di 6 morti civili negli ultimi 17 mesi<\/strong> di bombardamento. Ma come Zenko ha dimostrato<\/span> <a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2015\/11\/25\/the-u-s-air-campaign-in-syria-is-suspiciously-impressive-at-not-killing-civilians\/?wp_login_redirect=0\">in un altro articolo su Foreign Policy<\/a> <span style=\"color: #000000\"><strong>questa cifra \u00e8 irrealistica<\/strong>;\u00a0nonostante le precauzioni messe in atto nelle regole d\u2019ingaggio e l\u2019addestramento dei piloti della coalizione finalizzato ad evitare i cosiddetti &#8220;danni collaterali&#8221;, \u00e8 praticamente impossibile raggiungere il codice operativo &#8220;NCV=0&#8221;, vale a dire <em>\u201czero vittime non combattenti\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Secondo\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/airwars.org\/index.html\">Airwars<\/a><span style=\"color: #000000\">,<\/span> <span style=\"color: #000000\">un&#8217;organizzazione no-profit con sede a Londra che raccoglie tutti i dati relativi <em>&#8220;alla tracciabilit\u00e0 e all&#8217;archiviazione della guerra aerea internazionale contro lo Stato islamico e altri gruppi, sia in Iraq che in Siria&#8221;<\/em>,<\/span> <a href=\"http:\/\/airwars.org\/civilian-casualty-claims\/\" target=\"_blank\"><strong>ad oggi sono tra i 1800 e i 2400 i civili non combattenti uccisi dai bombardamenti della coalizione<\/strong><\/a><span style=\"color: #000000\">; bombardamenti di cui il 69% compiuto dalle forze armate Usa\u00a0e il 31% dagli alleati (in testa Gran Bretagna, Francia e Olanda).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Numeri terribili che\u00a0rendono tragicamente paradossale <span style=\"color: #0000ff\"><a style=\"color: #0000ff\" href=\"http:\/\/www.rferl.org\/content\/russia-under-renewed-criticism-killing-syrian-civilians-endangering-peace-talks\/27456849.html\">la polemica innescata da Washington contro Mosca sulle vittime civili dei bombardamenti russi<\/a><\/span> e che forse, aiutano a spiegare perch\u00e9 l&#8217;Isis continua a riprodursi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\"> Qualcosa nella strategia occidentale non funziona se \u00e8 vero che negli ultimi dodici\u00a0anni, nonostante le innumerevoli guerre internazionali all&#8217;islamismo e i costi umani ed economici generati, le organizzazioni terroristiche riconosciute dal Dipartimento di Stato americano<\/span> <a href=\"http:\/\/www.state.gov\/j\/ct\/rls\/other\/des\/123085.htm\">sono passate da 34 a 58<\/a><span style=\"color: #000000\">; o in paesi devastati da anni di guerre la situazione \u00e8 peggiorata, come in Afghanistan dove\u00a0<\/span>\u00a0<a href=\"\/\/foreignpolicy.com\/2016\/01\/04\/mapped-the-taliban-surged-in-2015-but-isis-is-moving-in-on-its-turf\/?utm_content=buffer5561f&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_campaign=buffer\" target=\"_blank\">oggi i Talebani controllano un territorio maggiore di quello che controllavano nel 2001<\/a>.<br \/>\n<span style=\"color: #000000\"><strong>La guerra all&#8217;Isis durer\u00e0 anni essendo il prodotto di una strategia del caos generata dalla Primavera araba. Lo Stato islamico non sar\u00e0 sconfitto\u00a0con le bombe dall&#8217;alto. A Washington lo sanno bene; e\u00a0forse, questo, \u00e8 proprio ci\u00f2 che qualcuno vuole<\/strong>.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/30\/il-dietrofront-delluomo-di-obama-in-siria-abbiamo-sbagliato-tutto\/\" target=\"_blank\">L&#8217;uomo di Obama: in Siria abbiamo sbagliato tutto<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/10\/05\/strage-nato-e-adesso-le-sanzioni-a-chi-le-mettiamo\/\" target=\"_blank\">Strage Nato: e adesso le sanzioni a chi le mettiamo?<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/11\/17\/sauditi-gli-amici-delloccidente-che-hanno-creato-lisis\/\" target=\"_blank\">Sauditi: gli amici dell&#8217;Occidente che hanno creato l&#8217;Isis<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>23.144 BOMBE Nel 2015, gli Stati Uniti hanno lanciato in Medio Oriente oltre 23.000 bombe; di queste, quasi il 95% (22.110) su Iraq e Siria nell\u2019ambito della campagna militare contro l\u2019Isis; 947 sull\u2019Afghanistan, 58 sullo Yemen, 18 in Somalia e 11 in Pakistan. I numeri sono elencati in un articolo di Micah Zenko,\u00a0importante analista internazionale del Council on Foreign Relations, uno dei think tank legati al Dipartimento di Stato americano; si tratta, quindi, di una fonte credibile sia per professionalit\u00e0, che per allineamento alla politica estera Usa. Zenko utilizza per\u00f2 questi dati per dimostrare l\u2019inefficacia della strategia militare americana contro [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/01\/20\/bombe-usa-come-pioggia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[106918,64864,64887,64873],"tags":[47456,3777,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1586"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1601,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1586\/revisions\/1601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}