{"id":1678,"date":"2016-03-16T09:31:06","date_gmt":"2016-03-16T09:31:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1678"},"modified":"2016-03-16T10:13:58","modified_gmt":"2016-03-16T10:13:58","slug":"russia-ma-quale-ritiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/03\/16\/russia-ma-quale-ritiro\/","title":{"rendered":"Russia: ma quale ritiro?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/03\/Putin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1679\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/03\/Putin-300x225.jpg\" alt=\"Putin\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/03\/Putin-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/03\/Putin-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/03\/Putin.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00c8 VERO RITIRO?<\/strong><br \/>\nEra l\u2019Ottobre del 2015, la Russia aveva iniziato le operazioni in Siria su richiesta del governo di Damasco, quando il presidente americano Barack Obama predisse: <a href=\"\/\/www.lapresse.it\/siria-obama-raid-porteranno-mosca-in-un-pantano-da-cui-sara-difficile-uscire.html\" target=\"_blank\"><em>&#8220;il tentativo dei russi di aiutare Assad (\u2026) non far\u00e0 che bloccarli in un pantano e non funzioner\u00e0&#8221;<\/em><\/a>.<br \/>\n<strong>A distanza di cinque mesi, Mosca nel pantano non c\u2019\u00e8 finita<\/strong> ed ora annuncia il suo \u201critiro\u201d dalla Siria per raggiungimento degli obiettivi prefissati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nella terminologia comune\u00a0il concetto di ritiro \u00e8 spesso associato all\u2019idea di sconfitta<\/strong>. Fu un ritiro quello americano in Vietnam e in Iraq; cos\u00ec come un ritiro fu quello sovietico in Afghanistan che ha per\u00f2 insegnato agli strateghi del Cremlino molte delle cose che non hanno ripetuto in Siria.<br \/>\n<strong>In questo caso, quello russo pi\u00f9 che un ritiro \u00e8 un &#8220;parziale disimpegno&#8221;<\/strong> visto che i russi manterranno in Siria la forza terrestre e navale stanziata nelle due basi militari di cui dispongono (quella aerea di Latakia e quella marina di Tartus, unico\u00a0sbocco\u00a0russo nel Mediterraneo), entrambe messe in sicurezza con l&#8217;intervento militare; cos\u00ec come buona parte delle attivit\u00e0 di cooperazione e intelligence con Damasco. Mosca manterr\u00e0 operativo anche il sofisticato sistema missilistico S-400, insediato all&#8217;indomani dell&#8217;abbattimento del jet russo da parte dei turchi come deterrenza contro Ankara ma, di fatto, diventato il sistema di protezione dei cieli siriani da qualsiasi altra possibile incursione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Verr\u00e0 ridotta solo la presenza aerea, poich\u00e9 \u00e8 probabile che la guerra in Siria stia cambiando la sua natura contro le rimanenti bande mercenarie dell\u2019Isis ormai quasi del tutto sconfitte sul campo, private del sostentamento logistico ed economico con lo smantellamento delle reti di contrabbando del petrolio con la Turchia, e ridotte a ripiegare ad attivit\u00e0 di guerriglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>UNA SICUREZZA IMPRESSIONANTE\u00a0<\/strong><br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5\">La decisione russa denota una sicurezza impressionante, la consapevolezza di poter intervenire in qualsiasi momento occorresse ripristinare il lavoro fin qui svolto.\u00a0<\/span><br \/>\nQuello che colpisce\u00a0sono i risultati che Putin ha raggiunto in pochi mesi dall&#8217;inizio delle operazioni. <strong>Risultati militari e diplomatici che spiazzano l&#8217;Occidente\u00a0per la velocit\u00e0 e la determinazione con cui sono stati ottenuti<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a01) RAFFORZAMENTO DELL\u2019ALLEATO SIRIANO:\u00a0<\/strong>un anno fa <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/middle_east\/assads-regime-at-increasing-risk-amid-a-surge-of-rebel-advances\/2015\/04\/26\/c2742e22-ec32-11e4-8050-839e9234b303_story.html\" target=\"_blank\">la caduta di Assad era considerata imminente<\/a>, tanto che dai servizi segreti Usa era giunto il suo &#8220;endgame&#8221;; i ribelli armati dall\u2019Occidente (per lo pi\u00f9 formazioni legate ad Al Qaeda) avanzavano in maniera inarrestabile, l\u2019Isis allargava il suo dominio territoriale ed il regime scricchiolava al suo interno.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5\">Dopo appena cinque mesi di intervento russo in difesa dell\u2019alleato siriano, lo scenario si \u00e8 capovolto. Oggi l\u2019esercito di Assad ha riconquistato molte delle roccaforti a sud e a nord e sembra in procinto di consolidare le province ad est.<\/span><br \/>\nCome ha spiegato Vincent Stewart, capo della Defence Intelligence Agency, i<strong> russi, in Siria, <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/spy-chief-warns-that-us-could-face-attacks-inspired-by-terrorism-in-paris\/2016\/02\/09\/29f172c8-cf2f-11e5-b2bc-988409ee911b_story.html\" target=\"_blank\"><em>&#8220;hanno cambiato completamente\u00a0il calcolo&#8221;<\/em><\/a> della guerra<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2)<\/strong> <strong>SUCCESSO DIPLOMATICO<\/strong>: ma quello di Putin in Siria \u00e8 soprattutto un capolavoro diplomatico che ha ottenuto due incredibili vittorie; le spiega\u00a0<a href=\"http:\/\/blogs.reuters.com\/great-debate\/2016\/03\/15\/why-and-how-russia-won-in-syria\/\" target=\"_blank\">Josh Cohen della Reuters<\/a>:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Mosca ha raggiunto &#8220;<em>il fondamentale obiettivo\u00a0di trasformare la guerra siriana in una scelta binaria per l&#8217;Occidente tra l&#8217;orrore dello Stato islamico e la brutalit\u00e0 del regime di Assad&#8221;<\/em>.\u00a0<strong>L\u2019Occidente ha dovuto scegliere Assad ed oggi il <em>&#8220;regime change&#8221;<\/em>\u00a0del governo siriano non \u00e8 pi\u00f9 nell\u2019agenda della Casa Bianca<\/strong>. Esattamente ci\u00f2 che Mosca voleva.<\/li>\n<li>Mosca si \u00e8 imposta come soggetto principale nel processo di pacificazione. All&#8217;inizio delle operazioni in Siria, gli americani assunsero un atteggiamento di fredda superiorit\u00e0; dissero che non avrebbero riconosciuto alcun ruolo politico ai russi e che i rapporti tra i due paesi si sarebbero limitati al coordinamento delle operazioni per evitare rischi\u00a0pericolosi di incidenti.\u00a0Dopo pochi mesi, <strong>la Russia \u00e8 diventata il principale\u00a0interlocutore americano per la Siria; anzi, il contrario: ora sono gli Usa gli interlocutori dei russi.<\/strong>\u00a0Il recente &#8220;cessate il fuoco&#8221; del 27 febbraio \u00e8 stato negoziato direttamente\u00a0da Washington e Mosca; ed Obama ha chiuso le trattative parlando direttamente con Putin.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>MA QUALE RITIRO?<\/strong><br \/>\nOra la partita si sposta sul piano dei nuovi equilibri nella regione ed \u00e8 questo <a href=\"http:\/\/nationalinterest.org\/feature\/the-strategy-behind-russias-moves-syria-15497\" target=\"_blank\">che preoccupa molto gli analisti americani<\/a>. Mosca ha dato prova di saper costruire alleanze efficaci: oltre ai rapporti leali con Iran e Siria, vanno aggiunti l&#8217;avvicinamento sostanziale con i curdi (in chiave anti-Isis e anti-Turchia) e soprattutto la possibile apertura di collaborazione con Israele (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/15\/putin-netanyahu-nuovo-asse-in-medio-oriente-con-berlusconi\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">lo avevamo anticipato sei mesi fa<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Russia non si ritira dalla Siria. Anzi, rilancia il suo ruolo per un nuovo Medio Oriente, forse pi\u00f9 sicuro anche per noi europei.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/09\/30\/il-dietrofront-delluomo-di-obama-in-siria-abbiamo-sbagliato-tutto\/\" target=\"_blank\">Il dietrofront dell&#8217;uomo di Obama: in Siria abbiam0 sbagliato tutto<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/11\/30\/la-vittoria-di-putin\/\" target=\"_blank\">La vittoria di Putin<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 VERO RITIRO? Era l\u2019Ottobre del 2015, la Russia aveva iniziato le operazioni in Siria su richiesta del governo di Damasco, quando il presidente americano Barack Obama predisse: &#8220;il tentativo dei russi di aiutare Assad (\u2026) non far\u00e0 che bloccarli in un pantano e non funzioner\u00e0&#8221;. A distanza di cinque mesi, Mosca nel pantano non c\u2019\u00e8 finita ed ora annuncia il suo \u201critiro\u201d dalla Siria per raggiungimento degli obiettivi prefissati. Nella terminologia comune\u00a0il concetto di ritiro \u00e8 spesso associato all\u2019idea di sconfitta. Fu un ritiro quello americano in Vietnam e in Iraq; cos\u00ec come un ritiro fu quello sovietico in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/03\/16\/russia-ma-quale-ritiro\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64881,64887],"tags":[3780,317141,814,3777],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1678"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1685,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1678\/revisions\/1685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}