{"id":220,"date":"2014-08-24T12:01:23","date_gmt":"2014-08-24T12:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=220"},"modified":"2015-03-12T07:30:58","modified_gmt":"2015-03-12T07:30:58","slug":"svegliati-occidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/08\/24\/svegliati-occidente\/","title":{"rendered":"Svegliati Occidente!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/08\/eurabia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/08\/eurabia-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/08\/eurabia-300x209.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/08\/eurabia.jpg 333w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I vertici del MI6, i servizi segreti britannici, ne sono sempre pi\u00f9 convinti: l\u2019uomo che compare nel video della decapitazione del fotoreporter americano sarebbe un inglese chiamato John e conosciuto come il capo di una cellula britannica di jihadisti nota come \u201cThe Beatles\u201d. <strong>L\u2019orrore nutre a volte un amaro senso dell\u2019ironia<\/strong>; e cos\u00ec la band musicale simbolo della rivoluzione libertaria dell\u2019Occidente \u00e8 diventato il soprannome di un gruppo integralista islamico che contro quell\u2019Occidente si scaglia.<br \/>\nJohn \u00e8 un inglese, esattamente come lo era Michael, il giovane islamico di origini nigeriane che nel maggio di un anno fa uccise un soldato di Sua Maest\u00e0 alla periferia di Londra, sgozzandolo in pieno giorno in mezzo alla strada e provando, con un coltello da cucina, a staccargli la testa dal corpo ormai senza vita davanti ai passanti terrorizzati. <em>\u201cPer Allah, noi giuriamo l&#8217;Onnipotente Allah, non smetteremo mai di combattervi\u201d<\/em> url\u00f2 il giovane inglese ai primi soccorritori che accorsero.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/blogdellanarca.wordpress.com\/2013\/05\/24\/il-multiculturalismo-decapitato-in-una-strada-di-londra\/\" target=\"_blank\"> Quel giorno io ero a Londra<\/a> e vidi la paura attraversare una citt\u00e0 che nutriva l\u2019ottimismo sincero e cosmopolita del suo multiculturalismo; un mito che si trasformava in un mostro oscuro e che usciva dalle proprie viscere e si trasformava in incubo.<br \/>\nPer l\u2019Inghilterra la questione non era nuova: gli attentatori suicidi della metropolitana di Londra, che nel 2005 provocarono 50 morti, erano cittadini inglesi islamici di seconda generazione, originari di Leeds; ma quell\u2019attentato sembrava superato.<br \/>\nMichael non era un pazzo, ma un frequentatore del Centro Islamico Lewisham, lo stesso di <a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/news\/worldnews\/middleeast\/syria\/11049663\/James-Foley-murder-British-woman-vows-to-become-first-female-to-behead-western-prisoner-in-Syria.html\" target=\"_blank\">Khadijah Dare<\/a>, la giovane inglese che oggi \u00e8 in Siria a combattere con suo marito, uno svedese di origini turche, e che qualche giorno fa ha espresso su Twitter il desiderio di essere la prima donna a decapitare un occidentale.<br \/>\nNon solo in Gran Bretagna: nel dicembre 2013 in un video di propaganda dell\u2019Isis compariva un ragazzo biondo con gli occhi azzurri che invitava i musulmani tedeschi ad unirsi alla jihad in Siria. <a href=\"http:\/\/www.welt.de\/politik\/deutschland\/article122518828\/Philip-B-Aus-Dinslaken-in-den-Dschihad.html\" target=\"_blank\">Il suo nome era Abu Osama al-Alman, al secolo Philip B<\/a>., giovane consegna-pizze proveniente da Dislaken, nella Renania settentrionale. Philip ha compiuto il suo martirio all\u2019inizio di questo mese, gettandosi con un camion carico di esplosivo contro una base curda nel nord dell\u2019Iraq presso Mosul. Secondo i servizi dell\u2019intelligence tedeschi sono circa 40 gli islamisti, provenienti dalla Germania, uccisi in Siria e Iraq nell\u2019ultimo anno; ma quasi 400 sono quelli tuttora impegnati in combattimento: turchi, marocchini, libici raccolti in un \u201ccampo tedesco\u201d a nord della Siria. Circa l\u201980% sono immigrati islamici divenuti cittadini tedeschi, e solo il 20% sono tedeschi convertiti.<br \/>\nQuando un anno fa <a href=\"http:\/\/blogdellanarca.wordpress.com\/2013\/09\/25\/twitter-jihad\/\" target=\"_blank\">gli islamisti di Al Shaabab fecero 60 morti in un centro commerciale di Nairobi<\/a>, non molti si soffermarono sul fatto che del commando di 17 terroristi, 11 erano di provenienza occidentale (Usa, Inghilterra, Svezia, Finlandia, Canada).<br \/>\nPerch\u00e9 la natura del nuovo jihadismo che raccoglie combattenti per l\u2019Iraq ma anche per la Siria e per la Libia e che ormai rischia di dilagare sul Mediterraneo (grazie agli errori colpevoli dell\u2019Europa e degli Usa), ha una natura diversa da quella che l\u2019Occidente si ostina a voler vedere per vilt\u00e0 e stupidit\u00e0. Con buona pace dei politici irresponsabili, degli intellettuali arcobaleno, degli ipocriti dell\u2019umanitarismo ideologico, questo male si sta sviluppando nel cuore dell\u2019Europa; \u00e8 un nemico che nasce dentro di noi, nelle pieghe di quella libert\u00e0 di cui noi tutti in Occidente ci facciamo vanto e che rischia ora di diventare il nostro suicidio.<br \/>\n<strong>\u00c8 vero, quello in atto non \u00e8 uno scontro tra civilt\u00e0: \u00e8 peggio. \u00c8 lo scontro tra una civilt\u00e0 (la nostra) e una non civilt\u00e0 (l\u2019ideologia jihadista)<\/strong>; tra ci\u00f2 che, con molte contraddizioni e qualche stortura, produce libert\u00e0, benessere, cultura, diritti umani e ci\u00f2 che prova a distruggerlo.<br \/>\nQuando qualche anno fa Oriana Fallaci svilupp\u00f2 il concetto di Eurabia per definire l\u2019orizzonte di fine della nostra civilt\u00e0, allora l\u2019Occidente liberal, gli intellettuali ipocriti, i politici vigliacchi e spudoratamente inetti la accusarono di razzismo, ma lei, profetica e incompresa, aveva intuito il male del nostro tempo. <strong>Lo scontro in atto non si gioca solo in Iraq, in Afghanistan, in Medio Oriente, nel Maghreb, ma qui a casa nostra<\/strong>. Qui da noi affonda le sue ragioni in un terreno paludoso fatto di stanchezza psicologica, crisi demografica, immigrazione incontrollata, multiculturalismo fallito, perdita d\u2019identit\u00e0 storica e culturale, aggressivit\u00e0 di una religione da sempre incline alla sopraffazione e ostile alla modernit\u00e0. <strong>Ci stiamo scontrando con noi stessi, con la follia di un islam che sta crescendo in casa nostra.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019Occidente si sta decapitando da solo. Se non prender\u00e0 coscienza che questa \u00e8 una guerra che non pu\u00f2 essere combattuta con la retorica del multiculturalismo, presto la sua testa rotoler\u00e0<\/strong>.<br \/>\nAndr\u00e9 Glucksmann, uno dei pochi intellettuali liberi che ancora abita la nostra cultura, scrisse che <a href=\"http:\/\/www.lindau.it\/schedalibro.asp?idLibro=798\"><em>\u201cla civilt\u00e0 si unisce innanzitutto contro. Contro ci\u00f2 che la distrugge\u201d<\/em><\/a>. <strong>Ci vogliono distruggere. Ricordiamoci di essere una civilt\u00e0. Svegliati Occidente!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I vertici del MI6, i servizi segreti britannici, ne sono sempre pi\u00f9 convinti: l\u2019uomo che compare nel video della decapitazione del fotoreporter americano sarebbe un inglese chiamato John e conosciuto come il capo di una cellula britannica di jihadisti nota come \u201cThe Beatles\u201d. L\u2019orrore nutre a volte un amaro senso dell\u2019ironia; e cos\u00ec la band musicale simbolo della rivoluzione libertaria dell\u2019Occidente \u00e8 diventato il soprannome di un gruppo integralista islamico che contro quell\u2019Occidente si scaglia. 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