{"id":1873,"date":"2016-07-28T12:14:49","date_gmt":"2016-07-28T12:14:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=1873"},"modified":"2016-07-28T16:49:13","modified_gmt":"2016-07-28T16:49:13","slug":"quando-allamerica-piaceva-il-duce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/07\/28\/quando-allamerica-piaceva-il-duce\/","title":{"rendered":"Quando all&#8217;America piaceva il Duce"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/wapo.st\/2aoxyqe\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1889\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/07\/duce-300x245.jpg\" alt=\"duce\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/07\/duce-300x245.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2016\/07\/duce.jpg 594w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>UN DOCUMENTO ECCEZIONALE<\/strong><br \/>\n\u00c8 un documento eccezionale quello pubblicato dal Washington Post. <strong><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/video\/world\/mussolini-tells-immigrants-to-make-america-great-in-1927-speech\/2016\/07\/23\/a723d158-5122-11e6-bf27-405106836f96_video.html\" target=\"_blank\">Un breve video del 1927 girato dalla Fox Service (l\u2019antesignana di Fox News) in cui il Duce d\u2019Italia, Benito Mussolini, manda il suo saluto agli italiani d\u2019America e all\u2019America tutta<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La Fox fu la prima azienda media a comprendere il potere del suono associato all\u2019immagine<\/strong>; per questo, in quegli anni, inizi\u00f2 a spedire per il mondo i suoi tecnici e le sue troupe a riprendere i grandi eventi dell\u2019epoca e i grandi personaggi. Vennero anche in Italia perch\u00e9 Mussolini era considerato il politico all\u2019avanguardia nella capacit\u00e0 di comunicazione e di uso politico dell\u2019immagine: e pochi anni dopo il regime avrebbe fondato Cinecitt\u00e0 conquistando con il cinema l&#8217;immaginario collettivo in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non solo: <strong>in America si cominciava a guardare con curiosit\u00e0 e interesse l\u2019esperienza fascista<\/strong> che stava trasformando una giovane nazione rurale e arretrata in una potenza industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cinque anni dopo, nel 1933, l\u2019America sarebbe impazzita per la trasvolata di Italo Balbo e una folla oceanica <a href=\"http:\/\/www.britishpathe.com\/video\/new-yorks-great-reception-to-italian-airmen-aka\/query\/Balbo\" target=\"_blank\">avrebbe accolto con i tricolori e i saluti romani gli eroi italiani a New York<\/a>; un tributo mai concesso ad alcuno straniero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>GLI IMMIGRATI ITALIANI<\/strong><br \/>\nA questo sguardo interessato dell\u2019America giocarono un ruolo l\u2019enorme numero di nostri\u00a0nostri connazionali che l\u00ec erano andati a cercare fortuna.<br \/>\nCome ricorda <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-fix\/wp\/2016\/07\/23\/in-1927-fox-news-service-filmed-benito-mussolini-telling-immigrants-to-make-america-great\/?wpisrc=nl_most-draw8&amp;wpmm=1\" target=\"_blank\">nell&#8217;articolo Philip Bump<\/a>, <strong>negli anni \u201930 l\u2019Italia era la prima nazione per numero d\u2019immigrati in America<\/strong>; avevamo superato inglesi, tedeschi e irlandesi. In tutto quasi 2 milioni di italiani avevano raggiunto gli Stati Uniti, una cifra impressionante per i dati demografici di allora.<br \/>\nIn New Jersey, in Connecticut, in Pennsylvania e soprattutto a New York il luogo di origine pi\u00f9 comune era il nostro paese; <strong>nella sola Brooklyn, l\u20198% della popolazione era nata in Italia<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe width='580' height='350' scrolling='no' src='\/\/www.washingtonpost.com\/video\/c\/embed\/a723d158-5122-11e6-bf27-405106836f96' frameborder='0' webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em><strong>&#8220;I&#8217;M VERY GLAD&#8230;&#8221;<\/strong><br \/>\nIl video \u00e8 straordinario per due ragioni: <strong>primo\u00a0perch\u00e9 il Duce parla in inglese<\/strong>. Secondo, per i contenuti del messaggio\u00a0che Mussolini invia oltre Oceano:<br \/>\n<i>\u201cI\u2019m very glad\u201d\u2026 \u201csono molto contento di poter esprimere i miei sentimenti di amicizia verso la nazione Americana (&#8230;) Saluto con meravigliosa energia il\u00a0popolo americano e io\u00a0vedo e riconosco tra voi il sale della vostra terra, <\/i><strong><i>cos\u00ec come i\u00a0miei concittadini che stanno lavorando per fare grande l&#8217;America.<\/i>\u00a0<\/strong><em>Saluto il grande popolo americano. Saluto gli italiani d&#8217;America che si uniscono in un unico amore di due nazioni&#8221;<\/em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Poi sappiamo come \u00e8 andata: l\u2019America si trasform\u00f2 da nazione sorella in \u201cdemoplutocrazia\u201d; Mussolini si alle\u00f2 con Hitler e fu l\u2019ecatombe<\/strong>. Il Fascismo venne consegnato alla<em> damnatio memoriae<\/em>; e ancora oggi, negli Stati Uniti, la parola \u201cfascist\u201d viene attribuita ad ogni categoria negativa (persino i tagliatole dell&#8217;Isis vengono definiti &#8220;islamo-fascisti&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Eppure <strong>questo video racconta un\u2019altra storia che poteva essere e che non \u00e8 stata: per l\u2019Italia e per il mondo<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UN DOCUMENTO ECCEZIONALE \u00c8 un documento eccezionale quello pubblicato dal Washington Post. Un breve video del 1927 girato dalla Fox Service (l\u2019antesignana di Fox News) in cui il Duce d\u2019Italia, Benito Mussolini, manda il suo saluto agli italiani d\u2019America e all\u2019America tutta. La Fox fu la prima azienda media a comprendere il potere del suono associato all\u2019immagine; per questo, in quegli anni, inizi\u00f2 a spedire per il mondo i suoi tecnici e le sue troupe a riprendere i grandi eventi dell\u2019epoca e i grandi personaggi. Vennero anche in Italia perch\u00e9 Mussolini era considerato il politico all\u2019avanguardia nella capacit\u00e0 di comunicazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/07\/28\/quando-allamerica-piaceva-il-duce\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64893,53056],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1873"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1873"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1873\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1908,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1873\/revisions\/1908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}