{"id":1625,"date":"2016-02-08T08:31:10","date_gmt":"2016-02-08T08:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1625"},"modified":"2016-02-08T10:13:00","modified_gmt":"2016-02-08T10:13:00","slug":"la-lingua-di-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/02\/08\/la-lingua-di-renzi\/","title":{"rendered":"La lingua di Renzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/02\/renzi-lingua.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1626\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/02\/renzi-lingua-300x212.jpg\" alt=\"renzi lingua\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/02\/renzi-lingua-300x212.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/02\/renzi-lingua.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong><em>&#8220;ORAIT E NOIO&#8221;<\/em><\/strong><br \/>\nSul web impazza un altro video di Matteo Renzi alle prese con le sue difficolt\u00e0 linguistiche. Dopo quelli che fecero il giro del mondo, in cui parlava <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=a1XNSzkkNW0\" target=\"_blank\">un inglese maccheronico<\/a>\u00a0ed in cui scoprimmo di avere a Firenze il\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.oggi.it\/video\/attualita\/2015\/07\/22\/matteo-renzi-e-il-suo-inglese-esagerato-ecco-a-voi-il-deivid-di-maichelangelo-guarda-il-video-esilarante\/?refresh_ce-cp\" target=\"_blank\">&#8220;Devid of Maichelangelo&#8221;<\/a>,\u00a0<\/em>ora questo <a href=\"http:\/\/video.corriere.it\/renzi-lingue-straniere-senegal-si-lancia-un-intervento-francese\/9f6f90fa-ca77-11e5-a089-b5567fb53351\" target=\"_blank\">in cui si avventura nel francese durante la sua visita in Senegal<\/a>.<br \/>\nSecondo i soliti critici anti-renziani e puristi esterofili, se nei primi sembrava l&#8217;Alberto Sordi di &#8220;Un americano a Roma&#8221; (&#8220;<em>orait orait&#8230;auanagana&#8221;<\/em>), qui assomiglierebbe pi\u00f9 al Tot\u00f2 di &#8220;<em>noio, volevan savuar&#8230;&#8221;<\/em>.<br \/>\nAd onor del vero va detto che il suo francese \u00e8 di gran lunga migliorato rispetto all\u2019ultima volta in cui ha provato a cimentarcisi; un anno fa durante la visita ufficiale a Parigi, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=weW-U7j6Nig\" target=\"_blank\">inizi\u00f2 il suo discorso nella lingua di Voltaire ma dovette rinunciare<\/a> dopo un minuto. Ora \u00e8 stato in grado portare a termine un intero intervento, segno che la sua dedizione ad imparare le lingue \u00e8 ammirevole e di gran lunga superiore a quella che mette per governare l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma il punto \u00e8 un altro: <strong>perch\u00e9, nei contesti ufficiali, Renzi sente il bisogno di rinunciare alla lingua del popolo che rappresenta e adottarne una straniera<\/strong>? Qualcuno, perfido, risponder\u00e0: <strong>perch\u00e9 lui non rappresenta alcun popolo, visto che non \u00e8 stato eletto<\/strong>. Obiezione giusta ma forse bisogna andare pi\u00f9 in profondit\u00e0 alla questione, tanto pi\u00f9 che un fiorentino come lui dovrebbe tenere all\u2019italiano anche pi\u00f9 di un siciliano o di un veneto: se non altro per un diritto di primogenitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, ci sono occasioni pi\u00f9 informali in cui parlare l\u2019idioma del paese che ti ospita o comunque adottare un\u2019altra lingua, \u00e8 un gesto di cortesia (per esempio in un\u2019intervista o durante un convegno all\u2019estero); ma un politico (e soprattutto un capo di governo), quando va in visita ufficiale parla la lingua del proprio Paese, della nazione di cui dovrebbe difendere la sovranit\u00e0 e gli interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>UNA LINGUA, UNA NAZIONE<\/strong><br \/>\nLa lingua non \u00e8 un accessorio decorativo, n\u00e9 un elemento neutrale di un&#8217;identit\u00e0. Lo aveva compreso gi\u00e0 250 anni fa il grande filosofo tedesco Johann Gottfried Herder quando defin\u00ec <em>&#8220;la lingua ci\u00f2 che individua una nazione&#8221;<\/em>. <strong>In altre parole la lingua \u00e8 uno dei simboli della sovranit\u00e0 nazionale. Ogni\u00a0volta che si rinuncia alla prima, si rinuncia anche alla seconda<\/strong>.<br \/>\nSiamo sicuri che qualcuno obietter\u00e0: <em>&#8220;ma dai, \u00e8 roba vecchia\u2026 addirittura scomodi un filosofo del \u2018700\u2026 siamo nel mondo globalizzato\u2026 ecc. ecc.&#8221;<\/em>.<br \/>\nFatto sta che parlare lingue altrui non \u00e8 da\u00a0leader di un grande Paese: ce lo vedete voi Hollande venire in Italia e fare i discorsi ufficiali in italiano? O il Presidente americano o il Primo Ministro britannico andare a Parigi e parlare in francese? Ce la vedete voi la Cancelliera tedesca (la cui lingua \u00e8 molto meno conosciuta\u00a0dell\u2019italiano) andare a Mosca e parlare in russo? O Il presidente russo o il premier spagnolo rinunciare ad esprimersi nella lingua del proprio paese? Ovviamente no.<br \/>\n<strong>Sono i leader colonizzati che rinunciano alla propria lingua, o i maggiordomi dei poteri apolidi; e Renzi forse \u00e8 sia l\u2019uno che l\u2019altro<\/strong>.<br \/>\nQuando si reca all\u2019estero e rinuncia a parlare nella nostra lingua, \u00e8 come se volesse mandare un messaggio ai suoi veri padroni che non sono i cittadini italiani ma i banchieri, i tecnocrati, i costruttori di quel potere mondiale che vede ogni identit\u00e0 e ogni diversit\u00e0 come un ostacolo da abbattere; \u00e8 come se dicesse loro: <em>&#8220;vedete? Io non rappresento un popolo, una nazione, ma rappresento voi&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Qualcuno spieghi al Presidente del Consiglio italiano, cos\u00ec ossessionato dalla sua immagine, che rinunciare alla propria lingua non \u00e8 \u201cda figo\u201d; semmai \u00e8 \u201cda servo\u201d<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/finti-rottamatori-autentici-figli-pap-1204840.html\" target=\"_blank\">Finti rottamatori e autentici figli di pap\u00e0<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/05\/31\/il-bagarino-di-palazzo-chigi\/\" target=\"_blank\">Il bagarino di Palazzo Chigi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;ORAIT E NOIO&#8221; Sul web impazza un altro video di Matteo Renzi alle prese con le sue difficolt\u00e0 linguistiche. Dopo quelli che fecero il giro del mondo, in cui parlava un inglese maccheronico\u00a0ed in cui scoprimmo di avere a Firenze il\u00a0&#8220;Devid of Maichelangelo&#8221;,\u00a0ora questo in cui si avventura nel francese durante la sua visita in Senegal. Secondo i soliti critici anti-renziani e puristi esterofili, se nei primi sembrava l&#8217;Alberto Sordi di &#8220;Un americano a Roma&#8221; (&#8220;orait orait&#8230;auanagana&#8221;), qui assomiglierebbe pi\u00f9 al Tot\u00f2 di &#8220;noio, volevan savuar&#8230;&#8221;. 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