{"id":1763,"date":"2016-05-23T12:00:04","date_gmt":"2016-05-23T12:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1763"},"modified":"2016-05-23T12:16:21","modified_gmt":"2016-05-23T12:16:21","slug":"il-dottor-q-esiste-davvero-come-la-cia-controlla-i-social-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/05\/23\/il-dottor-q-esiste-davvero-come-la-cia-controlla-i-social-media\/","title":{"rendered":"Il Dottor Q esiste davvero: come la CIA controlla i social media"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/05\/cia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1767\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/05\/cia-300x215.jpg\" alt=\"A man crosses the Central Intelligence A\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/05\/cia-300x215.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/05\/cia.jpg 610w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>Q<\/em> ESISTE DAVVERO<\/strong><br \/>\n<strong><em>\u201cQ\u201d<\/em> \u00e8 vivo e lotta con noi. Come chi \u00e8 <em>Q<\/em>? Non avete mai visto un film di James Bond?<\/strong> <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Q_(James_Bond)\" target=\"_blank\"><em>Q<\/em> era il leggendario Dottor Boothroyd<\/a>, il capo della mitica \u201cSezione Q\u201d dei servizi segreti britannici. Lo scienziato che provvedeva a rifornire l\u2019Agente 007 di tutti quegli ammennicoli iperfunzionali: la scarpa-pugnale, il jetpack (che negli anni \u201970 era pura fantascienza), le sigarette esplosive e via dicendo, compresa la leggendaria <a href=\"http:\/\/autoguide.com.vsassets.com\/blog\/wp-content\/uploads\/\/2013\/06\/james-bond-lotus-esprit-submarine.jpg\" target=\"_blank\">Lotus-sottomarino di <em>La Spia che mi Amava<\/em><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dicevamo che <strong>Q esiste ma non \u00e8 una persona sola\u00a0e non lavora per i Servizi di Sua Maest\u00e0<\/strong>; <strong>Q \u00e8 una societ\u00e0 di Venture Capital della Cia il cui nome \u00e8 appunto <a href=\"https:\/\/www.iqt.org\" target=\"_blank\">In-Q-Tel<\/a>\u00a0(IQT) in memoria del dottor Q<\/strong>.<br \/>\nIl suo scopo \u00e8 identificare ed investire in societ\u00e0 ad alta tecnologia funzionali alla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fondata nel 1999 dall&#8217;ex Ceo della Loockheed, In-Q-Tel \u00e8 &#8220;un ponte tra la Comunit\u00e0 d&#8217;Intelligence e gli innovatori tecnologici&#8221;.<br \/>\nI brevetti testati sono centinaia ed alcuni anche famosi: nel 2004 fu IQT a finanziare il programma di mappatura satellitare Keyhole che poi fu acquistato da Google e divenne Google Earth. D&#8217;altro canto, la collaborazione tra Google e le agenzie d&#8217;intelligence americane \u00e8 cosa risaputa: sia allo scopo di <a href=\"http:\/\/www.washingtonpost.com\/wp-dyn\/content\/article\/2010\/02\/03\/AR2010020304057.html\" target=\"_blank\">scongiurare cyber-attacchi<\/a>, sia allo scopo d<a href=\"https:\/\/www.wired.com\/2010\/07\/exclusive-google-cia\/\" target=\"_blank\">i spiare e controllare i flussi informativi sul web e sui social<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Ora sembra che il Dottor Q della Cia stia investendo quasi interamente su societ\u00e0 per l&#8217;analisi e controllo dei social media (Twitter su tutti); almeno secondo <a href=\"https:\/\/theintercept.com\/2016\/04\/14\/in-undisclosed-cia-investments-social-media-mining-looms-large\/\" target=\"_blank\">quanto riporta The Intercept<\/a>.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL GRANDE FRATELLO DI TWITTER<\/strong><br \/>\nTra queste aziende spiccano la <strong>Databricks<\/strong>, il cui software &#8220;Spark&#8221; \u00e8\u00a0capace di ordinare un\u2019immensa quantit\u00e0 di dati estratti dalla rete in tempi brevissimi; un prodotto che i tecnici di Ibm hanno definito <em><a href=\"https:\/\/www-03.ibm.com\/press\/us\/en\/pressrelease\/47107.wss\" target=\"_blank\">\u201cil progetto open source pi\u00f9 significativo del prossimo decennio\u201d<\/a>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O applicativi pi\u00f9 inquietanti come quello di <strong>Dataminr che analizza in tempo reale i dati provenienti dall\u2019intero flusso quotidiano di Twitter (circa 600 milioni di tweet al giorno) per riuscire ad anticipare eventi in tutto il mondo<\/strong>; applicativi gi\u00e0 usati da fondi d\u2019investimento e banche d\u2019affari per prevedere cause di movimenti\u00a0sul mercato azionario, ma ora in <strong>sperimentazione anche per attivit\u00e0 di\u00a0controllo sociale e antiterrorismo<\/strong>\u00a0per intercettare situazioni di minacce emergenti. <a href=\"http:\/\/fortune.com\/2015\/12\/07\/dataminr-hedge-funds-twitter-data\/\" target=\"_blank\">Fortune ha rivelato<\/a> che questa azienda avvis\u00f2 i suoi clienti\u00a0degli attacchi di Parigi appena 5 minuti dopo che si era verificato il primo e 45 minuti prima che venisse il primo lancio\u00a0delle agenzie stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O <strong>Geofeedia<\/strong>, la tecnologia che localizza geograficamente i messaggi dei social media (Twitter e Instagram) cos\u00ec da poter monitorare in tempo reale manifestazioni di piazza, mobilitazioni o qualsiasi tipo di attivit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA NUOVA CIA DIGITALE<\/strong><br \/>\nNell&#8217;ottobre scorso la Cia <a href=\"http:\/\/federalnewsradio.com\/digital-government\/2015\/10\/cia-hits-accelerator-pedal-digital-innovation\/\" target=\"_blank\">ha formato la DDI (Direzione per la Digital Innovation)<\/a>, la prima nuova struttura degli ultimi 50 anni. Il suo scopo \u00e8 proprio quello di spostare l&#8217;operativit\u00e0 dell&#8217;agenzia prevalentemente sulla sicurezza via internet.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/news-information\/speeches-testimony\/2015-speeches-testimony\/deputy-director-cohen-delivers-remarks-on-cia-of-the-future-at-cornell-university.html\" target=\"_blank\">David Cohen il vice-Direttore della Cia, recentemente<\/a>\u00a0ha spiegato i due obiettivi\u00a0della nuova Direzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>1)<\/strong> \u00a0<strong>Proteggere la rete d\u2019intelligence dalle tracce digitali che ogni membro inevitabilmente lascia<\/strong>; un acquisto on line, una ricerca su Google, messaggi, commenti, tutto quello che pu\u00f2 far gola ad un servizio straniero.\u00a0<strong><em>&#8220;Dobbiamo trovare il modo di proteggere l&#8217;identit\u00e0 dei nostri agenti (\u2026) perch\u00e9 possano continuare ad operare clandestinamente&#8221;<\/em><\/strong> \u00e8 oggi l\u2019identit\u00e0 digitale \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>2)<\/strong> \u00a0<strong>Sfruttare il\u00a0<em>&#8220;dominio digitale&#8221;<\/em> per raccogliere dalla rete tutte le informazioni necessarie all\u2019intelligence<\/strong> per le attivit\u00e0 di anti-terrorismo, di prevenzione ma anche di intervento.<br \/>\nIn altre parole, <strong>le fonti aperte dei social media sono una miniera informativa infinita per ogni servizio di sicurezza<\/strong>. Come spiega lo stesso Cohen: <em>&#8220;un&#8217;immagine satellitare che mostra membri dell&#8217;ISIS\u00a0riuniti in una piazza della citt\u00e0, per esempio, non pu\u00f2 fornire una conoscenza dei piani e delle intenzioni del gruppo. Ma i loro tweet e altri messaggi sui\u00a0social media con\u00a0cui essi comunicano la loro attivit\u00e0 spesso producono informazioni che forniscono un valore di vera intelligence<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto \u00e8 che questo non vale solo per la legittima lotta all\u2019Isis. <strong>Quegli stessi strumenti utilizzabili per la lotta al terrorismo possono essere utilizzati per il controllo sociale o per le analisi di\u00a0pre-crimine, <\/strong>labile\u00a0confine alla limitazione\u00a0della\u00a0libert\u00e0 di opinione e dei diritti individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Quindi occhio a cosa scrivete su Twitter o quali foto postate\u00a0su Instagram. Il Dottor Q vi controlla e potrebbe farsi di voi un&#8217;idea sbagliata (o forse quella giusta).<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>\u00a0Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/04\/06\/panama-papers-tutto-quello-che-non-torna\/\" target=\"_blank\">Panama Papers: tutto quello che non torna<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/06\/18\/twitter-terrorist\/\" target=\"_blank\">Twitter Terrorist<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Q ESISTE DAVVERO \u201cQ\u201d \u00e8 vivo e lotta con noi. Come chi \u00e8 Q? Non avete mai visto un film di James Bond? Q era il leggendario Dottor Boothroyd, il capo della mitica \u201cSezione Q\u201d dei servizi segreti britannici. Lo scienziato che provvedeva a rifornire l\u2019Agente 007 di tutti quegli ammennicoli iperfunzionali: la scarpa-pugnale, il jetpack (che negli anni \u201970 era pura fantascienza), le sigarette esplosive e via dicendo, compresa la leggendaria Lotus-sottomarino di La Spia che mi Amava. Dicevamo che Q esiste ma non \u00e8 una persona sola\u00a0e non lavora per i Servizi di Sua Maest\u00e0; Q \u00e8 una [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/05\/23\/il-dottor-q-esiste-davvero-come-la-cia-controlla-i-social-media\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[34085,64893,53056],"tags":[122,18594,1996],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1763"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1763"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1776,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1763\/revisions\/1776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}